Grosseto
è una città della Toscana di 77.424 abitanti, capoluogo
dell'omonima provincia e centro principale della Maremma. È il
capoluogo più a sud tra quelli della Toscana. Inoltre, è
una delle poche città italiane capoluogo di Provincia (Ferrara,
Bergamo, Lucca) il cui centro storico è rimasto completamente
circondato da un'integra cerchia muraria il cui aspetto è rimasto
immutato nel corso dei secoli. La città è posta a circa
12 km dal mare (Marina di Grosseto), al centro di una pianura alluvionale
denominata Maremma Grossetana, risultato delle bonifiche apportate dai
Lorena (XVIII - XIX secolo) e dal governo fascista (anni venti e trenta).
A poca distanza dalla città si trova la località di Roselle,
famosa per gli scavi che hanno riportato alla luce resti della civiltà
etrusca. Rimangono incomplete da tempo, invece, le termecon acqua sulfurea
che scendono da Saturnia e dal Monte Amiata. La città è
sfiorata a sud dal fiume Ombrone (161 km), che nasce presso "San
Gusmè", nel versante sud-orientale dei Monti del Chianti
e, dopo un corso molto articolato, sfocia all'interno del Parco Naturale
della Maremma a sud di Principina a Mare. Dista 71 km da Siena, 133
da Livorno, 140 da Firenze, 150 km dall'Aeroporto di Fiumicino e 180
da Roma. Il Mar Tirreno, invece, lo sipuò trovare ad appena 12
km dalla città, a Marina di Grosseto, oppure, più o meno
alla stessa distanza, a Principina a Mare. La parte occidentale del
territorio comunale è compresa nella Riserva Naturale Diaccia
Botrona, mentre l'area sud-occidentale rientra nel Parco Naturale della
Maremma, dove si elevano le prime propaggini dei Monti dell'Uccellina.
Nel territorio comunale sono incluse anche le Formiche di Grosseto,
nel cuore del Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano.
Il centro cittadino si trova ad un'altezza di circa 10 metri s.l.m.,
mentre il restante territorio comunale si estende ad altitudini comprese
tra il livello del
mare e i 417 metri del Poggio Lecci sui Monti dell'Uccellina, dove sorgono
l'Abbazia di San Rabano e la Torre dell'Uccellina; altrorilievo degno
di nota è il Poggio di Moscona (317 metri s.l.m.) che, con la
sua caratteristica fortificazione, domina l'abitato di Roselle. Comunque,
prendendo in esame soltanto le aree urbane e i centri abitati, l'altezza
massima si registra a Montepescali con 222 metri s.l.m. Il territorio
comunale di Grosseto rientra in ben 4 distinte aree protette. In particolare,
va segnalato che la parte nord-occidentale del territorio comunale è
compresa nella Riserva Naturale Diaccia Botrona (area umida di grande
pregio naturalistico), la parte sud-occidentale rientra nel Parco Naturale
della Maremma (tra la foce dell'Ombrone, la linea di costa e i Monti
dell'Uccellina), le Formiche di Grosseto che sono incluse sia nel Parco
nazionale Arcipelago Toscano che nel Santuario dei Cetacei, area marina
protetta a livello internazionale che comprende anche l'intero tratto
litoraneo del comune di Grosseto, oltre alle acque antistanti.
ETIMOLOGIA
Diversi autori nel corso dei tempi, hanno variamente chiamato il capoluogo
della Provincia grossetana designandola il più delle volte come
Grossetum altre Crassetum, mentre taluni la denominarono Rosetum. In
ogni caso, le scritture più vetuste e più genuine, le
bolle dei pontefici Innocenzo II del 1138, di Celestino II del 1143
e di Clemente III del 1188 indicarono chiaramente essere il vero nome
Grossetum.
