Montone
è un comune di 1.648 abitanti della provincia di
Perugia. È un paese immerso nelle verdi colline dell'Umbria
settentrionale, nella zona conosciuta come Alta Valle del
Tevere, a circa 40 km da Perugia e nelle vicinanze di Città
di Castello e Umbertide, edificato nella parte più
alta di un colle che domina la confluenza dei fiumi Tevere
e Carpina. È inserito tra i Borghi più belli
d'Italia. Montone è immerso nelle verdi colline in
quella zona dell'Umbria settentrionale conosciuta come "Alta
Valle del Tevere" detta anche "Valle Museo"
per la sua straordinaria bellezza e per la ricchezza artistica
che racchiude. Un paesaggio lussureggiante e l'aria limpida
e salubre sono la degna cornice di questo antico borgo,
ricco di storia, pregievoli opere d'arte e tradizioni immutate
nei secoli. Edificata nella parte più alta di un
colle che domina l'Alta Valle del Tevere e quella più
ristretta e sinuosa del torrente Carpina, Montone rappresenta
l'idea classica del borgo medioevale, perfettamente conservato
ed immutato nei secoli. Le possenti mura che circondano
l'abitato, conferiscono all'insieme un aspetto di solidità
illeggiadrito dalle svettanti torri campanarie del Comune
e delle varie chiese non a caso Montone è entrato
a far parte a pieno titolo dell'esclusivo club dei "100
Borghi più belli d'Italia". Strette e tortuose
le strade che la percorrono in ogni senso, con scalinate
che consentono di superare agevolmente i punti più
scoscesi, in un susseguirsi di immagini indimenticabili
di architetture sovrapposte, archetti rampanti, ànditi
scuri e freschi che si aprono su piazzette ed orti ricchi
di luce e colore. Difficile proporre itinerari prestabiliti:
meglio lasciare ad ognuno il piacere della scoperta di siti
imprevisti, di godere degli scorci vastissimi del meraviglioso
panorama circostante e dei segni di vita pulsante, ma quieta,
nelle botteghe artigiane e nelle casupole arroccate sulle
antiche mura cittadine. Numerose sono le opportunità
che Montone offre ai propri visitatori per trascorrere rilassanti
ed indimenticabili momenti di vero relax a stretto contatto
con la natura.
DA
VEDERE
A Montone e nei suoi dintorni potrete visitare la Pinacoteca
comunale di San Francesco, il Museo Etnografico "Il
Tamburo Parlante", l'Osservatorio Astronomico di Coloti,
la Collegiata, la Rocca D'Aries, la Biblioteca comunale
e l'Archivio Storico nonchè i numerosi siti artistici
dei comuni limitrofi di Città di Castello, Umbertide
e Gubbio. Numerose e di buon livello sono le strutture ricettive
come Hotel, Agriturismi, Bed and Breakfast, Casavacanze,
affittacamere e Ristoranti e Locande tradizionali dove potrete
gustare i piatti della tradizione e i prodotti locali come
Formaggi, Salumi, Funghi e Tartufi, ecc... Infine gli amanti
della natura troveranno a Montone l'ambiente adatto per
praticare sport alla'aria aperta come il Trekking a piedi
o in mountain bike, passeggiate a cavallo, la pesca sportiva
oppure semplicemente per rilassarsi e godere dell'ambiente
che fa da cornice.
FESTA
DELLA DONAZIONE DELLA SANTA SPINA
Quando Carlo Fortebracci inviò la santa spina a Montone,
la leggenda narra che all'arrivo del primo drappello di
soldati, le campane della città cominciassero a suonare
da sole. La venerazione della Spina è sempre stata
molto fervida e nel 1635 fu esposta in un reliquiario d'argento;
nel 1638, per motivi di ordine pubblico a causa del notevole
numero di pellegrini che arrivavano a Montone richiamati
dalla reliquia, fu disposta una seconda ostensione, la penultima
domenica di agosto di ogni anno, che ancora oggi è
dedicata alla festa. Montone celebra gli antichi fasti nella
Contea dei Fortebracci. Dal 1798, quando la chiesa di San
Francesco fu incendiata, la Spina nel suo prezioso reliquiario,
è custodita dalle suore del convento di Sant'Agnese.
