Montecatini
Terme è un comune di 20.024 abitanti della provincia di Pistoia.
Centro più importante della Valdinievole, la cittadina è
collocata all'estremità orientale della Piana di Lucca ed ha
una spiccata vocazione turistica, oltre che industriale e commerciale
data dall'importanza della stazione termale e del polo di rilievo per
la ricettività alberghiera della regione. Il 24-25-26 novembre
2006 si è tenuta a Montecatini il congresso nazionale del "circolo
giovani" con una presenza di quasi 3500 ospiti. L'edizione nel
giorno conclusivo è stata resa ulteriormente celebre per lo svenimento,
durante la sua orazione sul palco, di Silvio Berlusconi. Montecatini
Terme ospita le due sedi dell'Istituto professionale di stato per i
servizi alberghieri e della ristorazione Ferdinando Martini. La sede
centrale è situata in via G. Galilei 11 e la succursale (il castello
La Querceta) in via del Castello 2. L'Istituto Alberghiero "Martini"
è riconosciuto a livello nazionale ed internazionale. È
inoltre sede delle sezioni locali dell'Associazione Cuochi e Maitre
d'Hotel. Attualmente il preside dell'Istituto è il Prof. Adelmo
Pagni, entrato di ruolo nell'anno scolastico 2007/2008 dopo che il Prof.
Pier Angiolo Mazzei aveva diretto la scuola per 17 anni. Famose di Montecatini
Terme sono le penne biro, prodotto tipico del luogo, nonchè principale
mezzo di sostentamento dell'economia locale. E' in corso un contrabbando
di penne di Montecatini.
LE
TERME
Il centro termale di Montecatini è situato in Valdinievole, in
una zona ridente e ricca di verde, ai piedi del colle dove sorge lo
storico borgo medievale di Montecatini Alto collegato alla città
da una funicolare. Le terme di Montecatini sono note fin dal XIV secolo,
ma raggiunsero la loro maggior fama a livello internazionale negli ultimi
decenni del secolo scorso. La località vanta, oltre alle efficienti
e ricche attrezzature termali suddivise in diversi stabilimenti, un
aspetto elegante e raffinato: i numerosi edifici in stile liberty, i
vasti parchi, i viali alberati fanno ricordare molte famose stazioni
termali d'oltralpe. Numerose manifestazioni di alto livello, strutture
congressuali e attrezzature complementari quali il campo da golf e l'ippodromo
oltreché la felice ubicazione geografica rispetto ai più
importanti centri d'arte della Toscana, fanno di Montecatini una stazione
di soggiorno, non solo termale, di grande interesse. A breve distanza
si trovano Monsummano Terme con le sue grandiose grotte naturali, Pescia
con il suo mercato floricolo di interesse internazionale, la settecentesca
Villa Garzoni circondata da uno splendido giardino all'italiana, ed
il complesso monumentale dedicato a Pinocchio. In tutta la zona si possono
scoprire numerosi itinerari alternativi che conducono a castelli e borghi
medievali che interrompono qua e là la dolce serenità
verde della Valdinievole.
STORIA
La presenza dell'uomo nella zona della attuale Montecatini Terme è
molto antica. Probabilmente fin dal Paleolitico la regione fu frequentata
da cacciatori itineranti, ma è solo a partire dal Mesolitico
che numerosi insediamenti sono ben testimoniati, specialmente nella
fascia collinare della Valdinievole della quale Montecatini è
il centro maggiore.
Agli inizi del XIV secolo ai confini della Valdinievole si affacciò
una nuova potenza: Firenze. I Fiorentini come prima cosa indebolirono
quelle che fino al loro arrivo erano state le potenze dominatrici del
luogo, Siena e Arezzo, ma proprio mentre Firenze stava per realizzare
i suoi progetti di dominio, nel nord-ovest della regione una rivolta
di Ghibellini nei primi anni del 1300 riuscì a rallentare tale
processo. A capo di tale rivolta vi era Uguccione della Faggiola, che
nel 1312 divenuto vicario imperiale e signore di Pisa e Lucca, minacciò
direttamente Firenze. La guerra fu inevitabile visto che da tale scontro
dipendeva il dominio dell'intera regione Toscana.
L'anno decisivo fu il 1315 Uguccione tentò di assediare Montecatini,
considerata roccaforte strategica, ma proprio grazie alla sua ottima
posizione e all'aiuto degli alleati fiorentini, il tentativo di assedio
fallì. Il 29 agosto sotto le mura di Montecatini vi fu lo scontro
decisivo. L'esercito Guelfo (Fiorentini e alleati) fu preso di sorpresa
da quello Ghibellino di Uguccione furono migliaia le perdite umane e
i prigionieri.
L'anno successivo Uguccione fu costretto a fuggire e prese il suo posto
Castruccio Castracani degli Antelminelli. Quest'ultimo divenne prima
signore di Lucca poi di Pisa e riuscì ad estendere il suo potere
in Toscana sempre di più. Nel 1323 Castruccio tentò di
impadronirsi di una delle roccaforti di Firenze, Fucecchio, ma ferito
fu costretto a ritirarsi, ed iniziò così una lenta ma
inesorabile ripresa del potere fiorentino, che tornò a dominare
anche la città di Montecatini.
Nel 1530 ai piedi di Montecatini si provvide a costruire alcune vasche
adatte a contenere i già conosciuti bagni termali, che avevano
assunto i nomi di "mediceo" o "tondo", e "dei
merli" o "della rogna".
