Empoli
è un comune del centro-nord italiano di 46.017 abitanti della
provincia di Firenze. Il centro di Empoli si trova nella pianura del
valdarno inferiore già bonificata al tempo dei Romani. Il territorio
comunale è delimitato a Nord dall'Arno e ad Ovest dal fiume Elsa.
Il territorio allontanandosi da questi corsi d'acqua diventa collinare
con il tipico paesaggio agricolo della Toscana.
ORIGINI
Da alcuni scavi archeologici risulta che il centro storico di Empoli
fu abitato fin dalla prima età imperiale e continuò ad
esserlo in modo continuativo fino al IV sec. d. C.; le eccedenze agricole
dettero vita in questa fase ad una forma di commercio fluviale, a cui
si accompagnava la produzione locale di anfore.
STORIA
Va fatta inoltre risalire ai Romani la bonifica della piana di Empoli
che è ancora riconoscibile in alcuni particolari della disposizione
delle strade vicinali e dei fossi della zona. Nella Tabula Peutingeriana
del IV secolo d.C., Empoli è indicata, con il nome In Portu,
come porto fluviale lungo la via Quinctia che da Fiesole e Firenze portava
a Pisa. Ad Empoli si incrociava anche la via Salaiola, che proveniva
da Volterra ed era utilizzata per il trasporto del sale proveniente
da quella città. Dal secolo VIII d.C. andò costituendosi
intorno al castello come cittadina, nota con il nome di Emporium o Empolis
col probabile significato di "emporio", ma si è pensato
anche ad altre derivazioni, per esempio al diminutivo o vezzeggiativo
di un nome di persona germanico (Impo o Empo), oppure alla derivazione
dal latino limpidus ("chiaro"). Divenne parte dei possedimenti
dei conti Guidi nel 1119. Nel 1182 entrò a far parte dei domini
del comune di Firenze. Nel 1260 il trionfo del partito ghibellino a
Firenze e in Toscana grazie alla battaglia di Montaperti portò
al famoso congresso di Empoli nel quale Farinata degli Uberti si oppose
alla distruzione di Firenze e alla dispersione dei suoi abitanti nella
piana di Empoli (Dante, inf, X). Divenuta Empoli un'importante fortezza,
fu saccheggiata ripetutamente. Nel 1530, con il saccheggio da parte
delle truppe imperiali, fu praticamente decisa la sorte della Repubblica
fiorentina.
MANIFESTAZIONI
La presenza del mercato del giovedì risale già al XI secolo,
quando si svolgeva all'ombra dell'olmo che troneggiava al centro della
piazza Farinata degli Uberti. Successivamente il luogo è cambiato
più volte (oggi il mercato è nei pressi dello stadio Castellani),
ma il giorno è rimasto ancora il giovedì.
La Fiera del Corpus Domini e la Fiera di settembre sono una tradizione
storica. Il luogo dove si svolge è cambiato molte volte nel corso
degli anni: un tempo si svolgeva nel Campaccio (attuale Piazza della
Vittoria), per passare poi in piazza Gramsci e, da circa dieci anni,
si svolge nel parcheggio del Parco di Serravalle, vicino allo stadio
Castellani e alla piscina comunale. Da molti anni la Fiera è
un classico luna park. Una tradizione tutta empolese è il Veglioncino
Mascherato, carnevale per bambini, che si svolge al Palaexpo di Empoli
l'ultimo giorno di carnavale di ogni anno, la prima edizione risale
al 1952. Nel mese di Maggio per 3 giorni, nella frazione di Corniola
si svolge una manifestazione molto simpatica da oltre 16 anni;denominata
DAMA DI BIRRA. L'attrazione principale é il gioco della dama
con i bicchieri pieni di birra,muscica di givani complessi e allegria
a tutta birra.
