Spoleto
è un comune di 38.101 abitanti della provincia
di Perugia.
ETIMOLOGIA
Il nome "Spoleto" deriverebbe dalla congiunzione
delle parole greche "Spao" e "Lithos"
ovvero sasso-staccato: in altre parole il colle S.Elia
su cui è sorta la città sarebbe ciò
che rimane di una frana staccatasi dal Monteluco,
ma tale teoria non è stata mai confermata.
"Nihil jucundius vidi valle mea spoletana"
è la famosa frase di San Francesco D'Assisi
in riferimento alla valle umbra: una lapide posta
al Belvedere del Monteluco, riporta tale massima.
DA
VEDERE
La
Rocca Albornoziana con la torre della Spiritata e
la Camera Pinta, affrescata con dipinti quattrocenteschi.
Il Ponte Sanguinario, ponte romano attualmente al
di sotto del piano stradale, riscoperto solo nel XIX
secolo. Si trova esattamente in corrispondenza dell'attuale
centro viario di piazza della vittoria ed è
visitabile scendendo una rampa di scale che parte
direttamente dalla piazza; lungo 24 metri ed alto
9 risulta essere in ottimo stato di conservazione;
è costituito da blocchi di travertino squadrati
che compongono tre arcate di cui una ancora interrata.
Il ponte permetteva alla via flaminia di oltrepassare
il torrente Tessino; quando questo gradualmente cambiò
sede, il ponte restò semplicemente un tratto
della via Flaminia e col tempo vennne interrato. Il
nome è probabile che derivi dall'antico nome
della vicina porta Sandalapius ma la tradizione popolare
lo associa alla vicinanza dell'anfiteatro romano,
dove avvennero molti martirii.
Il Duomo, sorto nel 1067 sui resti di una chiesa del
IX secolo
La chiesa di San Salvatore (sec. IX), tra le basiliche
di origine carolingia meglio conservate in Italia
La chiesa di Sant'Eufemia (sec. XII) costruita nell'area
di una Insula di cui restano mosaici e mura (e che
costituisce un raro caso italiano di chiesa romanica
coi matronei)
L'Arco di Druso, arco romano che introduceva al foro
(sito attuale di piazza del Mercato)
Il monastero di Sant'Agata e la chiesa di San Pietro
Il palazzo Spada, sede della Pinacoteca Comunale
Il palazzo Racani Arroni, sede del Centro Italiano
di Studi sull'Alto Medioevo
Il Ponte delle Torri , acquedotto romano-longobardo
secondo alcuni, tardo medievale secondo altri, unico
nella sua altezza di 82 metri. (attualmente (Aprile
2007) il monumento è interessato da un delicato
intervento di monitoraggio dello stato tensionale
delle murature e del conseguente consolidamento murario).
L'elegante casa romana Vespasia Polla (madre dell'imperatore
Vespasiano), con pavimenti e mosaici ancora intatti
Il Bosco Sacro del Monteluco, con il convento francescano
del XII sec.
La chiesa di Sant'Ansano del primo Medio Evo, costruita
sul sito del Tempio Romano dedicato a Giove riconoscibile
ancora nella cripta
Le chiese romaniche di: chiesa di San Gregorio Maggiore,
chiesa di San Domenico, chiesa di San Pietro, chiesa
di San Ponziano, chiesa di San Giuliano e chiesa di
San Paolo Inter Vineas
La Torre dell'Olio del sec. XIII e la Porta Fuga
Il palazzo Comunale del '200
I palazzi del XVIII secolo: Callicola (sede della
Galleria Comunale di Arte Moderna con opere di Calder,
De Gregorio, Pomodoro ed altri), Campello e Ancaiani
Il Teatro Romano
Il Teatro Nuovo del 1885, progettato dall'architetto
Ireneo Aleandri e voluto dalla borghesia cittadina
per l'insufficiente capienza del già esistente
Caio Melisso. Il 29 Giugno 2007, in occasione dell'avvio
della cinquantesima edizione del Festival dei Due
Mondi, il teatro è stato riaperto al pubblico
dopo un importante restauro durato 3 anni.
Il Teatro Caio Melisso di origine seicentesca e quindi
una delle strutture più antiche di Italia,
abbandonato dopo l'inaugurazione del Nuovo e successivamente
riabilitato.
