Chioggia
è un comune di 50.857 abitanti della provincia di Venezia. Ospita
una sede distaccata dell'Università degli Studi di Padova, ubicata
a nel Palazzo Grassi, sulla riva del Canal Vena, non molto distante
dal Ponte Vigo. Questa sede accoglie il corso di studi in biologia marina,
qui dislocato per la sua vicinanza al mare e alla stazione idrobiologica
di ricerca dell'Università stessa.
L'ALTRA
VENEZIA
Carlo Goldoni - che abitò per alcuni anni a Palazzo Poli - ha
ambientato in questa città una delle sue commedie più
conosciute, Le baruffe chiozzotte, rappresentata per la prima volta
al
Teatro
San Luca di Venezia nel 1762. Il centro storico di Chioggia, se osservato
dall'alto, appare a forma di lisca di pesce. La città viene denominata
la Piccola Venezia per le caratteristiche urbanistiche della zona antica
molto simile a quella di Venezia, il capoluogo veneto a cui la città
è collegata da linee di battelli privati e dell'ACTV. A Chioggia
- sorta di isola collegata alla terraferma da poche strade rotabili
- sono presenti, quindi, al pari di Venezia, calli, campi e canali.
Il principale - dal punto di vista turistico, per la tipicità
dei palazzi e delle chiese che vi si affacciano - è il citato
Canal Vena, attraversato da nove ponti, per molti versi simili a quelli
presenti a Venezia. Il più imponente è il Ponte Vigo che
chiude il canale a ridosso della laguna conducendo alla piazza omonima
prospiciente la stazione dei battelli diretti a Pellestrina e nella
quale troneggia un'alta colonna sormontata dal leone marciano, simbolo
dell'orgoglio veneto ma ironicamente chiamato dai chioggiotti el gato
(il gattone). Gli altri canali che attraversano o racchiudono perpendicolarmente
Chioggia sono il Canal Lusenzo, a sud, il Canal Lombardo, a ovest, e
il Canale San Domenico, a est. La parte della città più
esterna della città viene chiamata Riva Mare anche se in realtà
non si affaccia sulla laguna; il nome deriva dalla sua posizione protesa,
appunto, in direzione del mare.
SOTTOMARINA
Sottomarina
è un'importante località turistica e frazione del comune
di Chioggia (VE). L'abitato ha antiche origini: alla fine del VII secolo
era denominato Clodia minor. Il borgo era governato da un tribuno e
poteva contare su importanti chiese, un ospedale e un castello a torre.
Quellache doveva presentarsi come una sottile striscia di terra a sud
della laguna era collegata con Chioggia attraverso un ponte in muratura
che per il canal Lusenzo raggiungeva l'isola di San Domenico. La conformazione
territoriale di Sottomarina subì numerose trasformazioni nel
corso dei secoli: completamente distrutta nel 1379 durante la guerra
tra genovesi e veneziani, Sottomarina rimase disabitata e soggetta a
continue inondazioni per la scomparsa delle difese a mare. La ricostruzione
avvenne nella seconda metà del XVII secolo. Alla fine del XIX
secolo il fiume Brenta venne deviato, e durante gli anni trenta fu costruita
la diga sud del porto di Chioggia (San Felice); gli apporti detritici
allargarono di molti metri il litorale, trasformando nuovamente il territorio.
Attualmente la spiaggia e la zona turistica di Sottomarina sono attrezzate
con alberghi, campeggi e residenze private per migliaia di posti letto.
STORIA
La leggenda delle origini di Chioggia narra che Antenore, fuggito da
Troia dopo la sua sconfitta, trovò rifugio nelle coste del Mar
Adriatico assieme ad Aquilio e Clodio, anch'essi fuggitivi. La leggenda
si dirama poi in tre parti: Aquilio, Antenore e Clodio fondarono rispettivamente
le comunità di Aquileia, Padova e Clodia. Per quest'ultima, Clodio
scelse come stemma un leone rampante rosso a ricordo di Troia. Il nome
Clodia poi cambiò nei secoli in Cluza, Clugia e quindi Chiozza,
per arrivare
infine
all'attuale toponimo Chioggia. Chioggia è di origine romana,
ne resta il tipico reticolato geometrico nella topografia urbana, e
faceva parte di una più estesa centuriazione che comprendeva
l'intera area della laguna di Venezia. I documenti più vecchi
sono attribuiti al V secolo d.C., quando la città era parte di
una provincia dell'impero bizantino. Nel medioevo la città ebbe
una propria autonomia comunale e nel 1110 divenne anche sede episcopale.
