Riva
del Garda è un comune di 15.246 abitanti della provincia di Trento.
Fa parte del Comprensorio Alto Garda e Ledro. Riva del Garda (in Trentino
chiamata per lo più semplicemente Riva) è situata nell'angolo
nord-occidentale del Lago di Garda. Sul lato ovest si erge a picco il
Monte Rocchetta (1575 m) mentre su lato est sorge il Monte Baldo (2218
m). La denominazione del comune fino al 1969 era Riva. La circoscrizione
territoriale ha subito le seguenti modifiche:
nel 1929 aggregazione di territori del soppresso comune di Nago-Torbole;
nel 1955 aggregazione di territori del soppresso comune di Pregasina
staccati dal comune di Molina di Ledro (Censimento 1951: pop. res. 100);
nel 1957 distacco di territori per la ricostituzione del comune di Nago-Torbole
(Censimento 1951: pop. res. 1868); nel 1996 distacco di territori aggregati
al comune di Tenno (zone disabitate). Di notevole interesse paesagistico
sono il Lago di Tenno (6 Km a nord), il Lago di Ledro (5 Km ad ovest)
con il suo museo di paleoetnografia e le Cascate del Varone (3 Km a
nord) pure di grande interesse geologico. Molto bella la piccola frazione
di Pregasina (km. 7 direzione val di Ledro) con spettacolare veduta
sul lago di Garda.
STORIA
Le prime notizie certe vedono Riva (Ripa) aggregata in epoca romana
al municipium di Brescia.
Del periodo pre-romano si hanno importanti ritrovamenti, ma non sappiamo
con certezza come fosse la cittadina, né se la sua popolazione
fosse retica o gallica.
Sono nominate le popolazioni dei Benacenses e dei Sabini, oltre ai Galli
Cenomani. Da non sottovalutare influssi etruschi, forse giunti in zona
dalla pianura Padana proprio in seguito al calare di stirpi galliche
(celtiche) attraverso le montagne lombarde.
Di epoca romana numerosi ritrovamenti, si sa che a Ripa esisteva un
collegio nautico e che un certo Metellio, tribuno militare, fece costruire
qualcosa (un castello?) nella parte più alta della cittadina,
località detta in loco "Marocco" (sasso).
Importanti scavi presso il Monte S.Martino (o Luna), nei pressi della
frazione di Campi, stanno mettendo in luce un villaggio-santuario fortificato
di epoca preromana e romana, abbandonato successivamente (perché
ormai posto "pagano?") anche se nei pressi per secoli funzionerà
la chiesetta di S.Martino, assai venerato in epoca longobarda.
Caduto l'Impero Romano, Riva passa di mano più volte seguendo
dominazioni di Goti, Longobardi, Franchi... ma entra ben presto nella
sfera d'influenza del Principe Vescovo di Trento, pur rimanendo in sostanza
un libero comune (Statuti propri). Seguono periodi di dominazione Scaligera
veronese, Viscontea, Veneziana.
Di questi ultimi la costruzione del Bastione, edificato agli inizi del
1500 sopra una preesistente fortificazione medioevale, sul dosso detto
dei Germandri. Nei pressi, sopra il colle (castelliere preistorico)
di S.Maria Maddalena, resiste al tempo l'antica omonima chiesetta, e
il torrione (a sua volta utilizzato come chiesetta) di S.Giovanni in
località Pinza, lungo la secolare strada che collegava Riva al
Bresciano, via Campi/Trat/val di Ledro.
Nei pressi del valico di Trat (punta La Rocca) resistono i resti del
piccolo castello costruito dai Rivani nel Medioevo proprio per controllare
il passaggio. Nei suoi pressi (valle dei Morti) si svolse una furiosa
battaglia tra Viscontei e Veneziani.