Il Complesso Monumentale del San Nicolò
L'Auditorium della Stella
La Chiesa della Manna d'Oro
Il Laboratorio di Scienze della Terra
Il Museo Archeologico
Il Museo Diocesano
Il Museo Nazionale del Ducato di Spoleto
La Piazza del Duomo e la relativa scalinata
La Piazza Del Mercato
Le Vie di Fontesecca, dei Duchi e Porta Fuga
La passeggiata panoramica comunemente conosciuta come
giro della Rocca e l'attiguo sentiero giro dei Condotti,
dai quali si può ammirare sia la valle umbra
che inusuali scorci di Spoleto.
ORIGINI
E CENNI STORICI
Umbri e Colonia romana
Posto sul colle S.Elia alle falde del Monteluco, presso
le rive del torrente Tessino, al margine inferiore
della Valle Umbra, Spoleto è un antichissimo
centro abitato fin dalla preistoria. Le prime testimonianze
indicano che Spoleto fu abitata almeno dal VII secolo
a.C. dagli Umbri, come attestano antiche tombe risalenti
all'età del ferro. Le mura poligonali del V-IV
secolo a.C., dette mura ciclopiche, costituite da
enormi massi di pietra calcarea in forma poligonale,
dimostrano che si trattava di una città ben
fortificata e munita, in posizione dominante sulla
valle Umbra. Diventata colonia romana nel 241 a.C.,
Spoleto (Spoletium) si fece ben presto fiorente e
ricca di monumenti. Spoleto si mantenne sempre fedele
a Roma, specie nelle guerre puniche, non soltanto
respingendo Annibale dopo la sua vittoria al Trasimeno
(217 a.C.), ma soprattutto nel periodo critico successivo
a quel lungo conflitto. Nel 43 a.C. vi si fermò
Ottaviano, prima della battaglia di Modena, facendo
un sacrificio in uno dei templi della città.
Ducato
di Spoleto
Agli inizi del V secolo si sa che risiedeva a Spoleto
il senatore romano Giulio Naucellio. Abbellita da
Teodorico, che fra il 507 e il 511 pose mano al restauro
della città e alla bonifica della valle in
larga parte impaludata, e da Belisario (536) fu espugnata
da Totila (545) e restaurata da Narsete che, dopo
il 553 intraprese il ripristino delle mura. Invasa
l'Italia, i Longobardi scelsero Spoleto come capitale
di uno dei più grandi Ducati, proiettando l'influenza
politica della città su un vasto territorio
dell'Italia centro-meridionale, fino al Ducato di
Benevento. Caduti i Longobardi, il Ducato passò
ai Franchi. Quando l'impero carolingio fu smembrato,
i duchi di Spoleto, Guido III e suo figlio Lamberto,
si spinsero alla conquista della corona imperiale
(889).
Sotto
lo Stato Pontificio
Nel 1155 Spoleto, "munitissima città,
difesa da cento torri" fu, secondo la tradizione,
distrutta da Federico Barbarossa e se le varie dominazioni
subite da un lato portarono morte e distruzione, dall'altro
hanno arricchito Spoleto di monumenti insigni. Contesa
poi, tra l'Impero e la Chiesa, fu a questa aggregata
da Innocenzo III nel 1198 e definitivamente nel 1247.
Funestata da conflitti tra Guelfi e Ghibellini, fu
riappacificata dal cardinale Egidio Albornoz, (che,
nel 1359, diede inizio ai lavori di costruzione della
splendida Rocca come sede dei governatori della città);
fu assicurata alla Chiesa e fatta centro importante
dello Stato Pontificio che le mandò autorevoli
governatori, tra questi anche Lucrezia Borgia (1499).
Dal Rinascimento in poi Spoleto si trasformò
progressivamente da centro prevalentemente strategico
a centro culturale, con la fondazione dell'Accademia
degli Ottusi (oggi Accademia spoletina). Seguirono
periodi di splendore e di decadenza. Durante l'occupazione
francese, Spoleto fu capoluogo prima del Dipartimento
del Clitunno e poi di quello del Trasimeno, non tanto
in omaggio al retaggio storico dell'antica Caput Umbriae
quanto, più pragmaticamente, per la sua prossimità
ai territori montani confinanti con il Regno di Napoli,
e perciò esposti alla penetrazione del brigantaggio,
che consentiva un più agevole controllo territoriale.
