Rubano
(pronuncia: Rubàno) è un comune di 15.043
abitanti della provincia di Padova. Le frazioni del comune
sono: Bosco di Rubano, Sarmeòla e Villaguattera.
Il territorio del Comune si estende nella Pianura veneto-friulana,
ed è completamente pianeggiante. In epoca romana
ed alto-medioevale era attraversato dal corso del fiume
Brenta, i cui meandri hanno lasciato traccia nell'andamento
di alcune strade interne, di fossati e di parcelle territoriali;
oggi è attraversato da corsi d'acqua minori, il principale
dei quali è il canale Brentella che ne costeggia
i confini orientali con il Comune di Padova, mentre il Brenta
scorre alcuni kilometri a Nord, nei pressi di Limena. Nel
suo territorio si trova il Parco etnografico, che sorge
sulla riva di un laghetto artificiale, nato dall'attività
di escavazione di ghiaia. Il Comune si trova lungo le principali
vie di comunicazione tra Padova e Vicenza, lungo la direttrice
Venezia-Milano: è attraversato dalla Strada Regionale
11 Padana Superiore, dalla ferrovia Venezia-Milano, e dall'Autostrada
A4 Serenissima. Il comune di Rubano ha superato recentemente
la soglia dei 15000 abitanti. Rispetto ad altri Comuni della
provincia di Padova, quali ad esempio Selvazzano Dentro,
Rubano ha avuto negli anni '80 uno sviluppo demografico
più controllato, seppure alquanto rapido, in particolare
nella frazione di Sarmeola. Nel decennio scorso si è
favorito un processo di riequilibrio della popolazione nel
territorio, a favore delle frazioni più piccole di
Bosco e Villaguattera.
ETIMOLOGIA
Il toponimo Rubano deriva dal prediale latino Ruibanus,
ossia territorio di Rubius, che si suppone essere stato
un legionario o un importante funzionario di epoca romana
cui sarebbero stati assegnati terreni nella zona dell'attuale
Rubano.
ORIGINI
E CENNI STORICI
Il territorio rubanese era attraversato dalla romana Via
Gallica nel tratto tra Padova e Vicenza lungo il percorso
dell'attuale Strada Regionale 11 Padana Superiore. Si ipotizza
che Rubano sorga in corrispondenza del quinto miglio (7400
m), che in particolare cadrebbe all'altezza della vecchia
chiesa all'incrocio tra le attuali SR11 e via Palù;
in corrispondenza del terzo miglio (4440 m) si troverebbe
l'area della vecchia chiesa di Sarmeola, demolita alla fine
degli anni '60, mentre il vicino centro di Mestrino si troverebbe
all'altezza del settimo miglio (10360 m). Il territorio
rubanese era inoltre attraversato dal fiume Medoacus (oggi
Brenta) che vi scorreva con numerose anse, presumibilmente
soggette a cedimenti e sconvolgimenti in conseguenza delle
piene stagionali del fiume. La relativa vicinanza tra il
corso del Medoacus e la via Gallica, potenzialmente soggetta
anch'essa a danneggiamenti o allagamenti alluvionali, può
spiegare la presenza già in epoca romana di una seconda
importante via di comunicazione che corre al margine meridionale
del territorio rubanese: la 'strada Pelosa', che partiva
da Padova e procedeva con andamento rettilineo (di cui oggi
rimangono alcuni tratti separati) fino a Montegalda, per
poi terminare anch'essa a Vicenza. Non si hanno comunque
notizie storicamente attestate su Rubano ed il suo territorio
nel periodo romano ed alto-medioevale; diversi testi accennano
alla presenza di guarnigioni di Sarmati nella zona di Sarmaticula
(l'attuale Sarmeola) [3] nel V secolo, poste a guardia dei
confini occidentali della città di Padova. Il toponimo
Sarmeòla deriverebbe quindi dal nome della popolazione
dei Sarmati, tramite Sarmaticula poi Sarmedaula[4]; un'ipotesi
alternativa fa risalire l'etimologia del nome alla radice
sar- o ser- indicante l'acqua, ed al suffisso -meola (midollo),
con il significato di "(territorio) in mezzo all'acqua",
in probabile riferimento alla presenza in tempi antichi
del fiume Brenta nel territorio o alla natura paludosa dei
terreni (da cui sicuramente il toponimo locale paludi delle
mojacche per la zona di campagna a nord del paese, toponimo
tuttora presente nel nome di una via). La corretta accentazione
Sarmeòla (e non Sarmèola come spesso erroneamente
si ritiene) è attestata dalle cartine IGM presso
il Portale Cartografico Nazionale nonché dal Pellegrini.
Le prime notizie storicamente attestate del territorio risalgono
a dopo l'anno Mille.