Ferentillo
è un comune di 1.963 abitanti della provincia di
Terni. Il paese è diviso in due borghi, Matterella
e Precetto, dal fiume Nera.
DA VEDERE
Matterella
Collegiata di Santa Maria XIII secolo - Chiesa ricostruita
nel XVI secolo. Sul portale si trova l'affresco dal titolo
"Madonna e due angeli" risalente al XV secolo.
L'interno è a tre navate divise da arcate ogivali
disposte su colonne e pilastri. Cinque nicchie aperte nel
XVI secolo ospitano affreschi della Scuola di Raffaello
(Jacopo Siculo 1543, Orlando Merlini 1507, Pierino Cesarei
1559), e di Pier Matteo Piergili (1557).
Rocca medievale della Matterella
Precetto
Chiesa di Santo Stefano XIII secolo-XVI secolo - Chiesa
sviluppata su due piani, quello in basso risalente intorno
al XIII secolo, quello in alto intorno al XVI secolo. Interno
a tre navate con affreschi attribuiti alla scuola del Perugino
o di Iacopo Siculo 1559. Una cripta, lunga quanto l'edificio
e divisa da pilastri in due navate e arricchita da frammenti
di affreschi del XV secolo, fu utilizzata per diverso tempo
come cimitero del comune; oggi ospita il Museo delle mummie.
Museo delle mummie
Chiesa del Gonfalone
Rocca medievale del Precetto
Palazzo Montholon
Monterivoso
Museo degli antichi mestieri e della civiltà contadina
Macenano
Abbazia di San Pietro in Valle VI - VIII secolo
Affreschi scuola Romana XIII secolo (i più antichi
dell'Umbria)
Chiostro e convento XIII secolo
Reperti archeologia I secolo a.C. - 111 - IV secolo d.C.
FRAZIONI
Ampognano, Castellonalto, Castellone Basso, Colle Olivo,
Colli, Gabbio, Leazzano, Le Mura, Lorino, Macchialunga,
Macelletto, Macenano, Terria, Monterivoso, Nicciano, Sambucheto,
San Mamiliano.
TERRIA
Terria è una piccola frazione raccolta intorno ad
un castello. Si trova ad un'altezza di 425 m s.l.m.; in
seguito ad una pesante emigrazione, il borgo e la vicina
Terria di Contra sono oggi popolate da appena 30 abitanti
(censimento Istat 2001).
MONTERIVOSO
Monterivoso è un piccolo borgo situato a circa 1
km da Ferentillo. I principali luoghi d'interesse sono la
chiesa di Sant'Antonio, sita nel punto più alto del
borgo e attualmente (2008) ancora in fase di restauro; la
chiesa di Santa Lucia, sita poco fuori del borgo in mezzo
alla campagna; il museo degli antichi mestieri e della civiltà
contadina.
CENNI STORICI
Ferentillo è situato nella parte più bella
della Valnerina, dove il fiume Nera discende attraverso
la gola della "Valle Suppegna". Nel 740 il re
dei Longobardi, Liutprando, lasciata l'antica città
di Ferento, giunse nella Valle del Nera. Colonizzò
questi territori disabitati circondati da malsane paludi,
fondando il nuovo paese che venne chiamato Ferentillo (dal
latino "Ferentum illi" ovvero "quelli di
Ferento") in ricordo della patria abbandonata. Il paese
è attraversato dal fiume Nera che lo divide in due
nuclei: Precetto e Matterella caratterizzati da palazzetti
gentilizi, artistiche chiese e vicoli a ventaglio. L'imponente
presenza delle due rocche che fin dal 1100 dominano il paese,
e di quella di Umbriano serviva come baluardo per la difesa
della vicina Abbazia di San Pietro in Valle edificata nel
720 da Faroaldo II, Duca longobardo di Spoleto, che ampliò
la chiesa fondata dagli eremiti Giovanni e Lazzaro nel 535.
Le vicende di Ferentillo seguirono sempre quelle dell'Abbazia
e il feudo abbaziale tentò di rendersi indipendente
sia dal Ducato di Spoleto sia dal Capitolo Lateranense;
il territorio divenne piccolo stato nel 1484 grazie a Papa
Innocenzo VIII Cybo che nominò primo Signore il suo
figlio naturale (legittimato) Franceschetto Cybo. Questi
sposò Maddalena de' Medici e nel 1515 suo figlio,
Lorenzo Cybo, prese in moglie Ricciarda Malaspina unendo
così Ferentillo al marchesato, poi principato e ducato,
di Massa e Carrara. Grazie al mecenatismo di questa illustre
famiglia Ferentillo acquistò importanza non solo
dal punto di vista culturale ma anche socio-politico; infatti
nel 1563 il principe Alberico Cybo Malaspina firmò
gli Statuti garantendo l'indipendenza del territorio da
ogni interferenza sia ecclesiastica che spoletina. Un principato
libero e sovrano, con proprie leggi e proprio Statuto, "Status
Ferentilli Serenissimi Ducis Massae Cybo", che durò
fino al 1730 quando Alderano Cybo lo vendette a Nicolò
Benedetti di Spoleto, da cui passò in eredità
ai Montevecchio di Fano. Ritornato alla Camera Apostolica,
nel 1847 Papa Pio IX lo diede al principe di Montholon conferendogli
il titolo di "Principe di Umbriano e di Precetto".
Ferentillo divenne Comune nel 1860 con l'Unità d'Italia.