La Restaurazione (1814) ne fece una sede di Delegazione
pontificia sino a che, il 17 settembre 1860, le truppe
del generale Brignone, unirono Spoleto al nuovo Stato
italiano.
Dopo
l'unificazione, divenuta Perugia capoluogo dell'Umbria,
Spoleto perse progressivamente il ruolo di centro
amministrativo. Ai gravi contraccolpi economici si
pose a parziale rimedio nei primi anni del Novecento,
con la costruzione di opifici in prossimità
delle mura, con l'attivazione delle miniere di lignite
nella vicina frazione di Morgnano, con la costruzione
nel 1909 del Cotonificio e di una industria chimica
per la trattazione del fosforo. Al fine di integrare
nel bacino di utenza spoletino le popolazioni montane
della Valnerina, a fine ottocento inizia la progettazione
di una strada di collegamento adeguata tra Spoleto
e Norcia; successivamente si passa alla realizzazione
di un collegamento ferroviario ( Ferrovia Spoleto
Norcia ), operativo dal 1926 al 1968 ed il cui tracciato
è ancora oggi ritenuto capolavoro di ingegneria
civile.
A
partire dal secondo dopoguerra la città tende
ad assumere un nuovo ruolo, una nuova identità,
con una serie di proposte culturali di riconosciuto
interesse e successo:
il
Centro italiano di Studi sull'Alto Medioevo 1951,
promotore di convegni e di valide pubblicazioni conosciute
in tutto il mondo;
il Teatro Lirico Sperimentale 1947, trampolino di
lancio per i giovani cantanti lirici;
il Festival dei Due Mondi (conosciuto anche come Spoleto
Festival), fondato nel 1958 dal maestro compositore
Gian Carlo Menotti, che con i suoi spettacoli di prosa,
danza, concerti, mostre e film nell'ambito di Spoletocinema,
rappresenta una delle più prestigiose e mondane
manifestazioni di livello internazionale.
Turismo, artigianato, industria ed agricoltura, affiancati
in questi ultimi anni dal commercio e dal terziario,
sono le solide basi su cui poggia attualmente l'economia
spoletina. L'artigianato vanta una solida tradizione
di tessuti, ricami e sellerie; l'agricoltura, con
la produzione di ottimo e rinomato olio extrevergine
di oliva, continua una tradizione antica di secoli;
la piccola e media industria con aziende che operano
nel settore metalmeccanico, tessile e grafico, ben
si affianca all'economia locale.
Ma
la voce più rappresentativa del comparto economico
spoletino è senz'altro quella del turismo.
Spoleto è oggi uno dei principali centri turistici
dell'Umbria, conosciuto a livello internazionale;
i motivi che hanno determinato questo successo sono
riconducibili al grande patrimonio storico-artistico-culturale
e naturalistico che offre la città e il suo
territorio. Collegate a questa realtà, sono
molte iniziative sorte negli ultimi anni:
Ogni
anno nel mese di Agosto si svolge "Spoleto Estate"
rassegna di appuntamenti culturali, musicali e di
spettacolo che vedono spesso protagonisti celebrità
illustri.
Dal 1999 sono istituiti gli Eventi di fine anno: durante
il periodo natalizio la città organizza iniziative
culturali e per l'intattenimento collettivo, specie
in occasione del Capodanno.
Dal 2004 si svolge nella città nel mese di
settembre l'iniziativa Le Stelle Eurepee del Gusto;
Dal 2005 è istituita l'iniziativa enogastronomica
Vini Nel Mondo, una mostra dislocata negli interrati
più antichi della città e che vede protagonisti
i vini prodotti da più di 160 cantine provenienti
dall'Italia e da tutto il mondo.