DA
VEDERE
Notevole è la chiesa Dell'Inviolata, a pianta centrale, con l'interno
decorato in stile barocco e che la tradizione vuole progettata da un
architetto portoghese. Diversi edifici quali, la centrale elettrica,
l'hotel Sole, il complesso della Spiaggia degli Olivi, piazza San Rocco,
l'asilo infantile sono opera dell'architetto rivano Giancarlo Maroni,
noto come l'artefice del Vittoriale, dimora di Gabriele D'Annunzio a
Gardone.
La
piazza principale di Riva piazza Tre Novembre - con i suoi palazzi
di gusto lombardo-veneto, si apre sullo specchio del lago sotto gli
strapiombi del Monte Rocchetta (m 1575). È delimitata dal lago
e dal colle formato dantichi cumuli di frana (marocche: da qui
il nome della contrada Marocco), dove si arrampica pittoresca la vecchia
città.
Davanti alla piazza il porto, un tempo tanto importante da essere diviso
in tre settori (notizie da uno statuto del 1274): «Portus ad Ponalem»,
«Portus Desenzani» e «Portus Lazesii».
Sulla parte rivolta al lago sorge il Palazzo pretorio, fatto costruire
nel 1375 da Cansignorio della Scala. Sotto l'ampia loggia lapidi romane,
medioevali e moderne fra cui una che ricorda le numerose dominazioni
a cui la città nei secoli s'è sottoposta.
Sulla facciata est dell'edificio è visibile lo stemma del Principe
Vescovo Giorgio III di Neideck.
Collegata da portici quattrocenteschi con Palazzo Pretorio è
la Casa Del Comune, fatta ristrutturare fra il 1475 ed il 1482 da Francesco
Tron Provveditore veneziano a Riva, e adornata da vari stemmi tra cui
quello di Riva. Attraverso la Porta Bruciata, antico archivolto che
congiunge i due palazzi, si accede a Piazza San Roccoche conserva l'aspetto
rustico-medioevale dell'antica Riva. Da vedere la Chiesa Dei Ss. Rocco
E Vigilio distrutta, eccetto l'abside, durante la guerra 1915-18.
Da Piazza III Novembre si sale alla Contrada Maroccosopra menzionata,
dove ci sono ancora incorporati tra i «palazzi» i resti
di tre torri e di solidissimi muri di difesa della città medievale.
Sempre da questa piazza simbocca lerta Via Fiume, strada
commerciale del borgo medievale fiancheggiata dalle case di Via Marocco,
tra le quali vi era anche una sinagoga per gli stampatori ebrei giunti
a Riva al tempo del Concilio di Trento.
Via Fiume termina con la medioevale Porta San Marco, ricostruita dai
Veneziani nella seconda metà del XV secolo e restaurata nel 1536
dal Vescovo Bernardo Clesio. Ancora oggi è ben conservata nelle
robuste arcate, nelle snelle finestre e nelle incassature per il ponte
levatoio; incassato sul lato destro della porta è visibile un
sarcofago romano. La Porta è sede della locale sezione della
S.A.T. (Società degli Alpinisti Tridentini).
Sul lato est di Piazza III Novembre s'innalza la Torre Apponale, forse
così chiamata quale difesa del «Porto a Ponale» (ad
Ponalem). Secondo i documenti viene eretta verso il 1200, bassa, merlata,
con una porta un tempo alta sul livello del suolo; sopraelevata nel
1555, è alta 34 m ed interrata per 3-4 metri. Caposaldo della
difesa cittadina aveva ai suoi piedi i fondachi del sale e del grano,
i magazzini e i banchi del cambio dei fiorentini. Prigione prima, viene
utilizzata poi come osservatorio nella Prima guerra mondiale. La sovrasta
ora un angioletto in lamiera chiamato «Anzolim de la Tor»,
angioletto che troviamo anche sulle chiese di Arco e in tutto il Trentino.
La torre contiene l'orologio e la grossa campana fusa nel 1532.
