Montevarchi
è un comune di 22.945 abitanti della provincia di Arezzo. Il
comune di Montevarchi si trova nel Valdarno superiore, sulla riva sinistra
dell'Arno. Il territorio comprende il fondovalle, dove si trova il capoluogo,
e una parte delle colline che si trovano fra l'Arno e il Chianti senese.
A Montevarchi sono nati, fra gli altri, lo storico Isidoro Del Lungo,
il vescovo Ercole Domenico Monnanni, lo scultore Francesco Mochi. Viene
considerato montevarchino anche l'umanista Benedetto Varchi, per i legami
familiari e affettivi che ha avuto con la città. Ha sede in città,
presso lo storico Chiostro di Cennano recentemente restaurato, l'Accademia
Valdarnese del Poggio, con una importante Biblioteca storica ed il Museo
Paleontologico, all'interno del quale è conservato uno scheletro
integro di Elephas meridionalis. Nel centro storico della città
si trovano anche il Museo d'Arte Sacra della Collegiata di San Lorenzo,
che possiede tra l'altro un tempietto opera di Andrea della Robbia,
ed il Museo Ernesto Galeffi, dedicato ad un artista montevarchino del
'900. Nei dintorni si trova il parco d'arte Bum-Bum-Ga di Carmelo Librizzi.
La città è caratteristica anche per la pianta ellittica
della zona del centro. Da ricordare la beata Maria Teresa Scrilli.
STORIA
In una di queste colline, dove fino al 2002 si trovava un convento dei
Cappuccini, si ergeva, in epoca precedente il Mille, il castello di
Montevarchi, uno dei tanti presenti nella zona, fra gli altri Galatrona,
Caposelvi, Cennina.
I castelli, per la loro natura di struttura militare difensiva, sorgevano
in luoghi non facilmente raggiungibili e quindi non si prestavano per
lo svolgimento di attività commerciali. I commercianti e gli
abitanti dei castelli si incontravano, allora, in luoghi deputati al
mercato, chiamati "mercatali", che si trovavano nei pressi
delle vie di comunicazione, non lontani dai castelli stessi.
Intorno al mercatale del castello di Montevarchi si aggregò il
centro abitato che poi prese il nome del castello stesso, nel XII secolo.
Il castello ebbe fra i suoi signori i conti Guidi fino al 1273, anno
in cui passò definitivamente a Firenze.
Successivamente, come luogo di confine fra i territori di Arezzo e Firenze
subì attacchi e devastazioni, soprattutto nel 1287 quando vi
si rifugiarono alcuni guelfi aretini e i loro concittadini ghibellini
vennero ad assalirli.
Nel 1338 fu dotata di una cinta muraria e ebbe una sua autonomia amministrativa.
Politicamente seguì le vicissitudini dello stato toscano formatosi
intorno a Firenze. In tutto questo periodo restò un fiorente
mercato di prodotti agricoli, seguendo la sua prima vocazione, ma divenne
anche centro manifatturiero, specializzato nella produzione di seta
e di lana. In età granducale, quando vennero definiti i confini
della provincia di Arezzo, entrò a farne parte.
Dopo l'unità d'Italia ebbe un enorme sviluppo industriale, insieme
ai comuni circostanti, dovuto alla disponibilità di energia ricavata
dalla combustione di lignite estratta da giacimenti presenti nella zona.
Montevarchi divenne un distretto per la produzione di cappelli ed altri
prodotti in feltro.
Malgrado la disponibilità di energia non sia più un vantaggio
competitivo e l'utilizzo del copricapo non abbia più la diffusione
che aveva nel 1930, l'attività industriale legata alla moda resta
tuttora una delle principali attività economiche della città.
Attualmente l'elletricità è prodotta dalla diga idro-elettrica
di Levane assieme alla centrale termo-elettrica a metano di Santa Barbara.
Anche se l'inquinamento dovuto alla produzione dei cappelli(mercurio,
acqua bollente con conseguente inquinamento termico) è visibilmente
diminuito, fino a scomparire, gli effetti sono tuttora visibili.
Un esempio è il torrente Dogana che divide la città in
due; solo negli ultimi 3 anni sono ricominciate a tornare le anatre,
segno che le acque si stanno ripopolando. Altro segno positivo sono
delle analisi che hanno mostrato un livello di inquinamento basso, compatibile
con la vita dei pesci.
MONUMENTI
Monastero della Ginestra e Chiesa di Santa Croce
Chiesa della Confraternita della Misericordia
Chiesa di Sant'Andrea a Cennano in San Ludovico
Chiesa di Santa Maria al Giglio
Collegiata di San Lorenzo
Chiesa di Santa Maria delle Grazie
Convento dei Cappuccini e Chiesa di San Lorenzo
MANIFESTAZIONI
La festa propria della città è quella del patrono San
Lorenzo, il 10 agosto.
La prima domenica di settembre si tiene la Festa del Perdono e, il lunedì
successivo, una fiera. Il secondo sabato di ogni mese si tiene in Piazza
Varchi IL MERCATALE, con mostra e vendita di prodotti tipici della zona
e prodotti da agricoltura biologica. Di grande interesse sono nei mesi
di aprile e maggio le feste del Perdono del Pestello, della Ginestra
e del Rione S.Andrea.
DATI RIEPILOGATIVI
Popolazione
Residente 24.022 (M 11.679, F 12.343)
Densità per Kmq: 423,3
CAP
52025
Prefisso Telefonico 055
Codice Istat 051026
Codice Catastale F656
Denominazione
Abitanti montevarchini
Santo Patrono San Lorenzo
Festa Patronale 10 agosto
ETIMOLOGIA
E' un composto di "monte" e di varco, riferito probabilmente
alla sua posizione geografica, ai confini tra Arezzo e Fiesole.
Il Comune di Montevarchi fa parte di:
Area Geografica: Bacino Idrografico del Fiume Arno
Località e Frazioni di Montevarchi
Levane, Caposelvi, Mercatale - Torre, Rendola, Ventena, Moncioni, Ricasoli
Comuni Confinanti
Bucine, Cavriglia, Gaiole in Chianti (SI), Pergine Valdarno, San Giovanni
Valdarno, Terranuova Bracciolini
MUSEI
Museo di Arte Sacra Onlus
Museo Ernesto Galeffi
Museo Paleontologico dell'Accademia Valdarnese del Poggio
IMPIANTI
SPORTIVI
Stadio Comunale G. Brilli-Peri
Il
comune è gemellato con
Kitzingen (Baviera, Germania), dal 1984
Betlemme (Palestina)