Dal 2007 è istituita l'iniziativa enogastrononica
Spoleto Tipica, mostra mercato dei prodotti tipici
(promossa tra gli altri dalla Comunità Montana
dei Monti Martani e del Serano e dal Consorzio Bonificazione
Umbra) che si svolge nei finesettimana compresi tra
il 1 e 11 Novembre; palazzi storici, vie cittadine
ed i frantoi del comprensorio, accolgono visitatori
con convegni e degustazioni; prodotto tipico protagonista
è l'olio extravergine di oliva della zona.
A queste iniziative se ne affiancano altre di matrice
culturale indipendente:
Ogni
anno nel Mese di Agosto si svolge nella vicina frazione
di Bazzano il Mama Umbria International Festival curato
dalla coreografa statunitense Ellen Stewart.
Dal 2003 Spoleto accoglie annualmente (nel mese di
maggio) la Settimana Interazionale della Danza trasferitasi
da Perugia ed ancor prima da Rieti. La manifestazione
ha lo scopo di ricercare e promuovere nuove giovani
stelle nascenti della danza classica e moderna.
Il comune fa parte dell'associazione degli Azzano
d'Italia, undici fra comuni e frazioni che portano
nel loro nome il termine Azzano e che hanno i cittadini
che si chiamano azzanesi: Azzano d'Asti, Azzano Decimo,
Azzano Mella, Azzano San Paolo, Castel d'Azzano e
sei frazioni.
Il Progetto di mobilità alternativa - "Spoleto
città aperta all'uomo"
Nel 1996 è stato approvato il progetto di mobilità
alternativa volto alla chiusura del centro storico
al traffico automobilistico ed al completo utilizzo
del suo potenziale turistico. Il primo progetto di
rendere il centro storico di Spoleto privo di auto
e quindi di pedonalizzare il suo nucleo storico artistico
è dell'architetto Kenzo Tange e risale al 1987;
prevedeva percorsi meccanizzati su tapis roulant direttamente
in superficie. Successivamente sono stati proposti
nuovi progetti fino a giungere a quello in fase esecutiva
di ultimazione (2008), che comunque è stato
notevolmente modificato da varianti in corso d'opera.
Il progetto si articola in tre mega-parcheggi posti
adiacentemente al centro storico da dove poi partono
tre relativi percorsi meccanizzati sotterranei o superficiali
(tapis roulant, scale mobili ed ascensori, il cosiddetto
Sistema ettometrico) che trasportano residenti e turisti
direttamente nei punti strategici del centro storico.
Il progetto è stato pensato completamente privo
di barriere architettoniche.
primo
stralcio: Parcheggio "Posterna" - Piazza
Campello
il parcheggio, realizzato su una grande area in precedenza
mai sfruttata all'interno del perimetro delle mura
medioevali, è realizzato su più livelli
ed ospita 700 posti auto; da questo parcheggio parte
una galleria sotterranea in lieve pendenza che attraversa
il centro storico in tutta la sua larghezza; i sistemi
di trasporto meccanizzati istallati al suo interno
(tapis roulant), trasportano gli utenti in piattaforme
di scambio da cui poi si risale in superficie attraverso
degli ascensori. Le uscite previste sono in Piazza
Pianciani, Piazza del Mercato e Piazza Campello.
secondo
stralcio Parcheggio "Spoletosfera" - Piazza
della Libertà
il parcheggio multipiano, aperto nel 2006 e reso completamente
funzionante nel 2007, è stato realizzato compleamente
interrato sotto una zona adibita a verde cittadino,
ospita 400 posti auto ed è collegato a Piazza
della Libertà attraverso un lungo percorso
meccanizzato di tappeti mobili sotteranei
terzo
stralcio: Parcheggio "Via del tiro a segno"
- Duomo - Rocca Albornoziana
il parcheggio, realizzato completamente a cielo aperto,
è ubicato nella zona bassa della città,
in prossimità della Basilica di S.Salvatore,
ed è destinato ad accogliere pullman e campers;
verrà collegato a Piazza Duomo ed alla Rocca
Albornoziana con un percorso meccanizzato realizzato
in superficie a ridosso del tratto più scosceso
e quindi anche meno frequentato delle mura urbiche
cittadine.
Dei
tre stralci previsti, nell'anno 2008 solo il secondo
risulta completamente realizzato e funzionante; gli
altri due restano in fase esecutiva di realizzazione
e del terzo, se ne prevede l'apertura a ine 2008.