Vinadio
TERME DI VINADIO (CN)

Vinadio è un comune di circa 700 abitanti della provincia di Cuneo. È situato nella Valle Stura di Demonte (Alpi Marittime), lungo il fiume Stura, ed è - assieme alle vicine cittadine di Demonte e Pietraporzio - uno dei comuni occitani del Piemonte. È località turistica e località termale (Bagni di Vinadio, a quota 1.305 mt.). Nella frazione di Sant'Anna di Vinadio sorge un santuario - il santuario Sant'Anna - che è il luogo di culto cristiano posizionato alla maggiore altitudine in Europa (circa 2.000 metri). Vinadio è raggiungibile da Borgo San Dalmazzo (provincia di Cuneo) attraverso la strada statale n. 21 per il Colle della Maddalena (confine di stato con la Francia).

TERME DI VINADIO

Situate a 1305 m. di altitudine nell'Alta Valle Stura, possiedono un'acqua del gruppo sulfureo-clorato-calcio-litioso, idonee alle cure per le seguenti patologie, sono convenzionate con l'A.S.L. (Azienda Sanitaria Locale). La struttura delle Terme di Vinadio propone cicli di cure termali convenzionate con il sistema Sanitario Nazionale.

Le acque termali di Vinadio sono classificate tra le medio minerali ed appartengono al gruppo delle sulfuree-clorato-calcio-litiose. Sgorgano naturalmente dalle falde del Monte Oliva attraverso otto fenditure nelle rocce del Gneiss e garantiscono temperature diverse per ogni fonte variabile dai 30° ai 62° e la loro portata complessiva è di ottantacinquemila litri, per ogni fonte, nell'arco di 24 ore.

Reparto balneoterapeutico: le piscine termali
La BALNEO-TERAPIA oltre ad essere il naturale completamento della fangoterapia può anch'essa costituire una particolare forma di cura. Presso il nostro stabilimento può essere effettuata in vasca singola oppure nelle due piscine interna ed esterna completamente immersi nell'acqua sulfuro-calcica a medio grado di mineralizzazione per venti minuti ad una temperatura che va dai 35°C ai 38°C. Al termine del bagno il paziente dovrà sostare sui lettini sdraiato o semi sdraiato opportunamente coperto per circa venti minuti per la reazione termale.

Reparto antroterapeutico: le grotte sudatorie
Dal Grand Hotel di Vinadio Terme si accede alle grotte sudatorie naturali dove lo scorrimento a cielo aperto dell'acqua ipertermale porta la temperatura ambientale gradatamente fin verso i 60°C. Il soggiorno nelle grotte varia dai dieci minuti dei primi giorni di trattamento ai venti minuti delle ultime sedute. Il passaggio nelle grotte deve avvenire gradatamente dalle grotte più fredde a quelle più calde seguendo i percorsi indicati con un tempo di permanenza che, in genere, va da un minimo di dieci minuti ad un massimo di venti minuti complessivi. All'uscita si effettua una doccia e quindi si ritorna sui lettini per la reazione termale. Con il termine ANTROTERAPIA viene indicato un trattamento termale che prevede la permanenza del paziente secondo modalità prestabilite dal medico, in un ambiente definito grotta caratterizzato da un particolare microclima ad azione terapeutica. I tempi di permanenza, le temperature ed il percorso da seguire all'interno delle grotte o stufe sono predeterminati.

Fanghi termali
Il fango è una melma ipertermale derivante dalla commistione di una componente solida con una componente liquida (acqua termale) e utilizzata sotto forma d’impacco.
L'applicazione del fango avviene a digiuno o comunque lontano dai 2 pasti, in appositi camerini annessi al Grand Hotel alla temperatura di 45°C-48°C per 15-20 minuti. Al termine dell'applicazione del fango il paziente si sottopone ad un bagno o doccia di annettamento in acqua termale a 36°, seguirà un periodo di reazione termale della durata di venti minuti per completare la sudorazione.
Lo stabilimento termale di Vinadio è uno dei pochi in Italia a disporre di una piscina per i fanghi full immersion, i benefici sono identici al fango tradizionale con il vantaggio che il paziente è libero nei movimenti ed il trattamento è totale.

Le cascate termali / idromassaggio
Le cascate termali rientrano nel ramo dell'idroterapia e costituiscono una particolare metodica massoterapica che sfrutta la pressione esercitata dal getto di acqua minerale. Le azioni terapeutiche derivano dallo sfruttamento contemporaneo dell'azione fisica di massaggio da parte del getto d'acqua, dalla temperatura (che risulta essere compresa tra i 36°C e i 38°C) e dai principi attivi dell'acqua termale. La permanenza sotto le cascate termali, per avere una valida efficacia non deve superare i 5 minuti.

Reparto inalatorio
Presso il reparto inalatorio delle Terme di Vinadio, i pazienti possono sottoporsi alle inalazioni caldo-umide a getto diretto individuale ed all’aerosol; la durata di ogni applicazione è di 10-15 minuti a testa.
Dal boccaglio di uscita si ottiene una fitta nebbia di particelle acquose che fuoriesce ad una temperatura di circa 38° C.

