Preganziol
è un comune italiano di 16.997 abitanti[1] della
provincia di Treviso, in Veneto. Il territorio di Preganziol
è completamente pianeggiante. Il suolo, per lo più
argilloso, permette l'esistenza di numerosi corsi d'acqua,
comunque di modesta portata e lunghezza: da sud, i principali
sono il Zermanson, Serva, il Bigonzo e il Dosson, tutti
affluenti del Sile.
ETIMOLOGIA
La prima parte del nome è sicuramente in relazione
al veneto prà che significa "prato" e indicherebbe
dunque la presenza di terreni utili al pascolo o, più
in generale, di possedimenti. La seconda parte è
discussa: forse deriva dal nome dell'antico proprietario
(un tale Golza, Galzolo o Granziol quindi); oppure è
legato ad un termine veneto, oggi in disuso, che significava
"bosco" (da gazo, giagio, gaiolo), quindi indicherebbe
un prato protetto da una selva. La presenza di fitti boschi
è infatti documentata in vari documenti medievali.
DA
VEDERE
La parrocchiale di Sant'Urbano risale, nella sua ultima
riedificazione, al XVIII secolo, tranne la facciata novecentesca
progettata da Antonio Beni. All'interno, una Madonna della
Cintura, gruppo ligneo di Valentino Panciera Besarel (1895),
il Martirio di Sant'Urbano, affresco del soffitto di Giovan
Battista Canal (1792) e una Madonna della Cintura, altro
dipinto del Canal collocato sul primo altare di sinistra;
le stazioni della via crucis e la tela Strage degli innocenti
sono opere recenti di Giuseppe Pin. Nel territorio, in particolare
lungo il Terraglio, sono presenti numerosissime ville venete,
tra le quali merita particolare menzione Villa Franchetti.
ORIGINI
E CENNI STORICI
Le tracce più antiche della presenza umana nel territorio
risalgono all'epoca romana. Si ritiene che l'attuale comune
costituisse l'estremità settentrionale della centuriazione
di Altinum, il cui confine con Tarvisium seguiva il corso
del Sile. La prima citazione scritta di Preganziol, indicata
come prati Golzoli, è in una bolla del 1170 con la
quale papa Alessandro III donava la chiesa locale, già
cappella della pieve di San Giovanni di Treviso, al Capitolo
dei Canonici di Treviso. La disposizione fu confermata nel
1181 è il paese è menzionato come Pratoganziol.
Come suggerirebbe il toponimo, il territorio era in passato
ricco di vegetazione. In un documento del 1317 si osserva
la necessita di tagliare le selve che offrivano riparo ai
briganti. Dell'anno successivo è un altro scritto
in cui è attestato l'utilizzo delle loviere, trappole
per catturare i lupi. Nel 1350 la popolazione fu decimata
per l'imperversare della peste. Per favorire il ripopolamento
della zona, il comune di Treviso, da cui dipendeva, offrì
degli sgravi fiscali per chi vi si ristabiliva.
FRAZIONI
A Preganziol appartengono le tre frazioni di Sambughè,
San Trovaso e Frescada.
PARROCCHIE
Nel territorio di Preganziol hanno sede quattro parrocchie,
comprese nella Diocesi di Treviso; tre di queste appartengono
al vicariato di Mogliano e una a quello di Treviso:
-
Preganziol (Sant'Urbano papa)
- San Trovaso (Santi Gervasio e Protasio martiri)
- Sambughè (San Martino vescovo)
- Frescada (San Giovanni Battista, vicariato di Treviso)