Abano
(pron. Àbano) Terme, principale centro delle terme euganee, ha
una popolazione di 19.159 abitanti. Situato nella provincia di Padova,
ai piedi dei Colli Euganei. La città è divisa in due centri:
uno storico e l'altro prettamente turistico. Il centro storico offre
il Duomo di San Lorenzo con il suo campanile costruito in due epoche
diverse: la base, dotata di mattoni più grezzi è del 900
d.C., la parte superiore è del 1200 d.C. Conserva diverse opere
d'arte di notevole pregio: alcune tele della scuola di Jacopo Ceruti
detto il Pitocchetto, e poi: Pietro della Vecchia, Amleto Sartori, J.
K. Henrici, Mario Pinton, Luigi Strazzabosco, Giorgio Scalco, Enrico
Ghiro, Aristide Ghiro, Imerio Trevisan. Vi sono poi numerose ville patrizie:
villa Rigoni Savioli, costruita nel 1557 da Nicolò Malipiero,
in stile palladiano, con begli affreschi attribuiti a Giovan Battista
Zelotti; Villa Bassi Rathgeb (già villa Dondi Dall'Orologio poi
Zasio) con affreschi attribuiti al Buttafogo o all'Aliense. In località
Monteortone c'é il santuario della Beata Vergine della Salute,
con un pregevole ciclo di affreschi di Jacopo da Montagnana ed una Crocifissione
di Palma il Giovane. Nella parte turistica, invece, vi è la Pinacoteca
del Montirone, in cui, sebbene non sia presente l'intera collezione,
si può osservare la Collezione Bassi, con opere di artisti del
'700 veneziano. Appena fuori di Abano si trova il monastero di San Daniele.
Pochi chilometri fuori dal centro cittadino, lungo la strada che collega
Abano con la frazione di Feriole (spartita con i comuni di Selvazzano
Dentro e Teolo) in aperta campagna, si trova la villa Cittadella Vigodarzere
(ora Gottardo) dove si rifugiò Ugo Foscolo per scrivere il celebre
romanzo epistolare "Le ultime lettere di Jacopo Ortis". Abano
Terme sorge in una zona vulcanica spenta, a 10 km sud-ovest da Padova,
nella sua area metropolitana. La cittadina si distende lungo il margine
nordorientale dei Colli Euganei, con un'altitudine media s.l.m. di m.
14. I suoi abitanti si chiamano aponensi oppure abanesi. La principale
attività è data dal turismo legato agli stabilimenti termali,
legata alle sue acque clorurato-sodiche bromoiodurate litiose, radioattive,
termali (87°C), conosciute fin dall'antichità. Le acque arrivano
dalle Alpi e scorrendo sotto terra sgorgano dal Poggio di Montirone.
STORIA
Abano Terme è conosciuta fin dal VI secolo a.C. L'antico centro
si trovava nel territorio dell'attuale Comune di Montegrotto Terme,
come documentano gli scavi archeologici ed i numerosi reperti conservati
nei musei archeologici di Padova ed Este. L'importanza che il luogo
aveva nell'antichità è documentata dalle citazioni di
numerosi scrittori latini, tra cui Plinio il Vecchio, Marziale, Tito
Livio (che secondo una tradizione non confermata, qui sarebbe nato),
Svetonio, Cassiodoro, Claudiano, con la denominazione di "Aquae
Patavinorum".
Oltre a Tito Livio, qui sarebbero nati anche i poeti Gaio Valerio Flacco
ed Arrunzio Stella. Si fa ricondurre l'origine del nome ad Aponus, il
dio delle acque termali, che a sua volta risalirebbe ad una radice indo-europea
"Ap" che significa "acqua". Le antiche terme occupavano
una vasta area sul versante orientale dei Colli Euganei e raggiunsero
il massimo splendore in età imperiale. Svetonio, che scrive a
cavallo tra il I ed il II sc. d. C., riferisce che Tiberio, recandosi
a guerreggiare in Illiria, si fermò ad Aponus per consultare
loracolo circa lesito della guerra: avuto un responso favorevole,
gettò nella fonte alcuni dadi doro che erano ancora visibili
ai suoi tempi (Svetonio, Vita di Tiberio, 14.3). Con la caduta dell'Impero
romano, anche le terme decaddero, tanto che Teodorico, tramite il suo
ministro Cassiodoro, inviò una lettera all'architetto padovano
Aloisius, perché provvedesse al restauro dei palazzi. Intorno
al IX secolo, l'antico centro termale cominciò a sdoppiarsi ed
il termine Aponus indicò il territorio dell'odierna Abano Terme.
