Este
è un comune di 16.877 abitanti in provincia di Padova,
situato a meridione dei Colli Euganei. Il comune di Este,
situato sul versante meridionale dei colli Euganei, dista
32 km da Padova e 24 da Rovigo. È raggiungibile in
autostrada (A13 Bologna-Padova), uscendo al casello di Monselice
e prendendo la strada regionale 10 in direzione Mantova.
Si può arrivare a Este anche con la strada regionale
10 (da Mantova) o con la strada statale 16 (da Padova).
ETIMOLOGIA
Il toponimo "Este" (in epoca romana Ateste) pare
derivare dal nome in latino del fiume Adige (Athesis); sembra
infatti che un ramo del fiume attraversasse l'abitato fino
alla cosiddetta rotta della Cucca (tradizionalmente posta
nel 589) quando questo ramo si estinse. Gli abitanti si
chiamano Estensi, ma viene usato anche il termine latino
Atestini.
MANIFESTAZIONI
"Festival Este", manifestazione musicale che nel
corso degli anni ha ospitato artisti di fama nazionale come
Tre Allegri ragazzi morti, Afterhours, Herman Medrano.
"Este
in fiore" viene organizzata per festeggiare il ritorno
della primavera: tutta la città viene addobbata da
piante e fiori di ogni tipo, che vengono anche messi in
vendita.
Este
è anche teatro di rievocazioni storiche, soprattutto
del periodo medievale e rinascimentale, in cui si rievoca
il periodo delle lotte tra guelfi e ghibellini e della dominazione
veneziana.
DA VEDERE
Duomo
Abbaziale di Santa Tecla
Monumento di spicco è il Duomo di Santa Tecla, nell'omonima
piazza, costruito da Antonio Gaspari dopo che la precedente
chiesa di origine paleocristiana fu abbattuta dal terremoto
del 1688. All'interno del Duomo si può trovare una
ricca dotazione artistica: la splendida pala di Giambattista
Tiepolo S. Tecla intercede presso il Padre Eterno per la
liberazione della città dalla peste del 1630, olio
su tavola del 1759, la pala d'altare dello Zanchi, l'altare-scultura
del sacramento del Corradini e un notevole organo Fratelli
Ruffatti del XX secolo.
Basilica
di Santa Maria delle Grazie
Degna di nota è pure la Basilica di Santa Maria delle
Grazie, con le statue di San Matteo e San Bartolomeo scolpite
da Bernardo Falconi da Bissone.
Castello Carrarese
La principale attrattiva cittadina è il Castello
Carrarese, costruito attorno al 1339 sulle ceneri di quello
estense; in cima al colle troviamo il mastio, da cui partono
le mura fino a formare un poligono contornato a intervalli
regolari da torri e dal restaurato castelletto del Soccorso.
Oggi l'interno del castello è adibito a giardino
pubblico.
Villa
Mocenigo
Addossata alla cinta muraria si trova la Villa Mocenigo,
che fu costruita attorno al 1570 e successivamente distrutta
da un incendio nel '700. L'edificio attuale ospita il Museo
Nazionale Atestino, suddiviso in varie sezioni tematiche:
al primo piano troviamo quella protostorica, che conserva
le testimonianze dell'epoca paleoveneta, seguita al pianterreno
dalla sezione romana e da una sala dedicata all'epoca medievale
e moderna, dove si può ammirare una pregevole Madonna
col Bambino su tavola di Cima da Conegliano.
Vigna
Contarena
Per approfondire, vedi la voce Vigna Contarena.
Altra
villa di rilievo storico artistico, ubicata sul lato nord
della cinta muraria, è Vigna Contarena (o Villa Contarini),
del XVI secolo.
ORIGINI
E CENNI STORICI
La città di Este è abitata da tempi molto
antichi: già nell'età del ferro, infatti,
era il principale insediamento degli antichi Veneti o Paleoveneti,
i quali svilupparono la città, facendo fiorire l'economia
grazie agli scambi con le civiltà limitrofe, ma anche
con i Greci e Romani. In seguito, nel III-II secolo a.C.,
Este e tutto il Veneto diventarono colonia romana. Reperti
di questi periodi sono conservati nel Museo Nazionale Atestino.
