Pozzallo
è un comune di 18.653 (fonte ISTAT, gennaio 2007), abitanti della
provincia di Ragusa. Dista 31 chilometri dalla città di Ragusa.
Il suo territorio confina con quello di Modica e di Ispica e a sud il
comune si affaccia sul Mar Mediterraneo. Unico Comune marittimo della
Provincia di Ragusa ha un territorio molto limitato che si riconduce
perlopiù al centro abitato. Pianeggiante lungo tutta la fascia
costiera, presenta verso l'interno dislivelli morbidi in direzione delle
colline di Modica. Gran parte del territorio è occupato dall'insediamento
urbano, in direzione Ispica e Santa Maria del Focallo sono numerosi
i terreni coltivati a vigneti ed oliveti. Pozzallo è un Comune
a vocazione marittima, tuttavia sono numerose le piccole e medie Aziende
operanti nel settore agricolo e nel settore industriale,presso l'Agglomerato
industriale Modica-Pozzallo. Da alcuni anni poi, una forte politica
di rivalutazione del turismo, ha portato Pozzallo ai vertici nazionali
per qualità delle acque, servizi, strutture e ricettività,
sforzo riconosciuto anche dall'assegnazione della Bandiera Blu prestigioso
riconoscimento della fee, ottenuto nel 2007 per il sesto anno consecutivo.
STORIA
Pozzallo, nel XV secolo " Puteus-alòs " cioè
pozzo a mare, riferito ai molti pozzi d'acqua dolce, che in quei secoli
abbondavano lungo la sua costa, ed ai quali attingevano i velieri di
passaggio. Le sorgenti di "Pozzofeto" e della "Senia"
erano in quei tempi tanto famose da essere segnalate sui portolani e
sulle carte nautiche dell'epoca. La sua importanza storica comincia
verso la fine del XIV secolo, con la costruzione da parte dei Chiaramonte,Conti
di Modica, di un "Caricatore", un complesso di magazzini proprio
sulla costa, e di pontili e scivoli per l'imbarco di merce sui velieri.
Con il Caricatore Pozzallo diventa uno degli scali più attivi
dell'isola, per la sua importanza fu considerato il secondo Caricatore
della Sicilia. A sua difesa agli inizi del XV secolo Alfonso V d'Aragona
autorizzò la richiesta del conte Giovanni Bernardo Cabrera, di
costruire una torre: "Torre di Cabrera" molto imponente e
di grande importanza militare per l'avvistamento preventivo dei velieri
pirata che in quel tempo miravano spesso ai magazzini del Caricatore,
sempre colmi del grano della Contea di Modica,che da Pozzallo raggiungeva
i più lontani porti del mediterraneo. Nella torre prestavano
servizio soldati e artiglieri e sulle sue terrazze vi erano piazzati
cannoni di diverso calibro mentre i cavalleggeri sorvegliavano la costa.
Nelle vicinanze della Torre cominciò così a nascere il
primo agglomerato urbano, costituito in un primo tempo da poche centinaia
di persone fra soldati e pescatori, ma ben presto con l'incremento delle
attività marittimo-commerciale arrivò a triplicarsi e
a passare da borgata dipendente da Modica, a comune autonomo in data
12 giugno 1829, con decreto di Francesco I di Borbone, Re delle Due
Sicilie. Attualmente la torre è Monumento Nazionale, oltre che
stemma e simbolo della città. Pozzallo ha dato i natali a Giorgio
La Pira. Forte di un sapere antico legato al mare, il Comune di Pozzallo
si è distinto nel tempo per aver dato alla navigazione nazionale,
internazionale e mondiale altissima professionalità in risorse
umane. Consapevole che la cultura e l'evoluzione sociale ha origine
dalla scuola, un forte impegno per il territorio ha consentito non solo
il potenziamento dello storico "Istituto Tecnico Nautico La Pira"
(vedi collegamenti esterni), ma anche l'istituzione dell'Istituto Tecnico
Commerciale, dell'Istituto Turistico e del Liceo Scientifico. Gli studenti
pozzallesi che optano poi per i percorsi universitari sono passati,
nell'ultimo decennio dalla minoranza alla stragrande maggioranza.
PERSONALITA'
Giorgio La Pira, nato a Pozzallo, uomo di cultura, di politica, statista,
sociologo, precursore dei tempi, impegnato nel sociale, sindaco di Firenze,
seguì fino alla morte una corsa spasmodica nell'attuazione di
tutti i presupposti atti a stabilire e garantire la pace tra le nazioni,
soprannominato "Il sindaco Santo".
