Castelfiorentino
è un comune di 17.236 abitanti della provincia di Firenze. Castelfiorentino
si trova nell'area geografica denominata Valdelsa, solcata dal fiume
Elsa che, prima di attraversare il paese, passa da Poggibonsi e Certaldo
e, dopo aver superato Ponte a Elsa, si riversa in Arno in prossimità
di Empoli. Il territorio è esteso prevalentemente sul fondo valle
con rilievi collinari ai lati nella direzione sud-est e nord-ovest di
scarsa rilevanza altimetrica (l'altitudine varia da un minimo di 36
m s.l.m. ad un massimo di 184 m s.l.m.). I corsi d'acqua presenti nel
territorio comunale sono: fiume Elsa, Rio Pesciola, Rio Pietroso e Rio
Morto, Rio Lama, Rio Vallone, Rio di Grignana, Rio di Pianzino e Broccolino,
Rio di Vallese, Borro delle Fate e Borro di Spranganelli. Le caratteristiche
geologiche vedono la presenza di terreni alluvioni recenti nel fondo
valle, argille con sabbie e ciottolame nella zona collinare.
ETIMOLOGIA
Attestato con il nome di Castel Timignano. Il nome odierno si riferisce
alla funzione difensiva che il paese assunse quando divenne possesso
dei fiorentini.
ORIGINI E CENNI STORICI
Fin dal 1149 il nome di Castelfiorentino fu dato al Castelvecchio edificato
sulla Via Francigena nel luogo di un insediamento di origine romana:
Timignano. Il castello fortificato racchiudeva, sul colle, la pieve
di S.Ippolito (lantica S.Biagio) e con una seconda cerchia di
mura, Borgo dElsa e Borgo Nuovo. Cinque erano le porte (Porta
Fiorentina, Porta Pisana, Porta al Vento, Porta Senese, Porta di Borgo)
e due sole strade si incrociavano sull'unica piazza (oggi piazza del
Popolo). Feudo dei Cadolingi e poi dei Conti Alberti, acquisito progressivamente
dal Vescovo di Firenze nel XII secolo, subì le vicende dei conflitti
fra Chiesa ed Impero, guelfi e ghibellini e tra Siena e la stessa Firenze
(di cui era unavamposto importante, e quindi ottenne la sede del
podestà, il privilegio del giglio rosso sul gonfalone bianco
e l'integrazione ufficiale del nome Castelfiorentino). Qui
nel 1260, dopo la battaglia di Montaperti, si firmò la pace tra
le due città rivali. Ma fu ancora teatro, nei secoli, di battaglie
e scorrerie militari, fin quando, nel 1521, subì un duro assedio
e fu devastato dalle truppe imperiali. Venne poi riconquistato da Francesco
Ferrucci. Con la peste e la morte del Ferrucci, Firenze dovette arrendersi
alle truppe di Carlo V ed accettare il ritorno dei Medici e con essa
anche Castelfiroentino. La Valdelsa rimase in una stato di profonda
desolazione per via degli eventi bellici, tanto è che il governo
di Firenze sollevò da ogni spesa quelle popolazioni. Per risparmiare
furono anche fuse le due podesterie di Castelfiorentino e Barbialla
(oggi parte di Montaione). Venuta meno la sua importanza strategica,
anche quella amministrativa risultava limitata, per la dipendenza dal
vicariato di Certaldo. Ma nel Settecento, con il Granducato di Lorena,
progredì nuovamente e fu Cancelleria e Podesteria, con guardia
civica e ampia giurisdizione anche su Certaldo e Montaione. Accettò
lannessione al Regno d'Italia e divenne nel 1868 capoluogo di
mandamento Fu uno dei primi comuni italiani a darsi nel 1902 unamministrazione
guidata dal Partito Socialista.
MONUMENTI
Partendo dalla grande e alberata Piazza Gramsci, si incontra il Teatro
del Popolo, costruito nel XIX secolo. Attraversando le vie del centro
si raggiunge Piazza Cavour, dalla quale inizia via Palestro, dove sorge
il Palazzo dell'Arciconfraternita della Misericordia, costruito negli
anni '30. Proseguendo lungo la via, sulla destra svetta la massiccia mole
della Chiesa di San Francesco (XIII sec.). Dietro San Francesco, in fondo
ad un vasto prato alberato, si staglia il Santuario di Santa Verdiana,
ristrutturato all'inizio del '700.
Tornando
nelle vie del centro e percorrendo via Garibaldi e la ripida costa (via
Ferrucci), si può notare l'unica porta rimasta delle antiche
mura. Sulla destra, in via Lungo le Mura, sono visibili resti di abitazioni
medievali.
Continuando
invece a salire la costa si arriva in Piazza del Popolo, dove sulla
sinistra si può osservare il Palazzo del Comune, ricostruito
dopo un incendio del 1544 e restaurato nel 1867.
Di
fronte al Comune si trova la Collegiata dei Santi Lorenzo e Leonardo,
che risale ai secoli XIII-XIV.
Percorrendo
la strada a sinistra della chiesa (Via Sant'Ippolito) e salendo la scalinata
che si trova di fronte, si giunge alla sommità di un poggio,
dove sorge la Pieve dei Santi Ippolito e Biagio, edificata nel 1195
in cotto e con motivi in ceramica sulla facciata; nelle vicinanze si
trovano anche i resti della prima cerchia di mura con due torri.
Tornando
in Piazza del Popolo, all'angolo del Palazzo Comunale sbocca la medievale
via Tilli. Al n. 41 si trova la Biblioteca Comunale Vallesiana e si
può visitare la Raccolta Comunale d'Arte, che raccoglie gli affreschi
e le sinopie di Benozzo Gozzoli dipinti tra il 1484 e il 1490 (vedi:
Tabernacolo della Visitazione e Tabernacolo della Madonna della Tosse)
L
Oratorio dei Santi Lorenzo e Barbara, a Castelfiorentino, è un
edificio trecentesco, che conserva una pala d'altare e un ciclo di affreschi
di Paolo Schiavo.
DATI
RIEPILOGATIVI
Popolazione
Residente 17.012 (M 8.224, F 8.788)
Densità per Kmq: 255,6
CAP 50051
Prefisso Telefonico 0571
Codice Istat 048010
Codice Catastale C101
Denominazione
Abitanti castellani
Santo Patrono Santa Verdiana
Festa Patronale primo febbraio
Numero
Famiglie (2001) 6.227
Numero Abitazioni (2001) 6.664
Il
Comune di Castelfiorentino fa parte di:
Area Geografica: Bacino Idrografico del Fiume Arno
Circondario Empolese Valdelsa
Località e Frazioni di Castelfiorentino
Cambiano, Castelnuovo d'Elsa, Coiano, Dogana, Fontanella, Granaiolo,
Petrazzi
Comuni Confinanti
Certaldo, Empoli, Gambassi Terme, Montaione, Montespertoli, San Miniato
(PI)
Musei nel Comune di Castelfiorentino
Museo di Santa Verdiana
Castelli
e Fortificazioni
Castello di Oliveto
Ville
e Palazzi
Villa Rinascimentale di Cambiano
Chiese
e altri edifici religiosi castellani
Oratorio dei Santi Lorenzo e Barbara
Santuario di Santa Verdiana
Pieve dei Santi Ippolito e Biagio
Collegiata dei Santi Lorenzo e Leonardo
Chiesa di San Prospero
Chiesa di San Francesco
Pieve di Coiano
Teatri
Ridotto del Teatro del Popolo