Siena
è un comune della Toscana centrale, capoluogo dell'omonima provincia.
La città è universalmente conosciuta per il suo patrimonio
artistico e per la sostanziale unità stilistica del suo arredo
urbano medievale. È stata dichiarata dall'UNESCO patrimonio dell'umanità.
Siena si trova al centro di un vasto paesaggio collinare, tra le valli
dei fiumi Arbia a sud, Merse a sud-ovest ed Elsa a nord, tra le colline
del Chianti a nord-est, la Montagnola ad ovest e le Crete Senesi a sud-est.
La popolazione presente
risultava essere di 59.785 unità nel Censimento generale della
popolazione del 2001, mentre i residenti erano 52.625. È quindi
evidente la presenza di un numero consistente di persone abitanti all'interno
del comune ma non residenti o difficilmente censibili. Si tratta presumibilmente
dei numerosissimi studenti fuori sede che alloggiano nella città,
ma anche dei molti dipendenti di alcune grandi aziende (come la banca
Monte dei Paschi o l'azienda Ospedaliera) che hanno sede a Siena.
Va poi considerato che, a causa della relativamente piccola estensione
del territoriocomunale,alcunezone periferiche della città si
trovano ormai a lambire i comuni confinanti e che l'elevato costo della
abitazioni (vedi sotto) ha spinto molti senesi ad acquistare nuove case
in zone relativamente distanti dal centro cittadino. Tutto questo induce
ragionevolmente a ritenere che
la città di Siena sia a tutti
gli effetti molto più cospicua, in termini di numero di residenti,
rispetto al valore dedotto dalcensimento ISTAT. Alcuni anni orsono,
l'Amministrazione comunale ha stimato, in base ai consumi di energia
elettrica e ai rifiuti urbani solidi prodotti, che Siena sia una città
di circa centomila abitanti. Visti i dati dei residenti del 2003 nella
tabella in alto a destra, è inoltre in corso un lentissimo progresso
della popolazione dopo anni di diminuzione. L'indice di vecchiaia era
nel 2001 di 285,03 a fronte di una media provinciale di 222,55, e poneva
Siena tra le città con gli indici più alti. A causa dello
spopolamento del centro storico, la popolazione di Siena negli ultimi
trenta anni si è spostata nei comuni limitrofi (Asciano, Castelnuovo
Berardenga, Monteriggioni, Monteroni d'Arbia, Sovicille) che segnano
aumenti significativi di popolazione e indici di vecchiaia molto più
bassi. Le giovani coppie sono infatti costrette, soprattutto dai prezzi
degli immobili, a stabilire la loro residenza nei dintorni della città,
dove i prezzi sono più bassi. Le nuove nascite avvengono in misura
crescente in questi comuni.
STORIA
Siena fu fondata come colonia romana al tempo dell'Imperatore Augusto
e prese il nome di Saena Julia. Le scarse notizie attendibili precedenti
alla fondazione, suggeriscono l'esistenza di unacomunità etrusca
sulla quale si insediò la colonia militare romana ai tempi di
Augusto. Il primodocumento che conosciamo in cui viene citata la comunità
senese risale al 70 DC e porta la firma di Tacito che, nel IV libro
delle Historiae, riporta il seguente episodio: il senatore Manlio Patruito
riferì a Roma di essere stato malmenato e ridicolizzato con un
finto funerale durante la sua visita ufficiale a Saena Julia, piccola
colonia militare della Tuscia. Il Senato romano decise di punire i principali
colpevoli e di richiamare severamente i senesi a un maggiore rispetto
verso l'autorità. Dell'alto medioevo non si hanno documenti che
possano illuminare intorno ai casi della vita civile a Siena. C'è
qualche notizia relativa alla istituzione del vescovado e della diocesi,
specialmente per le questioni sorte fra il Vescovo di Siena e quello
di Arezzo, a causa dei confini della zona giurisdizionale di ciascuno:
questioni nelle quali intervenne il re longobardo Liutprando, pronunziando
sentenza a favore della diocesi aretina. Ma i senesi non furono soddisfatti
e pertanto nell'anno 853, quando l'Italia passò dalla dominazione
longobarda a quella franca, riuscirono ad ottenere l'annullamento della
sentenza emanata dal re Liutprando. Pare, dunque, che al tempo dei Longobardi,
Siena fosse governata da un Gastaldo, rappresentante del re: gastaldo
che fu poi sostituito da un Conte imperiale dopo l'incoronazione di
Carlo Magno. Il primo conte di cui si hanno notizie concrete fu Winigi,
figlio di Ranieri, nel 867. Dopo il 900 regnava a Sienal'imperatore
Ludovico III, il cui regno non durò così a lungo, dal
momento che nel 903 le cronache raccontano di un ritorno dei conti al
potere sotto il nuovo governo del re Berengario. Siena si ritrova nel
X secolo al centro di importanti vie commerciali che portavano a Roma
e, grazie a ciò divenne un'importante città medievale.
