Castiglion
Fiorentino è un comune di 12.638 abitanti in provincia di Arezzo.
Il Comune è stato insignito della Medaglia dargento al
merito civile per per atti di abnegazione durante il secondo conflitto
mondiale.
GEOGRAFIA
La città di Castiglion Fiorentino sorge su di un colle a 342
m s.l.m., 17 km a sud-est di Arezzo. Delimitata a est dai Preappennini,
l'area comunale si estende sulla Valdichiana e confina con i comuni
di Arezzo a nord, Cortona a est e a sud, Foiano della Chiana a sud-ovest
e Marciano della Chiana a Ovest. Nella piana alluvionale della Valdichiana
scorre il Canale Maestro della Chiana, nel quale confluiscono vari corsi
d'acqua a regime torrentizio, tra i quali l'Esse, il Mucchia e il Canale
di Montecchio. Un tempo regione malsana (come ricorda Dante nei versi
46-47 del XXIX canto dell'Inferno: «Qual dolor fora, se de li
spedali / di Valdichiana tra 'l luglio e 'l settembre»), occupata
da una palude bonificata a più riprese, l'area comunale è
oggi contraddistinta da un'eccezionale fertilità della terra
che, aggiunta alla magnanimità del clima, garantisce un'ottima
resa agricola per un comune ancora strettamente legato ad un fiorente
settore primario.
STORIA
Abitato fin dalla preistoria, il territorio castiglionese conobbe un
primo periodo di fioritura con l'epoca villanoviana.
Il nucleo abitato castiglionese si sviluppò in epoca etrusca,
già a partire dal (VI secolo a.C.). Crocevia fondamentale tra
le due Lucumonie di Arezzo e Cortona, il centro si erigeva sulla sommità
del colle, come hanno testimoniato gli scavi archeologici operati nell'area
della Torre del Cassero. Gli Etruschi apportarono una prima bonifica
alla Valdichiana, traversata all'epoca dal fiume Clanis: questo scorreva
nel senso opposto dell'attuale Canale Maestro e costituiva un'importante
via d'acqua navigabile. Nell'area castiglionese restano a testimonianza
di tale periodo numerosi reperti archeologici, tra cui il celebre Deposito
di Brolio, rinvenuto nel XIX secolo nell'omonima frazione, e costituito
da una grande quantità di bronzetti.
Giunti i Romani, essi decisero di sfruttare la fertilità della
zona per il fabbisogno alimentare dell'Urbe. Lo storico Tito Livio racconta
di come ai tempi della Seconda guerra punica gli opulenta arva (ricchi
campi) chianini avessero saputo fornire alla spedizione di Publio Cornelio
Scipione (202 a.C.) oltre 10mila quintali di grano.
Ma con l'impero di Augusto il panorama cambiò radicalmente: tra
le cause delle piene del Tevere che di tanto in tanto allagavano Roma
fu reputato il Clanis, che era affluente del Paglia, a sua volta tributario
del fiume romano. I Romani ostruirono pertanto la foce del Clanis, provocando
la stagnazione delle acque e il conseguente impaludamento della Valdichiana.
È probabile che Castulone si espanse in tale periodo, sorgendo
in altura e quindi essendo immune dalla malaria, da cui molte delle
genti degli abitati della valle erano fuggite.
Il centro abitato viene ricordato dai documenti con il nome di "Castiglione"
non prima del X secolo, quando risulta feudo dei marchesi del Monte
Santa Maria. Di fatto nell'alto Medioevo, pur rimanendo sotto la tutela
dell'imperatore, Castiglione fu sottomesso alla potente diocesi di Arezzo.
La formazione del libero Comune iniziò con la seconda metà
del XII secolo, ma fu continuamente contrastata dai grandi comuni attigui.
Dopo la sconfitta aretina a Campaldino (1289), Castiglione passò
sotto il dominio di Firenze. Tuttavia nel 1303 le truppe aretine e senesi,
guidate da Uguccione della Faggiuola, presero la cittadina, restituendola
ad Arezzo. Fu in questa epoca che Castiglione, nel frattempo ribattezzata
"Castiglion Aretino", conobbe una prima ristrutturazione ubanistica,
operata dal vescovo e signore di Arezzo Guido Tarlati. Alla morte di
quest'ultimo tuttavia si aprì un periodo alquanto incerto per
Castiglione: ceduto nel 1336 a Firenze, nel 1344 venne espugnato dai
Perugini divenendo "Castiglion Perugino".
