Rovereto
è una città di 36.723 abitanti dell'Italia settentrionale,
secondo comune della provincia di Trento per popolazione dopo il capoluogo.
È la principale città della Vallagarina, che si estende
per circa 40 km da Trento ad Ala. Già città storica appartenente
al Principato Vescovile di Trento entro il Sacro Romano Impero di Germania,
per circa un secolo alla Serenissima, quindi alla Contea del Tirolo
entro l'Impero Austriaco, ora è importante per la presenza di
uno dei più grandi musei di arte contemporanea d'Europa, il MART.
Nei pressi di Rovereto, nel comune di Trambileno, nella valle percorsa
dal torrente Leno, si trova arroccato su una parete a strapiombo sul
torrente stesso, l'Eremo di San Colombano.
ETIMOLOGIA
L'etimologia della parola che dà il nome alla città di
Rovereto (Roboretus) deriva dal latino Roborem e trae dalla stessa radice
della parola Robur: forza, robustezza, robusto. In Botanica la parola
legno di rovere è correlata ad una specie di quercia indigena
dell'Europa, di minore altezza alla quercia ordinaria, ma che fornisce
un legno durissimo: Quercus petraea.
DA
VEDERE
Le impronte fossili lasciate nella zona dei Lavini di Marco da alcuni
dinosauri della specie Camptosaurus (erbivoro) e Dilophosaurus (carnivoro)
lungo i pendii di questa collina calcarea che da Rovereto costeggia
la città degradando dolcemente verso Ala. Ai Lavini si possono
ammirare all'incirca un centinaio di orme, impronte fossili. Questa
zona archeologica, non molto lontana dalla Campana dei Caduti, si può
raggiungere proseguendo per la stessa strada oppure in mezz'ora di cammino;
la strada asfaltata che porta alle Orme è costeggiata da numerosi
capitelli votivi che ricordano i Caduti della 1° Guerra Mondiale.
L'Ossario
di Castel Dante sacrario militare costruito su una collina negli anni
1936-1938 in cui sono custodite le spoglie di Fabio Filzi e Damiano
Chiesa e di oltre ventimila soldati della Grande Guerra. La struttura
sorge su una collina, il colle di Castel Dante, luogo in cui nel periodo
medioevale sorgeva il l'omonimo Castello. Il palazzo Piomarta, da poco
restaurato dopo il recente incendio, ora proprietà dell'università.
In passato era una scuola sia elementare, che media, ed ospitò
il "Liceo Ginnasio Antonio Rosmini" di Rovereto, in assoluto
il miglior istituto di istruzione superiore d'Italia ed uno dei migliori
d'Europa, il quale ora è ubicato poco distante da palazzo Piomarta.
La
Campana dei Caduti o "Maria Dolens", situata sul Colle di
Miravalle, i cui cento rintocchi suonano ogni sera in memoria dei caduti
di tutte le guerre, invocando pace e fratellanza nel mondo. È
la più grande campana del mondo che suoni a distesa.
Il
Castello di Rovereto situato sopra la centrale Piazza Podestà,
ove ha sede all'interno di Palazzo Pretorio il municipio cittadino.
Il primo nucleo del complesso fu costruito dai conti di Castelbarco
tra il XIII e il XIV secolo e poi ampliato dai veneziani nel corso della
loro dominazione nel XV e XVI secolo. La struttura attuale è
frutto proprio degli apprestamenti fortificatori realizzati dai Veneziani.
Si tratta di uno dei migliori esempi di fortificazione alpina tardo-medievale.
La costruzione del castello e della prima cinta di mura accompagnò
anche l'inizio della prima evoluzione urbana di Rovereto, che conobbe
grande sviluppo sotto il domino veneziano nel Quattrocento. Il castello
è posto in un punto panoramico sulla città, la Vallagarina,
la gola del Leno e i monti circostanti.
Il
Museo storico della Guerra di Rovereto situato all'interno delle mura
del Castello di Rovereto, nel centro storico cittadino. Qui è
possibile visionare numerosi reperti bellici inerenti al fronte italo-austroungarico
della grande guerra, testimonianze fotografiche e l'enorme documentazione
raccolta sin dall'inizio della sua attività e inerente alla Prima
Guerra Mondiale.
La
Casa natale del filosofo e beato Antonio Rosmini (1797-1855). Nel palazzo,
visitabile previo accordo telefonico, si trovano ben conservati la biblioteca,
numerosi quadri, l'appartamento e l'arredo che furono del filosofo roveretano.
