Pistoia
è una città di circa 92.000 abitanti, capoluogo dell'
omonima provincia.
Il
comune di Pistoia è attraversato da diversi corsi d'acqua, nessuno
però di grandi dimensioni e tutti caratterizzati da un regime
spiccatamente torrentizio. Il principale di essi è l'Ombrone
Pistoiese che lambisce ad ovest la città. Giunto nelle vicinanze
del quartiere di San Biagio, l'Ombrone Pistoiese ha acque limpide e
pulite, in grado di ospitare anche specie ittiche
pregiate quali la trota fario, il vairone e lo scazzone. Tuttavia la
sua portata (a volte anche eccezionale nei mesi freddi) subisce drastiche
diminuzioni d'estate, a causa soprattutto di prelievi indiscriminati
per fini agricoli, quindi il torrente può rimanere in secca anche
per diversi mesi, con gravi danni alla fauna ittica. Altro corso d'acqua
importante è il torrente Brana, che cinge le mura della città
a nord-est. Anche in questo caso il torrente giunge alle porte della
città con discreta portata e acque abbastanza buone qualitativamente.
Tuttavia, giunta nella zona industriale di Sant'Agostino, la Brana risente
notevolmente di inquinamenti di varia natura, leggermente mitigati da
un impianto di depurazione posto nei pressi della località Armacani.
Il torrente Bure nasce dal poggio dell'Acquifredola in due rami, che
percorrono le valli di Santo Moro e di Baggio e si riuniscono in prossimità
di Candeglia; prosegue a nord della città di Pistoia per gettarsi
nel torrente Agna. Altri corsi d'acqua minori risultano: il Rio Diecine,
affluente della Brana presso i cimiteri; il Vincio di Montagnana, che
si getta nell'Ombrone Pistoiese in località Pontelungo; il Vincio
di Brandeglio, anch' esso affluente del principale corso d'acqua pistoiese
presso la frazione di Gello. Purtroppo anche questi ultimi piccoli torrenti
risentono di prelievi idrici da parte di aziende vivaistiche e, quindi,
la parte finale del loro corso è pressoché priva di vita.
Per delibera (n° 130 del 29.03.2000) del Consiglio Regionale della
Toscana, la città è stata inserita nella "Area metropolitana
fiorentina".
Le
frazioni di Pistoia rivestono particolare importanza per l'economia
locale. Chiazzano, Masiano e Ramini sono zone della piana ricche dei
vivai, che rendono la città di Pistoia nota in Europa per la
bellezza dei suoi prodotti della terra.
Tuttavia
queste attività hanno anche un notevole rovescio della medaglia:
pur essendo citata da molti come la "Capitale del Verde",
la città e il centro storico non beneficiano degli spazi verdi
che sono così estesi nelle frazioni, ed inoltre viene abbandonato
a sé stesso il sistema idraulico della piana. La smisurata e
indiscriminata cementificazione portata avanti negli ultimi anni, pur
determinando un aumento della industrializzazione della città,
ha portato alla saturazione (ed all'inquinamento da pesticidi, provenienti
dai vivai, e da amianto, proveniente da discariche industriali) di molte
falde acquifere. In autunno le piogge causano spesso problemi perché
essendo ormai il terreno pistoiese saturo di cemento, le zone di campagna
vengono spesso allagate anche da modesti fossi e torrentelli.
Ben
diversa la situazione a nord e nord ovest della città. Le piccole
frazioni collinari che fanno da cornice a Pistoia rappresentano il più
classico paesaggio toscano, dove olivi e cipressi sono protagonisti.
La vocazione agricola tipica della mezzadria ha plasmato il paesaggio
con terrazzamenti una volta coltivati a vigneto oggi solo ad oliveto.
Molte piccole parrocchie affondano la loro origine nell'alto medioevo
e talvolta sporadicamente sono venute alla luce testimonianze del periodo
etrusco e romano (cippi di tipo fiesolano nel centro cittadino, monete,
tombe a fossa, capitelli). La zona sino dall'antichità è
stata importante per i vari itinerari che dalla pianura pistoiese-fiorentina
attraversando l'Appennino, attraverso la Montagna Pistoiese arrivavano
(ed arrivano) nella pianura padana e da lì verso le Alpi ed il
nord Europa (via dell'ambra). Un attento piano regolatore preserva questo
paesaggio da attacchi edilizi indiscriminati, mentre è favorito
il restauro e il riutilizzo di edifici non più agricoli per edilizia
di qualità.
