L' ENCICLOPEDIA DEI COMUNI
La mission é di ottimizzare la visibilità su internet delle attività di tutta Italia, con un'enciclopedia "on line" dei comuni italiani. Questa opera é realizzata in collaborazione con le amministrazioni locali per essere sempre aggiornata.



 

 

 


Fin da quando eravamo bambini ha ospitato personaggi famosi, che ci hanno accompagnato durante le fasi della nostra vita e che ci hanno tenuto compagnia
nelle lunghe sere passate davanti alla televisione.
Ha seguito i personaggi che amiamo dal loro debutto.
Abbiamo visto nascere le più grandi stelle della televisione, come Mike Bongiorno, Pippo Baudo, Corrado e abbiamo seguito nelle sue pagine le fasi della loro ascesa,
delle loro vite e delle curiosità legate al loro nome.
Ha ospitato i racconti di personaggi famosi e le loro confidenze ma soprattutto è il primo di tutti i settimanali radiotelevisivi e l'unico a
riportare i programmi della filodiffusione.
Nel 1925 nasce Radio Orario, il settimanale ufficiale dell'Unione Radiofonica Italiana,
che nel 1930 prende il nome di Radiocorriere, e che per la prima volta parla in modo esteso di cultura e di musica classica, orientandosi così automaticamente verso un target medio-alto, pur volendo toccare in ogni caso ogni strato sociale.
In quell'occasione il fratello di Benito Mussolini, Arnaldo, sfrutta questo canale
per evidenziare l'utilità pedagogica di radio e tv, dando il via ad una diffusione
sempre maggiore del periodico nelle case degli italiani.
Il settimanale affronta anche temi di grande attualità quali la riforma
scolastica e il ruolo dei giovani nella società.
Alla fine del 1942 il Radiocorriere sospende l'uscita del giornale,
per riprendere le pubblicazioni agli inizi del 1944.
Fino al 1947 avrà due edizioni, una torinese ed una romana,
che successivamente verranno unificate.
In questa fase si continua a parlare di attualità e della guerra appena conclusa.
La nascita della viene riportata nel numero del 16 giugno 1946 con un articolo
dal titolo "L'Italia è diventata Repubblica…".
Pian piano si ricomincia a parlare di cultura e radio, per poi passare
all'introduzione dei programmi tv.
Attorno al 1950 si parla più di spettacolo e di personaggi famosi in copertina che,
quali testimonials, sfogliano la rivista.
Si parla dei primi canali televisivi, e nel dicembre 1953 della differenziazione
delle tre reti radiofoniche, di primo, secondo, e terzo programma.
Nel dicembre 1953: appare per la prima volta la programmazione tv,
e in prima pagina la scritta "settimanale della radio e della televisione".
Il 3 gennaio 1954 è una data storica per il Radiocorriere TV: in copertina appare
un'immagine emblematica che celebra l'inizio della programmazione televisiva.
La televisione inizia ad essere la protagonista nelle case degli italiani e i primi i personaggi televisivi cominciano ad apparire sulle copertine
e all'interno con numerosi servizi.
Negli anni sessanta-settanta si parla sempre più di mode e tendenze, di cronaca e attualità anche non strettamente legata al mondo dello spettacolo,
quale la morte di Papa Giovanni XXIII o di J.F. Kennedy.
Si parla sempre più di TV e sempre meno di radio.
Nel 1985 con la nascita delle tv private la programmazione si espande
dando più spazio alle nuove reti. Compare la programmazione di Canale 5, Rete 4, Italia 1 anche se le reti RAI hanno sempre più spazio rispetto alle televisioni private.
Dal 2000 l'arrivo delle trasmissioni via satellite spinge il Radiocorriere TV
ad aggiungere la programmazione dei canali satellitari, con un occhio sempre
alla radio e la filodiffusione, fino ad arrivare ai giorni nostri.
Il Radiocorriere TV rimarrà sempre nella mente e nei ricordi degli italiani come
il primo settimanale che ci ha guidati attraverso la storia della cultura italiana e
le sue varie modificazioni, nell'evoluzione di una radio prima e televisione poi,
che è nata con il settimanale stesso.