Il
Museo d'arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto (MART). Aperto
nel 2002 è il più grande museo di arte contemporanea costruito
in Italia in tutto il '900. La struttura, progettata dall'architetto
ticinese Mario Botta, è di per se stessa di grande richiamo con
la facciata costituita dai due settecenteschi palazzi Alberti e Dell'Annona
e la grande cupola che si apre una volta entrati a formare una vera
e propria piazza. La struttura ospita anche la biblioteca civica e l'auditorium
Fausto Melotti.
MANIFESTAZIONI
La città, soprattutto nel periodo estivo è ricca di eventi
e manifestazioni culturali, artistiche, e appuntamenti enogastronomici
che contribuiscono a richiamare nelle vie del centro storico e nelle
strutture preposte migliaia di turisti. Gli appuntamenti di maggior
rilievo sono:
Festival
Oriente Occidente, luogo d'incontro fra diverse culture (teatro danza),
si svolge ogni anno ad inizio settembre;
Rassegna Internazionale del Cinema Archeologico, si svolge annualmente
nella prima settimana di ottobre;
Palio Città della Quercia, un meeting internazionale di atletica
leggera dalla lunga tradizione, dove si incontrano campioni provenienti
da tutto il mondo. Si svolge ogni anno a fine agosto presso l'omonimo
stadio cittadino, lo Stadio Quercia;
Raduno Internazionale Città di Rovereto, un incontro internazionale
organizzato dal Moto Club Pippo Zanini per amanti delle moto che giungono
nella città da tutta italia e dal mondo. Si svolge ogni anno
nel periodo di ferragosto;
Festival Futuro-Presente, dedicato ogni anno ad una disciplina artistica
e ad un singolo artista. Le prime due edizioni sono state dedicate a
Merce Cunningham, a Philip Glass, e a Bertolucci. Il festival si svolge
a primavera;
Mescolanze Food Festival, nella settimana di ferragosto è un
festival dedicato al cibo di tutto il mondo con cene a tema nelle quali
mangiare prodotti gastronomici delle nazioni più diverse cucinati
da grandi chef e un capannone dove è possibile gustare street
food rigoramente etnico;
Artingegna, nata dalle ceneri della Mostra dell'artigianato, si svolge
con cadenza biennale all'inizio di settembre. Sono esposti prodotti
artigianali di ogni genere, dalle stufe alle ceramiche, dai formaggi
alle scale;
Rafanass, musica rispetto e comunicazione, si svolge l'ultima settimana
di giugno in piazzale Degasperi e partecipano gruppi dall'Italia e dall'estero.
I generi musicali maggiormente rappresentati sono reggae e ska, ma c'è
spazio anche per rock, canzone d'autore e molto altro. Vi hanno suonato
Africa Unite, Persiana Jones, Buju Banton, Afterhours, Pitura Freska,
Modena City Ramblers, Stiliti, Wailers, Apres la classe e altri;
Summer Sessions, festival di musica elettronica che si svolge a inizio
giugno in Piazzale Degasperi;
Premio Bonporti, ogni anno a ottobre si svolge a Rovereto dal 1996 uno
dei più importanti concorsi di musica antica su strumenti originali
in Europa. Il concorso, ideato e fondato da Mario Martinoli e Romano
Vettori, ha visto alternarsi alla sua presidenza il clavicembalista
Gustav Leonhardt e la violinista Chiara Banchini.
LA
PALLAMANO
La più titolata compagine sportiva roveretana è sicuramente
la squadra di pallamano che negli anni '70 e '80, con il nome di HC
Volani Rovereto, ha vinto 4 campionati e 4 coppe Italia. Nella squadra
hanno militato giocatori come William Angeli, anche capitano della nazionale,
Athos Grandi, Roberto Chiocchetti, anch'egli portiere della nazionale
e molti altri. Attualmente la squadra milita in serie B.
FRAZIONI
Lizzanella
Il nome Lizzanella deriva dal paese vicino di Lizzana (Liciana, antica
pieve). Dopo la Seconda Guerra Mondiale, lo spazio che la divideva da
Rovereto (un km circa), era costituito da territorio agricolo, che in
seguito fu rimpiazzato con abitazioni, formando così un tutt'uno
con la città, pur conservando alcune caratteristiche del paese.
Attualmente la popolazione è di circa 2150 abitanti. A Lizzanella,
nel centro del paese, sorge la chiesa che risale ai primi del 1700.