Pistoia
fu fondata nel II secolo a.C. per appoggiare le truppe romane in lotta
contro i Liguri. Divenne subito un oppidum di Roma. La città
è menzionata anche da Sallustio, che riporta la battaglia del
62 d.C. in cui perse la vita Catilina. In epoca recente è stata
elevata a provincia nel 1927 da Benito Mussolini.
Alcune famiglie Nobili che hanno governato Pistoia dal medioevo sino
ai primi del millenovecento sono riuscite con la loro lungimiranza a
farne un centro illuminato e importante politicamente: ricorderemo in
primis i Cancellieri, i Panciatichi, i Rospigliosi, i Manni, i Tolomei,
i Sozzifanti, i Gatteschi, gli Scarfantoni, i Cellesi ed altre. Durante
i tempi del Granducato Mediceo Pistoia era un importante nodo politico
ed anche culturalmente sorsero dei circoli o Accademie; la più
importante fu l' Accademia dei Risvegliati fondata da Monsignor Felice
Cancellieri e dal nobile Federigo Manni dove si recitavano poemi, poesie
e prose e si faceva musica. Le riunioni avvenivano per lo più
nei salotti delle case nobiliari ed erano a loro esclusivo uso e divertimento.
Alla fine del XVII secolo fu costruito un teatro dove ebbe sede l'accademia
sino alla sua estinzione avvenuta nel secolo scorso. Ne fecero parte
numerosi esponenti della nobiltà locale tra cui Felice Cancellieri,
Roberto Rospigliosi, Vincenzo Manni, Annibale Bracciolini, Domenico
Manni ed altri.
MONUMENTI
E LUOGHI DI INTERESSE
La città di Pistoia è particolarmente ricca di pregevoli
monumenti romanici e rinascimentali (in particolare chiese) e soprattutto
può vantare una delle più suggestive piazze d'Italia:
Piazza del Duomo.
Centro
storico
Il centro geometrico di Pistoia è piazza del Duomo, monumentale
fulcro sia del potere civile che ecclesiastico che comprende svariate
architetture di pregio quali:
la
Cattedrale di San Zeno, intitolata per l'appunto a San Zeno, che custodisce
al suo interno l'altare argenteo di San Jacopo.
la torre del campanile, costruito su di un'antica torre di origine longobarda,
in stile romanico; è diviso in tre ordini di loggette e provvisto
di cella campanaria con tanto di cuspide che a causa di terremoti che
flagellarono la città in epoca tardo-medievale venne rifatta
più volte. Raggiunge un'altezza totale di 67 metri.
il Battistero di San Giovanni in corte del trecentesco, in stile gotico,
con decorazioni in marmi bianco-verdi di Prato.
il Palazzo dei Vescovi composto da loggiato, al primo piano, in stile
gotico e restaurato nel 1981. I sotteranei sono arricchiti da un importante
percorso archeologico con scavi in sito di una stele etrusca di tipo
fiesolano, una fornace romana e di tratti di mura dell'antica Pistoriae.
Da non molti anni è aperto al pubblico ed è un raro esempio
di museo dello scavo stratigrafico.
il Palazzo Pretorio o del tribunale anch'esso in stile gotico (ha perso
negli interni parte del suo stile a causa dei lavori di ampliamento
condotti nell'ottocento). È famoso per il suo cortile interno
con gli stemmi dei magistrati.
il Palazzo di Giano o del Comune, con una bella facciata ornata di bifore
e trifore.
l'ex chiesa di Santa Maria Cavaliera.
la altomedioevale torre di Catilina, alta 30 metri.