La manifestazione storica è un ricco insieme di momenti
storico-culturali che, dall'edizione del 2007, ha anche
il patrocinio dell'Unesco. Nella settimana dei festeggiamenti,
i tre rioni di Montone (porta del Borgo, porta del Monte
e porta del Verziere) ricreano atmosfere medievali e si
lanciano sfide, cimentandosi nel tiro con l'arco al fine
di aggiudicarsi il Palio e la Castellana (figura che rievoca
Margherita Malatesta di Rimini, moglie del conte Carlo Fortebracci,
la quale governava, in sua assenza, la città di Montone).
FESTA
DEL BOSCO
ogni anno in autunno si celebra ogni anno la Festa
del Bosco, mostra-mercato dei prodotti del bosco e
del sottobosco. Si tratta di una rassegna gastronomica molto
singolare. Il centro storico di Montone sarà illuminato
da torce e ovunque saranno allestiti stand dove gustare
autentiche prelibatezze, dai funghi porcini al tartufo,
dalla carne alla brace alle frittelle, dalle caldarroste
al miele. La caratteristica principale di questa manifestazione
è che gli spazi espositivi sono realizzati allinterno
dei locali pubblici e privati del centro storico, in assoluta
assenza di tensostrutture, in unatmosfera molto suggestiva.
Accanto agli stand gastronomici ci sarà inoltre lesposizione
e la vendita di prodotti agroalimentari e dellartigianato
locale. Le serate saranno allietate da numerosi spettacoli
di intrattenimento nelle vie e nelle piazzette del centro
storico del paese.
MUSEI
Museo del Tamburo Parlante
Museo Civico di San Francesco
EDIFICI
RELIGIOSI
Chiesa di San Francesco
Pieve di San Gregorio
CENNI
STORICI
Paese di origine medievale, fu, nel X secolo, feudo dei
marchesi di Colle e successivamente dei Del Monte. Già
nel 1121 il borgo fortificato, seppur sotto il diretto controllo
di Perugia, aveva la possibilità di darsi degli statuti
e d amministrare la cosa pubblica attraverso i propri magistrati.
La presenza dei Fortebracci nella località è
documentata fin dal XIII secolo. Di tale famiglia faceva
parte il celebre condottiero Andrea, forse il più
grande capitano di ventura del suo tempo. Costui, meglio
conosciuto come Braccio, creò nei primi decenni del
XV secolo un forte stato in Italia centrale fra le odierne
regioni dell'Umbria, Lazio e Abruzzo, uno dei più
audaci tentativi di creare uno stato indipendente dal potere
dello Stato Pontificio. Il 28 agosto 1414 Montone viene
elevato a contea da Giovanni XXIII, considerato antipapa,
e Braccio ne ricevette l'investitura, per lui e per i suoi
discendenti. Dieci anni dopo, Martino V, papa riconosciuto
da tutti come legittimo, ripete l'investitura a favore di
Carlo, figlio di Braccio, il quale muore nel 1424 nella
battaglia dell'Aquila. Nel 1473 Carlo Fortebracci, seguendo
le orme del padre, combatte al servizio della Serenissima
Repubblica di Venezia e riesce a ricacciare i Turchi in
mare, ricevendo in dono, per tale servizio, una spina della
corona di Cristo. Carlo invia a Montone la preziosa reliquia
e decreta la festa della spina il lunedì dell'Angelo.
Passato ai Vitelli agli inizi del XVI secolo, Montone fu
annessa allo Stato della Chiesa verso la metà del
'500.
PERSONAGGI
NOTI
Sant'Albertino (XIII secolo), abate di Fonte Avellana; Serafina
Brunelli (1659-1729), monaca benedettina, scrittrice mistica
nota per le sue profezie; Giuseppe Polidori (XIX secolo),
garibaldino, partecipò alla spedizione dei Mille.