
Palermo
è il capoluogo della Regione Siciliana e dell'omonima
provincia. È la quinta città d'Italia in quanto
a popolazione comunale (666.542 abitanti, secondo i dati
dell'ultimo censimento), dopo Roma, Milano, Napoli e Torino
e 30esima a livello europeo. È il principale centro
culturale, storico ed economico-amministrativo della Regione
Siciliana. L'area metropolitana di Palermo conta 1.241.241
abitanti. La sua storia millenaria, le ha regalato un notevole
patrimonio artistico ed architettonico che spazia dai resti
di mura puniche per giungere a villette in stile liberty
passando da residenze in stile arabo normanno, chiese barocche
e teatri neoclassici. Per questioni culturali, artistiche
ed economiche, fu tra le maggiori città del Mediterraneo
ed oggi è fra le principali mete turistiche della
regione e non solo. La zona di Palermo era in origine un'ampia
pianura tagliata da molti fiumi e torrenti, ampie zone paludose,ma
soprattutto l'area è circondata da alte montagne
(i Monti di Palermo) le cui cime sono spesso ricoperte dalla
neve durante l'inverno e ciò conferisce al paesaggio
un volto ancora più suggestivo. La pianura di Palermo
si affaccia sul Mar Tirreno, edinsieme ai monti alle sue
spalle forma la Conca d'Oro. La disposizione del comune
segue la linea di costa, in questo modo si ha una lunga
estensione costiera ma relativamente poca penetrazione nell'entroterra.
Attualmente i fiumi che esistevano un tempo sono andati
scomparendo (ma buona parte di essi scorre ancora sotto
terra). Inoltre il comunenon è ancora arrivato ad
un livello di saturazione antropica elevato come in altre
città italiane ed ecco perché, giusto negli
ultimi anni, sono state rilasciate autorizzazioni per la
realizzazione di grandi centri commerciali (fino ad ora
inesistenti). Palermo ha inoltre uno skyline molto variegato,
in parte dovuto al sacco della città durante gli
anni sessanta. Gli edifici più alti della città
sorgono prevalentemente intorno allo stadio comunale o nelle
periferie sud. Il più alto (dal punto di vista dei
metri) è il Grattacielo Ina-Assitalia che conta 17
piani e che si trova in pieno centro città (sul piazzale
Ungheria). Facilmente comunque si possono notare palazzi
superanti i 12/13 piani.
ETIMOLOGIA
La
città di Palermo ha cambiato spesso nome nel corso
delle epoche: Zyz (o anche Sys) (dal fenicio il fiore):
il nome non è ancora accertato, ma molte monete provenienti
da Palermo di periodo Punico portavano la dicitura Zyz e
visto che Palermo erauna delle tre città Puniche
della Sicilia (Tucidide, VI, 1-5) molto probabilmente aveva
una propria zecca. Il nomesembrerebbe derivare dalla conformazione
della città che tagliata da due fiumi ricordava il
profilo di un fiore. Panormos (dal Greco Tutto Porto): i
Greci chiamavano Palermo così perché i due
fiumi che la circondavano (il Kemonia e il Papireto) creavano
un enorme (per l'epoca) approdo naturale. Questo nome andò
diffondendosi grazie alla maggiore influenza greca sull'isola.
Panormus: i Romani mantennero, con una lieve modifica di
pronuncia, la denominazione greca con la quale avevano conosciuto
la città. Balarm: il nome arabo della città
è un semplice cambiamento di pronuncia del nome precedente.
Palermo: il nome definitivo della città sostituisce
il nome arabo in periodo Normanno.
ORIGINI
L'area della piana di Palermo, ma soprattutto i monti che
la delimitano, sono abitati sin dal periodo preistorico,
sono presenti,ancora adesso, i resti di questa presenza
umana, l'esempio più importante lo troviamo all'interno
della grotte dell'Addaura su un versante di Monte Pellegrino
dove si aprono alcune cavità che erano abitate durante
il paleolitico ed il mesolitico. All'interno di queste cavità
sono state ritrovati reperti di ossa e strumenti utilizzati
dalla caccia. all'interno di una delle grotte si trova un
vasto e ricco complesso di incisioni, databili tra l'epigravettiano
finale e il mesolitico, raffiguranti figure antropomorfe
e zoomorfe. In mezzo ad una moltitudine di bovidi, cavalli
selvatici e cervi, viene rappresentata una scena dominata
dalla presenza di figure umane: un gruppo di personaggi,
disposti in circolo, circonda due figure centrali con il
capocoperto ed il corpo fortemente inarcato all'indietro.