Essa è dedicata a Sant'Antonio abate, la cui ricorrenza è
il 17 gennaio. La festa però si celebra la domenica successiva
e dopo la Messe delle ore 10, come da tradizione secolare, viene impartita
la benedizione degli animali, fra i quali un numeroso gruppo di cavalli,
che poi sfilano per le vie della città. In questo piccolo borgo
è attiva dal 1974 l'Associazione Polisportiva Lizzanella che
si occupa di ciclismo, calcio, sport invernali e atletica sempre ad
alto livello.
Lizzana
Lizzana è una frazione posta a sud di Rovereto, fra i paesi di
Lizzanella e Marco. Il paese si può dividere in due parti divise
da una strada statale: Lizzana alta, posta in salita ai piedi della
montagna che costituisce la parte più vecchia del paese, con
case storiche, la chiesa, l'oratorio, l'asilo ecc.
Lizzana bassa, costituita da condomini e case nuove costruite negli
ultimi decenni. Qui troviamo il centro commerciale "Rovercenter"
e il campo da calcio intitolato a Carlo Vigagni, dove si allena l'U.S.Lizzana.
Ogni anno, a carnevale, c'è la festa in paese, organizzata dal
"Comitato maccheroni", dove la gente si ritrova per festeggiare
il carnevale mangiando maccheroni al ragù, i ragazzini si divertono
giocando con la "schiuma scherzo" e a volte lanciandosi anche
qualche uova.
Brione
Brione è un quartiere posto a nord di Rovereto, che, assieme
alla località di Sant'Ilario (estremo confine nord della città),
costituisce la Circoscrizione Nord. La zona è caratterizzata
da case popolari nei pressi della moderna piazza centrale, conosciuta
come "Piazza della Pace" (ex-fondamenta della casa del già
citato archeologo Federico Halbherr), dove, durante il periodo estivo,
si svolgono regolarmente feste e sagre animate da balli e musiche di
diversa derivazione etnica.
Spostandosi maggiormente in direzione nord verso Brione "campagnolo"
e località Sant'Ilario l'ambiente è delineato da un clima
tranquillo e silenzioso con una buona presenza di verde e natura; per
i locali, motivo di vanto, è la possibilità di effettuare
anche lunghe passeggiate, semplicemente uscendo di casa per poi addentrarsi
nel boschetto, che conduce direttamente al ben noto, per tutti i roveretani,
"Bosco della Città" situato sulla relativa collinetta,
sede di percorsi salutistici e dediti al jogging.
Borgo
Sacco
CENNI
STORICI
Al margine dei domini del Principato vescovile di Trento, e per circa
un secolo parte della Serenissima, la città fece parte, come
tutto il Trentino, del Sacro Romano Impero Germanico e della Contea
del Tirolo dal 1816 al 1918, entro la compagine dell'Impero d'Austria
(durante la dominazione austriaca la città veniva chiamata in
tedesco "Rofreit"). In realtà il territorio di Rovereto,
scorporato dal restante Principato Vescovile già nel 1754, era
entrato mezzo secolo prima a far parte dei domini diretti degli Asburgo.
DATI RIEPILOGATIVI
Popolazione
Residente 33.422 (M 15.884, F 17.538)
Densità per Kmq: 656,6 (Censimento Istat 2001)
CAP
38068
Prefisso Telefonico 0464
Codice Istat 022161
Codice Catastale H612
Denominazione
Abitanti roveretani
Santo Patrono Maria SS. Ausiliatrice
Festa Patronale 5 agosto
Numero
Famiglie (2001) 13.998
Numero Abitazioni (2001) 15.527
Il
Comune di Rovereto fa parte di:
Associazione Nazionale Città del Vino
Comprensorio della Vallagarina (C10)
Località e Frazioni di Rovereto
Sacco, Noriglio, Lizzana, Marco
Comuni Confinanti
Ala, Folgaria, Isera, Mori, Nogaredo, Pomarolo, Terragnolo, Trambileno,
Vallarsa, Villa Lagarina, Volano
Musei nel Comune di Rovereto
Museo Storico Italiano della Guerra
Museo Civico
MART - Museo d'Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto
Casa Natale di Antonio Rosmini
Castelli
e Fortificazioni
Castello di Rovereto
Chiese
e altri edifici religiosi roveretani
Santuario Madonna del Monte :: Missionari della Consolata
Teatri
Teatro Comunale Riccardo Zandonai (già "Sociale")
Eventi,
Feste e Sagre
Rovereto Venexiana (quarto fine settimana di luglio), ricostruzione
storica
Sagra della Vendemmia (secondo fine settimana di settembre), con un
percorso enogastronomico nel centro storico
Il
comune è gemellato con
Dolnì Dobrouc (Repubblica Ceca)
Forchheim (Germania)
Kufstein (Austria).