ORIGINI
E CENNI STORICI
Le origini di Grosseto risalgono all'alto Medioevo. Gli sporadici ritrovamenti
più antichi effettuati in alcuni punti della città non
sono sufficienti a provare un'origine etrusca o romana. Sin dall'agosto
803 la chiesa di San Giorgio e molti suoi beni vennero dati in anfiteuse
adIldebrando degli Aldobrandeschi, i cui successori furono conti della
Maremma grossetana sino alla fine del XII secolo. Iniziò così
il "dominio" degli Aldobrandeschi, con cui la città
raggiunse la sua maggior potenza. Un dominio vero e proprio che permise
ai grossetani nel 1137, tanta era l'indipendenza del loro governo dai
vicari imperiali, di non arrendersi e venire assediati dalle truppe
tedesche calate in Maremma con il duca Arrigo di Baviera. Data assai
importante è quella del 1138 che segnò il trasferimento
a Grosseto della sede vescovile di Roselle. Mentre si profilavano le
prime idee di comune, la città prestò nel 1151 giuramento
a Siena, con la quale nei primi del XII secolo stipulò accordi
per la dogana del sale. Nel 1222 gli Aldobrandeschi concessero ai cittadini
la facoltà di nominare un podestà, tre consiglieri e i
consoli. Nel giubilo generale l'atto di obbedienza fatto ai senesi venne
ripudiato. L'invio di tremila uomini da Siena e certe "buone maniere"
ristabilirono nel settembre del 1244 fedeltà e obbedienza. Siena
sostituì così gli Aldobrandeschi fermi restando i privilegi
imperiali. Ospite di Grosseto fu nel 1224 l'imperatore Federico II la
cui fama di mecenate e di uomo di cultura fece "approdare"
in questa terra nobili e poeti di ogni parte d'Italia. Mentre guelfi
e ghibellini si facevano guerriglia, e sebbene preso dalle lettere e
dalla poesia Federico lI riuscì a smascherare la congiura di
Capaccio ordita da Pandolfo di Pasanella. Dopo la serena parentesi Umberto
e Aldobrandino Aldobrandeschi, morto il padre Guglielmo, cercarono di
riconquistare ai senesi i domini perduti; gli eserciti senesi però
nel 1259 costrinsero alla resa la città e nominarono podestà
un loro concittadino. Di nuovo libera dopo appena un anno, Grosseto
combatté a fianco di Firenze nella battaglia di Montaperti; rioccupata,
devastata, scomunicata da Clemente IV, recuperata la libertà,
dichiarata la repubblica con a capo Maria Scozia Tolomei, assediata
da Ludovico il Bavaro e dall'antipapa Nicola V nel 1336, subì
la definitiva sottomissione a Siena. Tentativi di rivolta che portarono
allo Statuto del 1421, pestilenze, tra le quali quelle del 1430 e del
1527 (a cui seguì l'anno successivo una incursione del corsaro
Barbarossa), caratterizzarono il periodo precedente al 1552 anno in
cui i grossetani cacciarono gli spagnoli che presiedevano la città.
La Pace di Cateau-Cambrésis e la caduta di Siena sotto Firenze
fece sì che i Medici trasformassero Grosseto in fortezza. Fu
iniziata la costruzione delle mura, venne creato l'Ufficio dei Fossi,
mentre prosciugamenti e reti stradali cominciarono a prendere vita.
I Medici però trascurarono Grosseto e le sue terre e solo con
l'avvento dei Lorena grazie a Pietro Leopoldo, la Provincia di Grosseto
fu separata da Siena ed ebbe podesteria e nuovi ordinamenti politici
ed economici. Dopo il Congresso di Vienna, Ferdinando III riprese la
intelligente politica di risanamento della Maremma giovandosi del prezioso
ministro Fossombroni. Leopoldo II continuò poi l'opera di bonifica
ed i Grossetani il 1° maggio 1846, gli inaugurarono sulla piazza
un monumento a riconoscenza della sua sensibilità e del suo amore
verso questa terra. La politica divise in seguito i Grossetani dal granduca,
Grosseto partecipò attivamente al Risorgimento e, partito da
Firenze Leopoldo II, iniziò ad essere una delle tante piccole
città italiane alla ricerca di una identità. L'abolizione
dell'estatatura nel 1897 costituì le premesse per lo sviluppo
che la città e il territorio hanno conosciuto durante il secolo
scorso.
DA
VEDERE
Il centro storico di Grosseto è completamente racchiuso entro
una cinta muraria fortificata che, a livello urbanistico, lo isola quasi
completamente rispetto al resto della città, fatta eccezione
per l'area di Porta Nuova dove nel corso dell'Ottocento fu demolita
la porta cittadina, riempito il terrapieno del fossato e abbattuto un
piccolo tratto di cortina muraria. L'attuale centro storico è
il risultato della ricostruzione cinquecentesca delle mura, durante
la quale assunsero un perimetro maggiore che allargò la superficie
del centro storico cittadino rispetto al tessuto urbano medievale; tuttavia,
la realizzazione delle Mura medicee comportò l'abbattimento di
molti edifici di epoca medievale, tra cui anche alcuni complessi religiosi,
che sorgevano al di fuori del preesistente centro cittadino lungo il
perimetro dove poi è sorta l'attuale cinta muraria bastionata
di forma esagonale. Nonostante l'ampliamento di epoca rinascimentale,
il centro storico di Grosseto risulta ancora oggi di dimensioni piuttosto
raccolte e contenute che consentono di poterlo visitare facilmente,
grazie anche alla pedonalizzazione totale di molte strade. In passato,
il centro storico di Grosseto fu suddiviso in tre terzieri, il Terzo
di San Pietro nella parte settentrionale, il Terzo di Città nella
parte centrale e il Terzo di San Giorgio nella parte meridionale: tali
suddivisioni sono andate via via scomparendo nel corso del tempo.