Da Piazza III Novembre per il lungolago verso ovest, si giunge a Piazza
Catena, detta così per la catena che dalla piazza veniva calata
alla sera nell'acqua a sbarramento del porto; tale catena andava dalla
casa del dazio (ora ufficio biglietteria battelli Navigarda), fino al
giardino della Rocca prospiciente il lago. Nel centro della piazza è
collocata la statua barocca di S.Giovanni Nepomuceno, protettore delle
acque. Da Piazza Catena ha inizio Via Giacomo Cis, dedicata al progettista
ledrense e costruttore nel 1851 della strada, scavata nella roccia,
che dal lago sale per Pregasina e la Valle di Ledro, oggi chiusa al
traffico. In Via Cis, ai piedi del Monte Rocchetta, troviamo l'edificio
della Centrale Idroelettrica Del Ponale, costruita in stile gardesano
su progetto dell'architetto locale Giancarlo Maroni, amico di D'Annunzio,
che utilizza come bacino le acque del Lago di Ledro, con un salto di
500 m. La condotta originale della centrale viene inaugurata nel 1926
da Gabriele d'Annunzio.
Percorrendo Via Gazzoletti, si giunge alla Rocca, costruzione del 1124,
eretta dai rivani quale opera di difesa dietro autorizzazione di Altemanno
Vescovo di Trento. Successivamente diventa il simbolo del potere militare.
Ignota ne è la forma originale a causa dei numerosi rifacimenti
subiti, gli ultimi vengono apportati dagli austriaci che la adattano
a caserma.
Davanti alla Rocca, sulla sinistra, l'alberata Piazza C.Battisti e a
lato Piazza Garibaldi con il vecchio Teatro Sociale, oggi utilizzato
come galleria espositiva. Da questa piazza, parte la signorile Via Maffei
con i suoi palazzi: Lutti, Armani, Clari, Martiniche mostrano sale ricche
di affreschi e dipinti; su questa via si apre Piazza delle Erbe con
il Palazzo Menghine la Casa Bettinazzi, dove aveva il suo studio il
pittore Giuseppe Craffonara. Da Piazza C.Battisti s'imbocca Viale San
Francesco, all'inizio del quale si intravedono i resti della cinta muraria
della città; qui si trovava la Porta San Francesco.
Tornando in Piazza Garibaldi e salendo per Via Mazzini si giunge in
Piazza Cavour, dove sorge la Chiesa S.M.Assunta. L'attuale edificio,
ricordato per la prima volta nel 1106, è ricostruzione barocca
(1728). L'interno presenta una navata unica e una cappella laterale
del Suffragio; ha numerosi altari barocchi con fregi e stucchi. Alle
spalle dell'altar maggiore spicca il grande quadro dell'Assunta del
Craffonara, del quale la chiesa conserva al quarto altare di sinistra
l'opera migliore, l'Addolorata.
Nella adiacente Piazzetta Craffonara un busto in bassorilievo del pittore
(1790-1837), opera di Francesco Trentini, e un'antica colonna. L'antica
chiesa, in seguito distrutta, sorgeva su questa piazzetta. Da Piazza
Cavour si apre la Porta San Michele che funge da campanile della vicina
chiesa; in origine senza torre viene rifatta più stretta nell'800.
In fondo al viale spicca la Chiesa Dell'Inviolata, una delle più
singolari costruzioni sacre di tutto il Trentino. La Chiesa viene fatta
costruire nel 1603 da Gaudenzio Madruzzo governatore del luogo su progetto
di un ignoto architetto portoghese. L'esterno è semplice; l'interno
a pianta ottagonale è sfarzoso per la ricchezza di altari, decorazioni
e tele dei migliori artisti dell'epoca: al primo altare di sinistra
un dipinto di scuola bolognese il Crocifisso al secondo e terzo altare
"San Carlo Borromeo" e "San Gerolamo", opere di
Palma il Giovane. Dipinti su muro "Le Nozze di Cana", "La
Morte di San Giuseppe", etc. di Pietro Ricchi. Gli stucchi sono
di Davide Reti. L'altar maggiore è rivestito di marmo verde antico
e rosso francese, mentre gli scanni del coro sono di legno intagliato
con scene del Testamento. La chiesa si può considerare il più
bell'esempio di architettura barocca del Trentino.
