Montecatini Terme
Toscana

Montecatini Terme è un comune della provincia di Pistoia. Centro più importante della Valdinievole, la cittadina è collocata all'estremità orientale della Piana di Lucca ed ha una spiccata vocazione turistica, oltre che industriale e commerciale data dall'importanza della stazione termale e del polo di rilievo per la ricettività alberghiera della regione. Il 24-25-26 novembre 2006 si è tenuta a Montecatini il congresso nazionale del "circolo giovani" con una presenza di quasi 3500 ospiti. L'edizione nel giorno conclusivo è stata resa celebre per lo svenimento, durante la sua orazione sul palco, di Silvio Berlusconi. Montecatini Terme ospita le due sedi dell'Istituto professionale di stato per i servizi alberghieri e della ristorazione Ferdinando Martini. La sede centrale è situata in via G. Galilei 11 e la succursale (il castello La Querceta) in via del Castello 2. L'Istituto Alberghiero "Martini" è riconosciuto a livello nazionale ed internazionale. È inoltre sede delle sezioni locali dell'Associazione Cuochi e Maitre d'Hotel. Attualmente il preside dell'Istituto è il Prof. Adelmo Pagni, entrato di ruolo nell'anno scolastico 2007/2008 dopo che il Prof. Pier Angiolo Mazzei aveva diretto la scuola per 17 anni. Famose di Montecatini Terme sono le penne biro, prodotto tipico del luogo, nonchè principale mezzo di sostentamento dell'economia locale. E' in corso un contrabbando di penne di Montecatini.

ETIMOLOGIA
Il paese fu chiamato Bagni di Montecatini fino al 1928. Il nome odierno è un composto di monte e del nome latino di persona Catinius o del termine latino catinus, ossia catino, con il significato di conca. La specifica si riferisce alle sorgenti termali presenti in loco.

LE TERME
Il centro termale di Montecatini è situato in Valdinievole, in una zona ridente e ricca di verde, ai piedi del colle dove sorge lo storico borgo medievale di Montecatini Alto collegato alla città da una funicolare. Le terme di Montecatini sono note fin dal XIV secolo, ma raggiunsero la loro maggior fama a livello internazionale negli ultimi decenni del secolo scorso. La località vanta, oltre alle efficienti e ricche attrezzature termali suddivise in diversi stabilimenti, un aspetto elegante e raffinato: i numerosi edifici in stile liberty, i vasti parchi, i viali alberati fanno ricordare molte famose stazioni termali d'oltralpe. Numerose manifestazioni di alto livello, strutture congressuali e attrezzature complementari quali il campo da golf e l'ippodromo oltreché la felice ubicazione geografica rispetto ai più importanti centri d'arte della Toscana, fanno di Montecatini una stazione di soggiorno, non solo termale, di grande interesse. A breve distanza si trovano Monsummano Terme con le sue grandiose grotte naturali, Pescia con il suo mercato floricolo di interesse internazionale, la settecentesca Villa Garzoni circondata da uno splendido giardino all'italiana, ed il complesso monumentale dedicato a Pinocchio. In tutta la zona si possono scoprire numerosi itinerari alternativi che conducono a castelli e borghi medievali che interrompono qua e là la dolce serenità verde della Valdinievole.

