Nocera Umbra

Nocera Umbra è un comune di 5.816 abitanti della provincia di Perugia.

STORIA
Di origine umbra, la località si sviluppò in età romana (col nome di Nucera Camellaria), grazie alla sua ubicazione sulla Via Flaminia. Occupata nel VI secolo dai Longobardi divenne una zona di confine con le terre a Nord, dipendenti dall'Esarcato di Ravenna. Saccheggiata e incendiata da Federico II (I metà del XIII secolo), fece parte del Ducato di Spoleto per poi passare prima alla famiglia Trinci, poi, verso la metà del XV secolo, allo Stato della Chiesa. Di grande importanza è, in città, la chiesa di San Francesco, non solo per gli affreschi di Matteo da Gualdo, ma anche perché è sede della Pinacoteca comunale con opere dell'Alunno, del Maestro di san Francesco e della scuola del Cimabue. Nel museo sono custoditi anche dei resti di epoca romana: un ritratto femminile, frammenti di mosaico, un cippo del III secolo, ecc. Nel museo dell'Alto medioevo in Roma, sono conservati importanti reperti trovati in tombe longobarde site nel territorio di Nocera.

SORIFA
Sorifa è una piccola frazione del comune di Nocera Umbra, situata in media montagna nella prossimità del monte Pennino. Abitata sin dal Paleolitico e Neolitico, testimoniato dal ritrovamento di alcuni reperti d'epoca, venne in seguito occupata dagli umbri e dai romani. Il nome attuale gli venne dato nel basso Medioevo, quando i Longobardi calarono dal nord e si stabilirono in questa zona: il nome Sorifa, in longobardo, significherebbe costruzione tra le rocce. L'economia è da sempre basata sulla coltivazione e sull'allevamento. In seguito al terremoto del 26 settembre 1997, il paese è andato per la gran parte distrutto e gli abitanti sono stati costretti a trasferirsi in un campo container.