Treviso
è un comune di 81.763 abitanti (170.000 abitanti circa l'agglomerato
con i comuni limitrofi), capoluogo dell'omonima provincia (ab. 795.264),
una delle sette della regione Veneto. È sede vescovile della
Diocesi di Treviso. E'
situata nella pianura veneta, a circa 15 km a sudovest della riva destra
del Piave alla confluenza tra il Sile, fiume di risorgiva, ed altri
corsi d'acqua quali il Botteniga che, ricevuti il Limbraga e la Piavesella
e giunto al cuore della città, si suddivide in diversi rami e
canali (Cagnan grando, Cagnan medio o Buranelli, Roggia o Siletto, il
Canale delle Convertite), e lo Storga che lambisce il comune ad est.
Paragonata spesso alla vicina Venezia per i numerosi rivi che la solcano
e le conferiscono scorci di rara suggestione, Treviso si può
ancora specchiare nella descrizione che di lei fu data da un suo illustre
cittadino, Giovanni Comisso, il quale la definì «unagentilissimastruttura
medievale in giuoco bizzarro con le chiare acque dei fiumi che l'attraversano
e né le distruzioni di guerre né il cattivo gusto degli
uomini riescono ancora a tramutare». Seppure parzialmente alterata
dalla ricchezza e dagli interventi, sovente contestati, portati avanti
negli anni a cavallo del Terzo Millennio, Treviso mantiene ancora un
aspetto gentile e riservato dove, accanto ad i luoghi più celebri
e frequentati, si celano strade minori, vicoli, rivali, canali e barbacani
che mantengono integro il fascino di una città ricca di storia.
Quasi gelosa della propria intimità, la città sembra offrirsi
alla lenta indagine di un passeggio mattiniero di un giorno festivo
quando, davvero autentica, sa stupire e segnare profondamente i ricordi
dei suoi visitatori.
ORIGINI
Si suppone che il nome Tarvisium sia frutto di una romanizzazione di
un precedente toponimo a sua volta relativo ai Taurusci, gruppo etnico
di area celtica, anticamente stanziato sui Monti Tauri all'estremità
orientale delle Alpi e che si ipotizza abbia costituito la prima comunità
trevigiana. Non manca peraltro chi ha ricondotto il nome all'espressione
indoeuropea tarvos (toro) con l'aggiunta di un suffisso -isium di chiara
derivazione romanistica. Una terza opinione si rifa invece al etimo
gallico trev- poi modificato in tarv- con il significato di villaggio
di legno. È da citare, inoltre, l'ipotesi che vorrebbe la nascita
del nome "Tarvisium" da una statua a tre volti che doveva
campeggiare nella piazza centrale dell'agglomerato. In ultimo deve altresì
citarsi la tesi di una derivazione dalla combinazione di due termini
romani Ter- e -visi in relazione ai tre colli (in latino, appunto, visi),
corrispondenti agli attuali Duomo, Piazza dei Signori e Piazza Sant'Andrea,
su cui sarebbe stata edificata la città.Quanto
alle origini, anche Treviso conosce numerose ricostruzioni mitologiche
sui suoi albori, per lo più dovute a miti formatisi nel corso
del Medioevo su impulso delle più influenti famiglie nobiliari.
Il mito più noto risale alle Antiquitatum variarum di Giovanni
Annio da Viterbo dove si afferma che la città sarebbe stata fondata
dai Taurusci, popolo di origini orientali e seguace del dio Api, sacro
toro dell'Antico Egitto. I Veneti, infatti, oppressi dai Giganti dell'Istro,
avrebbero invocato l'intervento della divinità egiziana che,
al fianco dei Taurusci, avrebbe sbaragliato i Giganti in una leggendaria
battaglia. A perenne ricordo delle gesta, i vincitori fondarono Taurisium,
la città del Toro sacro.
