Campi
Bisenzio è un comune di 41.429 abitanti della provincia di Firenze
(fonte ISTAT, gennaio 2007). Oltre
al capoluogo, tradizionalmente ripartito nei quartieri di Campi (Santo
Stefano), San Lorenzo, Santa Maria, San Martino e San Giusto, il territorio
comunale comprende le frazioni di San Donnino, Capalle, Il Rosi, Limite,
La Villa, San Cresci, Le Miccine, parte di San Giorgio a Colonica e
la parte di San Piero a Ponti e Sant'Angelo a Lecore posta a nord della
Via Pistoiese. Il comune di Campi Bisenzio, nella sua ormai millenaria
storia, ha conosciuto diverse variazioni territoriali, alcune di grande
entità. La prima organizzazione territoriale della zona fu la
Podesteria, entità amministrativa creata dalla Repubblica Fiorentina
alla fine del XIV secolo e basata sull'organizzazione ecclesiastica:
la Podesteria di Campi comprendeva allora i territori dei popoli della
Pieve di Santo Stefano a Campi, delle proprie suffraganee e della Propositura
dei SS Quirico e Giulitta a Capalle. Rispetto al comune odierno, il
territorio podestarile non comprendeva la frazione di San Donnino (allora
facente parte della Lega di Brozzi), la parte di Sant'Angelo a Lecore
oggi a nord della Via Pistoiese (allora compresa nella Podesteria di
Signa) ma in compenso comprendeva la parte di San Piero a Ponti a sud
della Via Pistoiese. Questo assetto si mantenne invariato fino al 1774,
quando in occasione della riforma amministrativa del Granduca Pietro
Leopoldo fu decisa la soppressione delle vecchie istituzioni medievali
ed una riduzione del numero delle ex leghe e podesterie, ora ribattezzate
"comunità": la nuova comunità di Campi fu allargata
con l'annessione dei territori facenti fino ad allora capo a Signa,
Calenzano e Montemurlo. Era indubbiamente una circoscrizione amplissima
e di difficile gestione, che univa assieme popoli e territori che spesso
non avevano nulla in comune con il capoluogo (si pensi a Montemurlo
o ai popoli della zona montuosa calenzanese), tanto che già nel
1808, durante il governo francese della Toscana, i quattro comuni venivano
nuovamente suddivisi con piccole modifiche territoriali per razionalizzarne
i vecchi confini. In questa occasione il comune di Campi assunse gli
attuali confini, esclusa San Donnino, con un reciproco scambio di territori
lungo la Via Pistoiese col comune di Signa che vide la fissazione del
confine comunale lungo la strada. L'ultima modifica del territorio comunale
risale al 1928, quando fu soppresso il confinante comune di Brozzi e
la frazione di San Donnino fu annessa a Campi Bisenzio. Oggi il comune
di Campi confina con sette comuni: Firenze, Scandicci, Signa, Poggio
a Caiano, Prato, Calenzano e Sesto Fiorentino.
ETIMOLOGIA
La prima parte del nome si riferisce alla suddivisione del terreno in
numerosi campi. La seconda parte si riferisce all'omonimo fiume.
LO
STEMMA
Lo stemma del comune vede rappresentato, su fondo rosso, un levriere
rampante con collare azzurro, sormontato da una corona murale in oro
con muro aperto di quattro porte di cui tre a vista e sedici finestre
di cui nove a vista sormontate da sedici merli. Il gonfalone comunale
è composto da un drappo rosso, riportante l'arme sopra descritta,
con la scritta d'oro "Comune Campi Bisenzio" su due righe
in capo e in punta. Sebbene di antica origine (il comune lo adotta almeno
dal 1774), non sono chiare le origini dello stemma: una prima ipotesi,
formulata dall'araldista Luigi Passerini (XIX secolo) lo fa derivare
dall'assonanza tra la parola cane (in latino canis) e il nome del paese,
anticamente scritto anche "Canpis". Una seconda ipotesi, più
elegante, cerca le origini del blasone nella secolare fedeltà
di Campi alla città di Firenze, ben rappresentata dal cane. Una
terza ipotesi collega invece la figura del levriero all'antica tradizione
di caccia che ha carattetizzato il territorio campigiano.