Nel centro la Chiesa Di San Giuseppe, trasformata in galleria stradale,
collega Viale Dante a Piazza delle Erbe. Già esistente nel 1579
e successivamente sconsacrata, ospitava una congregazione di frati (ordine
dei Disciplinati) che si occupavano di cerimonie funebri e di ammalati;
pregevoli i frammenti di affreschi di scuola giottesca nella volta.
La Chiesa Di San Michelein Viale Martiri 28 Giugno 1944 è molto
antica. Edificata nel 1159 e nuovamente nel 1540, ha una piccola abside
circolare; il cippo ricorda che qui c'era l'antico cimitero della città;
lapide e monumento agli Alpini Caduti. Nei giardinetti poco distanti
dalla chiesetta c'è un sarcofago romano trovato durante gli scavi
del condominio di fronte.
Dalla circonvallazione, proprio sopra l'antico borgo al Castello, un
sentiero ombreggiato da pini conduce in ca. 30 minuti al Bastione, fortezza
veneta del 1508; il Bastione esiste già precedentemente (1450),
viene rifatto dai Veneziani tondo per sfuggire ai colpi di cannone;
minato nel 1703 dal generale francese Vendôme viene preso nel
1796 dalla truppe napoleoniche. Il Bastione di pietra grigia sovrasta
la città e il lago; offeso dal tempo e dagli eventi rimane uno
dei simboli di Riva. Proseguendo la passeggiata per ancora 1 ora ca.
troviamo la Capanna Sociale Di S.Barbara e poco oltre la Chiesetta Di
S.Barbara (m 625), costruita nel 1935 dai minatori in una superba posizione
panoramica.
Ritornando a valle, s'incontra un sentiero sulla sinistra che in ca.
30 minuti conduce ai ruderi della torre medievale San Giovanni nella
quale si possono notare tracce di dipinti di un'antica chiesa. Nel bosco
tracce di muri in calce appartenenti ad un presunto castrum tardo-romano
o barbarico (monete e fibule).
Sul lato est di Riva il Monte Brione (m 376), una collina in mezzo alla
valle del Sarca che gode di un clima particolarmente mite (olivi già
nel 1300, lecci, fillirea, eufhorbia ricaensis), è considerato
oggi un biotopo di rilevante interesse naturalistico. Anticaglie dell'età
romana sono venute alla luce nel punto dove sorgeva la Bastia attualmente
devastata. Il Monte Brione venne fortificato dagli austriaci tra il
1862 e il 1911 con opere belliche. Ai suoi piedi la costruzione del
Forte San Nicolò , collegato con il sovrastante Forte Garda,
a tre piani con quattro cupole corazzate (1907-1909). In cima al Brione
il Forte Sant'Alessandro (1860-1862, noto anche come Nord-batterie o
Campedell) rimodernato nel 1908-11 con la costruzione di una stazione
radiotelegrafica (m 365). Altro fortificazione è il Forte Tombio,
che però si trova a est del paese, nei pressi delle frazioni
Righi e Campi.
Nell'area sottostante il Monte Brione si raccoglie la frazione di S.Alessandro.
La chiesetta, riedificata nel 1856, esisteva già nel 1275 con
anesso un eremo.
MANIFESTAZIONI
La musica è attività che ha grande spazio a Riva del Garda.
Sede di due corpi bandistici, un coro, una scuola musicale civica e
di sede staccata del Conservatorio Bonporti di Trento, la città
offre durante l'anno varie eventi musicali. Fra questi:
Musica Riva Festival
Si svolge da 27 anni da meta a fine luglio. Un ricco calendario di concerti
fa da cornice a numerosi corsi di perfezionamento strumentale tenuti
da insegnanti di rilievo internazionale.
