Folgaria
è un comune di 3.137 abitanti in provincia di Trento. Nota stazione
turistica estiva e invernale. Si posiziona alle falde meridionali del
monte Cornetto (m 2060, Gruppo della Vigolana), sulla sponda destra
del Rio Cavallo. Il Comune di Folgaria è composto di sette frazioni
principali (Costa, Serrada, Guardia, Mezzomonte, San Sebastiano, Carbonare
e Nosellari) a cui si aggiungono frazioni più piccole (Pont,
Ondertol, Dori, Molino nuovo, Forreri, Ca nove, Molini, Peneri, Fontani,
Scandelli, Sotto il soglio, Carpeneda, Mezzaselva, Erspameri, Francolini,
Fondo grande, Fondo piccolo, Colpi, Nocchi, Perpruneri, Tezzeli, Morganti,
Cùeli, Buse, Dazio, Prà di Sopra e Virti) sparse dalla
valle del Rio Cavallo e all'alta valle dell'Astico (Buse). Il sentiero
geomorfologico di Mezzomonte è situato nella media valle del
Rio Cavallo e permette la visita delle Marmitte glaciali del Casom,
del Deposito morenico della Noz, dei Liscioni di roccia del Rio Cavallo
nonchè delle Pozze glaciali dello stesso torrente. Il lago di
Lavarone, con la innegabile bellezza delle sue acque e la intima quiete
che lo circonda, accompagnarono, durante il fascinoso periodo della
Belle Epoque, i ritiri vacanzieri bella borghesia viennese E in particolare
del padre della psicoanalisi Sigmund Freud.All'incanto di questa natura
si accompagna un clima assolutamente generoso che regala estati ricche
di sole, calde ma nello stesso tempo rinfrescate dalla brezza alpina
e inverni con temperature piuttosto miti. Per questi e altri innumerevoli
motivi Folgaria rappresenta una meta ideale per chi non solo ama emozionanti
passeggiate ed escursioni, a piedi o con gli sci, ma desidera anche
vivere la storia e la cultura di un territorio tra i più affascinanti
del Trentino.
LE
MONTAGNE
L'Altopiano di Folgaria, Lavarone e Luserna si estende su un territorio
montuoso di 105 lmq di superificie, nella sezione di Prealpi trentine
compresa tra i fiumi Adige e Brenta. Ampi e modesti terrazzi alpestri
si alternano a cime e vette a forte caratterizzazione alpina. Le cime
più significative sono cima Becco di Filadonna (2050 m), monte
Cornetto (2026 m), monte Finonchio (1607 m), monte Maggio (1850 m),
monte PIoverna (1750 m), monte Cimone (1500 m), cima Campo (1520 m)
e cima Vézzena (1908 m). Crinali,
cime, boschi, pascoli, sentieri, ex strade militari e viabilità
forestale sono l'ideale per semplici e riposanti passeggiate, per escursioni
alpine (percorsi CAI-SAT) di un certo impegno, per trekking tematici
ispirati alla storia secolare delle genti che abitano questi luoghi
e per percorsi a lunga percorrenza come il Sentiero Europeo E5, il Sentiero
della Pace o il Trekking della Storia. In
montagna si può andare da soli, con l'accompagnamento delle gude
alpine o in compagnia delle guardie forestali. Nel calendario estivo
in distribuzione presso gli uffici dell'APT non mancano indicazioni
per escursioni accompagnate, visite ai luoghi della Grande Guerra, ai
Forti austro-ungarici e alle emozionanti testimoniante storiche della
comunità cimbra di Luserna. Coloro
che amano camminare in montagna e che quindi la frequentano, hanno la
possibilità di appoggiarsi - nelle loro passeggiate od escursioni
- ai servizi offerti dai rifugi alpini, dai rifugi escursionistici,
delle malghe e dei ristoranti di montagna.
EDIFICI RELIGIOSI
Santuario Madonna delle Grazie
Chiesetta di San Valentino
DA
VEDERE
Giardino Botanico Alpino di Passo Coe
Cascata dell'Hofentòl (in frazione Guardia).