Palermo deve la sua fondazione ai Punici all'incirca nel
VIII secolo a.C. con il nome Zyz, il fiore. Fino a quel
momento l'area era stata un emporio commerciale e base d'appoggio
per la Sicilia nordoccidentale. Subito acquisisce un'enorme
importanza commerciale grazie alla sua posizione ma soprattutto
ai due fiumi, il Kemonia ed il Papireto, che vengono utilizzati
come porti creando così un'area protetta molto ampia.
La forma della città ricorda anche un piede e viene,
infatti, spesso definita Piede Fenicio. Di conseguenza diviene
meta ambita per i Greci che popolavano la parte Orientale
della Sicilia, i quali non riusciranno mai a conquistarla.
STORIA
La
prima conquista avviene da parte dei Romani che dopo un
lungo assedio riescono a strapparla ai Cartaginesi di Amilcare
Barca i quali si rifugiano alle falde di Monte Pellegrino
(chiamato Ercta all'epoca) cercando di riconquistarla a
più riprese, i tentativi dei Cartaginesi risultano
vani e la città da questo momento in poi diviene
a tutti gli effetti una conquista romana. Dopo la caduta
dell'Impero Romano la Sicilia diviene meta dei Vandali che
per lungo periodo la occupano. La svolta avviene intorno
all'IX d.C. con l'arrivo degli Arabi che invadono la Sicilia
e fanno di Palermo la sua capitale. Segni della civiltà
araba sonorimastinella toponomastica della colture, delle
costruzioni architettoniche. Le tracce di essa sopravvivono
nei monumenti della parte antica della città con
i suoi cinque quartieri: il Kasr nella punta della Paleopolis;
il quartiere della grande moschea; la Kalsa ossia Eletta;
la zona degli Schiavoni e infine il Moascher. Il monaco
Teodosio che ci ha fornito queste notizie ci riferisce che
a Palermo erano presenti in quel periodo più di trecento
moschee. La potenza musulmana fu, però, corrosa dalle
lotte interne che aprirono la via agli stranieri finché
nel 1072, dopo quattro anni d'assedio, Ruggero d'Altavilla,
il primo conte Normanno, espugnava Palermo. Nel 1071 d.C.
i Normanni conquistano la città ed in poco tempo
anche il resto dell'isola, anche in questo caso la capitale
resta a Palermo. Il massimo splendore si ha sotto l'impero
di Federico II. Proprio lo storico arabo Idrisi ci fornisce
ampia testimonianza di questo periodo di tanto splendore,
in cui fiorirono due importantissimi monumenti e cioè
la Chiesa di Santa Maria dell'Ammiraglio o Martorana e la
Cappella Palatina. Dopo l'impero normanno si alternano molte
dominazioni: gli Svevi dal 1194 al 1266, gli Angioini (i
quali spostarono la capitale da Palermo a Napoli) dal 1266
al 1282, gli aragonesi dal 1282 al 1500 e gli spagnoli.
Nel 1713 la città passa sotto la dominazione dei
Borboni che spostano definitivamente la capitale del regno
a Napoli, tale regno resterà sovrano fino all'arrivo
dei garibaldini.Nel 1860 avvenne lo sbarco dei Garibaldini
a Marsala; da lì, grazie all'aiuto dei siciliani,
che nel frattempo erano insorti, cominciarono a conquistare
l'isola in nome dell'unificazione dell'Italia. Dure lotte
interessano la città 1860 ed il 1861 e quella anti-piemontese
del
1866 (rivolta del 7 e mezzo) che distruggono molte importanti
strutture architettoniche. Da questo momento in poi avviene
un progressivo allontanamento degli interessi economici
e politici dalla città che fino ad allora era stata
un'importante meta economica e commerciale. In onore all'Unità
d'Italia, il comune di Palermo inizia la costruzione di
alcune importanti opere architettoniche, tra queste il taglio
di Via Roma e la costruzione di quelli che diventeranno
i due teatri più importanti e rappresentativi della
città: il Massimo e Politeama. Le lotte più
significative dell'età contemporanea sono state quelle
contro la mafia e il banditismo di Salvatore Giuliano, che
ebbe il suo regno nella zona di Montelepre vicino Palermo.