Un'altra guerra vide nuovamente Montecatini al centro di una disputa,
essa iniziò nel 1554 e come protagonisti aveva da una parte Cosimo
I de' Medici e dall'altra Pietro Strozzi rispettivamente rappresentanti
di Firenze con alleanza ispanica e di Siena con alleanza francese. Il
21 giugno dello stesso anno Montecatini fu occupata da Siena. Montecatini
in realtà non si oppose a tale occupazione, anche perché
un certo Cornelio Bentivoglio, precedette lo Strozzi diffondendo la
notizia che egli fosse un liberatore.
Montecatini un tempo fortezza inespugnabile versava ormai in cattive
condizioni causate dal degrado stesso e dalle dure prove sostenute nei
secoli di battaglie. Così quando i Medici con le loro truppe
tornarono all'attacco Montecatini ricadde sotto mani medicee che la
saccheggiarono senza pietà portando via persino porte e finestre.
Cosimo non contento e pieno di rancore per Montecatini che prima si
era lasciata conquistare senza opporre resistenza e poi aveva combattuto
per non tornare sotto il dominio Medici, ordinò di "sfasciarla
dalle fondamenta"; e così per giorni e giorni ottocento
uomini si accanirono contro mura, torri e case; dalla distruzione si
salvarono solo centosessanta abitazioni, tre conventi, il palazzo del
Podestà e il palazzo di Giustizia.
La zona era comunque rimasta insalubre a causa del ristagno delle acque
(dell'attuale Padule di Fucecchio). Agli imprenditori locali si affiancarono
quelli stranieri, che sotto la spinta del Granduca Leopoldo, costruirono
dei canali per lo smaltimento delle acque ed il territorio fu bonificato,
quindi per facilitare l'uso delle apprezzate sorgenti termali si fecero
costruire gli stabilimenti: Tettuccio 1779, Bagno Regio 1773 e le Terme
Leopoldine 1775.
I secoli trascorsero più o meno tranquilli fino ad arrivare agli
inizi del XX secolo, più precisamente 1905, quando quello che
un tempo era stato un piccolo borgo ai piedi del colle di Montecatini
divenne "Comune di Bagni di Montecatini". Questo nome però
non ebbe fortuna, e fu mutato in seguito in quello attuale, "Montecatini
Terme".
Negli stessi anni a cavallo del XX secolo l'offerta turistica si era
perfezionata e diversificata. Gli alberghi erano cresciuti per numero
e qualità, era inoltre sentita la necessità di abbinare
alle cure il divertimento, il relax, lo sport. Erano perciò sorti
ristoranti alla moda, teatri, locali notturni, un casinò e personaggi
famosi iniziarono a frequentare la città. Infatti fra la fine
dell'Ottocento e primi decenni del Novecento era facile incontrare,
nei viali alberati, nei parchi o nei locali della città, personaggi
come Giuseppe Verdi, Pietro Mascagni, Ruggero Leoncavallo, Trilussa,
Beniamino Gigli o Luigi Pirandello.
Grazie a questi personaggi famosi Montecatini diventò un vero
e proprio punto di incontro di fama internazionale: vi si discuteva
di politica, si concludevano affari. La sua fama crebbe al punto che,
nel 1926 registrò ben 75.000 presenze di non residenti, una cifra
ragguardevole per quell'epoca.
Oggi Montecatini Terme è oggi una delle più famose mete
in Italia per il turismo termale.
DATI
RIEPILOGATIVI
Popolazione
Residente 19.900 (M 8.989, F 10.911)
Densità per Kmq: 1.126,8
CAP
51016
Prefisso Telefonico 0572
Codice Istat 047011
Codice Catastale A561
Denominazione
Abitanti montecatinesi
Santo Patrono Santa Barbara
Festa Patronale 4 dicembre
Numero
Famiglie (2001) 8.354
Numero Abitazioni (2001) 10.058
ETIMOLOGIA
Il paese fu chiamato Bagni di Montecatini fino al 1928. Il nome odierno
è un composto di monte e del nome latino di persona Catinius
o del termine latino catinus, ossia catino, con il significato di conca.
La specifica si riferisce alle sorgenti termali presenti in loco.
Il Comune di Montecatini-Terme è:
Città Termale (Terme di Montecatini)
Il Comune di Montecatini-Terme fa parte di:
Area Geografica: Bacino Idrografico del Fiume Arno
Area Geografica: Val di Nievole
Associazione Nazionale per l'Incremento Turistico (ANIT)
Associazione Nazionale Comuni Termali (ANCOT)
Località e Frazioni di Montecatini-Terme
Biscolla, Montecatini Alto, Nievole
Comuni Confinanti
Buggiano, Marliana, Massa e Cozzile, Pieve a Nievole, Ponte Buggianese,
Serravalle Pistoiese
Musei nel Comune di Montecatini-Terme
Museo dell'Accademia d'Arte "D. Scalabrino"
Ville
e Palazzi
Villa l'Oliveta
Villa Forini-Lippi, oggi sede della Biblioteca e degli Istituti culturali
del Comune
Chiese
e altri edifici religiosi montecatinesi
Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Assunta, in Piazza del Popolo
Chiesa di Sant'Antonio da Padova
Chiesa di San Sebastiano
Chiesa di San Pietro (già San Michele)
Chiesa di San Francesco d'Assisi (1969)
Teatri
Teatro G. Verdi