Susegana
è un comune italiano di 11.927 abitanti della provincia
di Treviso. Il territorio è di tipo collinare a nord
e pianeggiante a sud. Ad ovest il confine comunale coincide
per gran parte con il letto del fiume Piave, nel tratto
in cui questo esce dalle colline per allargarsi nella pianura.
Nel capoluogo scorre il Rujo mentre ad est il confine coincide
con il torrente Crevada, che scorre presso l'omonima località.
Il territorio è un nodo di comunicazione per il traffico
stradale e ferroviario in direzione Venezia-Udine, ed anche
in passato ha avuto un ruolo rilevante, come testimonia
la presenza di resti di infrastrutture dell'età romana.
Nel periodo austroungarico diventò zona di passaggio
della Strada Statale 13 Pontebbana . Per il traffico ferroviario,
Susegana possiede una fermata in frazione Ponte della Priula.
ETIMOLOGIA
Il toponimo di Susegana secondo alcuni risale all'epoca
della colonizzazione romana della valle del Piave, e si
riferirebbe al nome del proprietario di un appezzamento
(Sosus o Sosius); in alternativa è stata proposta
un'etimologia germanica (da "sig", "vittoria"
o "fortezza"). Oppure potrebbe derivare dal nome
latino di persona Sosicus (da Sosius), con l'aggiunta del
suffisso -anus che indica appartenenza.
DA
VEDERE
Chiesa
della Visitazione della Beata Vergine
Eretta nel XIII secolo e riedificata probabilmente nel XV,
ospita la pala "Madonna fra Santi" di Giovanni
de' Sacchis, detto Il Pordenone (XVI secolo). Sulla parete
della navata sinistra, inoltre, si trovano resti di affreschi
quattrocenteschi, riscoperti nel corso dei restauri iniziati
nel 1984[2]. La Grande Guerra lasciò a carico di
questo edificio ingenti danni, che recuperò insieme
a dei cambiamenti strutturali. Recentemente questa chiesa
arcipretale ha ricevuto forti lavori di rinforzo delle fondamenta
della facciata di destra e di restauro della facciata anteriore
che, con i suoi fregi e le sue decorazioni, hanno permesso
a questo edificio di ritornare a parte della sua antica
bellezza.
Castello
di San Salvatore
La sua costruzione inizia nel 1323 ad opera di Rambaldo
VIII di Collalto e finisce con il suo successore Schenella
V. Con la sua doppia cinta muraria, copre un'area di 32.000
m2. Venne progressivamente abbellito e ingrandito e vi fu
inserito il seicentesco "palazzo Odoardo". Andò
quasi interamente distrutto tra il 1917 e il 1918 in seguito
alla rotta di Caporetto: l'artiglieria italiana bombardò
pesantemente il castello di Collalto e questo, causando
anche la distruzione di molte delle opere d'arte custodite.
Ponti
romani
Resti di un ponte sul fiume Piave (località "Villa
Jacur") e "ponte vecchio" sul torrente Crevada.
MANIFESTAZIONI
Maggio Suseganese: in occasione della festa patronale, si
tiene nel capoluogo una sagra della durata di circa dieci
giorni che termina di domenica con il gioco della tombola.
Festeggiamenti di San Daniele: per la ricorrenza del patrono
della frazione di Colfosco.
Festa di Sant'Anna: in località Sant'Anna, si svolge
a luglio la festa patronale con serate di danza.
San Giorgio: festa patronale organizzata nel campo sportivo
della frazione di Collalto.
Millenaria Festa della Tombola: dall'omonimo colle, si tiene
nella frazione di Colfosco in settembre.
Panevin in Amicizia: la sera del 5 gennaio si brucia il
falò e la "vecia", rito propiziatorio per
il nuovo anno dalle origine antichissime. Molto belli i
fuochi artificiali che illuminano la festa
FRAZIONI
Il comune, oltre al capoluogo, è costituito dalle
frazioni di:
- Collalto, frazione storica all'estremo nord del comune.
- Colfosco, situata alcuni chilometri a sud di Collalto,
vicina al fiume Piave.
- Ponte della Priula è la frazione più meridionale,
attraversata dal Piave e sede della stazione ferroviaria
di Susegana.
- Crevada, località di recente sviluppo, al confine
est del comune.