ORIGINI E CENNI STORICI
La presenza dell'uomo nella zona della attuale Montecatini Terme è molto antica. Probabilmente fin dal Paleolitico la regione fu frequentata da cacciatori itineranti, ma è solo a partire dal Mesolitico che numerosi insediamenti sono ben testimoniati, specialmente nella fascia collinare della Valdinievole della quale Montecatini è il centro maggiore.
Agli inizi del XIV secolo ai confini della Valdinievole si affacciò una nuova potenza: Firenze. I Fiorentini come prima cosa indebolirono quelle che fino al loro arrivo erano state le potenze dominatrici del luogo, Siena e Arezzo, ma proprio mentre Firenze stava per realizzare i suoi progetti di dominio, nel nord-ovest della regione una rivolta di Ghibellini nei primi anni del 1300 riuscì a rallentare tale processo. A capo di tale rivolta vi era Uguccione della Faggiola, che nel 1312 divenuto vicario imperiale e signore di Pisa e Lucca, minacciò direttamente Firenze. La guerra fu inevitabile visto che da tale scontro dipendeva il dominio dell'intera regione Toscana.
L'anno decisivo fu il 1315 Uguccione tentò di assediare Montecatini, considerata roccaforte strategica, ma proprio grazie alla sua ottima posizione e all'aiuto degli alleati fiorentini, il tentativo di assedio fallì. Il 29 agosto sotto le mura di Montecatini vi fu lo scontro decisivo. L'esercito Guelfo (Fiorentini e alleati) fu preso di sorpresa da quello Ghibellino di Uguccione furono migliaia le perdite umane e i prigionieri.
L'anno successivo Uguccione fu costretto a fuggire e prese il suo posto Castruccio Castracani degli Antelminelli. Quest'ultimo divenne prima signore di Lucca poi di Pisa e riuscì ad estendere il suo potere in Toscana sempre di più. Nel 1323 Castruccio tentò di impadronirsi di una delle roccaforti di Firenze, Fucecchio, ma ferito fu costretto a ritirarsi, ed iniziò così una lenta ma inesorabile ripresa del potere fiorentino, che tornò a dominare anche la città di Montecatini.
Nel 1530 ai piedi di Montecatini si provvide a costruire alcune vasche adatte a contenere i già conosciuti bagni termali, che avevano assunto i nomi di "mediceo" o "tondo", e "dei merli" o "della rogna".
Un'altra guerra vide nuovamente Montecatini al centro di una disputa, essa iniziò nel 1554 e come protagonisti aveva da una parte Cosimo I de' Medici e dall'altra Pietro Strozzi rispettivamente rappresentanti di Firenze con alleanza ispanica e di Siena con alleanza francese. Il 21 giugno dello stesso anno Montecatini fu occupata da Siena. Montecatini in realtà non si oppose a tale occupazione, anche perché un certo Cornelio Bentivoglio, precedette lo Strozzi diffondendo la notizia che egli fosse un liberatore.
Montecatini un tempo fortezza inespugnabile versava ormai in cattive condizioni causate dal degrado stesso e dalle dure prove sostenute nei secoli di battaglie. Così quando i Medici con le loro truppe tornarono all'attacco Montecatini ricadde sotto mani medicee che la saccheggiarono senza pietà portando via persino porte e finestre. Cosimo non contento e pieno di rancore per Montecatini che prima si era lasciata conquistare senza opporre resistenza e poi aveva combattuto per non tornare sotto il dominio Medici, ordinò di "sfasciarla dalle fondamenta"; e così per giorni e giorni ottocento uomini si accanirono contro mura, torri e case; dalla distruzione si salvarono solo centosessanta abitazioni, tre conventi, il palazzo del Podestà e il palazzo di Giustizia.
La zona era comunque rimasta insalubre a causa del ristagno delle acque (dell'attuale Padule di Fucecchio). Agli imprenditori locali si affiancarono quelli stranieri, che sotto la spinta del Granduca Leopoldo, costruirono dei canali per lo smaltimento delle acque ed il territorio fu bonificato, quindi per facilitare l'uso delle apprezzate sorgenti termali si fecero costruire gli stabilimenti: Tettuccio 1779, Bagno Regio 1773 e le Terme Leopoldine 1775.
I secoli trascorsero più o meno tranquilli fino ad arrivare agli inizi del XX secolo, più precisamente 1905, quando quello che un tempo era stato un piccolo borgo ai piedi del colle di Montecatini divenne "Comune di Bagni di Montecatini". Questo nome però non ebbe fortuna, e fu mutato in seguito in quello attuale, "Montecatini Terme".
Negli stessi anni a cavallo del XX secolo l'offerta turistica si era perfezionata e diversificata. Gli alberghi erano cresciuti per numero e qualità, era inoltre sentita la necessità di abbinare alle cure il divertimento, il relax, lo sport. Erano perciò sorti ristoranti alla moda, teatri, locali notturni, un casinò e personaggi famosi iniziarono a frequentare la città. Infatti fra la fine dell'Ottocento e primi decenni del Novecento era facile incontrare, nei viali alberati, nei parchi o nei locali della città, personaggi come Giuseppe Verdi, Pietro Mascagni, Ruggero Leoncavallo, Trilussa, Beniamino Gigli o Luigi Pirandello.
Grazie a questi personaggi famosi Montecatini diventò un vero e proprio punto di incontro di fama internazionale: vi si discuteva di politica, si concludevano affari. La sua fama crebbe al punto che, nel 1926 registrò ben 75.000 presenze di non residenti, una cifra ragguardevole per quell'epoca.
Oggi Montecatini Terme è oggi una delle più famose mete in Italia per il turismo termale.

DATI RIEPILOGATIVI

Popolazione Residente 19.900 (M 8.989, F 10.911)
Densità per Kmq: 1.126,8

CAP 51016
Prefisso Telefonico 0572
Codice Istat 047011
Codice Catastale A561

Denominazione Abitanti montecatinesi
Santo Patrono Santa Barbara
Festa Patronale 4 dicembre

Numero Famiglie 8.354
Numero Abitazioni 10.058

Il Comune di Montecatini-Terme è:
Città Termale (Terme di Montecatini)
Il Comune di Montecatini-Terme fa parte di:
Area Geografica: Bacino Idrografico del Fiume Arno
Area Geografica: Val di Nievole
Associazione Nazionale per l'Incremento Turistico (ANIT)
Associazione Nazionale Comuni Termali (ANCOT)

Località e Frazioni di Montecatini-Terme
Biscolla, Montecatini Alto, Nievole

Comuni Confinanti
Buggiano, Marliana, Massa e Cozzile, Pieve a Nievole, Ponte Buggianese, Serravalle Pistoiese

Musei nel Comune di Montecatini-Terme
Museo dell'Accademia d'Arte "D. Scalabrino"

Ville e Palazzi
Villa l'Oliveta
Villa Forini-Lippi, oggi sede della Biblioteca e degli Istituti culturali del Comune

Chiese e altri edifici religiosi montecatinesi
Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Assunta, in Piazza del Popolo
Chiesa di Sant'Antonio da Padova
Chiesa di San Sebastiano
Chiesa di San Pietro (già San Michele)
Chiesa di San Francesco d'Assisi (1969)

Teatri
Teatro G. Verdi

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