San
Pietro in Cariano è un comune di 12.863 abitanti
della provincia di Verona. San Pietro dista 14 chilometri
da Verona. Rispetto al capoluogo è in posizione nord
ovest. Fa parte della Valpolicella. La casa comunale è
situato ad una altezza di 151 m s.l.m. mentre il territorio
ha unaltezza massima di 250 m e minima di 75 m. La
zona si può perciò definire di pianura pedemontana.
Appena dopo i confini nord del comune il territorio si fa
collinare e poi montuoso con linizio dei Monti Lessini.
Il clima è piuttosto mite. Il grado di sismicità
della zona è considerato basso. Per quanto riguarda
la rete idrografica, il comune è caratterizzato,
da Ovest verso Est, dal corso dei Progni di Fumane, Marano,
Negrar e della Prognetta Lena. Essi non presentano comunque
una significativa portata, se non in seguito a precipitazioni
di durata ed intensità eccezionali.
ETIMOLOGIA
Il nome "Cariano" deriva dal latino tardo Carilianus
(cioè terreno di proprietà di Carilius).
EDIFICI
RELIGIOSI
Pieve di San Floriano (X secolo). Situata nella frazione
di San Floriano, rappresenta uno dei più belli esempi
di pieve romanica del veronese. Di notevole interesse il
chiostro settecentesco e la torre campanaria costruita in
tufo e cotto.
MANIFESTAZIONI
Sagra dell'anguria e festa dell'Assunta
A Bure nella decade centrale di agosto. In questa festa
rimane l'apoteosi finale con il Palo della Cuccagna. Rimane
uno dei pochi in provincia di Verona, che vanta una forte
tradizione, assieme a quelli di Santa Viola, Lugagnano,
Caselle e Zevio più un nuovo esperimento con un palo
orizzontale nel porto di Lazise. L'appuntamento di Bure
è a livello interregionale, con squadre di Bergamo
(quasi professionistica) e Como. Dal 2005 il palo è
stato portato ad una altezza di 17,4 metri alzandolo di
due metri dai precedenti.
San
Floriano in Festa
Organizzata dai Gruppi Sociali della frazione, si svolge
la prima domenica di luglio, presso il Parco degli Impianti
Sportivi di San Floriano dove per 5 giorni si alternano
attrazioni, gruppi musicali, manifestazioni sportive e culturali
in un contesto di divertimento e ampi spazi, con il "contorno"
di chioschi enogastronomici di riconosciuta tradizione.
Sagra
di San Rocco e San Roberto
Si svolge nella frazione di Corrubbio solitamente a fine
luglio della durata di 5-6 giorni, l'ultimo giorno vi è
lo spettacolo pirotecnico.
Festa
dei Vini Classici della Valpolicella
Nel 2008 è arrivata alla 49ª edizione, ha la
durata di due settimane circa a cavallo tra il 25 aprile
e il 1º maggio, contiene al suo interno la Magnalonga,
e tante altre manifestazioni legate al mondo del Valpolicella.
Magnalonga
Si svolge a Pedemonte e consiste in un percorso culturale
enogastronomico tra i vigneti, le aziende agricole e le
Ville della Valpolicella.
Altrisounds'
Soundpark Music Festival
Solitamente posizionato nella terza settimana di agosto,
il festival Valpolicella Soundpark può vantare di
essere uno tra i maggiori festival di Verona in ambito Rock
e Underground. Organizzato dall'associazione/progetto no-profit
"Altrisound" si compone di due palchi, una sezione
video/cortometraggi, un parco Skate e una zona lettura,
distinguendosi per la sua capacità di legare assieme
musica e cultura spaziando dal territorio nazionale a quello
internazionale. Dal 2007 il Festival si è spostato
in Villa Valier ad Arbizzano, paese limtrofo.
Festa
dell' Amore
Festa organizzata dal gruppo Alpini di San Pietro in Cariano.
Generalmente si tiene la terza settimana di agosto
EDIFICI
STORICI
Villa Pullè Galtarossa, XIV secolo
Villa Giona Fagioli, XV secolo
Villa Serego a Santa Sofia di Pedemonte, 1565, arch. Andrea
Palladio
Villa La Serenella, XVI secolo
Villa Costanza, XVI secolo
FRAZIONI
La struttura insediativa del comune segue principalmente
la disposizione delle principali vie di comunicazione. In
particolare il capoluogo San Pietro in Cariano, e le frazioni
di Bure, San Floriano e Pedemonte. Corrubio trova collocazione
lungo la strada provinciale, mentre o centri di Cengia e
Castelrotto si localizzano al di fuori delle vie di comunicazione
più trafficate, e trovano origine in due nuclei storici,
luno caratterizzato da corti rurali e laltro
dalla presenza di un castello.
Bure
La frazione di Bure è situata a nord-ovest del territorio,
sul confine con il comune di Sant'Ambrogio di Valpolicella.
Il centro storico è formato da due nuclei. Il primo
è composto da una corte a C rivolta a
mezzogiorno e, nella parte alta, dalla chiesa con lannessa
sacrestia. Il secondo nucleo era formato in origine da quattro
corti distinte. Oltre ai due nuclei storici, si segnala
la presenza di tre importanti costruzioni: Villa Girardi,Casa
colonica Voghera e Villa Monga-Negri- Scipioni.
