Vicopisano
è un comune di c.a 8.000 abitanti della provincia di Pisa. Dista
circa 20 Km dal capoluogo ed il suo territorio è situato tra
il corso dell'Arno, che ne delimita il confine meridionale ed il Monte
Pisano, che ne demarca quello settentrionale. In gran parte collinoso
con altezze medie attorno ai 450 m. vede la gran parte dei suoi abitati
dislocati lungo il corso del fiume Arno, nei terreni alluvionali creati
dal fiume stesso. Il capoluogo è invece distante dal corso del
fiume c.ca un chilometro, ma è posto nella pianura lasciata dall'ansa
del fiume, che un tempo scorreva tra Bientina, Calcinaia ed appunto
Vicopisano. È caratterizzato dalla presenza di centri di produzione
di ceramica, meccanici (legati all'indotto Piaggio) e di imbottigliamento
di acqua minerale. La produzione agricola è rivolta soprattutto
verso la produzione di olio di oliva ed alle colture cerealicole.
ULIVETO
TERME
Uliveto Terme è una frazione di circa 1.300 abitanti. É
una località storicamente rinomata per la fonte termale di acqua
bicarbonato-alcalino-ferrosa, il cui utilizzo ha permesso nel XX secolo
la nascita di una fiorente industria. Collocata nella parte più
occidentale del territorio comunale, si è sviluppata nei secoli
in quello stretto triangolo di terra alluvionale delimitato a sud dal
fiume Arno e a nord dai Monti Bianchi, estrema propaggine meridionale
dei Monti Pisani. Le prime notizie sembrano risalire all'atto di fondazione
della Badia di San Savino, datato 780, edificata sulla riva destra dellArno,
in località Cerasiolo, presso un luogo detto "Oliveto".
Alcuni studiosi sembrano comunque scettici riguardo alla corrispondenza
tra questa località e il nucleo attuale. La località viene
con ogni probabilità citata per la prima volta dal vescovo di
Pisa Alberico in un documento rogitale del 12 aprile 970, in cui vengono
elencati anche altri toponimi del Valdarno pisano. Incontestabile risulta
essere anche il riferimento presente in un documento del 31 ottobre
1096 degli "Annali Camaldolesi": si tratta di unenfiteusi
che il monastero di San Michele in Borgo aveva in Uliveto, presso la
chiesa di S. Salvatore. Il comune rurale di Uliveto, con i suoi consoli,
compare per la prima volta l'8 maggio 1204 nell'elenco delle località
della capitania della Valdiserchio e del Valdarno sulla destra del fiume,
da Montecchio al mare. La capitania venne divisa in due nel 1230 e Uliveto
entrò a far parte di quella di Piemonte, comparendovi dal 1282
alla metà del XIV secolo con i comuni di San Salvadore, San Prospero
e San Martino de Balneo Carcaiole (o ad Carchaiolam), distribuiti attorno
alle omonime chiese, tutte poste sotto il pievanato di San Cassiano
. Il 26 ottobre 1596 le chiese di S.Salvatore e S.Prospero vennero collocate
sotto il controllo della pieve di Caprona dall'Arcivescovo Carlo Antonio
Dal Pozzo. Fin dal Medioevo si attestano le testimonianze della presenza
di un "Bagno Antico", nell'attuale zona delle Terme. Ne parla
Ludovico Antonio Muratori in una sua "Membrana", riferendosi
all'antica chiesa di San Martino di Noce. Il primitivo paese di Uliveto,
o "Oliveto", ha sempre fatto parte della sfera d'influenza
di Pisa e del suo porto fluviale, seguendone perciò le varie
vicissitudini nel corso dei secoli. Con la sconfitta pisana ad opera
dei Fiorentini, nel 1406, Uliveto diventò parte del vicariato
di Vicopisano, sotto la cui giurisdizione civile è rimasto fino
ad oggi.
