Aosta
è un comune di 34.270 abitanti, capoluogo della regione Valle
d'Aosta. E' l'unico capoluogo di regione italiano che non è contemporaneamente
capoluogo di provincia, poiché lo statuto speciale per la Valle
d'Aosta prevede che le funzioni proprie della provincia siano espletate
in parte dagli organi regionali e in parte direttamente dai comuni.
ETIMOLOGIA
Deriva dal latino Augusta che sarebbe il femminile di augustus, ossia
"sacro".
ORIGINI
Già abitata in tempi protostorici da una popolazione di cultura
megalitica, fu insediamento della tribù Celto-Ligure dei Salassi.
Narra una leggenda che nell'anno 1158 A.c. venne fondata la città
di Cordelia da Cordelo capostipite dei Salassi discendente di Saturno
e compagno di spedizione di Ercole. Uniche testimonianze della presenza
dei romani sono una Necropoli e un' Area di Culto risalente al terzo
millennio nella zona di Saint-Martin de Corleans e alcune Tombe megalitiche.
MANIFESTAZIONI
Foire d'Eté - Fiera dell'Artigianato Tipico Valdostano (sabato
precedente il ferragosto o ancora precedente se cade il 13 o il 14)
Fiera di Sant'Orso (30-31 gennaio)
Batailles des Reines (battaglia delle regine, 15 agosto).
CENNI
STORICI
Alla fine della Seconda Guerra Punica, dopo la vittoria di Scipione
l'Africano su Annibale nel 202 a.C., Roma rivolse la sua attenzione
verso le Alpi , dove i Galli alleati dei Cartaginesi continuavano a
costituire una notevole minaccia. La funzione di un'accampamento posto
in questa valle, era principalmente strategica. Era essenziale consolidare
il dominio di Roma sulla Pianura Padana e sui territori prealpini, utilizzando
le Alpi come baluardo naturale contro le invasioni barbariche. Per questo
nacque allo sbocco delle valli alpine un sistema di città fortificate
che controllavano gli accessi alle fertili terre della Pianura Padana.
Tuttavia dal I Secolo a.C. la progressiva conquista romana delle Gallie
modificò l'importanza strategica dei valichi del piccolo e del
Gran San Bernardo ponendo il problema del controllo della valle abitata
a quel tempo da una popolazione, i Salassi, ostacolo al passaggio dei
soldati e dei mercanti lungo la "Via delle Gallie". Dopo una
serie di scaramucce e di spedizioni militari e di trattati dall'incerto
esito nel 25 a.C. Cesare Augusto inviò contro i Salassi il console
Terenzio Varrone a capo di un esercito consistente. Alla fine, sconfitti,
i Salassi vennero probabilmente sterminati o ridotti in schiavitù.
Aosta era una città fortificata, costruita in breve tempo su
modello dell'accampamento militare romano, Augusta Praetoria Salassorum
nacque all'incrocio delle vie del Grande e Piccolo San Bernardo presso
la confluenza dei fiumi Dora e Buthier. Un'imponente cinta muraria proteggeva
un territorio di 414.128 mq ,mentre quattro porte davano accesso alla
città costruita sul modello ortogonale cardo-decumanico. La via
centrale Decumanus Maximus (l'attuale Via Porta Pretoria, Via De Tillier
e Via E. Aubert) allora larga nove metri, era la prosecuzione naturale
della strada delle Gallie che da Milano arrivava fino al Piccolo San
Bernardo. L'accesso alla città era comunque assicurato da un
ponte sul Buthier, di cui oggi è visibile solo un'arcata poco
distante dal letto del torrente, deviato a causa di un'inondazione.
All'interno delle mura sorgevano i quartieri residenziali, il teatro,
le terme, il foro e l'anfiteatro, mentre a sud si stendevano i quartieri
popolari divisi secono un modello classico a scacchiera. Ancora molto
controversa è il problema sul popolamento della città
dopo la conquista romana. Un incerto documento accenna a 3.000 pretoriani,
e della convivenza con i Salassi sopravvissuti, in contrasto con un
anfiteatro progettato per una città di trenta/quarantamila abitanti.