Al di fuori della piazza ma sempre nel centro storico cittadino sono
presenti altri monumentei di rilevante interesse artistico quali:
stile
romanico:
la
chiesa di San Giovanni Fuorcivitas, con un'ampia decorazione in marmi
bianchi e verdi.
la chiesa di San Pier Maggiore, non più officiata.
la chiesa di San Bartolomeo in Pantano, con un antico e celebre pergamo
all'interno di Guido da Como.
la chiesa di San Michele in Cioncio.
la chiesa di Sant'Andrea. All'interno il celebre pulpito del Pisano.
la chiesa di San Biagio (Pistoia) alias di Santa Maria in Borgo Strada:
Attualmente rientra nella Parrocchia dello Spito Santo ed è in
disuso, ancorchè di proprietà della Curia.
All'interno vi sono molti affreschi di epoca seicentesca, in parte ricoperti
da strati di pitture posteriori e presenta ai lati degli altari gli
stemmi scolpiti in pietra della nobile famiglia dei conti Manni che
ne aveva il diritto di juspatronato. Vi sono inoltre due sepolcreti
in pietra seicenteschi fatti costruire dall'allora Rettore Padre Matteo
Manni. Le tele che la famiglia Manni aveva commissionato, tra cui l'
Annunciazione del Nasini, furono rimosse anni addietro per paura di
furti e adesso si trovano nella Chiesa dello Spirito Santo.
stile
rinascimentale:
la
Basilica della Madonna dell'Umiltà coronata con una cupola ottagonale
opera di Giorgio Vasari, alta 59 metri.
la chiesa di Santa Maria delle Grazie, o del Letto, situata in Piazza
San Lorenzo.
la chiesa di San Giovanni Battista, ricostruita negli anni cinquanta
dopo essere stata danneggiata gravemente durante la seconda guerra mondiale.
In stile barocco:
la
chiesa della Santissima Annunziata famosa anche per il Chiostro dei
Morti, ricco di lunette istoriate riportate alla luce dopo un recente
restauro.
la chiesa dello Spirito Santo.
la chiesa del Carmine, recentemente restaurata.
Importanti sono poi:
la
Piazza della Sala, dove si svolge da secoli il mercato degli ortaggi,
con al centro, in marmo, il pozzo detto "del Leoncino", danneggiato
nella seconda guerra mondiale e reintrodotto nella piazza nel 1989.
l'Ospedale del Ceppo, con il museo dei ferri chirurgici, la saletta
anatomica e il famoso robbiano fregio delle sette opere di misericordia.
il Palazzo Panciatichi, o del Baly, con originali finestre a crociera.
il Palazzo Fioravanti,
il Palazzo Manni in via dello Spedale (oggi via Filippo Pacini).
il Palazzo Tolomei.
il Palazzo Rospigliosi.
il Palazzo Ganucci Cancellieri.
il Palazzo de Rossi.
il Palazzo Amati (poi Amati Cellesi).
Le
mura
La città è circondata inoltre da mura trecentesche che
in origine includevano quattro porte di accesso: Porta al Borgo, Porta
San Marco, Porta Carratica e Porta Lucchese; purtroppo di esse non rimane
traccia in quanto demolite nei primi anni del Novecento.
Di
rilievo anche la Fortezza medicea di Santa Barbara, costruita nel Cinquecento
dai Fiorentini.
ALTRE
ATTRAZIONI
Lo Zoo di Pistoia costruito nel 1970 (ristrutturato nel 2005 per migliorare
le condizioni degli animali presenti);
Il cimitero votivo brasiliano.
La città è stata designata per ospitare dall'anno accademico
2001/2002 una delle sedi distaccate dell'Università degli studi
di Firenze. Sono presenti (nella nuova sede in Via Sandro Pertini) la
facoltà di Economia (corsi di laurea in 'Economia Aziendale',
'Economia e Commercio', 'Scienze turistiche'), la facoltà di
Ingegneria (corso di laurea in 'Ingegneria dei trasporti') e la facoltà
di Agraria (corso di laurea in 'Scienze vivaistiche, ambiente e gestione
del verde'). Facendo riferimento al mese di giugno del 2007, il numero
di studenti immatricolati al polo pistoiese ammonta a 1.337 unità.
