Monteriggioni
è un comune di 7.877 abitanti della provincia di Siena. Il nucleo
di Monteriggioni è un piccolo borgo fortificato.
Il territorio di Monteriggioni presenta al suo interno tratti fisici
estremamente differenziati: si può infatti notare facilmente
come attorno al rilievo del Montemaggio siano presenti alcune piccole
pianure come Pian del Lago e il Canneto alternate ad una serie di piccole
valli formate da torrenti e ruscelli che caratterizzano la parte centrale
e orientale del territorio.
Uno dei borghi più antichi del territorio è quello di
Abbadia Isola, oltre Abbadia è possibile visitare Strove, un
antichissimo borgo di poco posteriore al VI secolo, con una preziosa
pieve a capanna. All'interno delle ex paludi del Canneto e nei pressi
di Scrana si trova una necropoli etrusca, risalente al IV secolo AC.
Altri luoghi di notevole importanza sono il trecentesco Castello della
Chiocciola e la villa di Santa Colomba che, a cavallo fra Quattrocento
e Cinquecento, fu la residenza del signore di Siena Pandolfo Petrucci.
IL
CASTELLO
Il Castello di Monteriggioni fu costruito dai senesi, per ordinanza
del podestà Guelfo da Porcari, in un periodo compreso tra il
1213 e il 1219. Il terreno, acquistato dalla famiglia nobile Da Staggia,
era la sede di un'antica fattoria Longobarda (la denominazione di Montis
Regis probabilmente indicava un fondo di proprietà regale o che
godeva di esenzioni fiscali da parte della corona).
La costruzione del castello ad opera della Repubblica di Siena ebbe
principalmente scopo difensivo, in quanto il borgo sorse sul monte Ala
in posizione di dominio e sorveglianza della via Cassia o Francigena,
per controllare le valli dell'Elsa e dello Staggia in direzione di Firenze,
storica rivale di Siena.
L'edificazione praticamente ex novo di un castello rappresentava una
novità nella politica espansionistica senese: in precedenza,
infatti, la città aveva acquistato castelli già esistenti,
come quello di Quercegrossa.
Il tracciato circolare delle mura fu ottenuto semplicemente seguendo
l'andamento naturale della collina. Per limitare al massimo i punti
deboli furono edificate solamente due porte, poste in direzione diametralmente
opposta.
Non c'è accordo degli storici sull'eventuale presenza del ponte
levatoio. Certa è invece la presenze delle saracinesche, ovvero
spesse porte di legno ricoperte di ferro che venivano azionate tramite
carrucole. Anche oggi le due porte presentano i segni dei cardini e
delle buche causati delle stanghe di chiusura. Sulla porta San Giovanni
si possono anche notare i segni del rivellino, un'altra struttura difensiva
di forma rettangolare collocata di fronte alla porta e anch'essa dotata
di un ponte levatoio o di una seconda porta.
Il Castello di Monteriggioni era inoltre circondato dalle cosiddette
carbonaie, ovvero fossati pieni di carbone che veniva incendiato per
respingere gli assalti.
Il diametro del castello è di 172 metri, circondato da una massiccia
cinta muraria di forma ellittica dello spessore di ben 2 metri, intervallata
da 15 torri e due porte, che cinge un colle chiamato monte Ala. Le torri,
oggi, si elevano al di sopra delle mura per 6,5 metri, con uno spessore
di 4x6 metri, e ne sono visibili soltanto 11: le altre quattro sono
state ridotte al livello delle mura. Sopra la cinta muraria correva
un camminamento che percorreva l'intero perimetro. Nel 2005 sono state
ricostruite alcune parti del camminamento, da cui è possibile
godere di una vista unica e suggestiva.
La Porta Franca o Romea (orientata verso Siena) sorge alla base di un
torrione mentre quella di S.Giovanni (verso Firenze) si apre nelle mura
ed è difesa da una delle torri del perimetro fortificato.
Entrando dalla Porta Franca o Romea, che in origine era dotata di una
pesante cancellata che veniva abbassata in caso di pericolo, si accede
a Piazza Roma, il cuore del borgo. La piazza in origine era "a
sterro", ovvero senza pavimentazione, ma fu lastricata negli anni
'60 con pietra proveniente dalle cave di Rosia (detta Pietra di Torre).
A tutt'oggi la piazza è circondata da giardini e orti, molto
importanti in passato per permettere la sopravvivenza della popolazione
anche in caso di assedio.
Sulla piazza si affaccia la Chiesa di Santa Maria Assunta.
ECONOMIA
Nel passato l'economia di Monteriggioni era a carattere prevalentemente
agricolo e pastorale. Prosperavano infatti coltivazioni di viti ed olivi
alternate a zone boschive che erano in grado di offrire il nutrimento
necessario all'allevamento di bovini e suini, oltre al legname ed al
carbone.
Attualmente del settore agricolo rimangono solamente la coltivazione
di cereali e dell'uva, mentre si è avuto uno sviluppo in senso
industriale nel settore enologico, chimico, alimentare, della lavorazione
del ferro e dell'arredamento. Sono presenti anche aziende artigiane
che producono ceramiche, lavori in legno, in marmo ed in granito.
All'interno del borgo, inoltre, operano molte rivendite di vino Chianti
e negozi di artigianato e antiquariato.
Un'altra risorsa fondamentale per l'economia del luogo è ovviamente
rappresentata dal turismo.