|
|
![]() |
|
|
Palaia
|
||
|
ETIMOLOGIA
MUSEI NEL COMUNE DI PALAIA Comunità di Palaja. - Il territorio di questa Comunità occupa una superficie di 25811 quadrati agrarj, dai quali detraendo 653 quadrati Spettanti a corsi d'acqua e a pubbliche strade, restano quadrati 25158, pari a miglia 31 e 1/3 toscane di territorio soggetto alla prediale. Nel qual territorio esisteva nel 1833 una popolazione di 8782 persone, a ragione di 279 abitanti per ogni miglio quadrato di suolo imponibile. Confina con 8 comunità del Granducato, cioè, Montopoli, Sanminiato, Montajone, Peccioli, Capannoli, Ponsacco, Pontedera, e S. Maria a Monte. - La più corta linea di contatto è di contro a maestro con quest'ultima di S. Maria a Monte, mediante il fiume Arno, a partire dallo sbocco della via che và sino all'Arno da Castel del Bosco e di là rimontando la ripa sinistra del fiume sino al podere della Casa nuova a Vajano, dove abbandonando la sponda sinistra dell'Arno, e la Comunità di S. Maria a Monte, cosicché voltando faccia a grecale essa trova alla sua sinistra la Comunità di Montopoli, con la quale entra nella strada postale pisana davanti all'ingresso dello stradone della villa di Varramista, dopo di che entrambe scendono nella fiumana di Chiecinella, o Cecinella. Mediante l'alveo di questa fiumana i due territorii comunitativi si dirigono verso scirocco sino a che passata la confluenza del torrente Chiecina nella Cecinella entra a confine dallo stesso lato di grecale la Comunità di Sanminiato. Con questa il territorio di Palaja rimonta per breve tragitto il corso della Chiecina per poi voltare la fronte da grecale a levante e andare incontro al tronco superiore della Cecinella che ritrova presso la strada rotabile tracciata fra Sanminiato e Palaja. - Da lì in poi il corso della Cecinella serve di confine alle due comunità testé indicate dirigendosi da levante a libeccio, sino a che attraversata la detta fiumana queste due Comunità tornano nella vallecola della Chiecina superiore in cui rientrano per i fosso di Camastella. A cotesta confluenza entra a confine dal lato di grecale la Comunità di Montajone, con la quale l'altra di Palaja continua a rimontare la Chiecina nella direzione di libeccio, poi in quella d'ostro finché trapassata la sua vallecola, entrambe scendono per la faccia meridionale dei colli a ponente della Chiecina, onde entrare nella Val d'Era, che percorrono mediante il rio Bandaccino, quindi pel botro de'Bagnacci, donde poi sboccano nel torrente Carfalo. A questo punto dalla parte d'Ostro sottentra di contro alla Comunità di Palaja quella di Peccioli, fronteggiando insieme non solo per tutto il restante corso del torrente Carfalo, ma ancora per buona parte di quello del torrente Roglio, in cui il Carfalo influisce, fino passata l'antica badia di S. Cassiano a Carigi, presso dove sbocca in Roglio la strada comunitativa rotabile fra Monte Foscoli e Peccioli. Al di là di questa strada entra a confine dirimpetto a libeccio la Comunità di Capannoli mediante il restante corso del Roglio sino al suo sbocco nel fiume Era, dove trova la Comunità di Ponsacco, colla quale la nostra di Palaja costeggia per il corso tortuoso del suddetto fiume, quindi mediante la viottola che dalla sponda destra dell'Era si dirige nella via detta Maremmana sino allo sbocco dello stradone di Val di Cava. A questo punto dirimpetto a ponente la Comunità di Palaja trova quella di Pontedera, e con essa confina, da primo mediante detto stradone, poi voltando la fronte a maestrale per la via maestra da Pontedera a Treggiaja che ben presto lascia per quella delle Tanacce, con la quale si dirige nel borro di Monte Castello, finché non entra in quello di Giuncaja, mediante il quale borro arriva alla via fra Treggiaja e Monte Castello. A cotesto punto voltando la fronte verso settentrione la Comunità di Palaja dirigesi al Castellare di sotto a S. Gervasio, dove piegando da ponente a settentrione attraversa la via fra Pontedera e S. Gervasio. Trapassata la quale strada entra nel rio Bonello, che rimonta sino alla strada comunale che sale la collina di S. Brunone sopra Castel del Bosco; e quà, trapassando la strada Regia postale di Pisa, i due territori si dirigono sulla ripa sinistra dell'Arno dove la Comunità di Palaja ha dirimpetto quella di S. Maria a Monte. Fra i maggiori corsi d'acqua che lambiscono, o che attraversano il territorio comunitativo di Palaja contansi, sebbene per corto tragitto, i fiumi Arno ed Era, e fra le fiumane e torrenti maggiori tributarii dell'Arno, sono la Cecinella e la Chiecina, mentre dalla parte dell'Era vi entra il Roglio. Varie strade rotabili, ma tutte tortuose, percorrono una gran porzione del territorio comunitativo, come quella da Sanminiato a Palaja e a Tojano, la strada per Collegoli e S. Gervasio, oltre la via ch'è tracciata lungo la ripa destra del torrente Roglio per condurre a Pontedera e i vari tronchi che guidano alle ville signorili sparse per cotesta contrada. L'aspetto del territorio di Palaja è veramente pittoresco per la forma frastagliata e variatissima delle sue colline tufacee e marnose, non che per le profonde e vaste frane che scendono quasi a picco da quelle pareti. Ma simili frane appunto manifestano assai bene ad occhio nudo i diversi strati di marna