Nell'89 a.C., con la lex Pompeia, venne concesso il diritto
latino; nel 49 a.C., all'inizio della guerra civile tra
Pompeo e Cesare, quest'ultimo, per ottenere l'appoggio della
popolazione, concesse il diritto romano a tutta la Gallia
cisalpina, di cui era stato proconsole tra il 58 e il 49.
Con la morte di Cesare, vi furono anni di guerra civile.
In seguito alla battaglia di Azio, Augusto affida ai soldati
della V e XI legione i territori dell'agro di Este (formato
dai territori di Galzignano, Teolo, Lonigo, Noventa Vicentina,
Trecenta, Pernumia, Monselice, e dal monte Venda, che rientra
ora nel comune di Vò). In seguito alle invasioni
barbariche e alla caduta dell'Impero Romano, Este si spopolò,
riducendosi a villaggio rurale, secondo alcuni a causa dell'opposizione
ad Attila, poiché quest'ultimo era solito distruggere
ogni città che gli si opponeva. Este cadde quindi
sotto la mano degli Unni e successivamente sotto quella
degli Ostrogoti, che decretarono la fine dell'Impero Romano.
Durante l'Alto Medioevo, Este inizialmente faceva parte
del Regno degli Ostrogoti, in seguito fu conquistata dall'Impero
Bizantino, ma per poco, poiché arrivarono i Longobardi
i quali vennero sconfitti dal Sacro Romano Impero di Carlo
Magno. In seguito la casata degli Este s'impossessò
della città, costruendo il castello (che in seguito
venne distrutto). Dopo l'anno Mille si ripopolò attorno
al castello fatto costruire dal marchese Alberto Azzo II
d'Este circa nel 1056. Este fu anche una delle località
interessate dalle vicende umane e storiche che si svolsero
tra l'XI secolo e il XIII secolo e dalle numerose proprietà
che videro protagonisti i vari componenti della famiglia
degli Ezzelini tra cui il più celebre fu Ezzelino
III da Romano. Proprietà che furono certosinamente
accertate, censite e documentate dopo la loro definitiva
sconfitta avvenuta nel 1260, per mano di Azzo VII d'Este.
Ezzelino III da Romano, alleato di Federico II conquistò
Este ,danneggiando fortemente il castello, e gran parte
del Nord-Est d'Italia. Dopo la morte di Ezzelino, vi fu
la volta di Cangrande (sempre ghibellino) il quale distrusse
nel 1317 il castello. La città tornò in mano
agli Este che però si trasferirono a Ferrara nel
1239, passò molte volte di mano nel corso del Basso
Medioevo. Nel 1339, Ubertino da Carrara, signore di Padova,
ricostruì il castello così com'è tuttora.
Nel 1405 Este si sottomise spontaneamente alla Repubblica
veneziana per sfuggire al controllo dei padovani e agli
scontri di questi con i veronesi. Sotto il dominio veneziano,
Este conobbe un periodo di grande prosperità, aumentando
l'economia, cultura ed arte, ciò interrotto solo
dalla peste del 1630. In questo periodo Este, sotto il dominio
veneziano, divenne una città prospera. Este in seguito
venne conquistata da Napoleone Bonaparte che cedette tutti
i territori veneziani all'Impero Asburgico. Nel 1866 Este
e tutto il Veneto furono annessi grazie a Giuseppe Garibaldi,
al Regno d'Italia. Il Duce Benito Mussolini fece visita
alla città di Este che durante la seconda guerra
mondiale fu teatro delle lotte tra le truppe italo-tedesche
e quelle partigiane; molti ebrei furono deportati nei lager
dalle SS. Infine Este venne liberata dalle truppe anglo-americane.
SPORT
Nel piccolo comune vi è una grande cultura sportiva.
Infatti a Este Nuova, la zona di Este a più recente
urbanizzazione, sono presenti vari impianti sportivi, come
lo Stadio Nuovo e la Piscina Comunale. Nel 2010 l'AC Este
disputerà il primo turno preliminare della TIM Cup
2010-2011, un grande successo dopo anni di militanza in
Eccellenza e campionati interregionali. Molto sentite le
rivalità con Venezia e Albignasego.