DA
VEDERE
Chiesa di San Francesco
Entrata della chiesa di S.FrancescoNei primi anni del XIII secolo il
Libero Comune emanò gli Statuti che permettevano agli ordinireligiosi
di insediarsi all'interno delle Mura. Un gruppo di frati francescani,
inviati dallo stesso S.Francesco, giunse a Treviso nel 1216 e presero
sede in un oratorio dedicato alla Madonna, in una zona oltre il Cagnan
Grande. La comunità divenne presto numerosa e nel 1231 si cominciò
a costruire la Chiesa e il Convento. Nel 1270 vennero ultimate le costruzioni.
Nel 1797 la Chiesa divenne di proprietà francese e nel 1806 venne
soppressa dalle leggi napoleoniche. Fu così adibito per scopo
militare e per stalla. Nel 1928, dopo un restauro, la Chiesa venne riaperta.
L'architettura impiegata per la costruzione è un momento di transizione
fra il romanico e il primo gotico. Nella lunetta sopra il portale c'è
un affresco attribuito a Marco Veneziano (1235). La struttura della
Chiesa è costituita da un'unica navata e da cinque cappelle.
Sulla parete sinistra c'è un affresco raffigurante S.Cristoforo,
opera romanico-bizantina del fine 1200. Nella cappella maggiore vi è
il dipinto "Quattro Evangelisti", probabilmente opera di un
allievo di Tommaso da Modena. Nella prima capella a sinistra è
presente un'opera di Tommaso da Modena, l'affresco " Madonna con
il bambino e Sette Santi" (1350). Nella seconda cappella a sinistra
vi è un affresco di Maestro di Feltro, "Madonna e Quattro
Santi" del 1351. La chiesa di S.Francesco ospita le tombe di alcune
persone celebri: Pietro Alighieri e Francesca Petrarca i più
importanti. Il primo, figlio di Dante Alighieri, era un giudice, poeta
e commentatore residente a Verona che morì a Treviso, durante
un soggiorno, nel 1364. La seconda, figlia di Francesco Petrarca, morì
di parto nel 1384.
Loggia dei Cavalieri
Il simbolo del potere politico assunto da nobili e cavalieri nel periodo
del Libero Comune è la Loggia dei Cavalieri, esemplare del romanico
trevigiano che risente dell'eleganza bizantina. Fu costruita sotto il
potere del podestà Andrea da Perugia (1276) come luogo di convegni,
conversazioni, giochi e il popolo non poteva accedervi.
Piazza dei Signori e Palazzo dei Trecento
Piazza dei SignoriA nord della piazza sorge il Palazzo di Podestà
(fine 1400) che conserva caratteristiche medievali lungo il Calmaggiore.
Piazza dei Signori si chiamava anche Maggiore o della Berlina, in quanto
qui veniva praticata una punizione chiamata appunto berlina: i colpevoli
venivano esposti e umiliati in pubblico. Nella piazza si possono notare
numerosi leoni con ilVangelo aperto, segno della dominazione della Serenissima.
Iniziata la costruzione nel 1200, il Palazzo dei Trecento ospitava i
membri del Maggior Consiglio, di cui ne faceva parte anche il podestà.
Era chiamato anche "Palazzo della Ragione" in quanto questo
luogo era il centro sociale-amministrativo della città. Il giorno
07-04-1944 il palazzo dei trecento è stato centrato da una bomba
lanciata dagli Americani durante un'incursione aerea della seconda guerra
mondiale (in quell'occasione la città venne devastata), questa
ha sfondato il tetto del salone principale al primo piano dopodiché
è esplosa prima di sfondare la loggia sottostante. La parete
meridionale e parte di quella orientale sono letteralmente esplose mentre
la parte rimanente di quella orientale e la parete settentrionale risultavano
avere uno strapiombo in alcuni punti di quasi un metro. Sono stati costruiti
dei pilastri di sostegno per evitare che le pareti crollassero e ci
sono voluti diversi anni prima che il palazzo venisse restaurato portando
le pareti a piombo e ricostruendo quelle crollate. Ora rimane solo una
cicatrice nelle pareti esterne del palazzo e purtroppo parte degli affreschi
nella parte interna sono andati distrutti.
