Paternò
è un comune con 49.131 abitanti, della provincia di Catania.
Lo sviluppo urbanistico della città ha avuto una grande accelerazione
negli anni '60 e '70 del secolo scorso, periodo in cui la "geografia"
urbana e stradale della città si è meglio definita secondo
gli standard moderni e meglio adattata alle esigenze delle nuove classi
emergenti della borghesia medio-alta. Accanto al "salotto"
classico della antica e suggestiva Via Vittorio Emanuele ricca di dimore
patrizie (detta "strada dritta" per via della sua struttura
lineare) si affianca, a partire dagli anni '70, la Via Emanuele Bellia
(più larga della "strada dritta") nella quale si affacciano
condomini di lusso di oltre 10 piani e appartamenti esclusivi. Negli
anni '80 la città subisce nuove spinte centrifughe che la portano
ad una successiva espansione verso il fronte orientale a partire dal
Corso Italia e dal Corso Del Popolo che vedono il fiorire di nuove palazzine
e ampliamenti delle strade con l'aggiunta di viali alberati e giardini.
Il complesso di Piazza Della Repubblica ospita poi l'edificio del municipio
(costruito in stile moderno ricorda vagamente i grattacieli americani)
e i relativi uffici nelle vicinanze della scuola media statale Don Milani
e del suo ampio auditorium. Gli ultimi anni '90 hanno visto lo sviluppo
delle più lontane periferie e la riqualificazione di alcuni spazi
della ricca Via Emanuele Bellia (come lo spazio verde con parcheggio
creato nella Piazza dei Caduti di Nassiriya dietro Piazza Della Regione).
STORIA
Il sito di Paternò è stato occupato oltre 3500 anni prima
della nascita di Cristo, quando nel vulcanetto preistorico che sovrasta
la città si insediarono i primi abitanti. La cittadina che sorse
era di origine Sicana, nonostante fosse in territorio dei Siculi, e
fin dall'inizio prese il nome di Inessa. Relativamente poco tempo dopo,
alcuni abitanti provenienti da Catania, che in quel tempo si chiamava
Aitna, chiamarono l'antica Paternò Inessa-Aitna. Da qui il nome
Paternò che forse deriva da Paeter Aitnaion, cioè la "Rocca
degli Etnei". Nel territorio paternese, però, con molta
probabilità esistevano due città, infatti non c'era solo
Inessa-Aitna, ma molti autori indicano anche la presenza di Hybla Mayor
o Galeatis, che sorgeva nella parte a Nord-Ovest dell'attuale città.
Città di media importanza durante il periodo greco e romano si
spopolò quasi del tutto nei tre secoli precedenti l'anno mille.
Nel periodo della dominazione saracena il borgo era chiamato Batarnù.
In seguito alla conquista normanna iniziata negli anni '40 del XI secolo,
il sito venne denominato Paternionis, e iniziò un periodo di
grande splendore civico ed economico, giacché la città
fu sede di re e regine. I territori di Paternò, infatti, furono
inseriti nella cosiddetta Camera Reginale che venne costituita da Federico
III d'Aragona come dono di nozze alla consorte Eleonora d'Angiò
e che poi venne ereditata dalle Regine che si susseguirono, sino alla
sua abolizione. Il periodo di magnificenza di Paternò durò
fino al XV secolo, quando la città venne infeudata e ne iniziò
un lento ma inarrestabile declino. Del periodo medievale sono presenti
tuttora interessanti testimonianze tra cui il magnifico Castello, dalla
carattestica forma a Parallelepipedo, simile ai donjon francesi ed ai
castelli scozzesi fortificati nello stesso periodo. Caratteristico anche
il convento di S. Francesco, la chiesa della Gancia e tutto il borgo.
Della dominazione normanna si possono, addirittura intravedere ancora
gli influssi in chiave antropologica, come la presenza di alcuni tratti
fisici caratteristici delle popolazioni nordiche in una parte della
popolazione. Uno dei problemi principali del paese tra fine '800 e inizi
'900 era quello di essere una zona malarica, problema da tempo risolto,
giacché ormai sono state del tutto bonificate le zone paludose
nella Piana di Catania.
MONUMENTI
Di notevole interesse architettonico sono alcuni edifici della Collina
Storica tra cui la Chiesa Madre eretta nel 1342 e intitolata a S. Maria
dell'Alto, ma profondamente modificata agli inizi del XVIII secolo,
periodo in cui fu variato l'orientamento dell'ingresso e gli interni
vennero adeguati allo stile dell'epoca, il barocco. Molto interessante
anche il complesso di San Francesco alla Collina, del 1346, con una
pregevole chiesa con delle caratteristiche architettoniche marcatamente
gotiche, brevi lacerti di pregevoli affreschi e alcuni residui dell'apparato
decorativo barocco. Poco lontana, la chiesa di Cristo al Monte modificata
nel XVIII secolo secondo lo stile rococò. Sulle pendici del colle
si trova la chiesa di S. Maria della Valle di Iosaphat (o della Gancia)
fatta edificare nel 1072 dalla contessa Adelasia con uno splendido portale
gotico. Il monumento più rilevante dell'intero territorio è
sicuramente il Castello Normanno fatto erigere nel 1042 dal conte Ruggero
e in seguito più volte rimaneggiato. Realizzata nel XVIII sec.,
risulta di grande impatto scenografico la Scalinata della Matrice, che
collega il sagrato della Chiesa Madre con la Porta del Borgo, che è
ubicata nella parte mediana della collina storica ed era l'antico ingresso
principale alla cinta muraria medievale. Appena fuori dalla Porta del
Borgo si trova il Palazzo Moncada appartenuto alla potente famiglia
di origine spagnola che per molto tempo fu la feudataria della Città.
