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Piraino
è un comune italiano di 4.000 abitanti della
provincia di Messina in Sicilia. Il paese, costellato
di edifici religiosi, conserva ancora la sua struttura
tipicamente medievale. Piraino sorge su un crinale che
degrada bruscamente sul mare, tra i promontori di Capo
d'Orlando e Capo Calavà.
ETIMOLOGIA
Secondo alcuni studiosi deriva dal siciliano piru,
ossia "pero", da cui derivò pirainu
(pero selvatico).
EDIFICI
RELIGIOSI
Chiese e altri edifici religiosi pirainesi
Chiesa Madre (XVI secolo)
Chiesa di Santa Caterina (rifatta nel 1694).
ORIGINI
E CENNI STORICI
Fu fondato dagli Arabi nel sec. IX e appartenne ad alcune
famiglie feudali: ai Lancia dal sec. XIII al sec. XV,
a Vincenzo Denti e all'Averna, il quale fu duca di Piraino
dal 1656. Tra i monumenti di interesse architettonico
spiccano: la Torre Saracena, la Torre delle Ciavole
(Gliaca di Piraino) la chiesa Madre (sec. XVI), ove
all'interno, nei sotterranei, vi sono mummificati alcuni
monaci, ed il santuario di S. Caterina. Anticamente,
per la sua bellezza, e per il suo clima, Piraino veniva
definito: la "perla del Tirreno". Secondo
la tradizione, il nome Piraino deriverebbe dal nome
del ciclope che viveva su quella collina, Piracmone,
e che, sempre secondo la tradizione, avrebbe costruito
il primo nucleo abitato in quella zona, intorno all'827
a.C. Fin qui la leggenda. Per quanto riguarda invece
le fonti storiche, le prime prove sull'esistenza di
Piraino sono da collocarsi temporalmente intorno l'epoca
della dominazione greca nell'isola (quindi intorno al
VI secolo a.C.).
Da qui in poi, Piraino subì la stessa dominazione
che toccò al resto della Sicilia: Romana, Barbara,
Bizantina, Saracena. Proprio durante la dominazione
saracena, ed esattamente nel 967 d.C., per ordine dellemiro
Ahmod, venne dato inizio alla costruzione della Torre
Saracena (tuttoggi intatta) e delle mura del paese,
mentre le varie chiese, prima cristiane, vennero tutte
trasformate in moschee. Durante la dominazione normanna,
Piraino fu probabilmente trasformata in semplice terra
demaniale, sotto il diretto controllo dello Stato. Grazie
al matrimonio di stato fra Enrico VI, figlio dell'imperatore
Federico Barbarossa, e Costanza d'Altavilla, figlia
di Ruggero II, anche Piraino, passò sotto la
dominazione sveva. Fu in questo periodo che l'imperatore
Federico II concesse il paese in feudo ai Lancia, marchesi
del Vasto e del Monferrato. Tale concessione avvenne
grazie al matrimonio che, nel 1246, Federico II stesso,
aveva contratto con Bianca Lancia, figlia di Bonifacio,
Conte di Agliano. Durante il decennio che vide la lotta
fra Svevi e Angioini, i Lancia combatterono in difesa
della famiglia Sveva, e per questo, dopo l'avvento al
potere dei signori dAngiò, vennero confiscati
loro tutti i beni, che riebbero solo dopo la guerra
del Vespro, nel 1282, e cioè con l'avvento degli
Aragonesi in Sicilia. Inoltre Giovanni d'Aragona, fratello
di re Federico III, ed Infante dAragona, prese
in moglie una figlia di Pietro Lancia. Sempre durante
il regno degli Aragona, Piraino dovette subire le incursioni
degli arabi, ed in una delle quali, guidata, nel 1544,
dal pirata arabo Khayr al-Din (Ariadeno) Barbarossa,
venne ucciso a colpi di scimitarra, l'Arciprete di rito
ortodosso Giovanni Maria Scolarici, mentre tentava la
fuga dal paese per salvare, non solo se stesso, ma,
soprattutto, le sacre particole dalle mani degli infedeli.
Levento è tuttoggi ricordato nel
paese durante il periodo estivo, dove viene inscenato
proprio larrivo dei Saraceni a Piraino. Il tutto
in abiti depoca. Lattacco del Barbarossa
fu così grave da causare la mancanza di sacerdoti
di rito ortodosso nella zona, la cui eredità
spirituale fu presa in custodia da quelli di rito romano
nel 1576. Il 27 settembre 2009 la Chiesa Ortodossa in
Italia ha proclamato santi padre Giovanni Maria Scolarici
e suo figlio Giuseppe. Durante il periodo di dominazione
spagnola dellisola, e più specificatamente,
nel 1627, il feudo di Piraino passò sotto il
controllo di Vincenzo Denti, il quale, nel 1656, per
privilegio del re Filippo IV di Spagna, ottenne il titolo
di Duca. Piraino dunque, da semplice feudo, era diventato
un Ducato. La residenza dei Denti era il Palazzo Ducale,
che esiste ancora oggi, sebbene fatiscente, e proprio
sulla facciata frontale si possono ancora ammirare la
meridiana e lo stemma ducale, simbolo del potere dei
Denti.
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Popolazione
Residente 3.803 (M 1.822, F 1.981)
Densità per Kmq: 221,1 (dati Istat 2001)
CAP 98060
Prefisso Telefonico 0941
Codice Istat 083068
Codice Catastale G699
Numero Famiglie 1.659
Numero Abitazioni 3.516
Denominazione Abitanti pirainesi
Santo Patrono San Giuseppe
Festa Patronale martedì dopo Pasqua
Il
Comune di Piraino è:
Località balneare segnalata con due vele
nella Guida Blu di Legambiente
Il Comune di Piraino fa parte di:
Regione Agraria n. 8 - Colline litoranee di Patti
Consorzio Turistico Costa Saracena
Località e Frazioni di Piraino
Salinà
Comuni Confinanti
A est: Gioiosa Marea; a ovest: Brolo; a sud: Ficarra,
Sant'Angelo di Brolo.
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