Concorso Internazionale per Giovani Cantanti Lirici - R. Zandonai
Si svolge nel mese di maggio da 14 anni. È aperto ai giovani
cantanti lirici.
Concorso Corale Internazionale
Il Concorso Corale Internazionale si svolge ogni due anni nella settimana
antecedente la Pasqua, è organizzato dall'Associazione Concorso
corale internazionale in collaborazione con Musica Mundi.
Alla
manifestazione, a testimonianza della stabilità a livello internazionale
che ha raggiunto l'evento, partecipano ogni anno una cinquantina di
cori provenienti da tutto il mondo. È un'occasione per confrontandosi
sul piano qualitativo, per dimostrare le proprie capacità artistiche
ma anche per iniziare un rapporto di scambio di esperienze e attività
che costituirà certamente un elemento importantissimo per il
futuro della propria crescita artistica e umana.
La
commissione giudicatrice è formata da esperti - compositori e
direttori - di fama mondiale. Il Concorso corale si divide in 4 categorie,
cori a cappella con brani d'obbligo, a cappella senza brani d'obbligo,
musica sacra e cori giovanili.
Concorso Corale - In...Canto sul Garda
Si svolge da 10 anni nel mese di ottobre. Il concorso è aperto
a cori non professionisti che eseguono musica jazz, gospel, moderna
e della tradizione. Vede la partecipazione di formazioni provenienti
da ogni parte del mondo.
Concorso Bandistico - Flicorno d'Oro
Il Flicorno d'Oro è tra i principali appuntamenti del mondo bandistico
europeo e internazionale, tradizionale luogo di incontro di formazioni
bandistiche che aspirano a traguardi musicali sempre più prestigiosi
e significativi.
Un
concorso che cresce di edizione in edizione fino a diventare il secondo
per importanza in Europa. Molte sono le bande che ritornano, indice
della qualità del concorso e dell'ottima organizzazione. Nel
corso delle ultime edizioni il concorso è cresciuto notevolmente
nei numeri e nella qualità. Per molte edizioni il concorso si
è tenuto ad anni alterni, ma dal 2008 la frequenza del concorso
è diventata annuale.
Al
concorso possono partecipare bande non professioniste senza limite nel
numero dei musicisti che le compongono. È inoltre prevista una
categoria interamente dedicata a bande giovanili rappresentative e bande
musicali formatisi nelle Scuole di Musica o nei corsi di Orientamento
Musicale organizzati da complessi bandistici.
Ogni
banda in concorso deve eseguire il brano d'obbligo specifico della propria
categoria ed un brano a libera scelta. Sulla base di queste esecuzioni
la Giuria, composta da personalità di spicco del panorama musicale
e bandistico internazionale, esprime un giudizio in centesimi. I parametri
di giudizio sono: intonazione, qualità e bilanciamento del suono,
tecnica e articolazione, insieme e ritmica, espressione e dinamica e
infine interpretazione.
Esiste
anche una categoria libera fuori concorso alla quale possono iscriversi
i corpi bandistici che, pur non scegliendo di partecipare al concorso,
desiderano comunque mettersi alla prova per ottenere una valutazione
scritta redatta da una qualificata giuria internazionale. In tale categoria
le bande ottengono, in forma privata e senza entrar a far parte della
competizione, una valutazione scritta e un giudizio di assegnazione
attraverso il quale possono riconoscere il loro livello in riferimento
alle sei categorie del Flicorno d'Oro. Lo spirito della categoria libera
nasce dal desiderio di favorire l'avvicinamento delle bande alla realtà
dell'evento.
