Ospedaletto
Euganeo è un comune di 5.908 abitanti della provincia
di Padova. Il comune di Ospedaletto Euganeo è attraversato
dalla Strada statale 10 Padana Inferiore che da Torino porta
al vicinissimo comune di Monselice. Ad essa si può
arrivare comodamente uscendo al casello di Monselice dell'autostrada
A13 per proseguire, poi, in direzone Mantova. Il paese è
raggiungibile via treno grazie alla linea Mantova-Monselice,
linea ferroviaria secondaria che corre lungo la pianura
Padana e collega Mantova, in Lombardia, con la località
veneta di Monselice, la cui stazione è posta sulla
Ferrovia Padova-Bologna. La stazione di Ospedaletto è
situata nel centro del paese. Ospedaletto Euganeo è
uno dei comuni gemellati con la Fondazione Città
della Speranza nata il 16 dicembre 1994 con lo scopo di
raccogliere fondi destinati a realizzare dei nuovi reparti
di degenza e di day hospital oltre a laboratori dell'Oncoematologia
Pediatrica della Clinica Pediatrica di Padova. I cittadini,
oltre all'interesse verso i problemi nazionali, sono molto
attivi anche a livello mondiale grazie all'associazione
A.B.C. ONLUS - Amici dei bambini di Chernobyl attraverso
servizi di accoglienza per minori orfani ucraini presso
famiglie venete e sostegno agli orfanotrofi e scuole ucraine.
Altri atti di volontariato li possiamo trovare grazie all'Associazione
Gruppo Volontari che interessa l'animazione del tempo libero
per i disabili e la raccolta di fondi attraverso l'organizzazione
di eventi; la Lega Europea per la Difesa del Cane dedita
al mantenimento e la custodia di cani vaganti e/o randagi.
Ospedaletto ha un clima continentale con estati calde e
inverni abbastanza rigidi; l'elevato grado di umidità
favorisce la formazione di fitte nebbie durante le stagioni
autunnali ed invernali e la presenza di afa durante il periodo
estivo. Le precipitazioni sono distribuite abbastanza uniformemente
durante l'anno con un minimo non troppo pronunciato durante
la stagione invernale. Durante l'estate le precipitazioni
sono sovente di carattere temporalesco e spesso sono accompagnate
da grandine. Le stagioni primaverili ed autunnali sono normalmente
caratterizzate da perturbazioni di origine atlantica.
ETIMOLOGIA
Il nome di Ospedaletto non è il diminutivo di "ospedale",
come potrebbe sembrare di primo acchito, ma deriva dal latino
medioevale hospitium e sta per "luogo di ospitalità
a gente in cammino". L'hospitium infatti era un semplice
edificio, un alloggio, un posto di ristoro per pellegrini
di passaggio bisognosi di un ricovero, di pane e di una
coperta. L'ospizio era stato costruito a tre miglia da Este
perché i pellegrini pare preferissero, nelle loro
soste, restare fuori dai grossi centri ma anche perché,
dopo il tramonto, le porte della città venivano chiuse.
Nel 1700 troviamo che Ospedaletto si chiama semplicemente
Villa de Hospitaleto; più tardi lo incontriamo come
Ospedaletto d'Este e, dal 1867, Ospedaletto Euganeo, per
distinguerlo da altri omonimi paesi sparsi in diverse regioni
d'Italia.
DA
VEDERE
Nella località di Tresto sorge un popolare santuario
mariano, eretto nel 1468 sul luogo dell'apparizione della
Madonna ad un barcaiolo. Il tempio custodisce un'immagine
miracolosa attribuita a Jacopo da Montagnana ed un'armatura
del XV secolo.
MANIFESTAZIONI
A settembre vi si svolge la tradizionale Sagra del Musso
(asino).
La sagra del Tresto (Tresto è frazione di Ospedaletto
Euganeo) si svolge sempre la quarta domenica di settembre
e dura di solito dal venerdi che la precede fino alla domenica
successiva (quindi 9 giorni circa, rare volte è finita
anche di martedì, e in caso di piogge viene prolungata).
Con essa è presente sempre un luna-park con molte
giostre e attrazioni, oltre agli stand gastronomici.
ORIGINI
E CENNI STORICI
Antico insedimento paleoveneto, bonificato già dai
romani, Ospedaletto costituisce da sempre un luogo di passaggio
fra territori diversi. Nel medioevo fu sede di un ospizio
per pellegrini, come testimonia il nome, e in seguito subì
il transito e le alterne dominazioni delle truppe estensi,
ezzeliniane, scaligere, carraresi, veneziane, e infine napoleoniche.