Nella lotta alla mafia sono stati colpiti uomini dello stato
come Boris Giuliano, il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa
e il presidente della regione SicilianaPier Santi Mattarella
e soprattutto coraggiosi magistrati come Giovanni Falcone
, Paolo Borsellino e Rocco Chinnici fino ad arrivare a Don
Pino Puglisi, martire nella difesa dei
deboli nei quartieri più degradati fra i quali spicca
Brancaccio e Settecannoli. Oggi Palermo, che si affaccia
sul più bel promontorio del mondo, come lo definì
Goethe, tra Monte Pellegrino e Capo Zafferano, lungo il
pendio della Conca d'Oro, sfiora il milione d'abitanti ed
è una città desiderosa di riscatto e di ritrovare
l'antico splendore. Essa è il centro degli affari
e dei commerci più importanti dell'isola e di tutti
i paesi del Mediterraneo (è infatti candidata a diventare
nel 2010 capitale dell'Euromediterraneo). La sua espansione
é stata notevolmente favorita nei collegamenti dell'autostrada
che la unisce al resto dell'isola, all'aeroporto e alle
vicine isole minori quali Ustica o le vicine Egadi (in provincia
di Trapani).
MONUMENTI
Palermo
conta numerosi monumenti risalenti al periodo normanno:
nei pressi del Palazzo dei Normanni, che è diventato
oggi la sede del Parlamento Siciliano, è collocata
la chiesa di San Giovanni degli Eremiti che con le sue caratteristiche
cupole rosse èdiventata uno dei simboli della città;
va ricordata poi la chiesa della Martorana, dalla ricchissima
decorazione a mosaico, del più puro stile bizantino,
situata in piazza Bellini, la San Giovanni dei Lebbrosi
edificata oltre il fiume Oreto e il ponte dell'Ammiraglio
del 1113. Costruita tra il 1130 e il 1170, la Chiesa della
Magione, conosciuta anche come chiesa della Santissima Trinità,
presenta una pianta a forma basilicale a tre navate sorrette
da colonne, mentre internamente la costruzione si presenta
molto squadrata e movimentata da una serie di archi ogivali
tipici dell'architettura normanna, che girano tuttintorno
la chiesa. Dello stesso periodo è la Chiesa dello
Spirito Santo (oggi all'interno del cimitero di SantOrsola),
dove motivi ornamentali in stile normanno sinseriscono
in una sobria architettura articolata da archetti ogivali
e portali d'ingresso. Situata vicino alla chiesa della Martorana,
è quella di San Cataldo, una costruzione normanna
del 1160, dalla caratteristica facciata tripartita sormontata
da grosse cupole realizzate su tamburo, che meglio conserva
il suo aspetto originario. All'interno è notevolmente
interessante il pavimento musivo. Sul Cassaro si affaccia
lo splendido complesso della Cattedrale eretta nel 1185
su un'area pianeggiante precedentemente occupata da una
moschea araba. La splendida commistione artistica presente
nell'edificio sembra ripercorrere l'intera storia cittadina
e dei popoli che l'hanno guidata mettendo in bella mostra
un portale laterale e delle torrette campanarie in stile
gotico catalano, una facciata quattrocentesca, un abside
con decorazioni arabo-normanne e una cupola tardo barocca.
In seguito ad un disastroso incendio degli ultimi anni del
XVIII secolo l'interno venne completamente ricostruito in
stile neoclassico. Vi sono conservati i sarcofaghi di Federico
II e Ruggero II oltre la tiara d'oro di Costanza d'Aragona,
preziosi ornamenti e gioielli reali esposti nel Tesoro.