Nel XII secolo la città si dota di ordinamenti comunali di tipo
consolare, comincia a espandere il proprio territorio e stringe le prime
alleanze. Questa situazione dirilevanza sia politica che economica,
portano Siena a combattere per i domini settentrionali della Toscana,
contro Firenze. Dalla prima metà del XII secolo in poi Siena
prospera e diventa un importante centro commerciale, tenendo buoni rapporti
con lo Stato della Chiesa; i banchieri senesi erano un punto di riferimento
per le autorità di Roma, ai quali si rivolgevano per prestiti
o finanziamenti. Alla fine del XII secolo Siena sostenendo la causa
ghibellina, si ritrovò nuovamente contro Firenze, la quale in
un primo momento ebbe la peggio, ma poi i senesi persero comunque la
guerra nella battaglia di Colle Val d'Elsa, che portò nel 1287
l'ascesa del Governo dei Nove. Sotto questo nuovo governo, Siena raggiunge
il suo massimo splendore, sia economico che culturale. Dopo la peste
del 1348, comiciò la lenta decadenza della Repubblica senese,
che raggiunse l'epilogo nel 1555, anno in cui la città dovette
arrendersi alla supremazia fiorentina. Un episodio curioso, a metà
tra lo storico e lo scientifico, si verificò a sud-est di Siena
il 16 giugno 1794, quando una pioggia di meteoriti cadde sulla città.
CHIESE
Duomo di Siena
Battistero di San Giovanni
Chiesa della Santissima Annunziata in Piazza del Duomo
Basilica dell'Osservanza dedicata a San Bernardino
Basilica di Santa Maria dei Servi
Chiesa di San Domenico
Chiesa di San Francesco
Chiesa di Santo Spirito
Oratorio di San Bernardino
Santuario e casa di Santa Caterina
Sinagoga
MANIFESTAZIONI
Festival Jazz organizzato da Siena Jazz
Visionaria festival di cortometraggi cinematografici
Settimana nazionale dell'olio presso l'Enoteca Italica Permanente e
in altre città italiane
Settimana dei vini presso l'Enoteca Italica Permanente
Corsi di perfezionamento musicale organizzati dall'Accademia Musicale
Chigiana
Terra di Siena film festival dedicato a cinema indipendente ed anteprime
del grande cinema. Ideato da Maria Pia Corbelli. Prima edizione 1995.
Le edizioni 1996-2000 sono state dirette da Giovanni Bogani, le edizioni
2001-2002 da Stefania Casini, le edizioni 2003-2006 da Carlo Verdone.
IL PALIO
Il 2 luglio e il 16 agosto a Siena, in Piazza del Campo, si svolge il
tradizionale Palio, una corsa di cavalli montati a pelo (cioèsenza
sella) tra le diverse contrade di Siena che monopolizza l'attenzione
della città per diversi giorni; questo è dato dal fatto
che il palio non è esclusivamente una manifestazione storica
o la rivisitazione di un'antica giostra medievale, ma è l'espressione
dell'antichissima e radicata tradizione senese. Il palio è ben
lungi dall'essere una manifestazione che si possa gabellare in "pochi
giorni", ma è il frutto di un'accurata e maniacale organizzazione
da parte delle contrade cittadine, che conducono un'intensa vita sociale
ed associativa durante tutto l'arco dell'anno. Il Palio richiama anche
molti turisti ed è seguito in diretta da molte televisioni. Collegata
al Palio è una viva polemica da parte delle associazioni di animalisti
che ritengono la corsa estremamente rischiosa per la vita dei cavalli.