Una pagina importante della storia della città avvenne durante
la cosiddetta guerra di Chioggia (rievocata nel Palio della Marciliana),
l'ultimo scontro tra Repubblica di Genova e Serenissima Repubblica di
Venezia. Nel 1379 la città cadde in mano a Genova, per poi essere
riconquistata dall'intervento veneziano nel 1380. Chioggia fece parte
della Repubblica di Venezia fino al 1797, anno in cui cadde in mano
alle truppe di Napoleone Bonaparte. In seguito al trattato di Campoformio,
nel 1798, la città passò in mano all'Austria, a cui rimase
tranne per un breve periodo in cui subentrarono nuovamente i francesi,
fino al 1866, anno in cui Chioggia venne annessa al nascente Stato Italiano
alla fine della terza guerra di indipendenza, quando, malgrado le sconfitte
militari subite dalle forze italiane, con la notevole eccezione delle
formazioni garibaldine, grazie all'alleanza con la Prussia, il governo
austriaco fu costretto a cedere il Veneto e parte del l'odierno nordest
all'Italia. Durante la seconda guerra mondiale rischiò il bombardamento
a tappeto da parte dell'aviazione alleata. Solo grazie alla rivolta
dei cittadini i nazifascisti si arresero e il 27 aprile 1945 la città
venne liberata dalle forze alleate.
CHIESE
E MONUMENTI
Numerose sono le chiese cattoliche presenti nel territorio. Fra queste
la chiesa di Sant'Andrea, risalente al 1700, ha al suo fianco una torre
in stile romanico - detta Torre dell'Orologio - risalente all'XI-XII
secolo e, un tempo, torre di difesa e di avvistamento militare. Possiede
al suo interno l'orologio da torre più antico del mondo realizzato
da Giovanni Dondi dell'Orologio. All'interno dell'edificio religioso
è presente una Crocifissione di Palma il Vecchio (1480-1528).
CULTURA
Di rilievo culturale è il Museo Civico della Laguna Sud situato
vicino alla cattedrale e a breve distanza dalla porta di Santa Maria,
in Campo Marconi 1. Ospitato nell'ex convento di San Francesco fuori
le mura, documenta l'evoluzione storico-ambientale e sociale del territorio
chioggiotto.
ECONOMIA
La principale risorsa e fonte di sviluppo è la pesca che fa di
Chioggia uno dei porti marittimi più importanti dell'Adriatico.
La seconda fonte di reddito per questa città è data dalla
produzione agricola di radicchio (Rosa di Chioggia). Terza risorsa economica,
ma non meno importante, proviene dal turismo culturale e grazie alla
nota località balneare di Sottomarina (frazione di Chioggia)anche
dal turismo balneare, la cui sabbia viene raccomandata per la talassoterapia
(comunemente detta sabbiatura). L'ampiezza - e la profondità
(oltre mezzo chilometro) - della costa, ne fa una fra le spiagge più
estese d'Italia; il mare poco profondo nei pressi della battigia è
particolarmente adatto per la balneazione dei più piccoli. Importante
è l'attività portuale, che grazie al collegamento ferroviario
(linea dedicata Verona-Rovigo-Adria-Chioggia)riesce a dare un valido
supporto per lo scambio merci; dall'estate 2005 il porto grazie al servizio
traghetti diventa anche terminal passeggeri con rotte verso la Croazia,
a Spalato, per il trasporto non solo di merci ma anche di persone e
autovetture. Altre forme minori di reddito presenti nella città
di Chioggia sono date dalle industrie del tessile, del legno e dalla
molteplice presenza di piccoli cantieri navali (comunemente chiamati
dalla gente del posto "squeri"), che si occupano della realizzazione
e riparazione di pescherecci e barche in legno.
CURIOSITA'
Chioggia rappresenta un caso demografico unico in Italia: l'elevatissimo
tasso di omonimia tra i due cognomi principali, Boscolo e Tiozzo, ha
indotto l'ufficializzazione nel registro dell'anagrafe di detti o soprannomi
che accompagnano il canonico nome e cognome del nascituro. In ogni documento
ufficiale, patente di guida e carta d'identità compresi, questi
soprannomi - alcuni dei quali molto bizzarri - vengono inseriti a tutti
gli effetti di legge, accompagnando la vita giuridica dell'interessato.
Negli ultimi anni, Chioggia ospita una sede distaccata dell'Università
degli Studi di Padova, nel Palazzo Grassi situato sulla riva del canal
Vena, non molto distante da Ponte Vigo. Questa sede accoglie il corso
di studi in Biologia Marina, qui dislocato per la sua vicinanza al mare
e alla stazione idrobiologica di ricerca dell'Università stessa.