In questa frazione non trova collocazione alcuna attività
produttiva o area a destinazione produttiva.
Castelrotto
La frazione di Castelrotto e la località di Cengia
sono ubicate luna contigua allaltra, al centro
del territorio comunale. Il nucleo storico di Cengia, situato
ai piedi del monte Sacchetti, sotto la frazione di Castelrotto,
è caratterizzato da un insieme di corti rurali, poste
a cavaliere della strada comunale di Pedemonte, costruite
a quote diverse tra di loro e rispetto alla strada principale.
Lo sviluppo insediativo della frazione è estremamente
contenuto. È dotata di un giardino pubblico di quartiere.
Si segnala la presenza della bella Villa Giona, Fagiuoli.
La frazione di Castelrotto presenta un centro storico ben
conservato che è sorto introno ad un castello di
cui ne rimango poche rovine. Da segnalare anche la Villa
Bellini Carnalesi con relativo parco, situata al di
fuori del centro storico. Alcuni scavi archeologici effettuati
in zona hanno permesso di riportare alla luce un abitato
protostorico. Scendendo lungo la via Claudia Augusta, tra
filari di vigneti, si incontra il nucleo storico di Negarine,
da segnalare per la forte presenza di manufatti storici
e artistici, quale Villa Sagramoso-Sacchetti,
Palazzo Caliari, Corte Zenatelli,
Palazzo Rubele, Corte Catena nord
e Contrada Catena sud.
Corrubbio
Corrubio è attraversata dalla via Claudia Augusta,
su cui si affacciano Villa Zambelli, Caldera, detta Le
Cedrare, Villa Amistà, Villa
Lorenzi-Banda e Villa Betteloni detta
San Giusto. Il patrimonio architettonico è
completato da alcune corti rurali.
Pedemonte
Pedemonte è una frazione densamente abitata del comune.
Di notevole importanza architettonica, la presenza della
Villa Serego (S. Sofia) del Palladio.
San
Floriano
La frazione di S. Floriano si colloca a nord-est del territorio
comunale, lungo la strada provinciale tra S. Pietro in Cariano
e Pedemonte, sviluppandosi fin sul confine con il comune
di Marano. Il centro storico è diviso in due parti
separate dalla strada provinciale della Valpolicella. Il
primo, sorto attorno alla Pieve romanica e alla villa Lebrecht,
è formato da edifici in linea che chiudono come un
sipario la panoramica sui due fabbricati. Il secondo blocco
(denominato Semonte), è formato da tre parti, una
a sud della provinciale (contrada Lenguin), le altre due
a nord. Il nucleo centrale della frazione è
rappresentato dal sistema chiesa (Pieve romanica)-piazza,
che ne crea lidentità. Nelle immediate vicinanze
si colloca Villa Ottolini, Franco, Lebrecht,
al cui interno trova sede lUniversità di Verona,
Dipartimento di Scienze, Tecnologie e Mercati della Vite
e del Vino, che ben si armonizza con lattività
agricola prevalente nel territorio.
ORIGINI
E CENNI STORICI
Le più antiche tracce della presenza dell'uomo nella
zona risalgono al Neolitico, ma è ben documentato
il villaggio protostorico di Archi di Castelrotto. La zona
di San Pietro in Cariano è ricca di testimonianze
d'età romana e fu probabilmente una zona residenziale.
Resti di abitazioni rustiche romane sono stati rinvenuti
in vari luoghi in tutto il comune. Con i Romani si hanno
le prime testimonianze di produzione vinicola: Svetonio
ricorda che ad Augusto piaceva molto il vino Retico. Facente
parte dei possedimenti della Signoria Scaligera, il territorio
comunale, fece parte della Contea della Valpolicella, che
godeva di una parziale autonomia ed una separata amministrazione.
Tale situazione si protrasse almeno fino alla caduta di
Antonio della Scala nel 1387. Durante il periodo della Signoria
Viscontea del Duca Gian Galeazzo di Milano (1387- 1402),
la Valpolicella tornò ad essere un Colonello, conservando
alcuni diritti giurisdizionali, e cominciò ad avere
alcune agevolazioni fiscali. La zona ebbe nuovo impulso
al tempo della dominazione veneziana, città con cui
fiorirono i commerci. Con lavvento della Serenissima
Repubblica di Venezia, si può parlare di trasformazione
in Vicariato del territorio della Valpolicella con sede
proprio a San Pietro in Cariano, a partire solo dal 1452.
Inoltre i signori della nobiltà veronese fecero a
gara, in questo periodo, per edificare le loro ville sulle
colline del comune, quali ad esempio Villa Serego a Santa
Sofia di Pedemonte, realizzata su disegno del Palladio.
Interessanti sono poi Villa Fumanelli a San Floriano, Villa
Saibante-Monga e Villa Pullè-Galtarossa a San Pietro
in Cariano, Villa Giona-Fagioli a Cengia. Il successivo
dominio austriaco non ha praticamente lasciato tracce.