Otricoli
è un comune di 1.913 abitanti della provincia di
Terni.
ETIMOLOGIA
Deriva da Ocriculum che a sua volta deriva dalla voce tosco-umbra
ocris , "monte sassoso" o "piccola roccia".
CENNI STORICI
Centro umbro, conobbe grande sviluppo in epoca romana. Distrutta
nel I secolo a.C. (durante la guerra sociale), fu ricostruita
a breve distanza. Nel medioevo la popolazione tornò
a vivere nella primitiva città umbra. Negli ultimi
due decenni del '700 iniziarono gli scavi che portarono
alla luce numerosi e importanti reperti, il più importante
dei quali è il Giove di Otricoli. Il nome della cittadina
deriva da Ocriculum, antica città dei bruzii e degli
umbri. Esso stesso un diminutivo di ocris, principalmente
monte sassoso, usato per designare la parte alta della città,
in questo caso la rocca: ocriculum equivale appunto a piccola
rocca.
PERSONAGGI FAMOSI
San Fulgenzio di Otricoli (... VI secolo) è
stato un martire cristiano e vescovo di Otricoli nel VI
secolo. Viene venerato come santo dalla Chiesa cattolica,
la sua memoria liturgica è il 22 maggio.
Osvaldo Polimanti (Otricoli, 1869 Otricoli, 1947),
medico e fisiologo.
POGGIO
Poggio è una frazione del comune di Otricoli. Il
castello si trova a 314 m s.l.m., sul fianco di monte San
Pancrazio (1.028 m), ed è abitato da 388 residenti.
Il territorio di Poggio costituisce un'isola amministrativa
del comune di Otricoli: esso va dai 108 m della pianura
sino ai 975 m delle cime montuose ed è occupato in
totale da 448 abitanti. Il monte San Pancrazio ed il monte
Cosce rappresentano le punte del territorio dell'alta Sabina:
tra di esse scorre il confine provinciale tra Terni e Rieti.
Noto nel passato come Castrum Podii Medii oppure Poggium
Moggii, viene nominato per la prima volta in un documento
del 1237, un atto di vendita del castello ivi esistente
ai narnesi Tebalduccio Dorgani e Piergentile. Nel 1277 Narni
accetta la sottomissione dei Poggiani, cosa riconfermata
in documenti del 1371. Ancora nel XVI secolo è soggetto
a Narni e al comune deve pagare delle tasse in occasione
della festività del patrono san Giovenale, nonché
inviare i suoi uomini in occasione di attività militari.
Vi furono poi delle contese con il comune di Calvi, che
cessarono nel 1764 con un atto di transazione ufficiale.
Infine, nel 1815, il castello fu appodiato ad Otricoli per
poter continuare ad esistere. Nel 1943, durante la seconda
guerra mondiale, vi si svolse un'importante battaglia. Alla
fine di luglio vi si svolgono gli eventi delle Giornate
Medievali, una rappresentazione storica in costumi medievali
che interessa l'intero borgo ed i suoi abitanti. Nei giorni
di Ferragosto si svolge invece la Festa della Santa Vergine.
OTRICULUM
Otriculum fu un municipio romano della Regio VI, lungo le
sponde del fiume Tevere, nell'attuale provincia di Terni.
L'area archeologica oggi si sviluppa nei pressi del comune
di Otricoli, il cui borgo giace sulle rovine del primo insediamento
Sabino-umbro. Nei circa 10 ha in cui si sviluppava il centro
romano affiorano i resti del tempio di Giove, delle terme
risalenti al II secolo a.C. e del teatro del I secolo d.C.,
portati alla luce già nei primi scavi del XVIII secolo.