Indicazioni
Malattie CRONICHE dell'apparato respiratorio
Malattie ORL (sinusiti, riniti, laringiti, faringiti, otiti)
tutte in fase non acuta
Malattie cutanee (acne/eczema seborroico/psoriasi)
Malattie ginecologiche
Malattie osteo-articolari (artrosi ed esiti di traumi)
Malattie del ricambio (gotta e obesità)

Orari di apertura al pubblico - Area Termale
Ingresso Giornaliero: Tutti i giorni dalle 09.00 alle 22.00
Ingresso Serale: Tutti i giorni dalle 18.00 alle 22.00
Venire provvisti di accappatoio, cuffietta, costume e ciabatte.
Pulizie piscine: mercoledì piscina esterna (dalle 15.00), giovedì piscina interna (dalle 18.00)

Accettazione cure ASL
Dal Lunedì al Venerdì 09.00 - 12.30 // 14.30 - 17.00

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IL FORTE ALBERTINO
Le fortificazioni sono tra le più significativi esempi di architettura militare dell'arco alpino. Lo sviluppo longitudinale del forte è di 1200 metri su tre livelli con circa 10Km di percorsi interni. Nel corso dell'ultima guerra, il Forte fu oggetto di diversi bombardamenti Angloamericani; le sue mura ne portano ancora i segni. Eretta da Casa Savoia al tempo del Regno di Sardegna. Il restauro è stato completato negli anni duemila ed è sede di visite turistiche e manifestazioni culturali.

IL SANTUARIO DI S. ANNA
È il più alto santuario d'Europa, essendo collocato a 2.010 metri di altezza. Si trova lungo la strada che da Vinadio sale al colle della Lombarda. Dedicato ai santi Anna e Gioacchino genitori di Maria. La Festa patronale è il 26 luglio. Tra l'XI ed il XII secolo in prossimità di molti passi alpini e per iniziativa della Chiesa sorgono chiese-ospizi per assisere i viandanti. Il santuario ebbe la stessa origine e fu dedicato inizialmente a santa Maria Brasca.
La leggenda narra che sant'Anna apparve alla pastorella Anna Bagnis per indicarle il luogo dove costruirlo. Le sarebbe apparsa sul masso ancor oggi detto dell'apparizione a circa 500 metri dal Santuario sulla mulattiera che porta al passo di sant'Anna]]. Di S. Maria di Brasca parla un documento del 1307.
Nella prima del 1400, venuta dalla Chiesa di Oriente, si diffonde in Piemonte la devozione a S. Anna e nel 1443 troviamo il primo testo che fa riferimento alla chiesa dedicata non più a Maria, ma a sua madre Anna.
All'inizio del 1500 si parla di un cappellano fisso, di una "moltitudine di popolo" che sale alla cappella-ospizio in occasione della festa e di un custode, il randiere, per i trasporti e l'assistenza invernale, per il servizio di guida, vitto e alloggio ai viandanti, e per il suono di campana come richiamo in caso di tormenta e di nebbia.
Nello stesso secolo la cattedrale di Apt, la prima chiesa in Europa dedicata a S. Anna, dona al Santuario una piccola parte della reliquia della Santa, che era stata salvata dalle invasioni barbariche e dalle relative distruzioni.
Nel 1722 la reliquia donata verrà collocata nel "braccio" che ancora si onora.
Nel 1681 viene inaugurata la nuova chiesa dalle dimensioni di quella attuale e con il pavimento in ascesa, posato sulla roccia levigata dagli antichi ghiacciai. Qualche decennio più tardi sorgono il primo caseggiato del randiere, stalla, fienile, solaio, e nella seconda metà del 1700, nuovi edifici per ospitare le migliaia di pellegrini che salgono al Santuario.
Purtroppo dal 1793 al 1796 il tutto fu teatro di guerra per le vicende legate alla Rivoluzione francese e si dovette ricominciare quasi daccapo.
È il 1860 quando è completato il cortile in cui oggi si celebra all'aperto con gli edifici che lo delimitano.
Seguono le traversie dovute alle leggi per la soppressione degli Enti Ecclesiastici e soltanto con il Concordato del 1929 il Santuario viene affidato alla diocesi di Cuneo e torna a rifiorire la devozione a S. Anna e l'attività per il decoro del Santuario e l'accoglienza ai pellegrini.
Nel frattempo la zona viene fortemente militarizzata con la costruzione di numerose caserme e quando nel 1940 scoppia la seconda guerra mondiale, il Santurio e le sue opere sono teatro di operazioni belliche con i conseguenti saccheggi e le immancabili devastazioni.
Finalmente, dal 1949 in poi, è tutto un rifiorire di opere e di attività e dal 1964 la strada ristrutturata e asfaltata rende più agevole l'accesso.
Nello stesso periodo la liturgia riscopre il valore di ambedue i genitori di Maria, Anna e Gioacchino, come testimoni della vita coniugale secondo il piano di Dio.

DATI RIEPILOGATIVI

Popolazione Residente 732 (M 383, F 349)
Densità per Kmq: 4,0

CAP 12010
Prefisso Telefonico 0171
Codice Istat 004248
Codice Catastale M055

Denominazione Abitanti vinadiesi
Santo Patrono Madonna del Vallone

Numero Famiglie 362
Numero Abitazioni 1.320

Il Comune di Vinadio è:
Città Termale (Terme di Vinadio)

Il Comune di Vinadio fa parte di:
Comunità Montana Valle Stura
Regione Agraria n. 4 - Alta Valle di Stura di Demonte
Area Minoranza Linguistica Occitana

Comuni Confinanti
Aisone, Demonte, Pietraporzio, Sambuco, Valdieri.

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MANDRILE e MELIS - Fossano (CN)
ASSORTOFRUTTA - CUNEO (CN)
ARPA PIEMONTE - Agenzia Regionale per la protezione Ambientale
ENAIP PIEMONTE
VIVIGAS - PIEMONTE