MUSEI
Pistoia annovera diversi musei:
Museo
Civico
Il museo è ospitato all'interno del Palazzo Comunale. In esso
è rappresentata l'intera storia artistica della città
e comprende opere provenienti dalle soppressioni di Settecento e Ottocento,
lasciti, donazioni (come la collezione Puccini) e opere di antica proprietà
comunale.
Centro
di Documentazione Giovanni Michelucci
Anch'esso ospitato all'interno del palazzo comunale.
L'antico
Palazzo dei Vescovi
All'interno vi è un percorso archeologico e il museo della Cattedrale
di San Zeno.
Palazzo
Rospigliosi
A poca distanza dalla Piazza del Duomo si trova l'imponente edificio
donato in anni recenti alla diocesi di Pistoia. Esso ospita il Museo
Diocesano e il Museo del Ricamo. Pistoia e il suo territorio vantano
una antica e affermata tradizione dell'arte del ricamo. Il museo ad
essa dedicato comprende una esposizione permanente e prestiti temporanenei.
Palazzo Rospigliosi ospita anche il museo omonimo, costituito dall'appartamento
che la famiglia volle allestire all'illustre parente Giulio Rospigliosi
per le sue eventuali visite in città, e rimasto praticamente
intatto nei secoli.
Museo
Marino Marini
Sede e museo della fondazione dell'omonimo artista che nacque nella
città.
Palazzo
Fabroni
Sede di esposizioni permanenti e mostre dedicate all'arte contemporanea.
Inoltre vi è la Casa-Studio Fernando Melani. Particolarmente
singolare questa ultima, in quanto non mera contenitrice di opere d'arte
ma essa stessa una opera d'arte, riallestita dopo il restauro come l'artista
l'aveva voluta lasciare e dove ogni cosa, anche un sacco di fiammiferi
o una scala sommersa di giornali trovano la loro spiegazione nelle parole
stesse dell'artista.
Fondazione
Pistoiese Jorio Vivarelli.
Fuori città, nelle campagne di Arcigliano.
GASTRONOMIA
La cucina pistoiese è caratterizzata, come tutta la cucina toscana,
dalla parsimonia che la rende sana anche se a prima vista può
sembrare povera. Come da tradizione, vengono utilizzati anche ingredienti
"di riciclo". Tra gli antipasti è famosa la fett'unta,
l'arista sott'olio, i crostini di milza, i crostini di frattaglie di
pollo (o crostini neri) ed i crostoni di cavolo nero. Come primi piatti:
la zuppa di pane alla pistoiese, la zuppa di pane della montagna pistoiese,
il carcerato, la farinata con le leghe ed i maccheroni all'anatra (piatto
tipico della festa del patrono San Jacopo). I secondi più rinomati
sono lo zimino di lampredotto, la trippa, la rigaglia, il lesso rifatto
ed i fegatelli di maiale nella rete. Come contorni infine: i fagioli
di sorana al fiasco, i fagiolini serpenti in umido, i funghi trifolati.
I dolci tipici sono, invece, il berlingozzo, i cenci (tipici del periodo
carnevalizio), oltre ai necci e al castagnaccio tipici della collina
pistoiese fatti dalla farina neccia o farina dolce tratta dalla frantumazione
delle castagne.
MANIFESTAZIONI
Giostra dell'orso, tradizione medievale dove in una sorta di palio equestre
con tornate si sfidano i rioni cittadini; ogni anno il 25 di luglio.
I rioni: Grifone (colori bianco e rosso); Cervo Bianco (verde e bianco);
Leon d'Oro (giallo e rosso) e Drago (verde e rosso).
Pistoia Blues, rassegna internazionale di musica blues, probabilmente
la più importante a livello europeo; nata nel 1980 si svolge
a cadenza annuale la seconda settimana del mese di luglio. Diversi artisti
celebri hanno onorato la città della loro presenza, tra i tanti
ricordiamo: B.B. King, Muddy Waters, Bob Dylan, Frank Zappa, 10 years
after, John Lee Hooker, Lou Reed e Canned Heat, Carlos Santana, Ray
Charles, Patti Smith, Pino Daniele, Zucchero, Albert Collins e tanti
altri.
Unzione di San Bartolomeo Apostolo, 24 agosto giorno di ricorrenza di
San Bartolomeo.