Follonica
(GR) è un comune con 21.761 abitanti (fonte ISTAT, gennaio 2007),
dista dal capoluogo circa 50 km.
Origine
del nome e Storia
Vi sono differenti e possibili origini del toponimo:
si può derivare l'etimologia dall'etrusco fullona, o dall'equivalente
latino fullonica (opificio), indica il luogo dove anticamente si lavoravano
e tingevano i panni;
si considera come origine il nome fullone, mulino, divenuto aggettivo
con il nome di acqua fullonica e spesso anche sostantivo, fullonica;
si può vedere una deformazione volgare di oficina fusoria dal
latino follis, intendendo mantice da forno, dal momento che è
nota l'attività mineraria e fusoria dell'antica città
etrusca di Populonia.
Le ipotesi tornano periodicamente a prevalere, anche per la presenza
dell'antica strada romana, la via Aurelia e i molti ruderi e reperti
di datazione etrusca.
Come centro abitato, Follonica è certamente giovane, in quanto
la sua data di nascita coincide con la costruzione delle Reali e Imperiali
Fonderie volute da Leopoldo II di Toscana nel 1834.
Ma come località e punto di approdo, Fullona viene menzionata
per la prima volta nel 1038 in un atto di donazione di terreni all'Abbazia
di Sestinga, proprietaria di gran parte dell'Alta Maremma. Il documento
più probante e che sicuramente fa riferimento all'attuale, è
quello che sancisce una compravendita di grano del 1312 alla foce della
Fullona.
La storia di Follonica è soprattutto legata, in antico, a quella
del Castello di Valli, i cui ruderi ancor oggi campeggiano a nord della
città su un'altura che domina il Golfo e la cui prima traccia
storica si ha addirittura nell'884: è senza dubbio l'unico centro
abitato sino appunto al 1834 quando, attorno alle fonderie, si cominciò
a sviluppare il villaggio, che comunque, sino al 1838, rimase sotto
la giurisdizione di Valli.
Da quell'anno, cominciò l'ascesa di Follonica di pari passo con
l'importanza economica e culturale che venivano assumendo le sue fonderie,
in un crescendo che ne ha fatto la città odierna.
Fino al 1923 fu frazione di Massa Marittima, poi venne elevata a comune
autonomo.
Monumenti
e musei
Chiesa di San Leopoldo
Castello di Valli (nell'entroterra di Follonica)
La Pievaccia (nell'entroterra di Follonica)
Fanno parte della "Rete museale della Maremma" (Colline Metallifere)
la Civica Pinacoteca "Amedeo Modigliani" e il Museo del Ferro
e della ghisa.
L'
Area ex ILVA è invece un sito di interesse del Parco tecnologico
archeologico delle colline metallifere grossetane.
DATI RIEPILOGATIVI
Popolazione
Residente 21.091 (M 9.984, F 11.107)
Densità per Kmq: 377,8 (Censimento Istat 2001)
CAP
58022
Prefisso Telefonico 0566
Codice Istat 053009
Codice Catastale D656
Denominazione
Abitanti follonichesi
Santo Patrono San Leopoldo
Festa Patronale 15 novembre
Numero
Famiglie (2001) 9.010
Numero Abitazioni (2001) 16.429
Etimologia
(origine del nome)
Deriva dal latino fullonica, da fullo, -onis che significa lavapanni
oppure potrebbe derivare dal Poggio di Follona riferendosi al nome etrusco
di persona Fullona.
Il Comune di Follonica è:
Località balneare segnalata con quattro vele nella Guida Blu
di Legambiente
Bandiera Blu delle Spiagge 2007
Il Comune di Follonica fa parte di:
Comprensorio del Consorzio di Bonifica della Val di Cornia Venturina
Associazione Italiana Città Ciclabili
Comuni Confinanti
Gavorrano, Massa Marittima, Piombino (LI), Scarlino
Musei nel Comune di Follonica
Museo del Ferro e della Ghisa
Pinacoteca Civica ''A. Modigliani''
Monumenti
follonichesi
Cippo di Elisa Baciocchi
Chiese
e altri edifici religiosi follonichesi
Pieve del Pastorale
Arcipretura di San Giuliano Martire.