IGP
VITELLONE BIANCO DELL'APPENNINO CENTRALE
L'Indicazione
Geografica Protetta, "Vitellone Bianco dell'Appennino Centrale"
è, ad oggi, l'unico marchio di qualità per le carni
bovine fresche approvato dalla Comunità Europea per l'Italia.
I vitelloni certificati con il marchio IGP "Vitellone Bianco
dell'Appennino Centrale" sono soggetti di pura razza Chianina,
Romagnola e Marchigiana nati e allevati nelle aziende sottoposte
ai controlli funzionali da parte dell'APA (Associazione Provinciale
Allevatori) e da parte dell'ente terzo di controllo 3A-PTA, con
genealogia nota (padre e madre iscritti al Libro Genealogico)
e rientranti nell'area tipica.
Come previsto nel disciplinare di produzione dell'IGP "Vitellone
bianco dell'Appennino Centrale" i vitelli sono seguiti fin
dai primi giorni di vita e allattati dalle madri fino allo svezzamento
che avviene normalmente a cinque sei mesi di età, successivamente
la base alimentare è rappresentata da foraggi freschi o
conservati provenienti da coltivazioni erbacee tipiche della zona
di allevamento.
La macellazione è effettuata esclusivamente tra i 12 e
24 mesi di età nei centri autorizzati situati all'interno
della zona di produzione.
I controlli, effettuati dalla nascita alla macellazione, consentono
di effettuare la certificazione del capo.
Un
ispettore del consorzio che si trova presso il mattatoio, svolge
le verifiche in tempo reale dei dati di tracciabilità e
di conformità per poi procedere alla vera e propria fase
di certificazione, mediante un programma on line basato su web
services, con l'emissione del documento di controllo e con la
bollatura a fuoco della carcassa apponendo alle mezzene 18 marchi
nei principali tagli commerciali.
Il documento di controllo, documento ufficiale approvato dal Ministero
delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, è il
vero e proprio attestato di garanzia del produttore che deve essere
esposto obbligatoriamente sul bancone del punto vendita all'attenzione
del consumatore.
Il
Consorzio di Tutela Vitellone Bianco dell'Appennino Centrale,
nato nel febbraio 2003, è stato ufficialmente riconosciuto
il 29 Marzo 2004. Questo Consorzio ha il compito di promuovere
e valorizzare il prodotto e di dare una giusta informazione al
consumatore.
Inoltre,
attraverso l'attività di controllo annualmente concordata
con l'Ispettorato Centrale Repressione Frodi e effettuata dagli
agenti vigilatori qualificati, svolge l'importante attività
di vigilanza, tutela e salvaguardia dell'IGP Vitellone Bianco
dell'Appennino Centrale da abusi, atti di concorrenza sleale,
contraffazioni e uso improprio della denominazione.
Questi controlli sono indirizzati all'intera filiera e in particolare
ai centri di macellazione e lavorazione, alle macellerie e alla
ristorazione, attraverso controlli incrociati dei dati di tracciabilità
e con analisi comparativa di DNA.
Ulteriore
supporto al consumatore viene dato dal sito internet del Consorzio
di Tutela: www.vitellonebianco.it dove, oltre a poter approfondire
la conoscenza di questo marchio, è possibile trovare l'elenco
delle macellerie e dei ristoranti convenzionati con l'intera tracciabilità
dei capi in carico.