Sull'altro lato della piazza della Cattedrale è il
Palazzo Arcivescovile dove si trova il Museo Diocesano,
che raccoglie opere d'arte di notevole interesse, provenienti
dalle chiese soppresse o distrutte durante l'ultima guerra.
Risalgono
al periodo normanno anche diversi palazzi: La Zisa e il
suo sistema di fontane, La Cuba dallo stile austero e severo,
il Castello di Maredolce all'interno del Parco della Favara
e il Palazzo Scibene ancora in attesa di un restauro. Durante
il dominio spagnolo, la città si arricchisce di pregevoli
palazzi nobiliari e chiese. Il Palazzo Sclafani, che sorge
in prossimità del Palazzo Reale e quindi in una posizione
privilegiata, fu costruito nel 1330 dal feudatario Matteo
Sclafani, conte di Adornò, in competizione con il
coevo Palazzo Chiaramonte, superbo edificio con chiare influenze
gotico-catalane, fatto innalzare dal cognato nell'attuale
piazza Marina ed attuale sede del rettorato palermitano.
Nel 1495 venne edificato il Palazzo Abatellis, progettato
da Matteo Carnilivari in stile catalano e che oggi ospita
la Galleria Regionale d'arte Moderna e Medievale mentre
risale al 1490 la costruzione del Palazzo Aiutamicristo,
noto soprattutto per gli sfarzosi interni che stupirono
ospiti illustri fra cui Carlo V e Don Giovanni d'Austria.
Appartengono allo stesso periodo la Chiesa della Gancia,
la Chiesa di Santa Maria dello Spasimo che oggi ospita mostre
ed eventi e la Chiesa di Santa Maria della Catena, dal caratteristico
portale catalano.
Nel
1583 fu eretta dal viceré Marcantonio Colonna, la
Porta Nuova, rifacendosi al modello di uno degli archi trionfali
effimeri eretti in città al passaggio dell'imperatore
Carlo V vittorioso a Tunisi. La versione attuale risale
al 1669 ed è caratterizzata da una copertura a piramide
ricoperta di maioliche colorate. Essendo collegata al Palazzo
dei Normanni e quindi alle antiche mura cittadine, è
il fondale monumentale del Cassaro o via Toledo, l'asse
principale che attraversa il centro storico di Palermo.
Numerose chiese della città risalgono al periodo
barocco, fra cui : la chiesa del Santissimo Salvatore situata
lungo Corso Vittorio Emanuele, la Chiesa del Gesù
situata nel quartiere dell'Albergheria e la Chiesa di San
Domenico con caratteristici elementi rococò. Molto
importante la nuova Galleria d'Arte Moderna "Sant'Anna"
che ha sede su un convento di costruzione barocca.
È
questo il periodo di importanti sistemazioni urbanistiche
per la città. Nel 1600 con il tracciato della Via
Maqueda si venne a creare il nuovo salottodella città:
all'incrocio con il Corso Vittorio Emanuele, si trovano
I Quattro Canti, o teatro del Sole, una piazza ottagonale
che costituiva il centro fisico e simbolico della città.
Poco lontano in piazza Pretoria si può ammirare la
Fontana Pretoria, da poco restaurata sulla quale si affacciano
il Palazzo Pretorio o palazzo delle acquile, sede del Comune,
e la splendida Chiesa di Santa Caterina.
Nel 1885, iniziò la realizzazione di un secondo asse
che attraversava la città, collegando la stazione
ferroviaria con la zona portuale. Per la realizzazione di
questa nuova arteria, Via Roma, vennero demoliti numerosi
edifici, che lasciarono spazio a palazzi di architettura
eclettica e liberty.
All'inizio
del XX secolo, la città comincia ad estendersi fuori
le mura verso nord, soprattutto lungo una nuova strada chiamata
Via della Libertà. In questo quartiere vengono costruite
numerose ville in stile liberty, da parte di Ernesto Basile
e dei suoi allievi. Per la città inizia una nuova
età dell'oro, grazie soprattutto all'opera della
famiglia Florio. In quest'epoca la città si rinnova,
dotandosi di nuovi ospedali, teatri (tra cui il celebre
Teatro Massimo ed edifici pubblici.