EDIFICI
STORICI E RELIGIOSI
Capoluogo: Pieve di Santo Stefano (X sec), Palazzo del Podestà
(XIII sec), Rocca Strozzi e Mura Castellane (XIV sec), Palazzo Benini,
Teatro Dante, Villa Rucellai, Villa Montalvo e Parco della Ragnaia,
Oasi di Focognano.
Monumento ai Caduti (1925), dello scultore pratese Oreste Chilleri
San Lorenzo: Villa Il Palagio; Chiesa di San Lorenzo
Santa Maria: Chiesa di Santa Maria (XI sec)
San Martino: Chiesa di San Martino (XIV sec); Convento delle Bettine
Capalle: Propositura dei SS Quirico e Giulitta (XIV sec)
San Piero a Ponti: Chiesa di San Piero (XII sec)
San Donnino: Chiesa di Sant'Andrea (affreschi di Domenico Ghirlandaio-XIV
sec); Chiesa di San Donnino (IX sec), Torre dei Tornaquinci (XIV sec),
ex stabilimento Ausonia, Mulino di San Moro (XVII sec)
Nel territorio comunale, nei pressi del casello autostradale di Firenze
Nord, sorge la bellissima Chiesa di San Giovanni Battista all'Autostrada
(1964), opera di Giovanni Michelucci.
TEATRI
Auditorium Gianni Rodari
Teatro Dante
Teatro MCL Gorinello Cesare Rugli
ECONOMIA
Le attività agricole sono ridotte oramai ad un ruolo estremamente
marginale. Nel campo industriale sono presenti manifatture tessili,
chimiche, del mobilio, dell'abbigliamento, delle confezioni, dei laterizi,dell'alta
tecnologia (Officine Galileo) e meccaniche (tra cui un grande stabilimento
di componentistica per automobili). Molto sviluppato il settore commerciale
(è presente un grande centro commerciale, "I Gigli")
e alberghiero. Sopravvive ancora ma in misura ridotta e senza le caratteristiche
del passato (lavoro a domicilio, manualità etc..), la tradizionale
lavorazione della paglia e dei suoi prodotti (cappelli, borse etc...)
che tanta importanza ebbe per l'economia della zona fino al secondo
dopoguerra. Recentemente è stato inaugurato un grande centro
"sport and wellness" tra i più grandi d'Italia.
GASTRONOMIA
Il piatto più tradizionale e noto è la pecora alla campigiana.
Campi Bisenzio si contende la paternità dell'invenzione della
finocchiona con Greve in Chianti e quella del roventino con la vicina
Sesto Fiorentino.
Un altro secondo piatto tipico della zona è il cielo stellato.
Un dolce tipico sono le "campigiane", paste ripiene di crema
pasticciera.
La frazione di Capalle è da sempre "specializzata"
nella cucina del papero (molto noto è il collo di papero ripieno).
I ranocchi fritti o "all'uovo", sono una specialità
delle frazioni meridionali (San Donnino, San Piero a Ponti e Sant'Angelo
a Lecore), derivata dalla presenza di numerosi laghetti in questa zona.
Nella cucina locale sono presenti ovviamente specialità fiorentine
e toscane come la ribollita, la pappa al pomodoro, il lampredotto, la
trippa alla fiorentina, il castagnaccio (qui chiamato "ghirighio"),
la schiacciata con l'uva, le frittelle di riso ed i cenci.
DATI
RIEPILOGATIVI
Popolazione
Residente 37.249 (M 18.170, F 19.079)
Densità per Kmq: 1.301,5
CAP
50013
Prefisso Telefonico 055
Codice Istat 048006
Codice Catastale B507
Denominazione
Abitanti campigiani
Santo Patrono Beata Teresa Maria Manetti
Festa Patronale 23 aprile
Numero
Famiglie (2001) 13.262
Numero Abitazioni (2001) 14.068
Il Comune di Campi Bisenzio fa parte di:
Area Geografica: Bacino Idrografico del Fiume Arno
Località e Frazioni di Campi Bisenzio
Capalle, Il Rosi, La Villa, Sant'Angelo a Lecore, San Cresci, San Donnino,
San Giusto, San Lorenzo, Santa Maria, San Martino, San Piero a Ponti,
Santo Stefano
Comuni Confinanti
Calenzano, Firenze, Poggio a Caiano (PO), Prato (PO), Scandicci, Sesto
Fiorentino, Signa.