cerulea ricca di testacei marini, sopra i quali ordinariamente in molte di esse fiancate vedesi distinta la disposizione delli strati di tufo siliceo-calcare sparsi essi pure, sebbene in minor copia, di fossili marini; i quali strati ivi spesso alternano con depositi di minuta ghiaja, e con avanzi di crostacei terrestri e marini. È in quest'ultima varietà di terreno, dove restano tuttora in piedi gruppi di piante di alto fusto, come pini, lecci, querci, ulivi ecc. E vaglia il vero, non debbo qui omettere ad elogio di un veterano geologo toscano, il far conoscere, che fu costà nelle colline stesse di Palaja, dove il celebre Giovanni Targioni Tozzetti prese ad esaminare con sommo criterio la struttura geognostica della valle dell'Evola e di quella dell'Era inferiore, giacché egli fu anche il primo ad annunziare che coteste campagne altro non sono che il dorso di un ampio strato orizzontale di creta marnosa, ossia di mattajone. Egli stesso avvertì, che negl'interstizi che restano fra uno strato e l'altro si trovano più copiosi i depositi di conchiglie marine calcinate, e che costà spesse volte s'incontrano delle lastre di solfato di calce laminare (specchio d'Asino). Fu parimenti Giov. Targioni quegli che osservò il dorso delle colline fra Montefoscoli, Palaja e Tojano coperto da strati di tufo arenoso color leonato e per lo più sciolto, sebbene non manchino (avvisava egli medesimo) de'luoghi, dove il tufo si trova impietrito, da esso col vocabolo di panchina designato. Fra le pietrificazioni che incontransi in questa contrada non sono da omettersi le così dette pietre Aquiline, o pietre Etiti, della grandezza di un uovo di piccione, oltre molti cogoli orbicolari di tufo ferruginoso configurati a guisa di palle da cannone, e formati da molte sfoglie concentriche di colore giallo rosso ruggine nell'interno, e giallo pagliato nella parte esterna, il cui nucleo talvolta lascia uno spazio vuoto, e talaltra racchiude nel centro qualche pezzo di ghiaja. Tali sono, per esempio, quelli che s'incontrano nella collina di Forcoli, una delle più abbondanti in simili formazioni a strati concentrici. Un'altra non spregevole osservazione venne fatta costà nei poggi di Tojano dal ch. fisico prenominato; cioè, che la porzione delle colline situate a ponente del Castello di Tojano consiste quasi tutta di tufo marino, sebbene a luogo a luogo anche costà si scuoprano degli strati di mattajone. Le quali colline tufacee conchigliari, oltre a essere molto fruttifere, poiché in esse provano bene le viti, gli ulivi ed altri alberi da frutto, sono anche dilettevoli all'occhio; ed è specialmente in questa sorta di terreno donde pullulano acque sufficientemente salubri. Finalmente le colline medesime, in confronto di quelle coperte di solo mattajone, sono se non le sole, al certo le più abitate, quelle sulle quali appariscono ville signorili, pievi ed altre chiese parrocchiali, antichi castelli, resedij signorili e villaggi. - Vedere LAJATICO. All'epoca del motuproprio del 17 giugno 1776 relativo al regolamento generale delle comunità della provincia, ora compartimento di Pisa, questa di Palaja comprendeva anche le tre popolazioni di Capannoli, Solaja e Santo Pietro, le quali nel 1810 furono costituite in una comunità separata, appellata di Capannoli. - Nell'anno suddetto 1776 questa di Palaja si componeva dei seguenti 13 comunelli: 1° Palaja, compreso l'antico Comune e popolo di S. Gervasio, 2° Alica, 3° Capannoli, 4° Collegoli, 5° Forcoli, 6° Monte Foscoli, 7° Marti, 8° S. Pietro a Santo Pietro, 9° Solaja, 10° Tojano, 11° Treggiaja, 12° Usigliano di Palaja, 13° Villa Saletta. Palaja fino al novembre dell'anno 1838 fu residenza di un potestà sottoposto pel criminale e per il politico al vicario Regio di Pontedera, cui è stata riunita la giurisdizione civile sopra i popoli di tutta la comunità, mediante la legge del 2 agosto 1838. In Palaja si tiene un mercato settimanale di piccolo concorso che cade nel giorno di sabato. Una buona fiera di bestiame e di merci ha luogo nel primo lunedì di agosto, ed un'altra sotto dì 25 luglio alla Villa Saletta. - Che in Palaja peraltro si costumasse tenere un mercato sino dal secolo XV lo dà a conoscere l'espressione del borgo del mercatale di Palaja che leggesi in un istrumento fatto in Palaja nel 4 giugno del 1448, pel quale Michele di Francesco Lenzi di Palaja vendé al Monastero di S. Brigida al Paradiso in Pian di Ripoli un casolare con orticello annesso, posto nel borgo del Mercatale di Palaja per il prezzo di fiorini 9 di oro, a ragione di lire 4 fiorentine per ogni fiorino - (ARCH. DIPL. FIOR. Carte dell'Ospedale di Bonifazio.) La Comunità mantiene nel capoluogo un medico, un chirurgo e un maestro di scuola; ed altri tre medici e tre maestri di scuole elementari risiedono in Marti, in Montefoscoli e in Treggiaja.
Popolazione
Residente 4.536 (M 2.239, F 2.297) Area Geografica: Bacino Idrografico del Fiume Arno Località e Frazioni di Palaia frazioni: Gello, Partino, Villa Saletta, Alica, Baccanella, Montanelli, Forcoli, Montacchita, Montechiari, Colleoli, San Gervasio, Toiano, Montefoscoli; località: Agliati, Chiecinella, Sant'Andrea, Usigliano Comuni Confinanti Capannoli, Montaione (FI), Montopoli in Val d'Arno, Peccioli, Pontedera, San Miniato |
||
|
|
||