COLLALTO
All'estremità nord del comune e a circa 6 km dal
capoluogo, il territorio di Collalto è prevalentemente
collinare e boscoso. Esso, nella sua parte più elevata,
si affaccia sul Quartier del Piave, guardando sulla vasta
piana di Pieve di Soligo, sui relativi colli e sulle Prealpi
Bellunesi. Attraverso la strada di Collalto-via Tombola,
con una lunga passeggiata naturalistica, dal castello di
Collalto si raggiungono il colle del castello di San Salvatore
e Susegana. La presenza umana a Collalto è provata
sin dalla preistoria e pure in seguito ebbe una certa importanza
come zona di transito commerciale (presenza di ponti romani
in loc. Sant'Anna; toponimo Mercatelli). Si ipotizza che
nell'alto medioevo fosse presente un insediamento longobardo,
cosa testimoniata dal culto dei santi guerrieri Giorgio
e Martino, tuttavia, in assenza di documentazione certa,
si ritiene che solo attorno al XII secolo si formò
un primo fortilizio da cui poi si sviluppò l'odierno
castello. I nobili trevigiani, insediatisi nel Colle Alto,
assunsero il nome di Collalto. Con Ensedisio I, considerato
il fondatorie del castello di Collalto (1110, il centro
divenne feudo del casato dei Collalto, con il compito di
controllare i guadi del Piave. Nel 1245 i conti acquistarono
anche la collina di San Salvatore in quel di Susegana e
nel 1312 i diritti feudali della casata furono confermati
dall'imperatore Arrigo VII. Al castello di Collalto facevano
capo le ville di Barbisano, Falzè di Piave e Sernaglia,
mentre a San Salvatore spettavano Colfosco, Refrontolo,
Santa Lucia e Susegana. Con la pace raggiunta dopo l'arrivo
della Serenissima, il castello perse d'importanza e divenne
un monastero francescano, importante centro culturale dove
operarono artisti quali il Pordenone e Francesco da Milano.
Con l'arrivo di Napoleone, da capoluogo di contea Collalto
fu ridotta a semplice frazione di San Salvador (l'attuale
Susegana), mentre il convento veniva soppresso e trasformato
in filanda. Cominciò così un progressivo declino
che culminò con la Grande Guerra: trovandosi proprio
sul fronte del Piave, castello e paese furono quasi completamente
distrutti dai colpi dell'artiglieria italiana schierata
sul Montello. Il tempo tra le due guerre vide la rinascita
della frazione: nel 1927 venne costruita l'attuale chiesa,
su progetto di Domenico Rupolo. Il castello di Collalto
non venne però restaurato e di esso rimane ancora
eretta l'antica torre, simbolo del paese.
ORIGINI
E CENNI STORICI
I primi insediamenti risalgono all'età del bronzo
recente e finale. A conferma di ciò sono i ritrovamenti
sulla collina di San Salvatore di manufatti come selci,
punte di freccia e raschiatoi. Altri insediamenti preistorici
sembrano essere stati la frazione di Collalto e località
Villa Jacur, entrambe sedi di ritrovamenti come cocci, selci
e tracce di fondi di capanna. La posizione particolarmente
favorevole in prossimità di guadi di attraversamento
del fiume Piave, oltre a facilitare la nascita di insediamenti,
portò probabilmente alla nascita di commerci nella
zona vicina al fiume, da cui potrebbe derivare il toponimo
"Marcadelli", poi trasformatosi in "Mercadelli"
ed infine nell'attuale località "Mercatelli".
In epoca romana il territorio fu attraversato dalla via
Claudia Augusta e da un tracciato tra Opitergium (Oderzo),
Feltria (Feltre) e Tridentum (Trento), che si incrociavano
alla confluenza del Soligo nel Piave. Ciò è
testimoniato anche dai resti di alcuni ponti dell'epoca
in località "Sant'Anna" e dalla passata
esistenza di un guado sul Piave in località "Mercatelli".
Degli insediamenti dovevano sorgere nei pressi delle vie,
come sembra provare il rinvenimento ottocentesco (località
"Barco") della scultura di un Lare, attualmente
conservata presso il Museo civico di Treviso. Nell'alto
medioevo nuclei longobardi si stabilirono probabilmente
nella zona, a causa della sua importanza strategica. L'abbazia
di Follina effettuò opere di sistemazione del territorio,
che ne accrebbero la prosperità, fondando inoltre
ospizi e ospedali per pellegrini. Nel XII secolo venne fondato
su un'altura il castello di Collalto (attestato dal 1138),
dei conti di Treviso (poi conti di Collalto) di possibile
origine longobarda. Di questo periodo è la leggenda
di Bianca di Collalto. Il comune di Treviso nel 1245 cedette
ai conti anche la collina di San Salvatore, sulla quale
venne fondato un secondo castello nel secolo successivo.
Nel 1312 i conti di Treviso furono investiti del possesso
dall'imperatore Arrigo VII. Nel 1806, nell'ambito dell'occupazione
napoleonica, furono istituito il comune di "San Salvador",
che più tardi mutò la denominazione in "comune
di Susegana". La località di Susegana, scelta
come sede del comune, si sviluppò a partire da quest'epoca.
Venne attraversata dalla strada tra Treviso e Conegliano
(oggi SS 13 Pontebbana), che passa il Piave sul "ponte
della priula". Un secondo ponte venne realizzato il
ponte ferroviario per la linea Venezia-Vienna nel 1885,
che favorì nel secolo seguente lo sviluppo della
località di "Ponte della Priula". I bombardamenti
durante la prima guerra mondiale toccarono duramente il
centro, con la distruzione dei due castelli e del ponte
della priula. Dopo la seconda guerra mondiale il paese si
è sviluppato come centro agricolo (tenuta Collalto)
e quindi, a partire dagli anni sessanta, come centro industriale
(lo stabilimento Zanussi, ora Electrolux, formò molti
posti di lavoro).