Piazza Dante
Principale piazza cittadina, è stata realizzata in forma trapezoidale
tra il Duecento e il Trecento. Da sempre il cuore della vita civile
e religiosa della città, al centro vi è collocato il Monumento
a Canapone; vi si affacciano il Duomo, il Palazzo Comunale, Palazzo
Aldobrandeschi (attuale sede della provincia). Il lato meridionale e
quello occidentale sono caratterizzati da una serie di edifici che si
articolano sopra un comune loggiato-porticato, che si sviluppa ad L
senza soluzioni di continuità.
Corso Carducci
Principale via dello shopping cittadino, collega Piazza Dante a Porta
Nuova lungo un tratto dell'antico tracciato della Via Aurelia che attraversava
il centro storico. Vi si affacciano la Chiesa di San Pietro, alcuni
palazzi in stile liberty e neorinascimentale e il Palazzo Vescovile,
divenuto sede della Curia diocesana dopo l'abbattimento del Palazzo
dei Priori durante il Ventennio fascista.
Piazza Socci
Piccola piazza che si apre lungo Corso Carducci, nelle vicinanze della
Chiesa di San Pietro, caratterizzata dalla presenza del monumento in
bronzo ad Ettore Socci, realizzato agli inizi del secolo scorso.
Le
mura
Le Mura di Grosseto furono edificate a partire dal XII secolo, più
volte distrutte e ricostruite, devono il loro aspetto attuale agli interventi
effettuati tra il 1574 e il 1593 da Baldassarre Lenci su incarico di
Francesco I de' Medici. La cinta muraria presenta un perimetro esagonale,
con angoli difesi da bastioni poligonali a forma di freccia, con posti
di guardia (garitte o "casini") alla punta, mentre la vecchia
cittadella del "Cassero Senese" era protetta inoltre da un
secondo bastione della medesima forma, rivolto verso l'interno. Sino
al 1757 le mura furono circondate da un fossato esterno e da un argine
di terra battuta. Con Leopoldo II, furono demolite nel 1855 torricelle
e "casini", ingentilendo l'aspetto della fortezza, che venne
trasformata in passeggiata pubblica. Un bombardamento distrusse l'ultimo
"casino" rimasto, detto "delle palle", all'interno
del quale si conservavano alcuni affreschi. Recenti interventi di restauro
hanno riportato l'intera cerchia muraria agli antichi splendori. Si
conservano tuttora gallerie di servizio, magazzini e ridotti. Ambienti
e percorsi sono pavimentati con mattoni a spina di pesce. Le Mura di
Istia d'Ombrone furono costruite, in più fasi, durante il periodo
medievale. La parte più antica (cinta muraria interna) delimitava
l'area signorile situata nella zona sommitale del borgo che, gradualmente,
andava espandendosi verso l'esterno. L'espansione verso la parte inferiore
richiese, pertanto, la costruzione di una nuova cinta muraria, esterna,
dove vennero aperte le due porte di accesso al borgo. Le Mura di Batignano
furono costruite in epoca medievale, a difesa dell'antico abitato. Di
forma grossolanamente ellittica, le mura esterne furono costruite tra
il Duecento e il Trecento, per proteggere la parte del borgosituata
sul pianoro concentrico inferiore, a seguito di una precedente fase
di espansione. Del XII secolo era, invece, la cinta muraria interna
che racchiudeva l'area signorile sommitale.
Le
torri
Tino di Moscona
Caratteristica fortificazione a sezione circolare situata in cima all'omonimo
poggio che domina la località di Roselle. Il complesso, recentemente
restaurato, secondo alcuni documenti di epoca medievale doveva ospitare
la nova città di Grosseto, che doveva essere ricostruita per
volere degli Aldobrandeschi; tale progetto non fu mai realizzato.
Forte delle Marze
Situato a nord di Marina di Grosseto, fu costruito in piena battigia
nel corso del Settecento e ristrutturato pesantemente durante il secolo
scorso. L'arretramento del mare ha fatto sì che il complesso
si trovi adesso all'inizio della spiaggia in piena area dunale.
