Portopalo
di Capo Passero (Puòrtupalu in siciliano) è un comune
di 3.644 abitanti della provincia di Siracusa. Portopalo di Capo Passero
(in provincia di Siracusa) è il paese più a sud della
Sicilia, situato al di sotto del parallelo di Tunisi. La fascia costiera
alterna lunghe spiagge, caratterizzate da dune sabbiose, ad alte scogliere
a picco sul mare. Il centro abitato (20 metri s.l.m.) è tagliato
in due dalla Via Vittorio Emanuele che tocca ad est il mare Jonio e
ad ovest il Mediterraneo. Il clima caldo ed asciutto è mitigato
dall'azione dei due mari. Portopalo dista 58 chilometri da Siracusa.
Del suo territorio fa parte l'isola di Capo Passero a poche decine di
metri dalla terraferma.
STORIA
Numerosi i riferimenti storici riguardanti il territorio dove sarebbe
poi sorto il comune di Portopalo di Capo Passero. Nel 395 a.C. Dionisio
il Vecchio, tiranno di Siracusa, durante la guerra contro Cartagine
per il possesso della Sicilia, sferrò l'attacco finale alla colonia
fenicia di Mozia. I pochi scampati al massacro trovarono rifugio presso
le coste dell'estrema punta sud-est della Sicilia, a ridosso di Pachys,
un promontorio di origine vulcanica che Dante Alighieri cita nella Divina
Commedia (Par-Canto VIII). Oggi il promontorio si chiama Capo Passero
e nelle immediate vicinanze si trova Portopalo, piccolo centro di circa
3500 abitanti che vive di pesca, agricoltura e turismo. Portopalo, il
cui antico nome era Terra Nobile, fu fondata nel 1778 dal
barone Don Gaetano Deodato Moncada che, nel 1792, fece costruire a proprie
spese le prime cento case nei pressi della tonnara. Fino alla soppressione
della feudalità, nel 1812, Portopalo rimase villaggio suburbio
di Noto, per poi passare sotto il decurionato di Pachino. Divenne comune
autonomo l'1 marzo 1975 su territorio precedentemente appartenente a
Pachino. Con la legge regionale n.1 (1 marzo 1975, pubblicata sulla
Gazzetta Ufficiale Regionale Siciliana n.10/8-3-1975), Portopalo, dapprima
frazione del comune di Pachino, vedeva approvata dallAssemblea
Regionale Siciliana la sua autonomia politica, assumendo il nome completo
di Portopalo di Capo Passero. Per giungere alle prime elezioni amministrative
fu nominato commissario il funzionario regionale dott. Nicola Scialabba.
Le prime elezioni comunali si tennero il 14-12-1975. Il 4 febbraio 1976
venne eletta la prima giunta comunale, così composta: Giuseppe
Cammisuli (sindaco); Salvatore Nardone (vicesindaco); Gesualdo Frisa,
Annibale Giardina e Corrado Quattrocchi (assessori).
MONUMENTI
Area Archeologica di Scalo Mandrie
In prossimità della piazza Terrazza dei due mari,
sono ancora ben visibili i resti delle vasche in pietra dove nellantichità
veniva preparato il garum, salsa piccante e molto salata, considerata
una prelibatezza gastronomica dagli antichi romani. Sempre a Scalo Mandrie
si trovano i resti della tonnara greco-romana, tra le testimonianze
più antiche in Europa di questo tipo di pesca. Corrado Cernigliaro,
ricercatore locale, ha raccolto in un libro (pubblicato nel 1996per
le Edizioni Setim Modica, intitolato Portopalo di Capo Passero
) gli aspetti storici di questo territorio. In contrada Cicogna, non
molto distante dalla piazza, si trova il Parco Archeologico inaugurato
nell'agosto 2007.
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Fortezza dell'Isola di Capo Passero
- Castello Tafuri
- Chiesa S. Gaetano
- Area delle Anime Sante