Arrone
è un comune di 2.693 abitanti della provincia di Terni. L'economia
locale è costituita da piccole aziende legate all'agricoltura
e all'industria manifatturiera: infissi in legno, imballaggi, lavorazioni
di carni bovine e suine, produzione di olio di oliva, lavorazione del
tartufo, artigianato della ceramica. Arrone è un paese di origine
medioevale compreso nel Parco fluviale del Nera, area di elevato interesse
ambientale, storico e artistico. Oltre alla bellezza della natura, la
zona racconta di attività umane una volta rigogliose: castelli,
rocche, torri, monasteri, vecchi mulini sono lì a riproporre
sensazioni ormai perdute. Nel borgo si può visitare il castello
di poggio fondato dalla famiglia degli Arroni nellXI sec., la
chiesa di S. Giovanni Battista, la collegiata cinquecentesca di S. Maria
Assunta, la chiesa e lex convento di San Francesco. Nella vicina
frazione di Casteldilago il castello medioevale, lantica pieve
di San Valentino, la chiesa di San Nicola e leremo di Madonna
dello Scoglio. Edifici con affreschi attribuiti alla scuola fondata
dal pittore cinquecentesco Giovanni di Pietro, detto lo Spagna. E poi
altre testimonianze: antichi molini depoca romana (lattività
molitoria era favorita dalla ricchezza di acque), antichi templi anchessi
depoca romana, ruderi di opere più recenti diventati oggetto
darcheologia industriale, come la miniera di lignite nella frazione
di Buonacquisto, chiusa nel 1958 quando le nuove fonti energetiche irruppero
sulla scena. Infine la natura, gli sport ad essa collegati (trekking,
arrampicata su roccia, mountain bike, rafting lungo il fiume Nera) e
la buona cucina influenzata dalla produzione tipica locale (tartufo,
pesce dacqua dolce, frutti di bosco, insaccati ecc.).
ORIGINI
E STORIA
Sul finire del sec. IX, un nobile romano di nome Arrone, inoltratosi
nella Valnerina, si impossessò di uno dei promontori rocciosi
che vi si ergevano e vi costruì un castello fortificato, inizialmente
in legno e poi ricostruito in muratura. Questo castello fu il primo
nucleo del paese, che prese da lui il nome. Il feudo in seguito giunse
ad estendersi da Papigno a S. Pietro in Valle, da Miranda a Labbro,
da Piediluco a Melaci e a Polino. Durante il XIII secolo gli Arroni
persero progressivamente terre, autonomia e prestigio in favore di Spoleto.
Gli uomini di Arrone, allora, nel 1315, riscattarono tutto il territorio
comunale dagli antichi signori, si dettero uno statuto (1542) e si fecero
animatori della rivolta della Bassa Valnerina contro il sistema feudale
spoletino (sec. XVII-XVIII). Incendiato e saccheggiato dai francesi
nel 1799, con la restaurazione del governo pontificio, furono aggregate
ad Arrone come frazioni comunità fino a quel momento autonome.
La parte alta dell'abitato conserva l'originale struttura medioevale,
con le Antiche Mura, e i tipici stretti e pittoreschi vicoli. La vicinanza
del paese al Fiume Nera ha permesso il prodursi di numerose manifestazioni
ad esso legate quali gare di discesa in canoa, in natanti autocostruiti
ecc che si tengono durante tutta l'estate. Da non perdere ad Arrone
anche la rappresentazione del presepe vivente.
DATI RIEPILOGATIVI
Popolazione
Residente : 2.696 (M 1.319, F 1.377)
Densità per Kmq: 65,8 (dati Istat 2001)
Numero Famiglie 1.054
Numero Abitazioni 1.290
Denominazione Abitanti : arronesi
CAP
05031
Prefisso Telefonico 0744
Codice Istat 055005
Codice Catastale A439
Santo Patrono : San Giovanni Battista
Festa Patronale : 24 giugno
Il
Comune di Arrone fa parte di:
Comunità Montana Valle del Nera e Monte San Pancrazio
Regione Agraria n. 1 - Montagna Valnerina Inferiore
Comprensorio del Consorzio di Bonifica Tevere - Nera
Parco Fluviale del Nera
Associazione Nazionale Città dell'Olio
Località e Frazioni di Arrone
Bonacquisto, Casteldilago, Colleluccio, Colle Sant'Angelo, Palombare,
Rosciano, Tripozzo, Valleludra, Vallecupa, Castiglioni
Comuni Confinanti
Ferentillo, Labro (RI), Montefranco, Morro Reatino (RI), Polino, Terni.