DA
VEDERE
Piazza
Farinata degli Uberti
È la storica piazza centrale della città, oggi detta anche
"piazza dei Leoni" per i quattro leoni che caratterizzano
la fontana al centro della piazza, di Luigi Pampaloni (1827). La piazza
Farinata degli Uberti è dominata dalla facciata della Collegiata
di S. Andrea, che si erge al culmine di una ampia gradinata. Accanto
sorge lo storico Palazzo Pretorio; di fronte, il Palazzo Ghibellino.
Tutt'intorno gli altri palazzi, molto antichi anch'essi, circondano
la piazza con un porticato, fatto abbastanza insolito nelle città
o nelle piazze toscane.
Si
consiglia una visita al Museo di Paleontologia e al Circolo Arti Figurative,
che si affacciano entrambi sulla piazza (informarsi su giorni e orari
di apertura).
In
allestimento un Museo Archeologico ad opera della locale Associazione
Archeologica Volontariato Mediovaldarno Empolese dove troveranno sistemazione
i numerosi reperti restaurati provenienti dagli scavi effettuati dalla
stessa nel territorio empolese.
Palazzo
Ghibellino
Si tratta dell'antico palazzo dei Conti Guidi, feudatari della zona
empolese, e fu costruito probabilmente nell'XI secolo. È diventato
celebre come sede del parlamento ghibellino del 1260, nel quale si riunirono,
dopo la vittoria nella battaglia di Montaperti, gli esponenti ghibellini
e i nemici della guelfa Firenze: Re Manfredi di Svevia, la Repubblica
di Siena, gli esuli fiorentini capeggiati da Farinata degli Uberti,
e anche aretini e pisani che non avevano partecipato alla battaglia.
In quell'occasione, Farinata degli Uberti riuscì a convincere
i ghibellini a non distruggere Firenze. L'evento fu anche ricordato
da Dante, nella Divina Commedia, Canto X dell'Inferno: 'Ma fui io sol
colà, dove sofferto / fu per ciascun di tòrre via Fiorenza
/ colui che la difese a viso aperto.' Nel XVI secolo, il palazzo Ghibellino
fu acquistato dalla famiglia Del Papa e ristrutturato; pochissimo rimase
dell'originaria struttura. Oggi, ritornato ad uso pubblico, è
sede di mostre e associazioni.
Palazzo
Pretorio
Si tratta dell'antico palazzo del Comune. Fra il 14 ottobre 1529 al
25 aprile 1530 il commissario fiorentino Francesco Ferrucci vi tenne
il proprio quartier generale contro le truppe imperiali spagnole alleate
a Papa Clemente XII. Il Palazzo pretorio è oggi utilizzato per
usi collettivi, ed ospita un auditorium dedicato a Ferruccio Busoni.
Collegiata
di Sant'Andrea
Una plebe di S. Andrea doveva essere già eretta nel secolo V
e sembra fosse citata in un documento dell'anno 840, ormai perduto.
È comunque citata in una bolla del papa Niccolò II del
1059, che attribuì al pievano ed al capitolo della Collegiata
di Empoli i tributi e le rendite del contado, sottraendolo alla giurisdizione
secolare dei conti Guidi e Alberti. Fu ricostruita nell'XI secolo sotto
la direzione del Pievano Rolando: e del 1093 è l'iscrizione sull'architrave
che ne documenta la costruzione. Più tardi, probabilmente alla
metà del XII secolo, la facciata fu decorata in marmo bicromo,
in quell'aristocratico stile romanico fiorentino che solo pochi anni
prima aveva ispirato la Chiesa di San Miniato al Monte di Firenze, con
la quale esistono evidenti somiglianze nella struttura, a cinque archi
a tutto sesto, e nella decorazione a tarsie di marmo bianco (di Carrara)
e verde (di Prato). Già a quel tempo infatti, Empoli risentiva
dell'influenza di Firenze e anzi ne rappresentava l'ultima propaggine
ad occidente, in un periodo in cui la potenza di Pisa stava per raggiungere
il suo apice. L'originaria struttura romanica della facciata è
ben riprodotta negli stemmi del tempo ed oggi è riportato nello
stemma comunale, ma non è più visibile oggi: infatti tutta
la chiesa subì pesanti e discutibili interventi iniziati nel
1735 sotto la direzione dell'architetto Ferdinando Ruggeri. La facciata
fu portata alla sua attuale forma quadrata, fu perduta anche l'originaria
geometria delle tre navate interne e il tetto fu sostituito e sopraelevato.