Dopo essere stata devastata dalla peste nera del 1348, nel 1369 la popolazione
si ribellò a Perugia, ponendosi sotto la protezione dello Stato
della Chiesa. Dal 1384 la cittadina passò definitivamente a Firenze
e da questo momento in poi, ridenominata "Castiglion Fiorentino",
resterà sotto il suo dominio.
L'inizio del XV secolo vide un periodo di crisi, a causa di nuove pestilenze
e relative carestie. Durante la guerra tra Firenze e la Repubblica Senese,
Castiglione fu presa dal fiorentino (ma nemico di Cosimo I de' Medici)
Piero Strozzi, per poi tornare in breve tempo sotto Firenze (1554).
Al governo mediceo seguì quello del Granducato dei Lorena (1765).
Fu soprattutto Pietro Leopoldo che decise di rivalorizzare l'area palustre,
incaricando l'ingegnere Vittorio Fossombroni di eseguirne la bonifica.
Nel 1774 lo stesso Pietro Leopoldo ordinò una riorganizzazione
amministrativa del Granducato: al comune di Castiglion Fiorentino furono
così annessi quelli di Montecchio Vesponi, Mammi e La Montanina.
Il dominio fiorentino si interruppe nel 1799, quando i Francesi presero
la Toscana. Come in tutte le città conquistate, anche a Castiglion
Fiorentino (in Piazza del Mercato, l'odierno Piazzale Garibaldi) fu
innalzato l'albero della libertà. Salvo un breve intervallo,
durante il quale la città fu liberata dagli insorti del "Viva
Maria", Castiglion Fiorentino fu presidiata dalle truppe napoleoniche
dal 1800 al 1814. Con la Restaurazione tornarono i Lorena, che ultimarono
i lavori di bonifica della Valdichiana.
In
seguito Castiglion Fiorentino seguì le sorti della Toscana e
del Regno d'Italia. Il passaggio del fronte bellico durante la seconda
guerra mondiale fu causa di ingenti devastazioni, sia al centro storico
che a buona parte del territorio comunale, colpito da bombardamenti
che provocarono centinaia di morti anche tra i civili. Il panorama del
territorio comunale nell'epoca post-bellica rimase a lungo disastrato,
al punto che nel corso degli anni cinquanta Castiglion Fiorentino conobbe
un notevole decremento demografico.
Con
il "boom" economico degli anni sessanta le condizioni economiche
sono migliorate sensibilmente, rendendo il centro abitato un fiorente
polo agricolo, fenomeno cui ha fatto riscontro anche una ripresa demografica.
Nel
2007 Castiglion Fiorentino è stata premiata dal Touring Club
Italiano con il riconoscimento di Bandiera arancione. La Bandiera arancione
è il marchio di qualità turistico ambientale del Touring
Club Italiano; è destinato alle piccole località dell'entroterra
che si distinguono per unofferta di eccellenza e unaccoglienza
di qualità.
MANIFESTAZIONI
Palio dei Rioni di Castiglion Fiorentino, la terza domenica di giugno;
Mostra di scambio di cose vecchie e usate, quarta domenica di ogni mese
(escluso luglio e agosto);
Stagione teatrale, da novembre a marzo;
Oliomangiando, festa dell'olio nuovo, ultimo fine settimana di novembre;
Processione della Settimana Santa (Martedì, Mercoledì
e Venerdì Santo), che culmina con la Volata (rincorsa con la
statua del Cristo Risorto nella Collegiata) alla mezzanotte del Sabato
Santo; ogni 2 anni (precisamente negli anni pari) si tiene la Sacra
Rappresentazione della Passione di Nostro Signore Gesù Cristo,
svolta da veri e propri attori nel Piazzale Garibaldi;
Maggio Castiglionese, che si tiene per l'intero mese di maggio, esposizione
dei prodotti tipici locali (gastronomia, artigianato, macchinari agricoli);
Festa Medievale Biancazzurra, rievocazione del glorioso passato della
città, svolta l'ultimo fine settimana (venerdì, sabato
e domenica) di maggio e il primo fine settimana di giugno nel meraviglioso
scenario del piazzale sottostante alla medievale Torre del Cassero,
simbolo della città. A cura del Rione Cassero;
Banchetto Medievale, rievocazione di un banchetto medievale, si svolge
il sabato precedente la quarta domenica del mese di maggio all'interno
del Chiostro di S. Francesco a cura del Terziere Porta Fiorentina;
I Giorni di Bacco, terzo e quarto fine settimana di ottobre nel centro
storico, vini e prodotti tipici della zona, organizzata dal Terziere
Porta Fiorentina.
