Càorle
è un comune di 11.921 abitanti della provincia di Venezia, situato
tra le foci dei fiumi Livenza e Tagliamento, che si affaccia sul Mare
Adriatico a nord est della Laguna di Venezia fra le località turistiche
di Eraclea e di Bibione.
Storia
Le radici di Caorle affondano nel I secolo a.C. (il nome deriva dal
latino Caprulae, probabilmente a causa delle capre selvatiche che vi
pascolavano o in riferimento ad una dea locale), come testimoniano numerosi
ritrovamenti di epoca romana (ad esempio l'ara Licovia, altare sacrificale
custodito ora nel duomo). La città crebbe in importanza perché
porto della vicina Concordia in posizione strategica presso la foce
del Lemene. In seguito alla calata degli Unni, molti abitanti di Concordia
si spinsero dall'entroterra alla costa. Caorle, divenuta l'erede della
città, fu fatta sede vescovile (VI sec.). L'attuale cattedrale,
risalente all'XI secolo, fu edificata su una pre-esistente basilica
di questo periodo, i cui resti sono conservati oggi all'interno del
duomo, nelmuseo annesso e nei giardini della canonica. Nei successivi
secoli le sorti di Caorle furono legate a quelli della Repubblica Serenissima,
con l'alternarsi di concessioni e privazioni di privilegi sulla pesca
e sul controllo delle acque. L'arrivo di Napoleone portò Caorle
alla decadenza. Nel 1818 fu soppressa la diocesi, e da allora il territorio
di Caorle fu annesso al patriarcato di Venezia.
Tradizioni
Di antica data é la devozione alla Madonna dell'Angelo, tanto
amata dai caorlotti; la tradizione racconta che il simulacro della Vergine
arrivò per mare, su un "pozzetto" marmoreo galleggiante
(custodito nel santuario) che solo dei bambini riuscirono a sollevare
e trasportare nellavicina chiesa dedicata a San Michele Arcangelo (di
qui il titolo "Madonna dell'Angelo"), laddove invece i pescatori
che l'avevano trovata fallirono. La scena di questo ritrovamento portentoso
decora parte dela volta dell'odierno santuario. Tragica fu la vicenda
che, il 31 gennaio 1923, portò alla distruzione del venerato
simulacro, bruciato ad opera di ignoti ladri sacrileghi; gli scultori
della val Gardena scolpirono dunque un nuovo simulacro ligneo (quello
attuale) che giunse a Caorle dalla Basilica della Salute a Venezia ricoperto
da reti, per rievocare il ritrovamento di quello antico. La Madonnina
del mare vegliò su Caorle anche nei momenti più difficili.
Ad esempio nel 1727 in occasione di una disastrosa alluvione marina.
Molte persone si rifugiarono nella Chiesa della Madonna dell'Angelo
cercando riparo, nonostante all'esterno il livello dell'acqua raggiungesse
i due metri all interno non penetrò una sola goccia d'acqua.
Arte
Di particolare interesse il duomo del 1038 (già Cattedrale e
sede vescovile fino al 1807) e il campanile cilindrico e sormontato
da cuspide conica, in stile romanico, della stessa epoca. Tra le opere
custodite all'interno del tempio particolare interesse suscitano la
"Pala d'oro" (secondo la tradizione donata alla popolazione
dalla regina di Cipro Caterina Cornaro), "L'Ultima Cena" attribuita
a Gregorio Lazzarini e una particolare "Pietà". L'annesso
museo parrocchiale custodisce inoltre sei tavole raffiguranti apostoli
del XIV secolo, di scuola veneta, una "Croce Capitolare" astile
datata XIV secolo, il reliquiario del cranio di Santo Stefano Protomartire,
patrono della città, e il "Reliquiario del preziosissimo
sangue", contenente, secondo la tradizione, terra sopra la quale
passò Gesù sanguinante, oltre ad altre reliquie e arredi
sacri. Sulla costa si trova il Santuario della Madonna dell'Angelo,
ricostruito nel XVII secolo su una preesistente chiesa di pianta basilicale,
e ristrutturato nel 1944. Da sempre meta di devoti pellegrini, conserva,
sotto la volta affrescata, oltre alla stupenda statua lignea della Vergine
col Bambino, l'altare maggiore barocco, proveniente dal duomo, e un
rilievo dell'Arcangelo S. Michele, opera dello scultore Andrea dell'Aquila.
Ogni anno si svolge il concorso "Scogliera viva", per il quale
scultori di diverse nazionalità sono chiamati a decorare gli
scogli del lungomare con sculture di gran pregio, ammirabili tutto l'anno.
Turismo
La cittadina veneta offre ai turisti amanti del mare 18 chilometri di
arenile, divisi in due spiagge (di Levante e di Ponente); a nord la
Laguna di Caorle é l'ideale per escursioni in barca in mezzo
alla natura incontaminata, che tanto piaceva allo scrittore Ernest Hemingway,
il quale la descrisse nel suo libro Di là dal fiume e tra gli
alberi. Tra le valli e le barene si trovano i "casoni", tipiche
costruzioni usate in passato dai pescatori durante il periodo della
pesca. Il centro storico, con le sue casette variopinte distribuite
fra calli e campielli, dà l'impressione di camminare in un piccolo
scorcio di Venezia; nel mezzo della città vi é il porto
peschereccio, testimone della fiorente attività di pesca ed ultimo
baluardo della rete di canali che attraversava la città vecchia,
ora sostituiti dai "Rio terrà".
DATI
RIEPILOGATIVI
Popolazione Residente 11.342 (M 5.552, F 5.790)
Densità per Kmq: 74,9 (Censimento Istat 2001)
CAP
30021 Prefisso Telefonico 0421
Codice Istat 027005
Codice Catastale B642
Denominazione
Abitanti caorlotti
Numero
Famiglie (2001) 4.290
Numero Abitazioni (2001) 16.046
Il
Comune di Caorle è:
Località balneare segnalata con due vele nella Guida Blu di Legambiente
Bandiera Blu Approdi Turistici 2007 (Marina 4, Darsena dell'Orologio)
Il
Comune di Caorle fa parte di:
Area Geografica: Bacino Idrografico del Fiume Livenza
Località e Frazioni di Caorle
Santa Margherita, Falconera, Sansonessa, Porto Santa Margherita, Duna
Verde, San Giorgio di Livenza, Ca' Corniani, Ca' Cottoni, Ottava Presa,
San Gaetano, Brian, Brussa, Castello di Brussa, Villaviera
Comuni Confinanti
A est: San Michele al Tagliamento; a nord: Concordia Sagittaria, Portogruaro;
a ovest: Eraclea, Santo Stino di Livenza
Musei nel Comune di Caorle
Museo Ecclesiastico
Chiese
e altri edifici religiosi caorlotti
Santuario della Madonna dell'Angelo
Cattedrale di Santo Stefano (XI secolo)
Eventi,
Feste e Sagre
Caorle Vivistoria (terza domenica di settembre), con il Ratto delle
Donzelle e la Fraima