Panicale
è un comune di 5.332 abitanti della provincia di Perugia. Sorge
su una collina situata tra la la vallata del lago Trasimeno e la valle
del fiume Nestòre.
ETIMOLOGIA
Per quanto riguarda l'etimologia del nome "Panicale" ci sono
diverse ipotesi: una lo fa derivare da pan colis, cioè "luogo
dove si coltiva il panìco", ipotesi riportata anche nello
stemma del comune; un'altra, la più probabile, da Pani calet
cioè "luogo dove ardono are al dio Pan". L'ipotesi
meno probabile è Pan Kalon, dal greco "dove tutto è
bello".
STORIA
L'origine di Panicale è antichissima; i primi insediamenti risalgono
al II millennio AC, mentre è documentata la presenza degli Etruschi
nel VII secolo AC. In epoca romana era sede di un accampamento militare
dove si rifugiarono alcuni romani scappati da Perugia a causa della
guerra fra Lucio Antonio (fratello di Marco Antonio) e Ottaviano (Bellum
perusinum).
Nel Medioevo la storia del castello di Panicale è strettamente
legata a quella di Perugia, sia economicamente che militarmente. Infatti
Panicale è sia un importante centro per il rifornimento di cibo
(pane e carne), sia un avamposto di Perugia verso ovest. È il
primo comune libero d'Italia; nel 1037 ottiene l'indipendenza da Uguccione
II duca di Bourbon. Nel XIII secolo si sottomette alla Signoria di Perugia,
anche se ebbe una discreta autonomia. Fatto molto importante è
la prima compilazione di uno Statuto (1316), redatto in latino dal notaio
Pietro di Vannuccio Vannucci, che sarà sviluppato e modificato
nel 1356 e nel 1386. Nel 1484 lo Statuto sarà tradotto in volgare
per facilitarne la comprensione ai cittadini. Dal 1416 al 1424 il capitano
di ventura Braccio da Montone è signore di Perugia e di conseguenza
governa anche Panicale, per la quale inizierà così una
lunga serie di Signorie che la assoggetteranno per molti anni. Durante
il Rinascimento Panicale vive un periodo di sviluppo economico, espansione
territoriale e di generale benessere, che consente la realizzazione
di diverse opere d'arte da parte di artisti celebri come Il Perugino.
Nel 1540 Perugia viene conquistata dallo Stato pontificio che manterrà
il controllo sulla zona (quindi Panicale compresa) fino all'Unità
d'Italia, eccezion fatta per gli anni dell'occupazione napoleonica.
Vengono così introdotte nuove leggi, norme e regolamenti che
sostituiranno il vecchio Statuto del 1316.
Il XVII secolo è per Panicale un secolo di lento declino. L'11
e il 12 maggio 1798 l'esercito napoleonico entra in Panicale e decreta
la sospensione del potere papale.
Nel 1860 viene annessa al Regno d'Italia.
ECONOMIA
L'economia di Panicale e del suo territorio è prevalentemente
agricola: importante è la presenza degli oliveti, diffusi in
tutta la zona, che forniscono un olio privo di acidità e che
rappresenta uno dei pilastri della cucina locale. Nei boschi si trovano
asparagi e molte varietà di funghi. Altro settore importante
è quello dell'artigianato, fra le cui produzioni le più
importanti sono quelle del ferro battuto e del tulle. L'attività
industriale è diffusa nella frazione di Tavernelle, con fabbriche
che spaziano dall'industria chimica (vernici) a quella tessile, da quella
elettronica a quella delle casseforti e degli strumenti di chiusura
delle porte. Questa fabbrica, a causa della crisi che, nel 2005, ha
colpito alcune aziende della Valnestore, provocando vertenze sindacali
e periodi di cassa integrazione, ha però deciso di trasferire
tutta la produzione nella sua sede centrale di Faenza, provocando la
perdita del lavoro a quasi 200 famiglie.