La Collegiata conserva al suo interno opere d'arte notevoli fra cui
si segnala, sull'altar maggiore (1785) di Zanobi del Rosso, il trittico
di Lorenzo di Bicci raffigurante la Madonna in trono fra i Santi Martino,
Andrea, Agata e Giovanni Battista.
IL
GIRO D'EMPOLI
Il giro d'Empoli è la passeggiata cittadina, il luogo degli incontri,
dei saluti e degli acquisti, quella che in altre tradizioni è
la "vasca" o "struscio". Si percorre uscendo dalla
piazza Farinata degli Uberti dalla parte del canto Pretorio, poi, girando
sempre a sinistra, si prosegue per un tratto di via Giuseppe del Papa,
poi di via Ridolfi, poi di via del Giglio e infine, dopo la quarta svolta
a sinistra, siamo nuovamente in piazza Farinata. Originariamente gli
uomini percorrevano il giro nel senso descritto sopra, mentre le donne
lo percorrevano in senso inverso, facendo così sia gli uomini
che le donne potevano vedere la persona amata o che interessava per
ben due volte ogni giro. Questa pratica non è più in uso
da molti anni, però " I' giro d'Empoli " è rimasto
comunque il punto principale d'incontro della città.
CHIESE
Chiesa della Madonna del Pozzo
Eretta nel 1621 dall'empolese Andrea Bonistalli detto Il Fracassa, la
chiesa è un interessante tempietto a pianta centrale ottagona,
con anteposta una sorta di breve aula; un loggiato cinge l'edificio
su tre fronti, raccordandosi alla tribuna ottagona terminale.
Chiesa
di San Martino
La chiesa conserva ancora tracce romaniche all'esterno: l'abside, la
facciata coronata da archetti intrecciati e il campaniletto a vela.
Ricordata per la prima volta nel 1192, era di patronato dei Frescobaldi.
Chiesa
di Santo Stefano
Eretta dagli Agostiniani nel 1367, è caratterizzata da un semplice
e lungo fianco. Nel secolo XVIII subì radicali ristrutturazioni.
Chiesa
di Santa Maria a Cortenuova
È corredata dall'oratorio di una Compagnia, ormai parte integrante
della chiesa.
Chiesa
di San Michele a Pianezzoli
La piccola chiesa, documentata fin dal 1194, presenta una semplice pianta
rettangolare.
Chiesa
di San Michele Arcangelo
Ricordata dal 1192, fu di patronato dei conti di Pontorme, che cedettero
i diritti nel 1346 ai Capitani di Orsanmichele. La chiesa presenta tracce
evidenti del suo passato nella facciata romanica in laterizio sulla
quale sono murati diversi stemmi.
Chiesa
di Santa Maria a Ripa
Così chiamata per la vicinanza all'Arno, attestata fin dal XII
secolo, è preceduta da un portico rinascimentale che mostra al
proprio interno brani di affreschi secenteschi.
Pieve
di San Giovanni Evangelista a Monterappoli
La pieve è un interessante esempio di romanico lombardo innestato
nella tradizione culturale valdelsana.
Chiesa
di San Pietro (Marcignana)
Citata per la prima volta nel 1194, conserva parte della struttura romanica,
visibile nell'alzato in pietra nella parte inferiore e in laterizi in
quella superiore della facciata, nel lato e nell'abside.
Chiesa
di San Pietro (Riottoli)
La chiesa è un interessante monumento di origine romanica.