Gualdo
Cattaneo è un comune di 6.361 abitanti della provincia
di Perugia, ricco di numerose vestigia del passato, tra
le quali il Castello di Simigni. E' prevalentemente circondata
da uliveti.
ETIMOLOGIA
Circondata da ampi boschi, il suo nome deriva dalla parola
tedesca Wald, bosco appunto.
DA
VEDERE
Ancora oggi, la Rocca domina la piazza principale e il Borgo
circostante, cinto dalle sue mura medievali con vari inserimenti
di torri difensive. L'antico e forte castello di Gualdo
Cattaneo sorge ai margini nord - ovest del territorio che
subiva l'influenza politica di Spoleto e per questo fu a
lungo conteso fra Foligno e la stessa Spoleto. Dallo studio
toponomastico poichè il nome di Gualdo deriva da
"wald": selva, si intuisce la ricchezza di foreste
che circondano questo territorio. Sulla piazza principale
si erge una poderosa torre cilindrica fatta costruire nel
1494; la chiesa parrocchiale mostra una facciata adorna
di rilievi raffiguranti l'Agnello mistico con i simboli
dei quattro evangelisti e all' interno una bella cripta
duecentesca. La chiesa di San Agostino conserva un' interessante
porta ogivale sulla sinistra dell' ingresso e all' interno
alcuni dipinti significati del XIV e XV secolo.
Completano
limpianto urbanistico medievale il Palazzo Comunale
e la Parrocchiale di S. Andrea, in origine una chiesa romanica
del XIII secolo, della quale, dopo il completo rifacimento
del 1804, di romanico rimane la cripta e alcune sculture
sulla facciata che appartenevano allantico rosone.
Entro
le mura si trova la Chiesa di S. Agostino, del 1136 la costruzione
originaria (ne rimane il portale ogivale a sinistra dellingresso),
con affreschi della scuola folignate, mentre nella Chiesa
dei Ss. Antonio e Antonino (1260) si conserva una tavola
a tempera di scuola umbro-senese.
ORIGINI
La fondazione di Gualdo Cattaneo, risale al 975, quando
Edoardo Cattaneo, un vassallo di Ottone II di Sassonia,
la ricevette in feudo e vi costruì una Rocca.
CENNI
STORICI
Molto contesa tra Spoleto e Foligno, appartenne prima a
Spoleto, poi fu assegnata a Foligno da Federico Barbarossa,
tornò a Spoleto, fu acquisita dai Trinci di Foligno
e nel 1439 passò al Papato, che per affermare lappoggio
della Chiesa alla dominazione spoletina, ampliò la
rocca preesistente in forme rinascimentali (1493, muri a
scarpa e coronamento a beccatelli).
SAN
TERENZIANO
San Terenziano è una frazione del comune di Gualdo
Cattaneo (PG). Il paese si trova a 515 m s.l.m., a 16 km
dal capoluogo, lungo la strada provinciale Gualdo Cattaneo-Todi.
Il paese è abitato da 1.002 residenti, secondo i
dati Istat del censimento 2001. L'economia è basata
in buona parte sull'agricoltura: la produzione vitivinicola
ragggiunge punte d'eccellenza con i vitigni del montefalco
rosso e del sagrantino.
Le
origini del borgo risalgono all'età romana (I secolo),
quando veniva identificato con il termine di locus petrosus
("luogo pietroso") per via dell'abbondanza di
cave di travertino e pietra calcarea. Durante l'impero di
Adriano vi furono traslate le spoglie di Terenziano, martire
e primo vescovo di Todi, fatto uccidere insieme a Flacco
per volere dell'imperatore: da quel momento, l'altopiano
Petroso prese il nome di S. Terenziano. Durante il Medioevo,
il borgo fortificato appartenne a Todi e ne segui tutte
le vicissitudini: è ancora visibile lo stemma degli
Atti, i signori locali. Nel 1354 subì l'attacco della
"Grande Compagnia" di ventura del provenzale fra'
Moriale d'Albarno, proveniente da Trevi e Montefalco e diretto
alla volta di Todi. Durante il Rinascimento divenne anche
residenza dei Cesi di Acquasparta, che edificarono diversi
palazzi signorili nei borghi della zona di Todi. Dopo il
primo periodo di appartenenza all'influenza tuderte, a partire
dal 1815 passò dapprima sotto la giurisdizione di
Collazzone, e poi dal 1829 fu un comune a se stante; infine,
dall'Unità d'Italia (1861) entrò a far parte
del comune di Gualdo Cattaneo.
DA
VEDERE A SAN TERENZIANO
Il Castello (XIV secolo), costruito in pietra locale con
uno schema a pianta quadrata. La porta d'ingresso reca ancora
lo stemma tuderte dell'Aquila, ed è affiancata da
una grande torre quadrata.
Chiesa di S. Terenziano e Flacco (XI secolo), con una parte
inferiore romanica che ospita il sarcofago che conteneva
il santo, e una parte superiore costruita nel XIII secolo.
L'altare della chiesa superiore ora alloggia un reliquiario
con le ceneri del santo (dopo le operazioni avvenute nel
1715).
Chiesa di S. Apollinare (XIV secolo).
Chiesa della Madonna delle Grazie (XV secolo).