Fra
i molti villini Liberty va ricordato senz'altro il Villino
Florio nei pressi della Zisa, che con il suo stile eclettico
rappresenta un magnifico esempio dell'Art Nouveau messa
in luce dalBasile. La maggior parte delle altre ville verranno
demolite per far posto ad alti edifici di nuova costruzione
mentre rimarranno come monito di quel periodo di ricchezza
le residenze borghesi nella borgata di Mondello che diventerà
in breve tempo la spiaggia preferita dei palermitani.
Durante
l'epoca fascista vengono costruiti importanti edifici pubblici
quali il Tribunale ed il Palazzo delle Poste in via Roma,
pregevole edificio monumentale con arredi futuristi.
Dopo
il rovinoso bombardamento del maggio 1943 il centro storico
venne in buona parte abbandonato(infatti oggi abitano in
centro solo 20.000 abitanti pur essendo molto grande) dai
suoi abitanti (che preferirono trasferirsi nelle zone residenziali
che vennero costruite tra gli anni '50 e '60). Fino agli
'80 si registrarono numerosi crolli di edifici storici.
Attualmente
il Centro Storico di Palermo, che è un dei più
grandi d'Europa, sta subendo notevoli rifacimenti e restauri
affinché sia valorizzato al meglio. Fervono i cantieri
per la riqualificazione di esso(grazie anche ai privati)
e molti altri ancora ne saranno spesi per il completo recupero
di un vero e proprio gioiello d'Italia che viene rivalorizzato
ogni giorno sempre di più.Infatti molti hanno proposto
di inserire il centro storico di Palermo fra i possibili
patrimoni dell'Unesco.
Nel
1885, iniziò la realizzazione di un secondo asse
che attraversava la città, collegando la stazione
ferroviaria con la zona portuale. Per la realizzazione di
questa nuova arteria, Via Roma, vennero demoliti numerosi
edifici, che lasciarono spazio a palazzi di architettura
eclettica e liberty.
All'inizio
del XX secolo, la città comincia ad estendersi fuori
le mura verso nord, soprattutto lungo una nuova strada chiamata
Via della Libertà. In questo quartiere vengono costruite
numerose ville in stile liberty, da parte di Ernesto Basile
e dei suoi allievi. Per la città inizia una nuova
età dell'oro, grazie soprattutto all'opera della
famiglia Florio. In quest'epoca la città si rinnova,
dotandosi di nuovi ospedali, teatri (tra cui il celebre
Teatro Massimo ed edifici pubblici.
Fra
i molti villini Liberty va ricordato senz'altro il Villino
Florio nei pressi della Zisa, che con il suo stile eclettico
rappresenta un magnifico esempio dell'Art Nouveau messa
in luce dal Basile. La maggior parte delle altre ville verranno
demolite per far posto ad alti edifici di nuova costruzione
mentre rimarranno come monito di quel periodo di ricchezza
le residenze borghesi nella borgata di Mondello che diventerà
in breve tempo la spiaggia preferita dei palermitani.
Durante
l'epoca fascista vengono costruiti importanti edifici pubblici
quali il Tribunale ed il Palazzo delle Poste in via Roma,
pregevole edificio monumentale con arredi futuristi.
Dopo
il rovinoso bombardamento del maggio 1943 il centro storico
venne in buona parte abbandonato(infatti oggi abitano in
centro solo 20.000 abitanti pur essendo molto grande) dai
suoi abitanti (che preferirono trasferirsi nelle zone residenziali
che vennero costruite tra gli anni '50 e '60). Fino agli
'80 si registrarono numerosi crolli di edifici storici.
Attualmente
il Centro Storico di Palermo, che è un dei più
grandi d'Europa, sta subendo notevoli rifacimenti e restauri
affinché sia valorizzato al meglio. Fervono i cantieri
per la riqualificazione di esso(grazie anche ai privati)
e molti altri ancora ne saranno spesi per il completo recupero
di un vero e proprio gioiello d'Italia che viene rivalorizzato
ogni giorno sempre di più.Infatti molti hanno proposto
di inserire il centro storico di Palermo fra i possibili
patrimoni dell'Unesco.Nel 1885, iniziò la realizzazione
di un secondo asse che attraversava la città, collegando
la stazione ferroviaria con la zona portuale. Per la realizzazione
di questa nuova arteria, Via Roma, vennero demoliti numerosi
edifici, che lasciarono spazio a palazzi di architettura
eclettica e liberty.