Forte di San Rocco
Costruito lungo l'omonimo canale di Marina di Grosseto in epoca settecentesca,
costituiva una struttura di avvistamento con funzioni di difesa ed offesa,
oltre ad essere stata una sede logistica durante i lavori di bonifica
dell'area acquitrinosa dell'immediato entroterra.
Nel Parco naturale della Maremma si trovano:
Torre
della Trappola
Costruita in epoca medievale a sud di Principina a Mare presso l'argine
destro dell'Ombrone, era parte integrante di un complesso dove vi erano
anche le saline ed una chiesa. Svolgeva funzioni di difesa, offesa e
di guardia, potendo comunicare sia a nord che a sud con le altre strutture
del sistema difensivo costiero.
Torre di Castel Marino
Costruita nel corso del Duecento su un poggio nel cuore del Parco naturale
della Maremma presso Marina di Alberese, svolgeva funzioni di difesa
e di avvistamento; con la costruzione della vicina Torre di Collelungo,
fu gradualmente dismessa.
Torre di Collelungo
Situata un un modesto promontorio del Parco naturale della Maremma proprio
dinanzi all'omonima spiaggia, è una delle torri meglio conservate
del litorale grossetano. Fu costruita in epoca cinquecentesca nel luogo
dove probabilmente vi era una preesistente fortificazione.
Torre dell'Uccellina
Edificata durante il Trecento lungo il crinale dei Monti dell'Uccellina,
con funzioni di avvistamento e di difesa della vicina Abbazia di San
Rabano, del cui complesso è parte integrante.
CHIESE
PRINCIPALI
Cattedrale di San Lorenzo
Intitolata al santo patrono della città, sorse al posto della
più antica chiesa di Santa Maria Assunta, divenuta provvisoria
cattedralenel 1138, al tempo del trasferimento a Grosseto della diocesi
di Roselle sotto il vescovo Rolando. La nuova costruzione, in stile
gotico fu iniziata nel 1294 ad opera dell'architetto e scultore Sozzo
Rustichini, di Siena, ma i lavori subirono numerose interruzioni e la
chiesa subì estesi rimaneggiamenti e ristrutturazioni fino ad
assumere un aspetto gotico unitario.
Chiesa di San Francesco
Situata nell'omonima piazza, sorta in epoca medievale, prima di passare
ai Francescani era un importante convento benedettino. Il complesso
ha subito vari restauri in epoche successive; il campanile fu ricostruito
nella prima metà del Novecento. Molto caratteristico è
il tabernacolo ligneo che spicca sulla facciata; all'interno sono custodite
opere d'arte di vari periodi storici. Al centro del chiostro sorge il
caratteristico Pozzo della Bufala in travertino; un altro pozzo si trova
nella piazza antistante la chiesa.
Convento delle Clarisse
Situato all'imbocco di Strada del Vinzaglio presso Piazza San Francesco,
nei pressi della suddetta chiesa; annessa al convento si trova la Chiesa
dei Bigi. Sia il Convento delle Clarisse che la Chiesa dei Bigi sono
attualmente sconsacrati. L'intero complesso si caratterizza per le probabili
origini medievali, a cui seguirono una ricostruzione tardo-cinquecentesca
e una serie di restauri seicenteschi in stile barocco. Attualmente la
struttura è sede del Museolab della città di Grosseto
e del polo universitario.
Chiesa di San Pietro
Il più antico edificio religioso di Grosseto, fu edificato lungo
il tratto della Via Aurelia che attraversava il centro cittadino ed
era originariamente una chiesa plebana e stazionale lungo l'antica via
consolare.
Chiesa della Misericordia
Sorta nel XII secolo come oratorio, appartenne a vari ordini religiosi
nel corso dei secoli successivi, prima di passare all'omonima confraternita
nei primi decenni dell'Ottocento; l'aspetto attuale è dovuto
alla ristrutturazione effettuata verso la metà del suddetto secolo.
In passato, vi erano conservate alcune opere d'arte attualmente esposte
nella sezione dedicata all'Arte Sacra del Museo Archeologico e d'Arte
della Maremma.
Chiesa di San Giovanni
Situata a ovest della città in via Orbetello, l'edificio religioso
fu costruito nel XII secolo nelle vicinanze delle antiche saline presso
il Lago Prile. Ristrutturata nel Settecento e inglobata successivamente
in una proprietà privata, si presenta in stile romanico e a navata
unica a seguito del ridimensionamento subito.