Nella città bassa, che si sviluppò a partire dal XIV sec.
alla base del colle, sorgono altri importanti monumenti tra i quali
spiccano il complesso dell'ex monastero della Santissima Annunziata,
la chiesa di Santa Barbara e la chiesa di Santa Caterina d'Alessandria.
Castello
Normanno
Chiesa Madre di Santa Maria dell'Alto
Scalinata Settecentesca della Matrice
Porta del Borgo
Ex monastero della Santissima Annunziata
Chiesa di Santa Caterina d'Alessandria
Complesso di San Francesco alla Collina
Chiesa di Santa Maria della Valle di Josaphat
Chiesa di Cristo al Monte
Chiesa di Santa Barbara
Chiesa del Carmine
Chiesa del Pantheon
Chiesa di San Domenico o del Rosario
Chiesa di San Francesco all'Annunziata
Chiesa della Madonna delle Grazie o di San Giuseppe
Cimitero Monumentale
Portale Lascasas
Santuario della Madonna della Consolazione
Chiesa e Torre dell'Itria
CULTURA
Uno dei paternesi che la storia ci tramanda come illustre protagonista
delle vicende a lui contemporanee fu il geografo Giovan Battista Nicolosi
(1610-1670), che prestò la sua opera di studioso presso la corte
vaticana. Tra i nomi di illustri studiosi paternesi sono da menzionare
Mons. Gaetano Emanuele Savasta (1865-1922), sacerdote e studioso, massimo
storiografo di Paternò. Scrisse le "Memorie Storiche della
città di Paternò" -Paternò civile- (1905),
opera ancor oggi consultata, nonchè la prima biografia su geografo
Giovan Battista Nicolosi, uno studio critico su Giordano Bruno, saggi
sulla democrazia ed il cristianesimo, innumerevoli monografie di storia,
politica e teologia nonchè numerose poesie. Molti dei suoi scritti
sono ancora inediti, come "Paternò sacro": seconda
parte delle "Memorie Storiche". Fu stretto collaboratore del
cardinale Giuseppe Francica Nava, arcivescovo di Catania, che lo nominò
penitenziere della Cattedrale. Recentemente gli è stata dedicata
la sezione archeologica del Museo civico di Paternò. Emanuele
Rapisarda (1900-1989) insigne latinista e docente all'Università
di Catania. Altro insigne studioso e docente universitario contemporaneo
è Salvo Randazzo (1960), storico del Diritto romano e professore
di Fondamenti del diritto europeo e Antropologia giuridica. Insegna
nell'Università di Bari 'Jean Monnet' ed è stato visiting
professor presso università americane ed australiane. Tra i figli
dimenticati dalla natia patria ricordiamo anche Michele Carascosa (1774-1853),
a soli 22 anni era già capitano dell'esercito borbonico per diventare
successivamente generale di quello napoleonico, servì sotto il
comando di Murat, la sua figura è da ricordare tra le più
valorose del sud Italia agli albori del risorgimento. Tra le figure
più rilevanti anche lo storico Vincenzo Fallica (1940), noto
per i suoi studi sulla Sicilia, in particolar modo sulla Regina Bianca
di Navarra. Molto apprezzate, inoltre, le sue ricerche sulla Catania
Risorgimentale. Un aspetto che i libri di storia non trattano. Di prossima
presentazione un importante studio sui Monasteri Benedettini della Provincia
di Catania. Notevole è poi l'attività letteraria di altre
figure: Barbaro Conti (1930) è poeta e ricercatore, autore di
vari libri relativi a personaggi e vicende della città («Canto
per il mio paese», «I castelli di Paternò, Adrano,
Motta S. Anastasia»; «Umili e illustri, penne e pennelli,
onorevoli e poverelli»; «Il culto ecumenico di S. Barbara»),
nonché di una «Enciclopedia dal paleolitico ai nostri *giorni»
in parecchi volumi; Carmelo Ciccia (1934), italianista e latinista,
è autore di una serie di pubblicazioni, in cui ha affrontato
sia problematiche relative alla città («I cognomi di Paternò»;
«Il mito d'Ibla nella letteratura e nell'arte»; «Il
suono delle campane a Paternò intorno alla metà del sec.
XX», «Ioannes Baptista Nicolosius geographus insignis»),
sia scrittori e momenti della letteratura italiana, con particolare
riguardo a Dante, impegnandosi pure nella narrativa con alcuni volumi
di «Storie paesane», che prendono lavvio dai bombardamenti
di Paternò del 1943 e che sono state tradotte allestero.
In campo musicale meritano una citazione particolare il tenore Giulio
Crimi (1885-1939) e il cantastorie Ciccio Busacca (1925-1984).
DATI RIEPILOGATIVI
Popolazione
Residente 3.994 (M 1.981, F 2.013)
Densità per Kmq: 101,8
CAP 85050
Prefisso Telefonico 0975
Codice Istat 076100
Codice Catastale M269
Denominazione
Abitanti paternesi
Santo Patrono Madonna del Carmine
Festa Patronale 17 luglio
Numero
Famiglie (2001) 1.453
Numero Abitazioni (2001) 2.034
Fondazione
In precedenza frazione del comune di Marsiconuovo, è diventato
comune autonomo nel 1973.
Il Comune di Paterno fa parte di:
Comunità Montana Alto Agri
Comuni Confinanti
A nord: Marsico Nuovo; a nord-est: Marsicovetere; a sud: Tramutola
Chiese e altri edifici religiosi paternesi
Chiesa di San Giacomo
Basilica di Santa Maria dell'Alto
Chiesa di Santa Maria delle Grazie sulla Collina
Chiesa Santa Maria della Valle di Josaphat
Chiesa SS. Annunziata (Ex Monastero)
Santuario della Consolazione
Chiesa Cristo al Monte