Chiesa di San Nicolò
I frati domenicani giunsero a Treviso nel 1221. Già nel 1231
il Comune finanziava dei progetti per la costruzione di una chiesa ad
unanavata. Secondo una leggenda, Papa Benedetto XI (Niccolò Boccasino)
elargì 70 000 fiorini d'oro per la costruzione della chiesa attuale.
Lo stile impiegato nella costruzione è una transizione tra il
romanico veneto e il gotico d'otralpe. La chiesa è formata da
tre navate e cinque cappelle absidi. In questa chiesa sono presenti
molti affreschi importanti di Tommaso da Modena: San Romualdo, Sant'Agnese
e il Redentore, San Girolamo nello studio. Importante è l'affresco
di S Cristoforo che si trova nella zona orientale della chiesa: tra
questi il più antico affresco conosciuto in Europa dove sono
raffigurati degli occhiali (vedi). L'organo a due mani, tuttora funzionante,
è stato costruito da Gaetano Callido e le ante sono state dipinte
da Giacomo Lauro.
Duomo
Il Duomo di Treviso, intitolato a San Pietro, si trova nell'omonima
piazza caratterizzata da una forma piuttosto asimmetrica. Il Duomo,
anticamente, era una chiesa più piccola costruita in epoca romana.
Successivamente, vennero costruiti la cripta e le cappelle del Santissimo
e del Malchiostro. La prima ospita la tomba del vescovo Niccolò
Franco, il quale, con l'aiuto dei Francescani, costruì il Monte
di Pietà. Notevole per le decorazioni di gusto rinascimentale
è il monumento funebre del vescovo Zanetti, scolpito nel 1484
da Pietro Lombardo da Carona, attivo a Venezia. La seconda cappella
venne costruita (1520) dal monaco Malchiostro. La navata è chiamata
anche dell'Annunziata, perché ospita un quadro omonimo raffigurante
l'annunciazione della nascita di Cristo a Maria (quadro di Tiziano).
Altri dipinti presenti sono le decorazioni della cupola , da parte di
Giovanni Antonio de Sacchis da Pordenone e la pala del Tiziano. La navata
centrale è stata costruita attorno al 1700, dopo l'abbattimento
dell'edificio romano, con uno stile neo-classico. Il Duomo è
caratterizzato da sette cupole, cinque poste nella navata centrale ed
altre due che chiudono le cappelle. Attualmente l'unico reperto dell'edificio
romano ancora esistente è l'antico portale.
Piazza Rinaldi
Piazza Rinaldi è stata costruita dalla ricca famiglia Rinaldi.
Piazza Rinaldi, a differenza di Piazza Duomo, segue uno schema abbastanza
simmetrico. La piazza ospitava tre palazzi di epoche differenti, ma
tutte in possesso della famiglia Rinaldi. Il primo è stato costruito
nel Duecento ed era la residenza dei Rinaldi appena giunti a Treviso
e fuggiti da Federico Barbarossa. Il secondo palazzo, di epoca quattrocentesca,
è decorato con curiosi archi ogivali inflessi in una loggia al
primo piano. Il terzo è ultimo palazzo è di origine settecentesca.
Nella piazza vi era una "stazione di posta". Qui arrivavano
persone che, grazie all'aiuto dei cavalli, smistavano e trasportavano
la posta.Fungeva anche da dormitorio e osteria. All'inizio del Novecento
divenne luogo di mercato e incontro.
Ponte di Pria
Il "Ponte di Pria" (Ponte di Pietra) è un ponte situato
in una zona in cui confluiscono le acque del Cagnan (Canale) Grande,
il quale ospita l'isola di Pescheria, il Canale dei Buranelli ed un
altro canale. Qui vi sono delle chiuse, ideate e costruite da Fra' Giocondo.
Le chiuse servivano ad inondare i dintorni di Treviso per bloccare l'avanzata
dei Francesi.