Le prime notizie certe dell'esistenza, in epoca medievale, di un centro
abitato risalgono all'anno 971 e sono contenute nella Chronicon Farfensis
redatto da Gregorio da Catino e riferiscono dell'estenza in Abano di
una chiesa dedicata a San Lorenzo. Nel 1167, Cecilia appena quattordicenne
aveva ereditato dal padre, Manfredi dei Conti di Abano, un considerevole
patrimonio. Il suo tutore, Spinabello da Sandrigo, desideroso di accasarla
degnamente, la promise in sposa a Gherardo, figlio di Tisolino della
nobile famiglia dei Camposampiero. Ma Ezzelino I il Balbo, suocero di
Tisolino, brigò in modo da dare in sposa Cecilia al proprio figlio
Ezzelino II il Monaco. Lo scorno e l'affronto per i Camposampiero fu
enorme: per vendicarsi, Gherardo, approfittando di un viaggio che Cecilia
aveva intrapreso da Bassano del Grappa per visitare i suoi territori
in Abano, rapì la giovane facendole violenza. Ezzelino II ripudiò
Cecilia e, con lappoggio del padre, prese le armi contro i Camposampiero
in una lotta che doveva durare a lungo con stragi e distruzioni da ambo
le parti e che si inquadrava nel più ampio contesto delle lotte
fra il Papato e l'Impero. Ad Abano ebbe i natali, nel 1257, il celebre
medico, filosofo, astrologo ed alchimista Pietro d'Abano, che tanto
contribui alla diffusione della filosofia aristotelica rivisitata da
Averroè. Abano seguì, nel Medioevo, le sorti della città
di Padova e con essa, passò, nel 1405, sotto il dominio della
Repubblica di Venezia. Più volte distrutta prima dagli Ezzelini
e poi dagli Scaligeri, Abano ebbe nuova fioritura a partire dal '500,
quando le grandi famiglie padovane (Cittadella-Vigodarzere, Dondi dall'Orologio,
Capodivacca, Treves) e veneziane (Mocenigo, Malipiero, Morosini e Todeschini),
alcune delle quali qui insediatesi già da alcuni secoli, diedero
grandissimo impulso all'agricoltura ed alle cure termali. Con la caduta
della Serenissima, nel 1797, la vecchia nobiltà fu costretta
a vendere i propri beni ad alcune famiglie della ricca ed industriosa
borghesia padovana (Trieste, Sacerdoti, Luzzatti e Sette). Queste famiglie
investirono forti capitali per migliorare la ricettività termo-alberghiera
e diedero impulso ai primi studi scientifici sulle proprietà
terapeutiche delle acque termali, ponendo così le basi della
città moderna, la cui economia ruota proprio sul termalismo.
Nel Collegio Elettorale di Abano Terme (che all'epoca si chiamava Abano
Bagni) fu eletto alla Camera dei Deputati, ininterrottamente dal novembre
1892 al maggio 1909 l'insigne economista Luigi Luzzatti. Nel corso della
prima guerra mondiale, dopo la disfatta di Caporetto, dal 5 febbraio
1918 al luglio del 1919, Abano Terme fu sede del Comando Supremo dell'Esercito
Italiano, ospitando tutte le più alte personalità dell'epoca:
Armando Diaz, che l'8 novembre 1917 prese il posto di Luigi Cadorna
quale Capo di Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, Pietro Badoglio
e Gaetano Giardino, entrambi Sotto-Capo di Stato Maggiore, Ugo Cavallero
all'epoca colonnello addetto all'Ufficio Operazioni, e futuro Capo di
Stato Maggiore, Ugo Ojetti, ufficiale addetto alla salvaguardia delle
opere d'arte, giornalista, scrittore e futura grande firma del Corriere
della sera, Gabriele d'Annunzio, capitano pilota, che qui progettò
il celebre volo su Vienna, Ferruccio Parri, ufficiale addetto al Comando
e futuro Presidente del Consiglio, Giovanni Gronchi, all'epoca capitano
addetto all'Ufficio Stampa dell'Esercito e che pare abbia contribuito
personalmente, assieme al gen. Domenico Siciliani alla stesura del Bollettino
della Vittoria.
MUSEI
Pinacoteca Civica
VILLE
Villa Bassi-Rathgeb
Villa Rigoni Savioli
Villa Mocenigo Mainardi
Villa Monzino, detta Bembiana
CHIESE
Santuario Madonna della Salute (a Monteortone)
Duomo di San Lorenzo
Chiesa del Sacro Cuore
DATI RIEPILOGATIVI
Popolazione
Residente 18.206 (M 8.773, F 9.433)
Densità per Kmq: 844,0 (dati Istat 2001)
Numero
Famiglie: 6.887
Numero Abitazioni: 7.374
Denominazione Abitanti: aponensi
Santo Patrono: San Lorenzo
Festa Patronale: 10 agosto
CAP
35031
Prefisso Telefonico 049
Codice Istat 028001
Codice Catastale A001
Il
Comune di Abano Terme è:
Città Termale (Azienda di Promozione Turistica Terme Euganee)
Il Comune di Abano Terme fa parte di:
Area Geografica: Bacino Idrografico del Fiume Brenta-Bacchiglione
Parco Regionale dei Colli Euganei
Associazione Italiana Città del Vulcano
Associazione Italiana Città Ciclabili
Associazione Nazionale Comuni Termali (ANCOT)
Località
e Frazioni di Abano Terme
Feriole, Giarre, Monteortone, Monterosso
Comuni Confinanti
Albignasego, Due Carrare, Maserà di Padova, Montegrotto Terme,
Padova, Selvazzano Dentro, Teolo, Torreglia.