Presepe vivente, nei giorni di Santo Stefano e dell'Epifania, per le
vie della città;
Estate Castiglionese, con sagre e feste nelle varie frazioni:
Sagra della Pizza, primo fine settimana di luglio in località
La Nave;
Scalata a Sant'Egidio, presso l'omonima montagna, prima domenica di
luglio;
Sagra dello Struzzo, secondo fine settimana di luglio in località
Manciano La Misericordia;
Festa del Vescovo sul giuncheto, terzo sabato di luglio;
Sagra della Ranocchia Chianina, ultimo fine settimana di luglio e primo
fine settimana di agosto in località Brolio;
Bisteccata, il giorno di Ferragosto a Montecchio Vesponi;
Festa della Madonna del Bagno, presso il Santuario della Madonna del
Bagno (30 agosto);
Sagra della Castagna e Palio dei Carretti, terza domenica di ottobre
in località Montecchio Vesponi.
GRUPPI
STORICI
Grazie allo sviluppo dei Rioni partecipanti al Palio, sono sorti il
Gruppo Storico e Sbandieratori Il Cassero nel 1982, il "Gruppo
Storico e Sbandieratori del Terziere Porta Fiorentina", i "Mercenari
di Giovanni Acuto" e nel 1986 il Gruppo Storico e Sbandieratori
di Castiglion Fiorentino, oggi indipendente dal Palio dei Rioni.
La
grande importanza storica dell'area comunale ha portato alla nascita
del Gruppo Archeologi della Valdichiana (GAV).
MONUMENTI
Il
Palazzo Comunale, eretto nel XVI secolo; in un locale del medesimo è
allestita una Pinacoteca, in cui sono conservati corali, oggetti di
culto, ceramiche locali e oreficerie, oltre a pregevoli dipinti di scuola
umbra e toscana
La Torre del Cassero, di epoca etrusca, che domina la città e
sorge su un interessantissimo sito archeologico
Il Museo Archeologico, che conserva reperti per lo più bronzei
o di terracotta dell'epoca etrusca, romana e medievale
Le Logge del Vasari, site nella Piazza del Municipio nel lato antistante
al Palazzo Comunale. Si affacciano sulla Valle di Chio e sulla Collegiata
Castello di Mammi (XII secolo), antica dimora della nobile famiglia
castiglionese dei Lambardi e di cui restano attualmente rovine nell'omonima
località;
Castello della Montanina, antica roccaforte dei Tarlati di Arezzo, edificato
nell'XI secolo, successivamente distrutto e mai ricostruito, i cui resti
sorgono sull'omonima montagna a est di Castiglion Fiorentino.
Castello di Montecchio Vesponi, nell'omonima località;
CHIESE
Chiesa di San Francesco, costruzione romanico-gotica della fine del
XIII secolo, che conserva tra gli altri un pregevole San Francesco di
Margaritone d'Arezzo;
Pieve di San Giuliano (XV secolo) e l'antistante Collegiata omonima,
realizzata nel XIX secolo, in cui sono conservati una Madonna di Bartolomeo
della Gatta, una terracotta robbiana, una tavola di Lorenzo di Credi
e una Madonna in trono di Segna di Bonaventura;
Chiesa di Sant'Agostino (già convento agostiniano), risalente
al XIV secolo;
Chiesa della Madonna della Consolazione, di pianta ottagonale, il cui
progetto è attribuito ad Antonio da Sangallo il Giovane e la
cui realizzazione fu terminata nel 1607;
Chiesa del Gesù, realizzata nel XVI secolo dalla Congregazione
del Santissimo Sacramento e ospitante pregevoli opere quali l'Ultima
cena di Francesco Morandini detto il Poppi e la Resurrezione di Cristo
di Francesco Vanni;
Chiesa della Madonna delle Grazie del Rivaio, risalente al XVII secolo,
nella quale è conservato un Crocifisso ligneo attribuito alla
scuola di Baccio da Montelupo;
Chiesa di Sant'Angelo al Cassero, antico edificio del XII secolo, fregiato
da notevoli lavori di Giorgio Vasari;
Chiesa di Santa Chiara, risalente al XVI secolo, oggi chiusa e connessa
al convento delle clarisse;
Chiesa di Santo Stefano (o di San Lazzo), edificata dalla Compagnia
di Santo Stefano nel XIV secolo e con pareti affrescate da un pregevole
ciclo trecentesco, con Storie di Santo Stefano e Storie della Passione.