PALAZZI
Palazzo del Podestà (XIII - XIV secolo)
Casa di Boldrino Paneri (XIII secolo)
Palazzo Landi - sede comunale (XII - XIV secolo)
Rocca Fiorentina (XIII - XIV secolo)
Teatro Cesare Caporali (XVII - XIX secolo)
CHIESE
Collegiata di San Michele Arcangelo (X - XI secolo)
Chiesa di San Sebastiano (XIV - XV secolo)
Chiesa della Madonna della sbarra o Madonna delle nevi (XV - XVII secolo)
Santuario della Madonna di Mongiovino - in frazione Tavernelle (XVI
- XVII secolo)
Santuario delle Grondici - in frazione Tavernelle (XIX - XX secolo)
MONUMENTI
Fontana del XV secolo
Statua della Madonna delle grazie(XX secolo)
Statua di San Michele Arcangelo (X - XI secolo)
Monumento dei caduti (XX secolo)
Luna di Viale Belvedere (XX - XXI secolo)
Fontana di Leone - in frazione Tavernelle (XX secolo)
MANIFESTAZIONI
Il Lunedi' di Pasqua il Fosso Largo, ovvero l'antica via del fosso esposta
a Sud, viene chiusa al traffico per dare modo ai Panicalesi di divertirsi
con l'antico Gioco del Formaggio. Il terzo venerdì di settembre
fino alla domenica si svolge la Festa dell'Uva, che prevede alla domenica
pomeriggio e il venerdì sera una sfilata di carri allegorici
costruiti dai 5 rioni chiamati Centro Storico, Rosario, Missiano, Colgiordano
e Aldo Moro al termine della quale viene premiato il più bello;
la festa si conclude con una cena a base di prodotti tipici. I temi
dei carri possono riguardare la storia o l'attualità, ma devono
essere pertinenti con l'uva e il vino.
La prima domenica di novembre o l'ultima di ottobre si svolge la Festa
della Castagna, mentre nei primi giorni di settembre si svolge a Tavernelle
la Festa della Pannocchia.
Per quanto riguarda gli eventi religiosi sono da menzionare le processioni
del Cristo Morto del venerdì santo che si svolgono sia a Panicale
che a Tavernelle; il 24 e 25 aprile a Mongiovino si svolge la Festa
di San Giorgio durante la quale si ricorda un miracolo accaduto il 23
aprile 1513. Andreana, la ragazza alla quale era apparsa la Madonna,
stava distribuendo il cibo agli operai che lavoravano per la costruzione
del Santuario; il pane però era poco e non riusciva a sfamare
tutti, ma, tutto ad un tratto, iniziò a moltiplicarsi.
FRAZIONI
Tavernelle, Colle San Paolo, Missiano, Casalini, Colle Calzolaro, Macereto,
Mongiovino.
DATI RIEPILOGATIVI
Popolazione
Residente 5.335 (M 2.620, F 2.715)
Densità per Kmq: 67,7 (Censimento Istat 2001)
CAP
06064
Prefisso Telefonico 075
Codice Istat 054037
Codice Catastale G308
Denominazione
Abitanti panicalesi
Santo Patrono San Michele
Festa Patronale 29 settembre
Numero
Famiglie (2001) 1.985
Numero Abitazioni (2001) 2.548
Il
Comune di Panicale fa parte di:
Area Geografica: Bacino Idrografico del Fiume Arno
Comunità Montana dei Monti Trasimeno
Regione Agraria n. 6 - Colline del Trasimeno
Parco del Trasimeno
Club I Borghi più Belli d'Italia
Località e Frazioni di Panicale
Acquaviva, Casalini, Colle Calzolaro, Colle San Paolo, Macereto, Missiano,
Mongiovino, San Martino, Tavernelle, Le Mura, Colgiordano, Acquaiola
Comuni Confinanti
Castiglione del Lago, Magione, Paciano, Perugia, Piegaro
Chiese e altri edifici religiosi panicalesi
Santuario della Madonna di Mongiovino (a Tavernelle)
Chiesa di Sant'Agostino
Chiesa di San Sebastiano
Chiesa di San Michele Arcangelo
Chiesa della Madonna della Sbarra
Teatri
Teatro Caporali
Il
comune è gemellato con
La Verrière (Francia)