Portogruaro
è un comune di 25.162 abitanti della provincia di Venezia situato
sulle sponde del fiume Lemene. L'origine
del nome della città non è chiara. Secondo una teoria
è ispirato alle gru, uccelli tipici delle paludi e degli acquitrini
che anticamente caratterizzavano il territorio: da questa ipotesi deriva
lo stemma della città. Secondo un'altra teoria è da ricondurre
al termine latino per indicare il guardiano dei campi (Gruarius), mestiere
che ben si adatta al carattere agricolo del territorio circostante.
Il prefisso Porto deriva dall'antico porto commerciale fluviale, fiorente
durante il dominio veneziano ma ormai in disuso. Il
comune di Portogruaro è gemellato dal 1987 con le città
di Marmande (Francia) e con Ejea de los Caballeros (Spagna).
MANIFESTAZIONI
Fiera
S.Andrea (novembre)
Mercato dell'antiquariato e modernariato (dicembre)
Festival internazionale di musica da camera (agosto-settembre), fondato
nel 1983 dal M° Paolo Pellarin
Manifestazione Benefica "Di Ruota in Ruota" (fine Giugno).
MUSEI
Museo Paleontologico "M. Gortani"
Museo Nazionale Concordiese
STORIA
La data di fondazione della città di Portogruaro risale al 10
gennaio 1140: con un atto scritto il vescovo di Concordia, Gervino,
concesse a Giovanni Venerio, Arpone, Bertaldo, Berigoio, Enrico Mosca,
Giovanni Salimbene e ad altri portolani, dei terreni lungo il fiume
Lemene per costruirvi case, magazzini per i prodotti agricoli ed un
porto fluviale. La prima attestazione documentaria della zona è
però un privilegio risalente al 986, atto con cui l'imperatore
Ottone III concedeva appunto al vescovo concordiese il dominio del territorio.
Già nel X secolo doveva esistere un castello fortificato, sulla
riva destra del fiume, che i vescovi della diocesi di Concordia costruirono
come loro dimora, non sentendosi più sufficientemente protetti
tra le rovine dell'antica città romana. Nel
XII secolo, come dimostra la bolla di Urbano III, la città di
Portum de Gruario, aveva una sua precisa connotazione economica e amministrativa.
quest'ultima era esercita, in quell'anno , dal vescovo Gionata. Nel
1271, il 15 gennaio, circa centocinquanta uomini armati al soldo di
Buonaccorsio Bardi, della famosa famiglia di banchieri fiorentini, tentò
di conquistare il Comune di Portogruaro. Il tentativo fallì,
ma le conseguenze furono tragiche: molti documenti vennero distrutti
nell'incendio del palazzo municipale. Dieci
anni dopo, a seguito delle guerre in Friuli, la città fu occupata
per 32 mesi dalle truppe di Francesco di Carrara. Questo episodio mise
in evidenza la necessità di chiedere un'annessione alla Patria
del Friuli. I portogruaresi chiesero ufficialmente di stabilirsi sotto
il veneto vessillo. Il senato veneziano approvò il 29 maggio
1420 il Privilegio di Portogruaro e da quel giorno i podestà
arrivavano da Venezia. Il primo fu Zaccaria Bembo. Portogruaro
ottiene una larga autonomia di tipo comunale, e i primi secoli della
dominazione veneziana, Portogruaro conosce un periodo di prosperità
grazie ai traffici dei prodotti delle campagne circostanti che sono
agevolati dalla navigabilità del Lemene, sulla cui riva sinistra
viene costruito un fòndaco (fòntego) con annessa dogana.
Gli scambi mercantili aumentano fino a far diventare Portogruaro intorno
al 1500 il centro più importante dell'area. In relazione a questa
affermazione economica, sotto Venezia, la città di portogruaro
viene citata da Ippolito Nievo nella sua famosa opera Le confessioni
di un italiano, in cui descrive i cittadini portogruaresi in modo ironico
per la loro voglia di assomigliare ai signori veneziani. Anche
sotto il governo di Venezia, Portogruaro fa parte ancora della Patria
del Friuli e viene amministrata dal rappresentante della Serenissima
a Udine. Il XVII secolo segna l'inizio del declino economico della città
conseguenza sia alla crisi economica di Venezia, sia della maggiore
competitività di altri territori di terraferma della Repubblica.
Nel 1797, col trattato di Campoformio, Napoleone cede all'Austria il
territorio della Repubblica, compresa Portogruaro. La dominazione austriaca
dura fino al 1866, tranne la breve parentesi del 1848 quando anche in
città, sulla scia dei moti rivoluzionari che percorrevano l'Europa
negli anni della Restaurazione, si instaura per un breve periodo un
regime repubblicano. Nel 1866, a seguito della Terza guerra di indipendenza
italiana, Portogruaro entra a far parte del Regno d'Italia.
DATI
RIEPILOGATIVI
Popolazione
Residente 24.571 (M 11.929, F 12.642)
Densità per Kmq: 240,4 (Censimento Istat 2001)
CAP
30026
Prefisso Telefonico 0421
Codice Istat 027029
Codice Catastale G914
Denominazione
Abitanti portogruaresi
Santo Patrono Sant'Andrea
Festa Patronale 30 novembre
Numero
Famiglie (2001) 9.311
Numero Abitazioni (2001) 9.826
Il
Comune di Portogruaro fa parte di:
Associazione Nazionale Città del Vino
Associazione Rete Italiana Città Sane - OMS
Località
e Frazioni di Portogruaro
Portovecchio, Giussago, Lugugnana, Pradipozzo, Summaga, Lison, Mazzolada
Comuni Confinanti
Annone Veneto, Caorle, Cinto Caomaggiore, Concordia Sagittaria, Fossalta
di Portogruaro, Gruaro, Pramaggiore, San Michele al Tagliamento, Santo
Stino di Livenza, Teglio Veneto
Stadi
di Calcio
Stadio Comunale P.G. Mecchia