Pozza
di Fassa (in ladino: Poza) è un comune di 1.983 abitanti della
provincia di Trento. La denominazione del comune fino al 1955 era Pozza.
Nel 1926 il comune viene soppresso e i suoi territori aggregati al comune
di Vigo di Fassa; nel 1952 il comune viene ricostituito comprendendo
anche i territori dell'ex comune di Perra (Censimento 1951: pop. res.
1244) ora denominato Pera di Fassa.
Nella
chiesa di S.Lorenzo di Pera, rimaneggiata più volte nel suo impianto
decorativo, si conserva uno degli ultimi esempi di tipologia costruttiva
dell'altare a portelle (in tedesco "Flügelaltar"). Il
manufatto dedicato al santo titolare risale infatti al 1612 e ripete
con grazia gli standard compositivi degli altari tardogotici nati in
area tedesca.
ETIMOLOGIA
Dal latino "puteus" = pozzo
LA
TORRE A POZZA
Austero edificio caratterizzato dalla preminenza del torrione, sorge
su di un altura sopra il Torrente Avisio dove confluisce il Rio S.Nicolò
in Val di Fassa. Un tempo in posizione isolata a sorvegliare il ponte
e la valle sottostante, all'imboccatura della Val San Nicolò,
ora inglobato nel nucleo urbano di Pozza. Si narra sia stato fatto costruire
dalla nobile famiglia de' Rossi proveniente dalla Val di Non, probabilmente
su rovine preesistenti. In principio non aveva funzione abitativa, infatti
la famiglia disponeva di più confortevoli alloggi nel vicino
paese di Pozza, più a valle, al di là del torrrente. Fu
utilizzato pochissimo dai Rossi che presto furono chiamati a prestare
i loro servigi a corte ed abbandonarono la Valle di Fassa per sempre.
Passato di mano in mano tra le famiglie notabili della valle si arricchì
nel tempo degli agi che si confanno ad una dimora signorile, pur mantenedo
quel certo aspetto spartano e rude che dona ai castelli il loro fascino.
All'esterno presenta sobrie decorazioni ad affresco e una curiosa teoria
di feritoie che ne ingentiliscono la tozza mole. Dopo un rovinoso incendio
che però non intacco la robusta struttura muraria gli interni
furono rifatti in legno in stile barocco, e in alcuni ambienti anche
successivamente riammodernati da abili artigiani. All'interno le stanze
sono ampie anche se non particolarmente luminose, quasi tutte in legno,
con soffitti a riquadri. Presenta una notevole stube dipinta con decorazioni
neoclassiche, arricchita inoltre dai trofei di caccia degli attuali
proprietari. Bella la luminosa cucina in muratura con la sua alta volta.
Al piano terreno ampie stalle e altre stanze di servizio voltate. In
pericolo di crollo a metà novecento, ha riacquistato splendore
con gli attuali proprietari. Residenza privata: non visitabile internamente.
EDIFICI
RELIGIOSI
Chiesa di Santa Giuliana
Chiesa di San Giovanni.
LA
VAL DI FASSA
Costitutita da sette comuni, è attraversata per intero dal torrente
Avisio, un affluente di sinistra del fiume Adige. La valle è
circondata da alcuni dei più importanti massicci delle Dolomiti:
i Monti Pallidi, la Marmolada, il Gruppo del Sella, il Sassolungo, il
Gruppo del Catinaccio, ma anche da montagne a litologia non dolomitica
quali il Buffaure e i Monzoni. È l'unica valle trentina (assieme
alle valli di Gardena e Badia in Alto Adige e alla valle di Livinallongo
e parte della conca ampezzana in Veneto), dove tuttora si parla la lingua
ladina (più precisamente il ladino dolomitico). La Val di Fassa
è collegata alle altre valli dolomitiche attraverso numerosi
valichi: il Passo San Pellegrino collega Moena con la Valle del Biois
(BL) il Passo di Costalunga connette Vigo con la Val d'Ega (Alto Adige),
mentre da Canazei è possibile raggiungere Livinallongo (BL) tramite
il Passo Pordoi e la Val Gardena (BZ) tramite il Passo Sella. Le attività
che si svolgono in valle sono legate principalmente al turismo, sia
estivo che invernale. Le località sciistiche della valle fanno
parte del consorzio Dolomiti Superski, il più esteso al mondo.
Le ski aree della valle sono le seguenti:
Catinaccio-Rosengarten, presso Vigo e Pera di Fassa.
Buffaure, presso Pozza, collegata poi verso il Ciampac di Alba di Canazei.
Belvedere/Col Rodella di Canazei/Campitello, di notevoli dimensioni,
collegata con Val Gardena (BZ) e Arabba-Marmolada (BL). Da qui si può
partecipare al giro del dolomitico Gruppo del Sella, chiamato Sellaronda.
Tre Valli presso Moena e il Passo San Pellegrino.
Per quanto riguarda il turismo estivo, è possibile utilizzare
i mezzi di risalita invernali per raggiungere i punti di accesso più
comodi per numerose escursioni, caratterizzate da laghi alpini, boschi
e pareti rocciose. Nella valle è molto forte la tradizione popolare,
legata alla cultura ladina. In valle sono conosciute favole, leggende
e racconti popolari legate ai maestosi monti che le fanno da contorno.
A Vigo di Fassa, centro amministrativo della valle, hanno sede l'Istituto
Culturale Ladino Majon di fascegn e il Museo Ladino. In ogni paese c'è
una chiesa dall'architettura caratteristica della zona trentina e del
vicino Alto Adige. I comuni che ne fanno parte sono, da sud a nord,
Moena, Soraga, Vigo di Fassa, Pozza di Fassa, Mazzin, Campitello di
Fassa e Canazei.
DATI RIEPILOGATIVI
Popolazione
Residente 1.787 (M 880, F 907)
Densità per Kmq: 24,4 (Censimento Istat 2001)
CAP
38036
Prefisso Telefonico 0462
Codice Istat 022145
Codice Catastale G950
Denominazione
Abitanti pozzani
Santo Patrono San Nicolò
Festa Patronale 6 dicembre
Numero
Famiglie (2001) 661
Numero Abitazioni (2001) 2.036
Il Comune di Pozza di Fassa fa parte di:
Comprensorio Ladino di Fassa (C11)
Località e Frazioni di Pozza di Fassa
Pozza, Pera, Meida, Monzon
Comuni Confinanti
Canazei, Mazzin, Moena, Nova Levante (BZ), Rocca Pietore (BL), Soraga,
Tires (BZ), Vigo di Fassa.