Anche a causa di queste pressioni dell'opinione pubblica, negli ultimi
anni il Comune ha moltiplicato gli sforzi per garantire un livello di
sicurezza e di supporto veterinario del più alto livello. A Siena
comunque il cavallo è tenuto in grande cura e allenato per tutto
l'anno. Durante le 96 ore del Palio, visto che questi è l'unico
in grado di portare il "cencio" (il riconoscimento della vittoria)
nel rione: è il cavallo che rappresenta la contrada tramite la
spennacchiera (la coccarda con i colori della contrada posta sulla fronte
dell'animale) e non il fantino. È il cavallo che vince il Palio
anche "scosso" (cioè senza il proprio cavaliere). A
Radicondoli esiste anche un pensionato per tutti i cavalli da Palio
che non possono più correre per infortuni o per anzianità.
Un'ultima nota per far comprendere la venerazione dei senesi per questo
animale: non si dimentica il nome di un solo cavallo che abbia partecipato
alla corsa e ai più vittoriosi si dedicano tombe dove i contradaioli
possono rendere gli onori a questi corridori scomparsi (ad esempio la
tomba di Brandano, un mitico cavallo del recente passato di Siena).
GASTRONOMIA
Siena ha una lunga tradizione culinaria, dovuta forse anche alla ricchezza
del periodo medievale e alla presenza di numerose osterie e punti di
ospitalità lungo la via Francigena.
Negli ultimi decenni c'è stata anche una ricerca di antichi piatti
medievali, come in molte zone dell'Italia centrale.
Tra le specialità più conosciute:
i pici, una specie di grossi spaghetti fatti a mano, originari della
zona della val d'Orcia e della val di Chiana, analoghi ad altre specialità
umbre e dell'alto Lazio come gli "strangozzi", gli "umbricelli"
o gli "strozzapreti" e di solito conditi con sugo di carne
o "all'aglione"
la ribollita, una zuppa di verdure e fagioli servita su fette di pane
bruschettato e agliato, il cui ingrediente "principe" è
l'invernale cavolo nero e chiamata così perché se riscaldata
più volte dopo la cottura migliora il suo sapore
gli arrosti misti, che tipicamente includono salsicce, "costoleccio"
di maiale, lombo di vitello o di manzo
la cacciagione, che include tutte le specie locali, sia in umido che
alla griglia
il cinghiale, diffuso in tutta la provincia, ma tipico della zona di
Monticiano
i dolci tipici, tra i quali il celebre Panforte (Panforte nero o Panpepato,
Panforte al cioccolato, Panforte bianco, Panforte fiorito), i Ricciarelli,
il pan co' santi e i berricuocoli.
I vini prodotti in tutta la provincia e celebrati in tutto il mondo,
tra cui Chianti, Chianti Classico, Chianti Colli Senesi, Chianti Superiore,
Vino Nobile di Montepulciano, Brunello di Montalcino e Vernaccia di
San Gimignano.
Alcune notizie relative al "tiramisu", individuano in Siena
la città dove questo sarebbe stato inventato anche se la "paternità"
è contesa con il Veneto. La realizzazione di questo piatto sarebbe
dovuta al banchetto organizzato in onore del Granduca Cosimo III de'
Medici in occasione della sua visita (fine del XVII secolo).
Numerose iniziative ricorrenti nel territorio della provincia consentono
un approccio diretto con le specialità della tradizione culinaria
locale. In tal senso sono significative, per originalità, le
serate gastronomiche allestite ogni anno nel periodo estivo da alcune
delle Contrade partecipanti al Palio di Siena (gli esempi più
rilevanti sono il "Bao bello chef", in programma a metà
luglio nella Contrada del Bruco; la "Settimana Gastronomica"
organizzata dalla Contrada della Tartuca a metà giugno; il "Mangiaebevi"
che gli fa seguito nella Contrada della Torre; la "Pania",
della Contrada del Nicchio; la "Sagra del Braciere", a fine
agosto nella Contrada della Selva); le sagre organizzate in alcuni piccoli
comuni ("Sagra del Fungo", in settembre a Pievescola; "mostra
del Tartufo bianco", a novembre nelle Crete senesi; "Festa
delle Castagne", ancora in una contrada - la Selva - in novembre);
alcune iniziative che hanno per protagonisti i cuochi dei ristoranti
("Girogustando", in febbraio e marzo a Siena e in provincia).