Stroncone
è un comune di 5.064 abitanti della provincia di
Terni. Il territorio del comune di Stroncone ha una superficie
di 71 km², in prevalenza collinare. Il suo punto più
elevato è il monte Macchialunga (1.162 m). Geograficamente
fa parte dei Monti Sabini ed il suo territorio è
posto al confine con il Lazio.
ETIMOLOGIA
Documentato con il nome di Strentonus, o Strentanus, ha
origine incerta. Alcuni credono derivi da Scentrone, ma
senza riuscire a definirne il significato.
MUSEI
Sacrario dei Caduti
EDIFICI RELIGIOSI
Oratorio di San Giovanni Decollato
Chiesa Collegiata di San Nicolò
Chiesa Collegiata di San Michele Arcangelo
ORIGINI E CENNI STORICI
Una leggenda vuole che il paese sia sorto sulle rovine dell'antica
Trebula Suffena, ma non si hanno notizie certe. Il paese
venne costruito intorno al X secolo da popolazioni che precedentemente
abitavano nel fondovalle e che vedevano nel nuovo sito un
luogo più sicuro e un rifugio più facilmente
difendibile. Stroncone, inoltre, si trovava in una zona
strategica e di confine fra il Ducato longobardo di Spoleto
e i territori Bizantini. Proprio dal nome di uno dei duchi
di Spoleto, Ugone, deriverebbe quello del centro, ottenuto
dall'originario castrum Hugonis, corrotto in Castrugone,
Strungone ed infine in Stroncone. Il primo documento certo
su Stroncone risale al 1012, in cui Giovanni di Pietro dona
al monastero di San Simeone i suoi possedimenti situati
nel territorio di Stroncone. L'insediamento originale del
paese era concentrato nel punto più alto dello sperone
di roccia sul quale si erige. L'urbanizzazione del paese
fu inizialmente confusa, le strutture abitative e difensive
venivano modificate o costruite a seconda delle esigenze
contingenti. Successivamente, nonostante la zona impervia,
si delineò un paese ben organizzato e conformato
come lo si può vedere oggi, con i tipici elementi
del borgo medioevale: stradine strette e tortuose, chiese
con pareti a ridosso di normali abitazioni, portali in pietra
e un pozzo all'interno delle mura. Politicamente, il paese
ha sempre gravitato nell'orbita egemone dello Stato Pontificio.
Nel secolo XI fu sotto il dominio del Monastero di Farfa
e, a partire dalla metà del secolo XII, è
annoverato come tributario della Chiesa Romana. A causa
della sua strategica posizione e alla fede Guelfa che lo
contraddistingueva, mise più volte a repentaglio
la sicurezza della popolazione, soprattutto a causa delle
mire espansionistiche di Narni. Nel 1209, infatti, Papa
Innocenzo III fu costretto a colpire d'interdetto i narnesi
obbligandoli a riedificare quanto avevano distrutto dentro
e fuori le mura. Stroncone non dimenticò mai questo
gesto di infinita magnanimità e restò sempre
fedele al Papa, tanto che sullo stemma del comune compaiono
la croce bianca su fondo rosso e le chiavi pontificie. Con
il XIV secolo la cittadina, seguendo ancora il destino di
Narni, appare governata dai rettori dello Stato Pontificio,
sostituiti dal 1377, alla fine dell'esilio avignonese dei
papi, da vicari della Santa Sede che governano attraverso
un commissario. Nel 1394 la rocca fu occupata da Pandolfo
III Malatesta e nel 1404 da Andrea Tomacelli (fratello di
Papa Bonifacio IX), quando, per liberarsi del presidio signorile,
gli stessi Stronconesi distrussero il paese. Dalla fine
del secolo XVI, dopo la riforma amministrativa dello Stato
Pontificio di Sisto V, il piccolo centro, in parte ricostruito,
fu sottoposto direttamente alla Camera Apostolica, la quale
dipendeva dal pontefice stesso ed era governata da un commissario
apostolico residente. Nel 1799 Stroncone dovette capitolare
alle truppe napoleoniche guidate dal generale Jablonowski,
ma riuscì a resistere per ben sette giorni. In seguito
alla capitolazione concordata con alcuni assediati stremati,
il piccolo borgo dovette subire uno spietato saccheggio.
Nel 1861 divenne municipio del Regno d'Italia: Stroncone
perse la sua autonomia e fu unita al comune di Terni nel
1929. Soltanto dopo la II guerra mondiale, nel 1947, riconquistò
l'autonomia amministrativa.
PERSONAGGI FAMOSI
Asprilio Pacelli (1570-1623), compositore
Agostino da Stroncone (1631-1687), storiografo
Beato Antonio da Vici (1381-1461)
Luigi Lanzi (1868-1910), erudito