I Buranelli
I Buranelli erano un antico canale navigabile. Questa via fluviale permetteva
gli scambi commerciali con le isole lacustri e soprattutto con l'isola
di Burano. Veniva praticata questa forma di trasporto in quanto era
più sicura di altre. Le barche utilizzate per i trasporto delle
merci erano chiamate Burci proprio per la loro provenienza dall'isola
veneziana.
Monte di Pietà e Cappella dei Rettori
Nelle vicinanze della Piazza dei Signori si trova il Monte di Pietà.
Esso fu fondato per combattere l'usura praticata dagli ebrei in quanto
era il mercato dei pegni. Il simbolo del Monte di Pietà è
il Cristo che mostra le sue stigmate. Nel primo piano dell'edificio
si trova la chiesa di S.Lucia, mentre al secondo piano si trova la Cappella
dei Rettori. Essa non è un luogo sacro; il suo nome deriva dalla
forma ad abside decorata. All'interno della saletta in cui si riunivano
le persone, vi sono degli affreschi di Ludovico Toeput detto Pozzoserrato
(Anversa 1550 Treviso 1605), artista fiammingo che si ispirò
alle ville palladiane. In questo luogo venivano inflitte le pene capitali,
rimane ancora un piccolo altare che testimonia l'esatto punto in cui
venivano applicate. Il condannato era posto in modo tale da guardare
l'icona del Cristo e pentirsi dei suoi peccati.
Quartiere latino
Questa è una delle zone di Treviso che ha subito i maggiori cambiamenti
nell'arco degli ultimi anni. Il nuovo quartiere è stato, infatti,
inaugurato il 30 settembre 2006 dopo otto anni di intensi lavori di
recupero; laddove sorgeva l'ex-ospedale della città intitolato
a Santa Maria dei Battuti (o, anche, detto San Leonardo) , ora sono
stati ricavati negozi, piazze, bar, uffici, abitazioni ma soprattutto
la sede distaccata dell'Università degli studi di Padova (già
attiva dal 2000) e il Palazzo dell'Umanesimo latino. Tutto il complesso
si caratterizza per la freschezza e la chiarezza dei materiali utilizzati,
uniti ad un uso sapiente dell'illuminazione che arricchisce questa parte
della città. Nella zona, al di là del Sile, sorge anche
la sede distaccata dell'Università Ca' Foscari di Venezia.
DATI
RIEPILOGATIVI
Popolazione
Residente 80.144 (M 37.688, F 42.456)
Densità per Kmq: 1.444,0 (Censimento Istat 2001)
CAP
31100
Prefisso Telefonico 0422
Codice Istat 026086
Codice Catastale L407
Denominazione
Abitanti trevigiani
Santo Patrono San Liberale di Treviso
Festa Patronale 27 aprile
Il
Comune di Treviso fa parte di:
Comprensorio del Consorzio di Bonifica Destra Piave
Parco Naturale del Fiume Sile
Associazione Italiana Città Ciclabili
Comuni Confinanti
Carbonera, Casier, Paese, Ponzano Veneto, Preganziol, Quinto di Treviso,
Silea, Villorba, Zero Branco
Musei nel Comune di Treviso
Museo Diocesano d'Arte Sacra
Museo di Santa Caterina
Museo delle Arti e delle Tradizioni
Museo "G. Scarpa, D. Grossa e Campagner"
Giardini
e Orto Botanici
Orto Botanico Conservativo Carlo Spegazzini e Giardino Fenologico Alessandro
Marcello
Chiese
e altri edifici religiosi trevigiani
Santuario Santa Maria Maggiore "Madonna Granda"
Teatri
Teatro Comunale di Treviso
Teatro Eden
Teatro Delle Voci (già La Perla)
Teatro Sociale (già Ariston)
Stadi
di Calcio
Stadio Omobono Tenni
Eventi,
Feste e Sagre
Rogo de la Vecia (giovedì di mezzaquaresima)
Radicchio in Piazza (metà dicembre)
Il
comune è gemellato con
Timisoara (Romania)