Garda Jazz Festival
Il Garda Jazz Festival è una diretta emanazione dello storico
Torbole Jazz, uno dei primi festival nati in Italia. La collaborazione
tra il Comune di Nago-Torbole e i Comuni di Arco, Drena e Riva del Garda
ha portato nel 2000 ad un ampliamento del Festival nelle quattro località
dando vita alla prima edizione del Garda Jazz Festival. Il progetto
si è sviluppato per merito della Scuola Musicale Civica di Riva
del Garda ArteMusica che ha gestito e gestisce tuttora il Festival,
permettendo uno sviluppo, oltre che nelle dimensioni, anche in senso
qualitativo. Dalle tre giornate di concerti presenti nelle edizioni
precedenti si è passati con il Garda Jazz Festival a tre settimane
di eventi distribuiti in luoghi caratteristici della zona, fra Castelli
e terrazze sul lago. È ormai diventata tradizione la collaborazione
con alcuni locali e pub per la realizzazione dei Jazz Café, appuntamenti
con musicisti provenienti dal tutto il Nord Italia. In questi anni il
Festival, attraverso l'attività della Scuola Musicale Civica
di Riva del Garda, si è occupato di formazione organizzando seminari
con diversi artisti passati dal Festival. La novità in questo
senso è la nascita nel gennaio 2006 del laboratorio big band.
RadioIncontri
Dal 2004 la città in tarda primavera ospita RadioIncontri, una
delle più importanti vetrine del mondo radiofonico italiano;
fra l'altro, nei giorni della manifestazione, i network nazionali mandano
in onda da Riva del Garda alcune delle loro più importanti e
famose trasmissioni, con la presenza di personaggi radiofonici (ma non
solo) molto noti come Platinette, Linus, Luca Sofri, Daria Bignardi
e tanti altri.
Notte di fiaba
Fin dall'Ottocento è tradizione per i rivani chiudere l'estate
e salutare gli ospiti con una grande festa a fine agosto che va sotto
il nome di Notte di fiaba. Nel tempo i comitati organizzatori hanno
variato la struttura della manifestazione, ma punto fermo della tradizione
è lo spettacolo pirotecnico sulle acque del Lago di Garda a chiusura
dei festeggiamenti. Dal 1999 la Notte di fiaba ha assunto una nuova
forma: ogni anno è rappresentata una fiaba diversa con uno spettacolo
teatrale itinerante che anima tutta Riva del Garda con la magia e la
spensieratezza dei personaggi delle fiabe più famose ed avvincenti.
L'attuale comitato organizzatore è il Comitato Manifestazioni
Rivane.
SPORT
Con i suoi due porti, Riva del Garda è assai attrezzata per gli
sport della vela e del windsurf (i venti soffiano regolari: al mattino,
soprattutto verso la zona di Torbole, il "Pelèr" da
nord e al pomeriggio l'"Ora" da sud). La barca "Riva
del Garda" ha vinto nel 2002, 2006 e 2007 il giro d'italia a vela
[2] e si è sempre piazzata sul podio nel 2003 (terza) e nel 2004
e 2005 (seconda) con il rivano Gianni Torboli [3] al timone. A Riva
del Garda sono presenti anche alcune palestre di roccia.
La città è anche paradiso per migliaia di ciclisti di
tutte le nazionalità, che ogni anno si riuniscono per uno dei
festival più importanti nell'ambito della mountain bike: il "bike
festival" che ha fatto registrare oltre 20.000 visitatori nell'ultima
edizione. Tutto questo grazie alla morfologia della valle che unisce
montagne con picchi oltre i 2000 metri con il lago, rendendo la zona
unica per le escursioni in mountain bike. Ma lo sport più seguito
e "discusso" in città è probabilmente il basket:
la principale squadra è la GS Riva Gardacartiere, che milita
da ormai 10 anni nel campionato di pallacanestro italiano di Serie B1.
L'altra importante squadra rivana è la Virtus Riva , che stà
disputando la sua prima storica stagione in serie C1 dopo un'alquanto
inaspettata promozione lo scorso giugno.
ECONOMIA
Il turismo è la voce più importante nell'economia di Riva
del Garda. Esistono anche attività manifatturiere quali l'industria
della carta, l'artigianato e l'industria del trasporto su gomma.