CHIESE E MONUMENTI
Torre di Cabrera;
Monumento Nazionale, stemma e simbolo della città. Le origini
sembrano farla risalire intorno al 1429, lasciata in eredità
come residenza estiva al Conte Bernard di Cabrera, della Contea di Modica;
Palazzo
Musso;
Palazzo Pandolfi;
Palazzo Giunta;
Villa Tedeschi;
Castello Di Martino;
Chiesa Madonna del Rosario;
Chiesa San Giovanni;
Chiesa Santa Maria di Portosalvo
La sua costruzione ha inizio all'incirca nel 1740, disegnata con il
prospetto principale rivolto verso la Torre Cabrera venne ultimata in
sette anni. Nel 1746 venne edificato il fonte battesimale. Nel 1950
vennero svolti lavori interni che consentirono di creare nuove arcate
e nel 1963 venne costruito un nuovo prospetto principale, questa volta
rivolto verso l'interno. All'interno della Chiesa il simulacro in legno
raffigurante l'Addolorata, scolpito dallo scultore Angiolini e donato
a Pozzallo nel 1822. Tetto in legno e pavimento in pece, la Chiesa ha
subito costantemente lavori di ampliamento, di restauro fino al 2005
quando, per modivi di sicurezza, viene abbattuta e ricostruita. La nuova
Chiesa si discosta molto per stile dalla precedente, presentando disegni
nettamente geometrici e strutture portanti in cemento armato a vista.
Chiesa
San Paolo;
Chiesa Maria Madre della Fiducia.
IL
PORTO
A confine con il territorio modicano, a ridosso di Maganuco si trova
il porto di Pozzallo, composto da due distinti blocchi: il primo, chiamato
"porto piccolo" funzionale alla navigazione da diporto, il
secondo "porto grande" rappresenta un importante scalo merci
per la zona. All'interno del piazzale del porto piccolo si trovano le
strutture della Capitaneria di Porto di Pozzallo sotto la cui giurisdizione
sono circa 100Km di costa, i Carabinieri e la Guardia di Finanza. Sono
presenti diversi pontili con disponibilità di qualche centinaio
di posti barca. Sono garantiti tutti i servizi quali rifornimento acqua
potabile, carburante, smaltimento oli esausti ed assistenza tecnica.
L'Accesso al porto grande è vincolato al passaggio dalla Dogana:
all'interno una importante area stoccaggio container. Più imprese
portuali gestiscono il carico/scarico delle merci, la pesatura ed ogni
tipo di assistenza. Giornalieri i collegamenti passeggeri (con o senza
auto e mezzi al seguito) per la vicina Malta, raggiungibile in appena
90 minuti di navigazione.
MANIFESTAZIONI
La festa di San Giovanni Battista
Il 24 giugno, caratterizzata da una particolare processione in mare:la
statua del Santo viene posta su un'imbarcazione che prende il largo
seguita da decine e decine di altre piccole barche . Al ritorno viene
gettata una corona di fiori per i defunti in mare mentre la banda intona
l'inno di San Giovanni
Settimana
Santa
Tutta la comunità pozzallese partecipa alle liturgie quaresimali
e pasquali culminanti con la solenne processione del Venerdì
Santo, pura espressione del sentimento religioso popolare. Nei venerdì
di quaresima, chiamati "i venerdì ra Maronna", nella
chiesa S. Maria di Portosalvo vengono celebrate le liturgie eucaristiche
che vedono una grande partecipazione di fedeli e devoti della Vergine
Addolorata titolare della chiesa, cui è intitolata la celebrazione
festiva del Venerdì Santo. Gli appuntamenti pasquali si articolano
in quattro momenti principali:
La
Via Crucis Vivente
Si entra ufficialmente nel vivo dei riti pasquali il venerdì
precedente la domenica delle Palme con la Via Crucis Vivente. Organizzata
dai giovani della pastorale giovanile cittadina, è un evento
molto atteso e coralmente vissuto dai fedeli che partecipano a migliaia.
Il "cast" è composto principalmente da giovani ma vede
anche la partecipazione di adulti e a volte anche di bambini, che dilettandosi
da attori fanno rivevere agli astanti la via della Croce, la via salvifica
che Cristo ha compiuto per la redenzione dell'uomo. La via Crucis si
snoda tra le vie principali della città fino ad arrivare ad un'altura
dirimpetto al mare dove sorge il castello Di Martino, suggestivo scenario
naturale adibito a Golgota.
La
Domenica delle Palme
Nelle varie parrocchie ha luogo la benedizione dei rami intracciati
di palma e dei ramoscelli d'ulivo. Di pomeriggio nella chiesa S. Maria
di Portosalvo, dove i riti della settimana Santa sono molto sentiti,
viene celebrata la S. Messa. Durante l'eucarestia ha luogo la cerimonia
de "La Palma della Pace", prestigioso riconoscimento insignito
alle persone che con la loro vita e il loro esempio operano per diffondere
la pace. Sempre durante la cerimonia si ha l'ammissione dei nuovi confrati
nella confraternita "Maria SS. Addolorata" e la meditazione
delle ultime Sette Parole dette da Gesù in croce seguita dalla
schiodazione del Cristo Crocifisso che viene riposto nell'urna di legno
intarsiato chiamata "Santa Cascia".
La
solenne processione del Venerdì Santo
La mattina del Venerdì Santo nella piccola e grande chiesa di
Portosalvo una marea di fedeli modula canti e bisbiglia preghiere, assistendo
partecipe "a scinnuta ra Maronna" vale a dire alla rimozione
del simulacro della Vergine Addolorata dall'edicola dell'altare maggiore.