Santuario della Madonna del Bagno, edificato in località Noceta
nel XVI secolo, nel luogo in cui, secondo la tradizione, apparve la
Madonna e sgorgò una fonte d'acqua curativa;
Pieve dei Santi Ippolito e Cassiano a Retina (Rètina è,
secondo alcuni autori, l'antico nome di Castiglion Fiorentino), oggi
Chiesa dei Cappuccini, costruita su un edificio termale tardo romano,
di cui si hanno notizie negli archivi della diocesi aretina fin dal
1039;
Pieve di Santa Maria a Chio in località Pieve di Chio, la cui
prima citazione risale ad una donazione del 1063 all'Abbazia di Camaldoli
della pieve da parte dei Marchiones, feudatari locali;
Pieve di San Miniato di Ruccavo, di cui si hanno notizie fin dal 1105
e della quale restano solo rovine inglobate in un casolare colonico
presso Ristonchia;
Pieve di San Nicola di Ruccavo, presso la suddetta pieve e della quale
restano rovine risalenti al XII secolo;
Abbazia dei Santi Abbondio e Abbondanzio di Croce (o di Badicroce),
del XII secolo, le cui rovine sorgono nelle aree boschive della Foce,
la zona montuosa del comune di Castiglion Fiorentino verso Arezzo;
Abbazia di San Parteniano (XII secolo), le cui rovine sorgono presso
Ristonchia;
Abbazia di Largnano, menzionata per la prima volta nel 1147 e attualmente
in rovina, nei boschi presso Ranchetto;
Abbazia di Sant'Andrea del Pozzo a Castiglione (XII secolo) in località
La Badia;
Monastero di San Bartolomeo della Noceta (XIII secolo), attualmente
chiesa parocchiale della località Noceta;
DATI
RIEPILOGATIVI
Popolazione
Residente
12.031 (M 5.950, F 6.081)
Densità per Kmq: 106,2
(dati Istat 2001)
Codici
CAP 52043
Prefisso Telefonico 0575
Codice Istat 051012
Codice Catastale C319
Varie
Numero Famiglie 4.234
Numero Abitazioni 5.096
Denominazione Abitanti castiglionesi
Santo Patrono San Michele
Festa Patronale 8 maggio
Etimologia (origine del nome)
Il termine Castiglione deriva da "Castello", la seconda parte
del nome fu in un primo momento aretino, poi perugino, infine fiorentino.
Il Comune di Castiglion Fiorentino fa parte di:
Area Geografica: Bacino Idrografico del Fiume Arno
Comuni con nomi simili
comuni con nome: Castiglione o Castiglion
Località e Frazioni di Castiglion Fiorentino
Castroncello, Cozzano, La Badia, La Nave, Mammi, Manciano La Misericordia,
Montecchio Vesponi, Noceta, Orzale, Pergognano, Petreto, Pieve di Chio,
Pievuccia, Ranchetto, Ristonchia, Santa Cristina, Santa Lucia, Santa
Margherita
Comuni Confinanti
Arezzo, Cortona, Foiano della Chiana, Marciano della Chiana
Musei nel Comune di Castiglion Fiorentino
Pinacoteca Comunale
Castelli e Fortificazioni
Castello di Montecchio Vesponi
Castello di Montegonzi
Chiese e altri edifici religiosi castiglionesi
Santuario della Madonna del Bagno
Pieve dei SS. Ippolito e Cassiano a Retina
Oratorio del SS. Sacramento, detto Chiesa del Gesù
Collegiata di San Giuliano
Chiesa di San Francesco
Chiesa della Madonna della Consolazione
Teatri
Teatro Comunale
Eventi, Feste e Sagre
Palio dei Rioni Castiglionesi (terza domenica di giugno), corsa di cavalli
tra i rioni: Rione Cassero, Rione di Porta Fiorentina, Rione di Porta
Romana
Cittadini Illustri
Roberto Benigni (1952 -), attore e regista