Spello
(8.307 abitanti) è un comune umbro della provincia
di Perugia, posto a 6 km a nordovest di Foligno. Nella
cittadina, inserita tra i Borghi più belli d'Italia,
si trovano i resti di un anfiteatro romano e notevoli affreschi
del Pinturicchio e del Perugino.
EDIFICI
RELIGIOSI
Spello ospita diverse piccole chiese, tra le quali, le più
importanti sono:
-
S. Maria Maggiore, che ospita, nella cappella Baglioni,
degli affreschi del Pinturicchio (inizio del XVI secolo)
ed un pregevole pavimento di maioliche di Deruta (seconda
metà del XVI secolo). La facciata originaria, del
XIII secolo, fu completamente rifatta attorno alla metà
del '600. L'interno presenta molti elementi barocchi fra
cui un altare.
- S. Andrea
- S. Lorenzo
- S. Claudio (precedente all'undicesimo secolo), costruita
sui resti di un tempio romano.
ETIMOLOGIA, ORIGINI E CENNI STORICI
Centro umbro e poi romano, Hispellum, rinominata dall'imperatore
Costantino il Grande Flavia Constans, fece parte durante
l'età medievale del Ducato di Spoleto. Fu saccheggiata
da Federico II per essersi ribellata all'autorità
imperiale e a partire dal XIV secolo iniziò ad essere
governata da vari signori, fra cui Pandolfo Baglioni e Braccio
da Montone. Nel XVI secolo passò allo Stato della
Chiesa.
Il
centro, di origine osco-umbra, acquista notevole importanza
sotto Roma, trovandosi sulla strada Assisi-Perugia ed essendo
in prossimità di un altro importante asse viario
latino, la via Flaminia. Cesare la dichiara colonia Julia
e viene, in seguito, eretta a municipium.
In
età augustea iniziarono sia gli importanti lavori
di bonifica agraria, che diedero un grosso impulso allo
sviluppo del municipio, che includeva anche i bagni di Clitunno,
sia un'intensa opera di ristrutturazione urbanistica, che
incluse la costruzione delle mura e la definizione dell'attuale
assetto urbano incentrato sulla via consolare.
Il
IV secolo è un periodo particolarmente felice che
conferma il prestigio di Hispellum; la città è
elevata a santuario federale e si edifica un tempio dedicato
ai Flavi. Costantino il grande la rinomina Flavia Costans.
Alla
caduta dell'Impero, Spello è sotto dominio longobardo
ed entra nel ducato di Spoleto nel 570 d.C.; perde la cattedra
vescovile e diventa pievania.
Nel
774, Spello passa ai Franchi. Nel 1155, il comune, nell'ambito
degli scontri fra papa e Impero, soffre le incursioni di
Federico Barbarossa; la città si sviluppa ulteriormente
fra XII e XIII secolo. Il periodo comunale è particolarmente
felice, anche se la città viene sottoposta a Perugia
che vi nomina un podestà.
Nel
1198 il comune entra a far parte dello Stato pontificio,
tranne un breve ritorno ai Franchi dal 1222 al 1228. Nel
1360 viene completata la nuova cita muraria. Nel 1389 Martino
V infeuda la potente famiglia perugina dei Baglioni.
Nel
1527, quando il governo di Malatesta Baglioni viene brevemente
rovesciato dal Principe d'Orange, al soldo di Carlo V, la
città viene nuovamente saccheggiata.
All'estinzione
dell'ultimo Baglioni, nel 1583, Spello ritorna sotto il
diretto governo pontificio. Nel 1772, Clemente XIV scorpora
la diocesi da Spoleto e la riunisce a quella di Foligno.
Il
governo della Chiesa viene spezzato tra il 1798 e 1799,
quando le truppe francesi invasero l'Umbria annettendola
alla giacobina Repubblica romana, e tra il 1809 e il 1814,
sotto il governo napoleonico. Nel 1816 Pio VII promuove
la riforma amministrativa dello Stato. A Spello non avvengono
particolari turbolenza in occasione dei moti risorgimentali,
nè nel 20 nè nel 1848. Il 14 settembre 1860
le truppe piemontesi entrarono a Perugia e l'anno dopo Spello
entra a far parte del Regno d'Italia.