Un'iscrizione risalente al 23 a.C. semprerebbe smentire le affermazioni
degli storici antichi tra cui Strabone, riguardo alle deportazioni in
massa dei Salassi e alle loro vendita come schiavi a Ivrea. Inoltre
il linguaggio giuridico al tempo dei romani incolae indicava gli abitanti
di una colonia in possesso di diritti inferiori a quella dei cives.
Tali indizi lasciano supporre che la popolazione salassa si sia integrata
con i nuovi conquistatori, così come lasciano suppore numerose
iscrizioni funerarie nelle quali appaiono nomi salassi associati ad
altri romani, i cui figli nati da matrimoni misti portavano sempre nomi
latini. In epoca romana ebbe una grande importanza strategica e militare
grazie al controllo esercitato sui due passi del Piccolo e del Gran
san Bernardo. Aosta iniziò, fin dal I secolo, ad avere connotazioni
inequivocabilmente urbane e monumentali, imponendosi come uno dei più
ricchi e popolosi centri abitati dell'Italia Settentrionale. Dopo il
plurisecolare dominio dell'impero e la sua cristianizzazione la città,
grazie alle Alpi ed alle mura riuscì a subire poche invasioni.
Secondo una leggenda Augusta Praetoria sarebbe stata distrutta dai Saraceni
e dai Barbari ; in realtà la città romana subì
i danni maggiori dalla ricostruzione tardo medioevale che utilizzò
blocchi di pietra delle costruzioni romane per l'edificazione di torri
e chiese. La città divenne sede vescovile verso la fine del IV
secolo, appartenendo prima all'Arcidiocesi di Vercelli, poi alla chiesa
metropolita di Milano fino al VIII secolo. All'inizio del VI secolo
la città appartenne al regno dei Goti ; successivamente venne
contesa tra i Franchi e i Longobardi. I Franchi di Pipino il Breve giunsero
da qui per scacciare il Longobardi dall'Italia Settentrionale. L'impero
di Carlomagno fece arrivare la Via Francigena che collegava Roma con
Aquisgrana, infine alla morte di Carlo III, l'ultimo imperatore Carolingio
nel 888 venne a far parte del Regno di Borgogna fino al 1032 con Arduino
d'Ivrea e Berengario. Come conseguenza si consolidò lo spostamento
verso la Francia, i rapporti commerciali e i flissi migratori si orientarono
verso l'altro versante delle alpi. Le conseguenze furono evidenti sul
piano linguistico : dal latino si svilupparono i dialetti franco provenzali
analoghi a quelli parlati in Savoia, nel Delfinato e nella Svizzera
Romanda. La nascita della Contea dei Savoia con capitale Chambery comportò
alla città di seguirne le sorti fino all'unità d'Italia.
Siti
d'interesse storico-culturale:
Arco
d'Augusto
Porta Praetoria
Teatro romano di Aosta
Cinta muraria e torri
Criptoportico forense
Ponte romano sul Buthier
La Cattedrale
La Collegiata di S. Orso
Croce di Calvino
La piazza Chanoux
DATI RIEPILOGATIVI
Popolazione Residente 34.062 (M 16.064, F 17.998)
Densità per Kmq: 1.593,9 (Censimento Istat 2001)
CAP 11100
Prefisso Telefonico 0165
Codice Istat 007003
Codice Catastale A326
Denominazione Abitanti aostani
Santo Patrono San Grato
Festa Patronale 7 settembre
Numero Famiglie (2001) 15.096
Numero Abitazioni (2001) 15.960
Il Comune di Aosta fa parte di:
Associazione Europea dei Comuni sulla Via Francigena
Associazione Nazionale Città del Vino
Località e Frazioni di Aosta
Arpuilles, Cache, Champailler, Cossan, Entrebin, Excenex, Laravoire,
Porossan, Seyssinod, Signayes, Vignole
Comuni Confinanti
Charvensod, Gignod, Gressan, Pollein, Roisan, Saint-Christophe, Sarre
Musei nel Comune di Aosta
Museo del Tesoro della Cattedrale
Museo Archeologico Regionale
Chiese e altri edifici religiosi aostani
Chiesa di San Lorenzo
Cattedrale, dedicata all'Assunta
Luoghi di Interesse
Arco di Augusto (25 a. C.)
Porta Praetoria (I secolo a. C.)
Teatri
Teatro Corso
Teatro Giacosa
Stadi di Calcio
Stadio Mario Puchoz.