STORIA
Già nel XIII secolo l'altopiano di Folgaria era compreso nel
feudo vescovile di Beseno, posto sotto il controllo diretto del Principe
vescovo di Trento e quindi dell'imperatore d'Austria. Nel 1222 Folgaria
appariva, tra le prime in Trentino, come una comunità di gente
libera retta da propri organi amministrativi. Per questioni confinarie
nel 1285 fece atto di sottomissione ai feudatari di Beseno, i Castelbarco,
(nel 1315 la Comunità si dotò di un proprio statuto comunale,
la Carta Ordinamentorurn) da cui si sottrasse nel XV secolo, 'concedendosi'
alla Repubblica di Venezia la quale garantì 'l'autonomia totale
e perpetua' dalla giurisdizione feudale del castello lagarino. Caduto
nel 1510 il dominio di Venezia, Folgaria tornò alla Casa d'Austria:
iniziò da quel momento la contesa con la famiglia Trapp desiderosa
di reimporre la dipendenza feudale perduta. La lunga contesa con la
comunità montana prese il nome di 'Causa Trappia', una controversia
macchiata di delitti e violenze che durò oltre duecento anni.
In uno scontro armato svoltosi a Carpeneda nel febbraio del 1593 rimasero
sul terreno sette folgaretani. In ricordo di quel tragico evento fu
eretto un capitello, ancora esistente, conosciuto come il "capitello
delle sette vedove".
Ancora oggi il Comune di Folgaria si fregia dell'appellativo di Magnifica
Comunità. Non è dato sapere a quando risalga la concessione
vescovile dell'appellativo e delle relative norme di indipendenza e
di autogoverno. In tal senso non esistono documenti (l'archivio comunale
folgaretano è andato in gran parte disperso e distrutto durante
la prima guerra mondiale). Si ritiene sia da far risalire al XII secolo,
forse al 1111, a quei Patti Ghebardini che sancirono anche l'isituzione
della Magnifica Comunità di Fiemme. Di certo si sa quando la
Magnifica Comunità di Folgaria cessò di esistere: avvenne
nel 1804 nell'ambito della riforma amministrativa e politica introdotta
da Governo Bavarese. Di quelle antiche tradizioni di autonomia, di libertà
e di autogoverno i Folgaretani vanno ancor oggi orgogliosi. La denominazione,
utilizzata in via informale, appare a più riprese sugli edifici
pubblici e sulla segnaletica toponomastica urbana. Sul territorio comunale,
come nei vicini comuni di Lavarone e Luserna, in vista della Grande
Guerra (1914 - 1918) furono costruiti alcune fortificazioni austro-ungariche,
come il Forte Dosso del Sommo (o forte di Serrada), il Forte Sommo Alto
e il Forte Cherle. Folgaria è tra le Città decorate al
Valor Militare per la Guerra di Liberazione perché è stato
insignito della Croce di Guerra al Valor Militare per i sacrifici delle
sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana
durante la seconda guerra mondiale. L'attività partigiana fioriva
verso il vicentino dove operavano le brigate Val Leogra, la Pasubiana
e la Fortuna. In una operazione di rastrellamento, il 12 agosto 1944
a malga Zonta (Passo Coe) i nazifascisti sorpresero e fucilarono 14
partigiani e 3 malgari. Tra i caduti vi fu anche Bruno Viola, il marinaio,
medaglia d'oro alla Resistenza. L'avvenimento viene commemorato il 15
agosto di ogni anno con la partecipazione ufficiale dei comuni dell'Alto
Vicentino e di Folgaria. Altro fatto accadde a Carbonare, ai fatti di
Carbonare avvenuti il 28 aprile 1945 è stata l'intitolata la
piazza del paese.
DATI RIEPILOGATIVI
Popolazione
Residente 3.086 (M 1.485, F 1.601)
Densità per Kmq: 43,1 (Censimento Istat 2001)
CAP
38064
Prefisso Telefonico 0464
Codice Istat 022087
Codice Catastale D651
Denominazione
Abitanti folgaretani
Santo Patrono San Lorenzo
Festa Patronale 10 agosto
Numero
Famiglie (2001) 1.459
Numero Abitazioni (2001) 5.013
Il
Comune di Folgaria fa parte di:
Area Geografica: Bacino Idrografico del Fiume Brenta-Bacchiglione
Comprensorio della Vallagarina (C10)
Località e Frazioni di Folgaria
frazioni: Carbonare, Guardia, Mezzaselva, Nosellari, San Sebastiano,
Serrada;
località: Cornetto, Costa di Folgaria, Fondo Grande, Fondo Piccolo,
Francolini
Comuni Confinanti
Besenello, Caldonazzo, Calliano, Centa San Nicolò, Laghi (VI),
Lastebasse (VI), Lavarone, Rovereto, Terragnolo