STORIA
Vicopisano sorgeva su un colle alla confluenza di due importanti corsi
d'acqua: l'Arno, che consentiva il collegamento con Pisa ed il mare
e l'Auser che metteva in comunicazione con il Lago di Sextum, e quindi
con la Piana di Lucca. Per un lungo periodo del medioevo è stato
uno dei centri fortificati più rilevanti nella zona di Pisa,
favorito dalla antica presenza dell'Arno (poi deviato nel 1560) ed alla
contemporanea confluenza di una via d'acqua (il Serchio) proveniente
dal Lago di Bientina. Questo 'incrocio d'acque' valse a Vicopisano anche
una notevole importanza economica, che ebbe un immediato riscontro in
una notevole qualità edilizia dell'abitato medievale, caratterizzato
da forme edilizie tipiche di realtà urbane più sviluppate,
che conferirono al borgo di Vicopisano l'aspetto di una piccola città.
La situazione di prosperità perdurò sino alla fine del
XIII sec., parallelamente allo sviluppo della città di Pisa,
ma quando quest'ultima si trovò contrastata per mare da Genova
e per terra da Firenze e Lucca anche i piccoli centri che gravitavano
attorno alla città della torre, si trovarono al centro di scontri
e combattimenti, che contribuirono all'impoverimento ed allo spopolamento
delle campagne ed alla conseguente crisi produttiva di tutto il territorio.
Vicopisano cadde nel luglio del 1406 in mano di Firenze, che ebbe in
questo modo accesso diretto alla città di Pisa, (caduta nell'ottobre
dello stesso anno), ed al suo porto.
Firenze sfruttò a proprio vantaggio la posizione strategica di
Vicopisano, ed adottò qui una politica diversa da altri centri
della zona (di cui furono smantellate le difese militari): Vico fu rifortificato
e per mantenerne un più saldo controllo fu costruita una Rocca
progettata a partire dal 1434 da Filippo Brunelleschi, che lasciò
un'impronta indelebile nelle fortificazioni vicaresi costruendo la Rocca
Nuova. Salvo brevi periodi (1494-1498 e 1502-1503) Vicopisano rimase
in possesso di Firenze, che ne continuò il ruolo amministrativo
che già aveva sotto Pisa, rendendolo sede del Vicariato del Valdarno
Inferiore, una suddivisione amministrativa del territorio pisano che
comprendeva una zona molto vasta e popolosa. Il periodo d'oro del borgo
era però inesorabilmente passato, in quanto ben presto iniziò
la lenta trasformazione che ha portato Vicopisano all'aspetto attuale.
Mutata la situazione politica (la formazione del Granducato di Toscana
aveva portato alla cessazione delle guerre intestine che avevano segnato
il destino e l'importanza di molte fortezze e castelli interni), ma
soprattutto la deviazione del corso dell'Arno, portata a compimento
a partire dal 1560, con l'intento di migliorare la situazione della
zona, modificò radicalmente l'ambiente, determinando la trasformazione
dell'antica fortezza in centro agricolo.
MONUMENTI
Nonostante le sue ridotte dimensioni, Vicopisano possiede un patrimonio
di monumenti medievali veramente notevole; solo per elencare le emergenze
monumentali più importanti possiamo annoverare: 12 torri (XI-XV
sec.), due palazzi medievali del XII secolo, una Rocca medievale progettata
dal Brunelleschi, una chiesa romanica anch'essa del XII sec. alla quale
si deve aggiungerne un'altra, posta nelle immediate vicinanze.
TORRI
Rocca del Brunelleschi
Torre del Soccorso
Torre dell'Orologio
Torre Malanima
Torre dei Seretti
Torre Gemella I
Torre Gemella II
Torre delle quattro porte
Torre dei Boncetani (o del cipresso)
CHIESE
Pieve di Santa Maria
Pieve di Santa Giulia a Caprona
Chiesa di Sant'Andrea Apostolo
Chiesa di San Jacopo a Lupeta
Pieve di San Giovanni Evangelista
Chiesa di San Martino al Bagno
Chiesa e monastero di San Michele alla Verruca
PALAZZI
E VILLE
Palazzo Pretorio
Palazzo della Vecchia Posta
Villa Fehr