Il prodigioso simulacro di legno policromo dell'Addolorata, donato alla
chiesa nel 1822 dal commerciante napoletano Vincenzo Falanca, giungeva
a Pozzallo via mare, eloquente messaggio di fede ai pozzallesi, che
al pianeta mare hanno rivolto e rivolgono attese, speranze e sogni.
Appena il simulacro dell'Addolorata viene svelato e compare agli occhi
dei fedeli, applausi scroscianti invadono la chiesa. "Evviva Maria!"
è la vibrante esclamazione corale che si ode appena la statua
comincia a scendere, accolta da fedeli commossi che sventolano fazzoletti
bianchi traducendo la travolgente gioia dei cuori per l'attesso abbraccio
con Maria, Madre e Protettrice della città e dei suoi figli.
Si procede al rito più toccante per emotività e devozione:l'esposizione
dei bambini. Sollevati da sicure braccia arrivano fino al volto di Maria
e poi,tenera innocenza di gesto, ne asciugano lacrime e dolore. Nel
pomeriggio dopo la liturgia dell'adorazione della Croce come vuole la
consuetudine locale, tra fitte ali di folla e l'immancabile banda musicale,
il Simulacro del Cristo morto seguito da quello della Vergine Addolorata
muovono dalla chiesa di Portosalvo, coinvolgendo nell'esperienza della
festa religiosa i pozzallesi, rivivendo il doloroso cammino della Vergine,
"donna del silenzio e dell'ascolto". Luminarie, fiaccole accese
invadono le stradine del centri storici, recuperati al percorso del
sacro. Nell'urna di legno intarsiato, il simulacro del Cristo morto
raccoglie commossi sussuri che guidano alle piaghe del corpo divino
le tocche delle timide, ma devote, mani dei credenti implorando perdono
e amore. Gli occhi degli astanti, devoti e non, sono attratti dall'espressione
della Madonna confermata dalla statuaria postura d'angoscia scolpita
nel legno che non sembra più materia. Ai due simulacri è
imposta la consueta pausa sulla via che costeggia il mare. La fiumana
processionante volge le spalle alla città e guarda verso l'azzurro
mare, mentre rassicuranti e consolatorie si diffondono le parole della
preghiera dei Marittimi. Poi Maria, chiusa nel suo luttuoso dolore,
peregrina per le strade accompagnando il Figlio deposto nell'urna dove
tra fiori e veli si scoprono le ferite del corpo lacerato dall'indifferenza
del mondo. È tarda sera quando la processione raggiunge la via
principale, Corso Vittorio Veneto, dove si svolge la solenne Via Crucis
cittadina. A tarda ora prima del rientro dei due Simulacri nel sagrato
della Chiesa di Portosalvo, risuona la supplica per affidare Pozzallo
e i suoi figli, vicini e lontani, alla protezione della Madonna, mater
dolorosa e dulcissima, stella splendente che traccia la navigazione
quotidiana dei popoli, verso la pace, la giustizia e la fratellanza.
L'Incontro
di Pace
La mattina di Pasqua viene celebrata l'eucarestia festiva nelle varie
chiese della città. Dopo dalla chiesa S. Giovanni Battista si
avvia la processione con il simulacro del Cristo Risorto. Contemporaneamente
dalla chiesa di Portosalvo inizia la processione con la Madonna ancora
in lutto,caratterizzata dal manto nero. A mezzogiorno in punto nella
piazza principale, Piazza delle Rimembranze, gremita di gente, avviene
il primo incontro correndo tra il Cristo Risorto e la Madre che riconosce
il Figlio perdendo il velo nero. Si scatena il delirio. Volo di colombe,
spettacoli pirotecnici e musiche gioiose fanno da cornice ad uno spettacolo
stupendo. Il secondo incontro avviene in piazza Municipio ed terzo e
ultimo avviene sul sagrato della Chiesa Madre concludendosi con la solenne
benedizione pasquale imposta dai sacerdoti della città.
Sagra del pesce, durante la settimana di ferragosto:
Nella piazza principale del paese viene allestita una enorme padella
dal diametro di 4 metri su un piano rialzato, dove il pesce viene cotto.
Seppie, calamari, gamberoni e polpi. Sono parecchie migliaia le porzioni
preparate ed alcune decine di migliaia i visitatori che reputano immancabile
l'appuntamento. Naturalmente la sagra non è solo un'"abbuffata"
di pesce ma offre anche appuntamenti musicali e culturali.
Sagra del cannolo siciliano
Sagra della torta
Sagra del gelato
Sagra dell'uva
FieraMare
L'estate pozzallese non si limita a questo, numerosi gli appuntamenti
ricreativi, artistici e culturali. Concerti, eventi, manifestazioni
si susseguono durante le sere d'estate. Agli appuntamenti ufficiali
(nella Piazza principale e nei due anfiteatri all'aperto) si aggiungono
i numerosi caffè concerto ed appuntamenti (karaoke, animazione)
che propongono parecchi dei locali nelle zone centrali.