Vernio
è un comune di 5.939 abitanti, il più settentrionale della
provincia di Prato. È situato presso la grande curva del fiume
Bisenzio, e comprende le valli del Fiumenta, del Carigiola (entrambi
affluenti del Bisenzio) e la parte iniziale della valle del Setta, affluente
del Reno (Italia). Il territorio comunale è attraversato perciò
dallo spartiacque appenninico.
Il
territorio presso il fiume ospitava un accampamento invernale romano
(castra hiberna, da cui deriva il nome di Vernio). Di questo periodo
era testimone un ponte romano nell'abitato di Mercatale, distrutto durante
la Seconda Guerra Mondiale. Possesso dei Cadolingi, il feudo di Vernio
venne venduto ai conti Alberti di Prato, che qui vi si ritirarono dopo
il 1107. Passata nel XIII secolo ai Bardi, la contea rimase indipendente
fino al 1798, quando venne abolita da Napoleone. Dopo il Congresso di
Vienna passò sotto il Granducato di Toscana.
CAVARZANO
È una frazione che si trova a monte di Mercatale di Vernio, ad
una altitudine sul livello marino di oltre 600 m. I residenti non sono
numerosi (nell'ordine di 200) ma d'estate si riempie di villeggianti
arrivando a quadruplicare. Vi si trovano la chiesa di San Pietro a Cavarzano
(restaurata nel corso dell'anno 2006/2007, facente parte della diocesi
di Prato), due bar e una Pro Loco. Quest'ultima costituisce il centro
promotore di importanti inziative sociali, culturali e turistiche.
COSTOZZE
Costozze è il borgo principale fra i piccoli agglomerati rurali
che caratterizzano la zona che sorge sul lato sinistro del Bisenzio,
appena fuori Mercatale. Pecuilare è la pieve di S. Bartolomeo,
recentemente restaurata, da dove si gode di un ottima vista su tutta
la vallata, immersa nel verde dei boschi toscani. Costozze è
un piccolo centro abitativo a cui si diramano i vecchi percorsi che
conducevano e tuttora inviano ai piccoli centri di Ceraio, il monte,
Case Lotti, Case Giusti e la Valle. Questo distretto se analizzato singolarmente
è pieno di curiosità, tradizioni e storie capaci di distinguere
ogni centro dall'altro. In origine, la valle era il borgo più
nevralgico considerato che era la sede delle scuole e un ottimo collegamento
alla statale 325 che disegna la vallata. In seguito con il passare del
tempo e la nuova strada che unisce Costozze a Mercatale all'altezza
delle rocce, la Valle ha perso la sua prevalenza. Ceraio è divenuta
la nuova sede scolastica di Vernio e Costozze il nuovo polo geografico
di queste piccole urbanizzazioni.
LUCIANA
Chiesa di San Martino a Luciana
MERCATALE
Chiesa di Sant'Antonio da Padova a Mercatale
MONTEPIANO
Badia di Santa Maria
chiesa di Santa Maria a Montepiano
POGGIOLE
Piccolo borgo che sorge su un poggio a cavallo fra Mercatale e San Quirico,
sopra l'imbocco della Galleria della Direttisima. Vi sorge il santuario
di Sant'Antonio Maria Pucci, curato di Viareggio e patrono della Valbisenzio,
nato proprio in questo paese. Il paese ha dato anche i natali al cardinale
Giovanni Benelli.
SAN QUIRICO
È il capoluogo del comune. Il Palazzo comunale, con l'annesso
Oratorio di San Niccolò, sono del XVII secolo e furono fatti
costruire dai conti Bardi.
Chiesa
di San Leonardo e San Quirico
SANT'IPPOLITO
Panorama dell'abitato di Sant'Ippolito: al centro la millenaria Pieve
L'abitato sorse intorno ad una delle più antiche pievi della
Val di Bisenzio: la pieve dei santi Ippolito e Cassiano è infatti
citata in un documento del 998. L'attuale chiesa è del XIII secolo,
in pietra arenaria locale (un tipo di arenaria con impurità,
detta pietra Bigia, di colore grigio-ocra), e ha subito vari interventi
successivi. Imponente il campanile, che domina la valle sottostante.
Il settecentesco Oratorio del Santissimo Sacramento, che sorge sulla
piazza della pieve, ospita la Biblioteca Popolare Francesco Petrarca,
fondata da Ferdinando Ricci (sulla piazza di fronte alla chiesa sorge
un piccolo monumento in suo ricordo). La stessa biblioteca ospita al
suo interno gestendola, la biblioteca comunale. Il paese è conosciuto
anche col "soprannome" di San Poto, ed i suoi abitanti vengono
per questo definiti sampotini.
La
frazione si trova in collina ad una altezza di circa 350m s.l.m. comprende
circa 600 individui.
Al
parroco del paese è affidata inoltre la custodia della chiesa
di San Michele a Montecuccoli, che sorge nel territorio comunale di
Barberino del Mugello sui monti che fronteggiano il paese dalla parte
opposta del fiume Bisenzio.
SASSETA
Chiesa di San Michele Arcangelo a Sasseta