Chiesa del Sacro Cuore
Imponente edificio religioso realizzato in stile moderno-funzionale
durante il secolo scorso, la chiesa si trova lungo via della Pace. Spiccano
la cupola rivestita in rame e l'alto campanile, ben visibile anche dall'esterno
dell'area urbana.
Abbazia di San Rabano
Situata all'estremità meridionale del comune di Grosseto, nel
cuore del Parco Naturale della Maremma, si trova lungo il crinale dei
Monti dell'Uccellina. Il complesso religioso sorse in epoca medievale
come monastero benedettino, passò successivamente all'Ordine
dei Cavalieri di Gerusalemme e venne definitivamente abbandonato nel
Cinquecento, a seguito della costruzione della nuova chiesa presso la
Villa Granducale di Alberese.
MUSEI
Museo Archeologico e d'Arte della Maremma
Ospitato dal 1975 nel Palazzo del Vecchio Tribunale, custodisce una
serie di reperti archeologici provenienti soprattutto dalla vicina Area
archeologica di Roselle, nonché una serie di opere pittoriche
proveniente soprattutto da palazzi storici.
Museo d'Arte Sacra della Diocesi di Grosseto
Situato anch'esso nel Palazzo del Vecchio Tribunale, costituisce un
unico grande complesso museale assieme al Museo archeologico e d'arte
della Maremma. Vi sono custoditi arredi sacri e opere d'arte provenienti
da varie chiese della Diocesi di Grosseto.
Museo di Storia Naturale della Maremma
Recentemente trasferito nella nuova sede, il museo fu aperto nel 1971
come luogo dove conservare numerose collezioni che illustrano la storia
ambientale del territorio grossetano e maremmano, attraverso fossili,
reperti minerali e insetti imbalsamati.
Museolab della città di Grosseto
Ospitato nell'antico convento delle Clarisse accanto alla Chiesa dei
Bigi, il museo è cogestito dal Polo Universitario Grossetano
e rappresenta, mediante anche simulazioni virtuali, le varie fasi storico-artistiche
della città di Grosseto.
Acquario Comunale
Sede distaccata del Museo di Storia Naturale della Maremma, ospita numerose
specie marine che vivono nelle acque antistanti il litorale grossetano.
Area archeologica di Roselle
Situata nei pressi della frazione di Roselle, include i resti dell'antica
città di Roselle, dalle origini etrusche agli splendori di epoca
romana, fino alla travagliata storia altomedievale, culminata col definitivo
abbandono a vantaggio di Grosseto, dove fu trasferita anche la sede
vescovile.
Museo di Storia Locale Ildebrando Imberciadori
Ubicato nella frazione di Montepescali, costituisce il punto di riferimento
per la documentazione etnografica dell'intero territorio grossetano.
TEATRI
Teatro degli Industri
Storica istituzione teatrale della città e dell'intera provincia,
ospita numerosi spettacoli di prosa. Viene sfruttato eccezionalmente
come auditorium per ospitare conferenze tenute da relatori di grande
prestigio culturale.
Teatro Moderno
Sorto durante il secolo scorso fuori dalle mura cittadine, il teatro
ospita la stagione teatrale comunale oltre ad altri spettacoli, compresi
quelli organizzati da scuole e associazioni tearali locali.
Anfiteatro Romano di Roselle
Situato nella parte romana dell'Area archeologica di Roselle, lo storico
anfiteatro all'aperto è sede di spettacoli di lirica e di prosa
durante la stagione estiva, grazie all'ottima acustica.
Parco di Pietra
Situato nella campagna presso la frazione di Roselle, è sede
di concerti musicali di artisti locali ed emergenti.
MARINA
DI GROSSETO
Sorta nel 1793 con il completamento della torre voluta da Ferdinando
III di Lorena, si caratterizza per un ampio arenile, una vasta pineta
disseminata di rosmarini, ginestre e per una ricca ed incontaminata
vegetazione mediterranea. La gente, a cominciare dai Grossetani, si
è riversata in questo lembo di costa, l'antica San Rocco, già
villaggio di pescatori con i suoi capanni di falasco e con qualche casetta
in muratura e le caratteristiche baracche, si è trasformata nell'attuale
località dove ville, moderni palazzi, ristoranti, banche, hanno
creato una dimensione oramai cittadina. Siena, Arezzo, Firenze, Roma
e tante altre città, vedono i loro abitanti riversarsi nel periodo
estivo in questa ridente località, oramai divenuta un rinomato
centro balneare.