Figline Valdarno è un comune di
16.282 abitanti della provincia di Firenze. Il territorio comunale si
estende su una superficie di 71 km2, sulla riva sinistra del fiume Arno.
Si trova nel Valdarno superiore, al centro del triangolo Firenze - Arezzo
- Siena. La maggior parte del territorio è pianeggiante, mentre
una piccola parte si estende sulle colline del Chianti.
Appartiene al comune di Figline anche Matassino, che però è
situata sulla riva opposta dell'Arno.
TOPONIMO
Figline deriva il suo nome dal latino "Figalinae" (con evoluzione
in "Fighinum", "Fegghine" ecc.) che indica una fabbrica
di "figuline", un luogo ove si lavorano argille per la fabbricazione
di vasi e stoviglie in terra cotta secondo un'arte della ceramica prima
etrusca e poi romana. Negli ultimi secoli sono state infatti rinvenute
diverse ceramiche.
ORIGINI
Le prime notizie sul castello di Fegghine risalgono al 1000 d.C. Tale
castello si troverebbe su una collina, nella zona dell'attuale San Romolo.
STORIA
Gli abitanti scesero più volte nella valle sottostante e fondarono
il grande forum di Figline, una sorta di mercato. Col passare degli
anni, il piccolo centro aumentò di popolazione fino a diventare
una piccola città. Tra i tanti avvenimenti di quei secoli si
ricorda il tentativo di Fiesole nel 1167 di trasferire la sede vescovile
a Figline, in un luogo lontano dalla nemica Firenze, che si trovava
in un periodo di espansione. Nel '200 ha inizio la cruenta divisione
interna tra Guelfi e Ghibellini. La maggioranza degli abitanti di Fegghine
era ghibellina e sosteneva Arezzo; perciò la Repubblica Fiorentina
distrusse completamente il castello, obbligando gli abitanti a scendere
a valle. Figline entrò quindi sotto il dominio di Firenze, di
cui seguirà le sorti nei secoli successivi. Tra il 1353 e il
1375 venne costruito l'imponente anello di mura a difesa della città,
ancora visibile, anche se una buona parte è stata abbattuta.
In seguito alla dominazione dei Medici si sviluppò una forma
di economia strettamente legata all'agricoltura. Dopo le stragi causate
dalla peste tra la fine del '300 e l'inizio del '400, nascono nella
zona del Valdarno noti filosofi: Marsilio Ficino (nato proprio a Figline
nel 1433), Poggio Bracciolini, Benedetto Varchi e il pittore Masaccio.
Nel 1810, nel periodo in cui l'attuale Toscana era sotto il domino di
Napoleone, il Regno di Francia fece venire a Figline da Parigi il celebre
scienziato e naturalista Georges Cuvier. Qui aveva sede (nei locali
dell'attuale convento della chiesa di San Francesco) l' Accademia Valdarnese
del Poggio con biblioteca e museo, che vantava una vasta collezione
di fossili e ossa raccolte nei dintorni. Tale avvenimento è ricordato
su una lapide, sulla quale Cuvier annovera l'importanza dei reperti
del museo. Il museo, però, si trova ora nella vicina Montevarchi,
in quanto Figline era sospetta di simpatie francesi. Durante la seconda
guerra mondiale, nel periodo dell'occupazione tedesca e della Repubblica
Sociale Italiana, nella frazione di Brollo la famiglia contadina dei
Soffici nascose e protesse dalla deportazione due ragazzi ebrei triestini,
Tullio e Aldo Melauri, sfuggiti alla deportazione dei loro genitori.
Per questo loro impegno di solidarietà, il 14 novembre 1988,
l'Istituto Yad Vashem di Gerusalemme ha conferito l'alta onorificenza
dei giusti tra le nazioni a Dante e Giulia Soffici e a Oreste e Marianna
Soffici.
CHIESE
Chiesa di San Pietro al Terreno
Già citata nel 1148, è stata completamente ristrutturata
nel Settecento.
Cappella della Villa di San Cerbone
La cappella delle monache conserva l' Annunciazione, tela giovanile
di Ludovico Cardi, detto il Cigoli, databile al 1580.
Collegiata di Santa Maria
All'interno è conservata la grande pala del Maestro di Figline,
con la Madonna in trono col Bambino fra San Ludovico di Tolosa e Sant'Elisabetta
di Ungheria (post 1317).
Convento e chiesa di San Francesco
La chiesa venne edificata tra la fine del XIII e l'inizio del XIV secolo.
La facciata mostra i resti di un rivestimento bicromo, realizzato con
corsi alterni di pietra chiara e marmo verde.
Monastero della Santa Croce
Il monastero femminile delle Agostiniane fu fondato nel 1542, dopo quello
di San Giovanni Valdarno (1529) e prima di quelli di Castelfranco (
1560) e di Montevarchi (1564).
Santuario di Santa Maria a Ponterosso
Il santuario costituisce una delle numerose iniziative edificatorie
intraprese dal governo mediceo nella seconda metà del Cinquecento,
volte a promuovere i culti locali.
Pieve di San Romolo a Gaville
La pieve, ricordata nel 1030 con il toponimo Cortule, fa parte degli
edifici romanici del Valdarno superiore distinti da un apparato scultoreo
particolarmente ricco.
Chiesa di Sant'Andrea a Ripalta
L'edificio, già citato nel secolo XI e ristrutturato nel XIII
secolo , è stato ampiamente rimaneggiato nel Settecento.
Chiesa di San Bartolomeo a Scampata
La chiesa, di origine romanica, è stata restaurata nel 2007 e
adornata con opere dell'artista Elio De Luca.