All'inizio
del XX secolo, la città comincia ad estendersi fuori
le mura verso nord, soprattutto lungo una nuova strada chiamata
Via della Libertà. In questo quartiere vengono costruite
numerose ville in stile liberty, da parte di Ernesto Basile
e dei suoi allievi. Per la città inizia una nuova
età dell'oro, grazie soprattutto all'opera della
famiglia Florio. In quest'epoca la città si rinnova,
dotandosi di nuovi ospedali, teatri (tra cui il celebre
Teatro Massimo ed edifici pubblici.
Fra
i molti villini Liberty va ricordato senz'altro il Villino
Florio nei pressi della Zisa, che con il suo stile eclettico
rappresenta un magnifico esempio dell'Art Nouveau messa
in luce dal Basile. La maggior parte delle altre ville verranno
demolite per far posto ad alti edifici di nuova costruzione
mentre rimarranno come monito di quel periodo di ricchezza
le residenze borghesi nella borgata di Mondello che diventerà
in breve tempo la spiaggia preferita dei palermitani.
Durante
l'epoca fascista vengono costruiti importanti edifici pubblici
quali il Tribunale ed il Palazzo delle Poste in via Roma,
pregevole edificio monumentale con arredi futuristi.
Dopo
il rovinoso bombardamento del maggio 1943 il centro storico
venne in buona parte abbandonato(infatti oggi abitano in
centro solo 20.000 abitanti pur essendo molto grande) dai
suoi abitanti (che preferirono trasferirsi nelle zone residenziali
che vennero costruite tra gli anni '50 e '60). Fino agli
'80 si registrarono numerosi crolli di edifici storici.
Attualmente
il Centro Storico di Palermo, che è un dei più
grandi d'Europa, sta subendo notevoli rifacimenti e restauri
affinché sia valorizzato al meglio. Fervono i cantieri
per la riqualificazione di esso(grazie anche ai privati)
e molti altri ancora ne saranno spesi per il completo recupero
di un vero e proprio gioiello d'Italia che viene rivalorizzato
ogni giorno sempre di più.Infatti molti hanno proposto
di inserire il centro storico di Palermo fra i possibili
patrimoni dell'Unesco.
TEATRI
Teatro Massimo progettato dall'architetto Giovan Battista
Filippo Basile e terminato da suo figlio Ernesto Basile
Teatro Politeama Garibaldi, opera dell'ingegnere Giuseppe
Damiani Almeyda
Teatro Garibaldi, attualmente in restauro
Teatro Biondo
Teatro di Verdura
Teatro Santa Cecilia
Teatro Zappalà
Teatro Libero
MUSEI
L'Orto botanico di PalermoMuseo Archeologico regionale "A.
Salinas"
Galleria d'Arte Moderna "Sant'Anna"
Galleria Regionale della Sicilia "Palazzo Abatellis"
Collezione archeologica della Fondazione Mormino del Banco
di Sicilia
Museo Etnografico Siciliano Giuseppe Pitrè
Museo di paleontologia e geologia "Gaetano Giorgio
Gemellaro"
Museo delle Marionette
Palazzo Mirto
Orto botanico di Palermo
Museo dell'Istituto di Zoologia "Giuseppe Reverberi"
Museo del Risorgimento "V.E. Orlando"
Museo della Zisa
Tesoro della Cattedrale di Palermo
Tesoro della Cappella Palatina
Museo Diocesano
Museo del Giocattolo
Museo del Teatro Massimo (Prossima apertura)
Museo "Palazzo Steri" (Prossima apertura)
BALLARO'
Su quello che è conosciuto come il piano del Carmine,
sul quale prospettano la chiesa del Carmine Maggiore ed il
suo convento, si imposta il pittoresco mercato di Ballarò.